Atalanta, doppia tegola: si fermano De Ketelaere e Ahanor

Il sorriso per l’ufficializzazione di Kristensen in casa Atalanta viene subito smorzato da due brutte notizie, vale a dire gli infortuni occorsi a Honest Ahanor e Charles De Keteleare.

Per entrambi si tratta di distrazione di basso grado a carico dei muscoli adduttori. Di diverso vi è solo la gamba infortunata: sinistra per De Ketelaere, destra per Ahanor.

Difficile che i due calciatori siano a disposizione di Sarri per il playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv e per la prima di campionato con il Sassuolo.

Gaetano: “Essere all’Atalanta è un onore. Sarri? Bravo a farti capire ciò che chiede”

La conferenza stampa di presentazione del neo centrocampista dell’Atalanta Gianluca Gaetano tratta da pazzidifanta.com

Gaetano è intervenuto in conferenza stampa per la sua presentazione ufficiale da nuovo giocatore dell’Atalanta, affrontando diversi temi interessanti.

Il neo centrocampista nerazzurro ha esordito dichiarando: “Voglio ringraziare la società e il Direttore per questa grande opportunità. Il centro sportivo è bellissimo.”

Ha poi parlato di Maurizio Sarri: “Il Mister mi ha dato fin da subito le indicazioni corrette. È molto bravo a trasmettere le sue idee e a farti capire immediatamente ciò che chiede. Mi chiede di essere ordinato ed equilibrato, mantenendo la squadra compatta e il più alta possibile. A Napoli ho lavorato con Sarri solo per alcuni mesi: giocavo con le giovanili e ogni tanto venivo aggregato alla prima squadra. Mi è sempre sembrato un allenatore di grande livello, che ama dare intensità e ritmo al gioco della squadra.”

Ha proseguito affermando: “Avverto la responsabilità, ma devo restare sereno e continuare a fare ciò che ho sempre fatto. Il gruppo si sta amalgamando bene. La Nazionale è sicuramente un obiettivo, però la priorità è rendere al meglio con il club; se poi dovesse arrivare una chiamata sarebbe motivo di grande soddisfazione. È ancora presto per parlare di un terzetto titolare: abbiamo una rosa di altissima qualità. Per me essere qui è un onore e sarà importante crescere e imparare da giocatori come Pasalic, Ederson e Samardžić: sono giocatori straordinari.”

Ha poi parlato della Conference League: “La Conference propone partite importanti, dove spesso si gioca tutto in 90 minuti, e noi vogliamo farci trovare pronti. Sarà una grande emozione partecipare a questa competizione.”

Giuntoli: “Atalanta progetto incredibile ma occorrerà tempo per questo percorso. Sul mercato…”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Gianluca Gaetano, il ds dell’Atalanta Cristiano Giuntoli ha rilasciato alcune dichiarazioni. Eccole tratte da atalantini.com

“Diciamo che l’Atalanta è veramente un progetto incredibile, straordinario. Da fuori, prima che arrivassi – voi sapete quello che ho detto nella presentazione – ero molto affascinato da da da tutto quello che poteva rappresentare l’Atalanta, dal modo di di fare calcio, il legame con il territorio, il legame con la sua gente. E da dentro ho trovato una situazione ancora migliore di quella che potessi immaginare. Ho trovato veramente persone disponibili, capaci. Abbiamo cambiato in poco tempo un modo di pensare, quindi sia da parte dei dirigenti, dell’allenatore, del dottore, eccetera. Ed è stato un lavoro molto duro, ma veramente ho trovato grandissima disponibilità e grandi capacità. Abbiamo cominciato da poco perché poi il Mondiale ha fatto sì che poi l’intera squadra, la maggior parte di essi, si allenasse da poco tempo. E stiamo facendo tante tantissime valutazioni. Siamo molto contenti dei calciatori che abbiamo. Abbiamo già fatto tanto, perché poi la gente si dimentica che abbiamo preso il mister, per il quale ho grandissima stima, un allenatore forte, capace, vincente, credibile. La proprietà ci è stata molto vicina fin da subito, per questo la famiglia Percassi ci è stata subito molto vicina, facendo anche degli sforzi, portandolo via a un’avversaria molto importante, senza fare nomi. E siamo partiti da lui, siamo partiti da lui e credo che sia veramente il primo e il più grande acquisto che abbiamo fatto. Poi abbiamo cominciato, abbiamo ricomprato Ederson, che che è uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Era in scadenza, è stata una negoziazione lunga, ma grazie alla proprietà siamo riusciti e grazie anche alla volontà del ragazzo, che ha dimostrato ancora una volta questo amore nei confronti di questo club, siamo riusciti a tenerlo. Abbiamo preso appunto Gaetano, che è un giovane italiano promettente, che ha un talento straordinario, che ha cambiato ruolo da poco, e io e Maurizio crediamo in lui. E per ultimo abbiamo acquisito Kristensen, che è in definizione, ma credo che a breve sarà annunciato. E quindi continuiamo un percorso virtuoso, un percorso che avrà bisogno di tempo, un allenatore che avrà bisogno di tempo. Però sappiamo dove vogliamo arrivare e ci arriveremo. È chiaro che è un percorso e non un evento, quindi sarà fatto di tanti piccoli passi, tanti piccoli mattoni come nel passato. Speriamo e siamo sicuri di poter mettere e di fare cose importanti tutti insieme. Legato a questo e legato anche al fatto che l’altro giorno abbiamo fatto l’allenamento a porte aperte allo stadio – è stato incredibile, è stata una fusione veramente con la nostra gente, l’Atalanta è la sua gente – e con la Dea Percassi abbiamo pensato di aprire le porte di Zingonia con un primo evento la settimana prossima, ma ne faremo anche altri. Ovviamente sempre coordinati con la parte sportiva e sempre coordinati con la logistica del del caso. E detto questo, voglio presentare Gianluca che ruberà un po’ di tempo, e io gli prometto che ogni tanto gli parlerò poco. Allora io ora adesso vi vi lascio e e buon lavoro».

“Mercato? L’obiettivo è quello di regalare a Sarri magari un esterno di quelli che insomma sembra è diventato il ruolo più più ricercato, più prezioso in questo momento, per dare un’alternativa magari a Raspadori o De Ketelaere, anche in considerazione degli infortuni di Sulemana, oppure l’obiettivo adesso è se si creerà qualche occasione da qui alla fine,

Siamo molto contenti dei ragazzi, della disponibilità dimostrata, credo che quando si guarda gli obiettivi e si parla e dell’inizio è sempre detto che dobbiamo trovare la nostra nuova identità. Io posso dire che ho gia’ visto bene la squadra durante l’ultima amichevole. Ad ogni buon conto noi sappiamo dove dobbiamo andare e che a livello di squadra, sappiamo che sarà difficile, specialmente all’inizio, sappiamo che abbiamo bisogno di tempo e non sprechermo un opportunita’ soprattutto per un esterno alto e per un centrocampista se il mercato dovesse proporcele. Poi ll’obiettivo si otterrà con il lavoro di tutti e tutti insieme»
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UFFICIALE – Djimsiti all’Al Diriyah. E c’è il saluto social di Berat

Ora è ufficiale. Dopo 251 presenze in 8 anni, Berat Djimsiti lascia l’Atalanta e passa agli arabi dell’Al Diriyah per 3 milioni di euro. E l’ex difensore atalantino ha affidato al suo profilo Instagram il saluto alla tifoseria nerazzurra: “Sono arrivato a Bergamo dieci anni fa come un giovane calciatore, con un sogno e tanta voglia di dimostrare il mio valore. Oggi me ne vado sapendo che questo posto mi ha dato molto più del calcio. Qui sono cresciuto come giocatore, come uomo e come padre. Qui è cresciuta la mia famiglia. Bergamo è diventata casa e l’Atalanta molto più di una squadra.

In questi dieci anni abbiamo vissuto vittorie, sconfitte, notti indimenticabili e traguardi che forse un tempo avremmo soltanto sognato. Ma ciò che porterò con me più di ogni altra cosa sono le persone.

I miei compagni, gli allenatori, tutto lo staff, ogni persona che lavora per questa società, la famiglia Percassi, i nostri tifosi e tutta la gente di Bergamo: grazie per la fiducia, per il sostegno, per aver lottato con noi e per aver fatto sentire me e la mia famiglia parte di qualcosa di speciale.

Niente di ciò che abbiamo raggiunto ci è stato regalato. Lo abbiamo costruito insieme, con lavoro, sacrificio, disciplina, cuore e quella mentalità che unisce profondamente l’Atalanta alla sua città.

Oggi inizia un nuovo capitolo. Ma ci sono luoghi che non si lasciano davvero.

Si può lasciare una squadra. Si può lasciare una città. Ma una casa ce la portiamo dentro.

Grazie di tutto, Bergamo.
Grazie di tutto, Atalanta.
Per sempre nel cuore
“.