Palladino: “Ringrazio i ragazzi. Futuro? Penso al presente”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria in casa del Milan per 3-2 tratte da Sportmediaset.

Sulla partita: “Devo ringraziare i ragazzi, grande partita e grande prestazione. Abbiamo difeso bene e concesso niente nel primo tempo. Li voglio ringraziare pubblicamente, è la risposta di un grande gruppo che rema dalla stessa parte. Hanno risposto alla grande dopo una settimana particolare“.

Sul rapporto con il gruppo: “Carnesecchi mi dedica la vittoria? Sono un po’ emozionato, con loro grande magia. Non era scontato. Ho preso una squadra in difficoltà e demotivata“.

Sul bilancio della sua stagione e sul futuro: “Siamo settimi, zona europea, agli ottavi di Champions. Li ringrazio, loro come sempre hanno risposto sul campo. Io voglio il bene dell’Atalanta. Non penso al mio futuro, penso al presente“.

Atalanta, vittoria col fiatone a S.Siro: Milan battuto 3-2

L’Atalanta è grande nei primi 75 minuti poi rischia di gettare alle ortiche quanto di buono costruito. Ma alla fine il punteggio è Milan-Atalanta 2-3.

La Dea nel primo tempo si porta sul 2-0 grazie ai gol di Ederson e Zappacosta e al 51′ arriva il tris con Raspadori. Nel finale però si fanno male sia Scalvini che Kossounou e il Milan inizia un assalto disperato accorciando con Pavlovic all’88’ e con Nkunku su rigore al 94′. Però l’Atalanta resiste e porta a casa una vittoria che vale il settimo posto quasi aritmeticamente a 58 punti mentre il Milan mette a serio rischio la qualificazione in Champions League.

Palladino: “Voglio il settimo posto e voglio restare a Bergamo”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino alla vigilia di Milan-Atalanta tratta da sportmediaset.it

“Qui sto benissimo, dal mio arrivo ho trovato grande calore. Il mio desiderio è quello di costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa, a mia immagine e somiglianza, insieme alla società”.

Alla vigilia dell’incontro con il Milan Raffaele Palladino conferma la volontà di restare alla guida dell’Atalanta. “La squadra non l’ho costruita io, essendo arrivato a novembre. Sono orgoglioso di aver rimontato dal tredicesimo al settimo posto. In Coppa Italia siamo usciti in semifinale ai rigori, in Champions col Bayern s’è interrotto un grande percorso fatto di notti magiche, come contro il Borussia Dortmund. Dobbiamo andare almeno in Conference League, ma per me la stagione è stata ottima a parte l’ultimo mese, in cui siamo mancati nella finalizzazione, che ha un po’ sporcato i precedenti cinque”, ha proseguito il tecnico della Dea.

Sulla sfida contro i rossoneri: “Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte che vuole fare punti. Conosco bene Allegri, dobbiamo metterlo in difficoltà giocandoci a viso aperto: è un avversario mobile e imprevedibile, difende a tre, ma imposta a quattro, bisogna badare ai cambi di marcatura, al blocco basso o al pressing alto a seconda dei momenti”.

Il “premio” per il pari con il Genoa? Mercoledì nuovo riposo

L’Atalanta ha da poco comunicato sul proprio sito ufficiale che, dopo le sedute di ieri e di questa mattina, la ripresa degli allenamenti avverrà giovedì 7 maggio. Quindi, domani mercoledì 6 maggio giorno di riposo. Si tratta, probabilmente, del premio per aver pareggiato 0-0 con il Genoa.

Atalanta-Genoa 0-0, l’editoriale – Come la primavera 2022

Ammettiamo il nostro peccato: siamo stati troppo ottimisti il giorno dopo l’eliminazione in Coppa Italia ai rigori a opera della Lazio, invitando l’ambiente atalantino a compattarsi per centrare almeno l’obiettivo del settimo posto.

Invece, la prima a non crederci a tale obiettivo è l’Atalanta stessa che ieri, contro un Genoa che non ha più nulla da chiedere al campionato, non è andata oltre lo 0-0. E si è subito avvertita una sensazione di déjà vu.

Si è tornati alla primavera di quattro anni fa quando, falcidiata dagli infortuni, dagli errori arbitrali e da scelte tecniche di Gasperini incomprensibili (sì, sbagliava anche lui, care vedovelle), l’Atalanta dopo l’eliminazione dall’Europa League ai quarti a opera del Lipsia crollò in campionato perdendo prima il treno Champions, poi quello Europa League e perfino il trenino Conference, andando fuori dall’Europa.

L’Atalanta di quella primavera di quattro anni fa era abulica, stanca, predominante territorialmente ma quasi mai pericolosa e quelle poche volte che riusciva a esserlo trovava o il miracolo del portiere avversario o i legni a sbarrarle la strada.

In pratica, come l’Atalanta di adesso. Ieri col Genoa si è vista una squadra svuotata che ha sì fatto la partita ma i rossoblu non hanno certo fatto chissà quale impresa per riuscire a tornare sotto la Lanterna con un risultato positivo.

E nelle uniche tre occasioni create, prima Bijlow si è opposto a De Ketelaere e al tandem Ederson/Raspadori poi la traversa ha negato la gioia del gol a Raspadori stesso.

Palladino ha provato a invertire la tendenza schierando dal primo minuto Scamacca e Krstovic ma forse ha capito che non è solo questione di mettere in campo le due punte e basta ma come schierarle.

Metterle in maniera lineare significa far loro pestare i piedi e diventa controproducente. Schierarle in un 4-2-3-1 (il perché Palladino abbia accantonato questo sistema di gioco sta diventando una sorta di nuovo segreto di Fatima) con Scamacca alle spalle di Krstovic potrebbe invece esaltarne le caratteristiche.

Ma siamo seri: il rischio che con Milan, Bologna e Fiorentina (che sono tutt’altro che squadre in forma, eh) non si raccolga nulla è elevato. Con il paradosso che potresti comunque lo stesso arrivare settimo. Ma del futuro se ne parli a fine maggio.

Palladino: “Buonissima prestazione ma ci manca qualità in avanti. Per l’anno prossimo un’Atalanta ancora più forte perché sono ambizioso”

Le dichiarazioni di Raffaele Palladino subito dopo il pareggio della sua Atalanta in casa col Genoa

Sulla scelta del doppio attaccante: “La scelta della doppia punta era in funzione del piano gara che avevamo preparato perché sapevamo che il Genoa avrebbe giocato uno vs uno e noi con le due punte volevamo isolare i loro difensori. Krstovic si è mosso bene, Scamacca è stato un po’ più tamponato da Ostigaard ma in generale loro hanno impattato bene con i due attaccanti“.

Sulla partita: “Nella ripresa col doppio trequartista abbiamo fatto meglio, abbiamo preso una traversa ma ci sta girando male. Peccato, volevamo riscattare Cagliari con la squadra che ha fatto il suo meglio. A questi ragazzi non posso rimproverare nulla dato che abbiamo fatto una buonissima prestazione senza rischiare nulla. Ci sta mancando un poco di qualità negli ultimi metri“.

Sul fatto di vincere le partite solo andando in vantaggio: “Sicuramente il vantaggio ti dà il potere di gestire meglio la partita perché si fa dura riprenderle una volta sotto. Comunque nell’ultimo mese le prestazioni sono state fatte tranne aCagliari, soprattutto i primi trenta minuti. Abbiamo fatto di tutto per vincere ma purtroppo non ci siamo riusciti“.

Sulla stanchezza: “La stanchezza è naturale per tutte le squadre e a maggior ragione per quelle come noi che hanno giocato tante partite. Vero, siamo scarichi e poco brillanti ma è anche un aspetto mentale, noi dobbiamo dare tutto fino alla fine. Dobbiamo difendere il settimo posto dando il massimo fino alla fine, giocheremo come sempre cercando di migliorare l’aspetto del gol“.

Sul presente e sul futuro: “Io sono felice di essere qui e di aver ripreso una situazione delicata, non sono felice del settimo posto perché sono ambizioso. Per l’anno prossimo cercheremo assieme alla società di fare un’Atalanta ancora più forte“.

Su Raspadori mandato a riscaldarsi dopo 10 minuti: “Era un messaggio per chi era in campo perché io ho bisogno di gente che in campo dia tutto e tali valutazioni sono anche fatte in virtù del prossimo anno e quando vedo approssimazione mi arrabbio. Nessuno si deve sentire titolare e tutti devono sentirsi in discussione“.

Sulla scelta di Musah: “Musah? Ho voluto mettere un calciatore fisico soprattutto per migliorare fisicamente ma ho messo dentro anche Samardzic e abbiamo chiuso con cinque attaccanti perché volevo vincere questa partita, ma non ci siamo riusciti“.

Tra Atalanta e Genoa domina la noia, 0-0 a Bergamo

Ennesima scialba prestazione dell’Atalanta che non va oltre lo 0-0 interno con il Genoa. Dopo un primo tempo di noia (solo una mezza occasione per De Ketelaere), l’Atalanta si rende pericolosa solo in un paio di occasioni con Raspadori.

L’ex Napoli prima si divora il vantaggio tirando in bocca al portiere Bijlow una sua corta respinta su tiro di Ederson e poi coglie una clamorosa traversa con un destro dal limite. Ma poi poco altro. L’Atalanta sale a quota 55 punti e aspetta il risultato di Lazio e Bologna (ferme a 48) per il discorso settimo posto.

Luca Percassi: “Per ora i risultati sono importanti per la nostra dimensione, anche se sento qualche mugugno…”

Dopo la finale di Coppa Italia Primavera, vinta dall’Atalanta (complimenti ai nostri ragazzi) ai rigori sulla Juventus l’amministratore delegato della società nerazzurra Luca Percassi ha rilasciato alcune dichiarazioni a SportItalia. Ecco un sunto del suo passaggio sulla prima squadra:

La stagione dal nostro punto di vista ha portato risultati importanti per la nostra dimensione, anche se c’è dell’amarezza per aver mancato la finale di Coppa Italia che sarebbe stata strameritata. Siamo settimi e daremo tutto in queste quattro giornate ma siamo contenti di questo risultato tenuto conto della dimensione dell’Atalanta. Vero, siamo reduci da posizioni migliori negli ultimi anni ma il rammarico e qualche mugugno che sento deve essere riservato più a qualche prestazione non all’altezza quanto alla posizione di classifica. Noi dobbiamo continuare a lavorare per fare bene, sapendo che c’è molta competizione e rimanendo con i piedi per terra“.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli parleremo del difficile momento dell’Atalanta, reduce dall’eliminazione ai rigori in Coppa Italia con la Lazio e dalla sconfitta di Cagliari. Vi aspettiamo numerosi.