Oltre al “solito” Noa Lang, il ds dell’Atalanta Cristiano Giuntoli avrebbe appuntato sul suo personale taccuino altri due nomi per il ruolo di attaccante esterno. Il primo è quello di Dennis Man, esterno romeno ex Parma attualmente in forza al PSV Eindhoven. Il secondo è invece quello di un “figlio di Zingonia“, ossia Nicolò Cambiaghi che sta trovando poco spazio al Bologna dopo l’avvento di Tedesco sulla panchina felsinea. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio.
Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0, l’editoriale – Se il cantiere aperto diventa “apertissimo”
Solo chi di calcio ne mastica poco può stupirsi della prestazione offerta dall’Atalanta nell’andata del preliminare di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv terminato 0-0.
Queste partite in questo periodo dell’anno sono complicate di per sè già se si ha a disposizione un gruppo rodato perchè si affronta sì un avversario meno tecnico ma più in condizione. E ieri la differenza a favore degli israeliani da questo punto di vista la si è vista tutta.
Figuriamoci se lo affronti con una squadra in piena rivoluzione tattica dopo 10 anni. Che l’Atalanta di Sarri fino a ottobre sarà un cantiere aperto sta semplicemente nella logica delle cose.
Quello che si sarebbe potuto evitare, al 20 agosto, era la trasformazione del cantiere aperto in “apertissimo”.
Trasformazione che ha un unico responsabile: Cristiano Giuntoli. Perchè gli infortuni possono anche esserci ma se Sarri è costretto a schierare Cassa in avanti (promesso sposo del Venezia tra l’altro), è costretto a schierare Gaetano in cabina di regia (giocatore che da mezzala renderebbe molto di più), è “costretto” a gettare nella mischia Kristensen in fase di passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 (anche se il tecnico, rotto per rotto, avrebbe potuto far giocare Obric) ed è ancora alle prese con l’equivoco Raspadori, la responsabilità è tutta a capo dell’ex ds della Juventus.
Al quale recapitiamo il seguente messaggio: non ci provasse a non completare la rosa anche in caso di malaugurata eliminazione in Ungheria (campo neutro) settimana prossima. Altrimenti dovrà comprarsi un paraorecchie per non ascoltare la pioggia di critiche.
Sarri: “Siamo pensanti e poco fluidi, ma ci sono aspetti positivi”
Le dichiarazioni di Maurizio Sarri dopo il pareggio per 0-0 della sua Atalanta in casa con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League rilasciate ai microfoni di Sky
“Loro sono più avanti di noi nettamente dal punto di vista fisico. Mi aspettavo una partita difficile, siamo poco fluidi perchè troppo pensanti con il pallone tra i piedi. Ma ci sono anche aspetti positivi come il fatto di non subire gol da tre partite. È una squadra in costruzione con elementi tornati da poco dal mondiale. Ora pensiamo al Sassuolo. La squadra sta cercando di fare quanto chiesto. Noi dobbiamo giocare e scaricare, giocando ogni tre giorni non possiamo caricare troppo. La speranza è di migliorare col lavoro, col mercato e con i giocatori che devono rientrare dagli infortuni. Giocatori che sanno giocare a quattro potrebbero aiutare ma i difensori a disposizione stanno facendo bene.
Atalanta, 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff Conference
L’Atalanta impatta 0-0 a Bergamo nell’andata dei playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv.
Nerazzurri imballati fisicamente contro gli israeliani pimpanti e che perdono Scalvini nel primo tempo per un infortunio alla caviglia.
Nel finale di gara le due occasioni più nitide per la Dea che all’85’ coglie la base del palo con Krstovic e al 90′ vede la doppia parata del portiere Tzur su Krstovic e Raspadori.
Ritorno giovedì prossimo in Ungheria alle 20:39.
Sarri: “Ho le farfalle nello stomaco. De Ketelaere assenza pesante”
La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Hapoel Tel Aviv del tecnico nerazzurro Maurizio Sarri tratta da sportmediaset.com
Atalanta, nuovi contatti positivi per Noa Lang
Nella giornata di oggi ci sono stati nuovi contatti tra il ds dell’Atalanta Cristiano Giuntoli e l’entourage dell’attaccante esterno del Napoli Noa Lang. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira.
Kristensen: “Atalanta club ambizioso. Difesa a 4? Gioco così già nella U21 della Danimarca”
La conferenza stampa di presentazione di Thomas Kristensen tratta da Atalantini.com
Sul perché ha scelto l’Atalanta: “Ho scelto l’Atalanta perché la conosco molto bene, è un grande club, la conosco chiaramente dal… dal campionato. Le ambizioni qui sono… sono grandi ambizioni. È un club che combatte sia a livello europeo… ha raggiunto grandi risultati nelle competizioni europee e ho giu-… subito pensato fosse la scelta giusta per me, ehm… molto attraente come… come… come punto d’arrivo e uno sviluppo grande per la mia carriera. Per quanto riguarda il ruolo, io passo da una difesa a cinque… ehm, a… a tre, però ho sempre, ehm… ehm, ho avuto voglia di tornare a giocare nella difesa a quattro, soprattutto perché è un modulo che conosco bene, perché ci giocavo… ci gioco anche nella mia Under 21 della Danimarca. I principi sono gli stessi di quelli di una difesa a tre e non vedo l’ora di adattarmi a questo nuovo sistema di gioco“.
Sulla Conference League: “Le ambizioni sono mie, ma anche soprattutto a livello di club, è di fare il meglio che possiamo in tutte e tre le competizioni. Si parte da giovedì, che sarà il primo… il primo scoglio importante e la… la competizione è importante e molto di valore“.
Sul suo aumento di valore da quando è approdato in Italia: “Chiaramente si parla di… si tratta di un grande sviluppo e ringrazio l’Udinese che mi ha dato l’opportunità di svilupparmi sia come giocatore che come… anche dal punto di vista del valore. Ci sono riuscito arrivando qui. Chiaramente non mi voglio focalizzare troppo sul prezzo del mio valore. Come dicevo, questo è un grande passo nella mia carriera e voglio continuare a migliorare per diventare sempre più importante sia per il club che… me lo… poi si vedrà“.
Su come è stato accolto: “Chiaramente sono stati giorni molto, eh, impegnativi e pieni di cose, come è giusto che sia. Ci sono tante persone nuove, però mi sono subito sent-… sentito ben accolto da tutti, dalla famiglia Percassi, da Giuntoli e anche le persone… anche i miei compagni dello spogliatoio sono stati fantastici, quindi finora tutto grande, ottima accoglienza. Il nostro obiettivo chiaramente è conoscere questo nuovo modulo di gioco, impararlo il prima possibile, ci saranno grandi responsabilità, cercherò di dare il mio contributo e di fare il meglio possibile“.
Su come agisce nei calci piazzati: “È chiaramente il mio obiettivo quello di, appunto, dare il mio contributo e portare le mie qualità alla squadra. E sono molto forte sui calci piazzati, quindi si spera sì di dare il proprio contributo“.
Su cosa ne pensa dell’Atalanta come posto per un calciatore: “Credo che questo sia esattamente un posto dove è possibile crescere sia come persone che come calciatori. Non vedo l’ora di provare questa cosa, sono molto… è molto emozionato all’idea e chiaramente mi stuzzica molto vedere sia come posso crescere come calciatore che come persona“
Sul contributo di Samardzic per convincerlo a scegliere l’Atalanta: “Sì, conosco molto bene Laki dal… dagli anni… ehm, dal nostro passato all’Udinese. È stato un anno complicato, però è… Laki è una persona con grandi qualità, un giocatore speciale. Ehm, è chiaramente un piacere per me averlo seguito qui ed essere arrivato qui. Chiaramente ci siamo sentiti, siamo stati in contatto e, eh, siamo… sono molto felice di essere qui con… con lui“
Sul numero di maglia e sul calciatore al quale si ispira: “Per quanto riguarda il numero, il 31, è lo stesso di mio fratello che gioca nella seconda divisione danese, quindi è più una questione di famiglia, un numero di famiglia. Per quanto riguarda invece l’idolo, non ne ho uno in specifico. Eh, da giovane giocavo come… come centrocampista e mi piaceva molto Touré. Eh, Kompany anche è un altro profilo che mi piaceva, e Van Dijk è uno dei migliori in questo ruolo, quindi direi questo“.
Su cosa ne pensa quando ha affrontato sia l’Atalanta che Sarri da avversario: “Chiaramente già giocare qui con l’Atalanta è sempre stato… l’atmosfera allo… allo stadio è fantastica. Eh, un club con grandi ambizioni e quindi, eh, devi fare il meglio di te stesso per giocare contro l’Atalanta. Per quanto riguarda Sarri, invece, le sue squadre sono molto organizzate e sanno esattamente cosa fare e come comportarsi e i suoi insegnamenti si… si rispecchiano nella squadra“.
Sull’eredità di Djimsiti: “E chiaramente è un grande buco da riempire quello lasciato da Djimsiti, ma non sono venuto qui per rimpiazzare o essere il sostituto di nessuno, bensì, ehm, sono arrivato per dare… cercare di apportare le mie qualità. Chiaramente raggiungere quello che ha fatto Djimsiti sarebbe un grande… un grande onore, un grande traguardo“.
Giuntoli: “Kristensen ragazzo talentuoso. Abbiamo un tecnico vincente. Mercato? Sfrutteremo le occasioni”
Nell’introduzione alla conferenza stampa di presentazione del neo difensore dell’Atalanta Thomas Kristensen, il ds Cristiano Giuntoli ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Su Kristensen: “Thomas è stato un acquisto repentino vista la cessione lampo di Djimsiti: a lui possiamo solo che ringraziarlo. Si tratta di un ragazzo giovane e talentuoso che Sarri riuscirà a plasmare per la difesa a quattro“.
Su Sarri: “Si tratta di un mister vincente e che sta guidando la squadra con un nuovo metodo“.
Sul mercato: “Abbiamo condotto tre operazioni perché oltre ad aver ingaggiato un regista talentuoso come Gaetano e aver preso Kristensen in luogo di Djimsiti, conto anche la permanenza di Ederson. Ci faremo trovare pronti se dovessero capitare occasioni ma il lavoro vero la squadra lo fa in settimana sul campo“.
Sui tifosi: “Chiediamo loro tempo e pazienza. Intanto li aspettiamo oggi a Zingonia“.
All’Atalanta il “Trofeo Bortolotti”, Athletic Bilbao battuto 1-0
L’Atalanta si aggiudica il “Trofeo Bortolotti” edizione numero 27 battendo l’Athletic Bilbao per 1-0. Decide un gol di Zalewski al 48′. Buona la prestazione della Dea che però ha sprecato qualche iniziativa offensiva di troppo e nel finale ha concesso un paio di occasioni ai baschi.
Un gigante per la difesa, ecco chi è Thomas Kristensen
Il secondo volto nuovo dell’Atalanta 2026/2027 ha il nome e cognome di Thomas Kristensen. Il danese rappresenta un rinforzo importante per la difesa di Maurizio Sarri.
Nato a Aahrus (Danimarca) il 17 gennaio 2002, Kristensen cresce nella squadra della sua città e viene aggregato in Prima Squadra nella stagione 2020/2021 e vi rimane fino ad agosto 2023 mettendo a referto 46 presenze e 2 gol.
Il 01/09/2023 passa all’Udinese per appena 700mila euro. Dopo due panchine iniziali prende il posto da titolare il 24 settembre 2023 in Udinese-Fiorentina 0-2. La prima di 81 presenze in tre stagioni con i friulani, condite da 4 gol all’attivo (uno dei quali segnati all’Atalanta in Atalanta-Udinese 2-2 dello scorso 7 marzo) e 1 assist. Ora il passaggio all’Atalanta.
Tatticamente, l’incognita maggiore riguarda il passaggio dalla difesa a 3 alla quale era abituato a Udine a quella a 4 che troverà a Bergamo sebbene gli addetti ai lavori sostengono che sia più difficile fare il viceversa.
Tecnicamente, invece, si tratta di un calciatore di piede destro molto abile nel gioco aereo considerata la sua altezza (1,98 m) ma che, nonostante tutto, ha anche nel suo bagaglio quella giusta dose di velocità che gli consente di non soffrire con i brevilinei.
Certo, quei 20 milioni sborsati dall’Atalanta per il suo cartellino potrebbero mettergli addosso un po’ di pressione ma siamo convinti che Kristensen possa tranquillamente evitare questo rischio. Benvenuto Thomas!
