Questa sera alle ore 21:40 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del cambiamento in casa Atalanta: da D’Amico e Palladino a Giuntoli e Sarri. Vi aspettiamo numerosi.

Palladino: “Orgoglioso di quest’anno, non ho rimpianti. Futuro? Parlerò con la società”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo il pareggio in casa della Fiorentina per 1-1

Sul lavoro di questa stagione: “Userei come parola orgoglio del lavoro fatto insieme a società, squadra e staff perché certe stagioni che iniziano male possono prendere brutte pieghe invece abbiamo svoltato portando l’Atalanta in Europa risvegliando il DNA che c’è in questa squadra e in questa società. Potevamo arrivare ancora più in alto con la partita con la Juventus che ha infranto i nostri sogni di Champions League. Questa società e questa città mi hanno dato tutto quello di cui avevo bisogno e penso sia stato apprezzato quanto fatto considerati gli attestati di stima che ho ricevuto da tutte le componenti“.

Sul suo futuro: “Io ho dato tutto quello che potevo dare a questa squadra e a questa società, non ho nessun rimpianto di quanto fatto. Adesso mi siederò a parlare con la società e vedremo quali saranno le idee. Sceglieremo per il bene dell’Atalanta“.

Sul punto più alto e sul punto più basso della stagione:Il punto più alto è stata la partita con il Borussia Dortmund che penso rimarrà nel cuore nostro e di tutti i ragazzi e di tutti i tifosi, quello più basso è la partita con la Lazio in Coppa Italia, preferivo perderla sul campo e non ai rigori. Fossimo arrivati in finale parleremmo d’altro“.

Sulla famosa frase “A Firenze non so quanto rivedrete 65 punti”: “Quella frase che ho detto è stata un po’ strumentalizzata, fare 65 punti in Serie A non è semplice ed era un valore aggiunto per quanto abbiamo fatto. Credo di essere stato apprezzato dai calciatori, sono andato via nonostante due anni di contratto e sapete perché sono andato via, sono andato via per visioni differenti con la vecchia dirigenza ma spero non sia finita e che un giorno possa ritornare“.

Su Ederson: “Era concordato tenerlo in panchina perché era in una situazione dove può succedere che possa andare ma ho cercato di dare spazio a chi ha giocato di meno in questo periodo. Avere delle avances da queste squadre è molto importante per l’Atalanta e deve essere motivo di soddisfazione“.

Fiorentina-Atalanta 1-1, termina la stagione della Dea

Termina con un pareggio a Firenze per 1-1 la stagione dell’Atalanta 2025/2026. Un’Atalanta che nel primo tempo si fa preferire ma sciupa tre occasioni e viene punita dall’ex Piccoli che al 38′ beffa uno Sportiello non esente da colpe.

L’Atalanta nella ripresa insiste e trova il meritato pareggio con un’autorete di Comuzzo. Atalanta che chiude al settimo posto a quota 59 punti.

Ederson-Manchester Utd, affare da 50 milioni

Manca ancora l’ufficialità ma il calciomercato in uscita dell’Atalanta dovrebbe esordire con il botto. Il Manchester United avrebbe raggiunto l’accordo con la Dea per Ederson. Il mediano brasiliano approderà in Inghilterra e nelle casse dell’Atalanta arrivano 50 milioni di euro.

Atalanta, Sarri si avvicina. Intanto a Zingonia…

Secondo quanto riportano diverse fonti, l’Atalanta e Maurizio Sarri si avvicinano giorno dopo giorno. L’inizio della prossima settimana potrebbe essere quello decisivo per il via libera.

Frattanto a Zingonia spuntano striscioni di ringraziamento per Raffaele Palladino.

Atalanta-Bologna 0-1, l’editoriale – Perché festeggiare e perché non festeggiare

Il mondo non è solo “bianco” o solo “nero” ma contiene al suo interno una varietà di sfumature. E cosa vuoi dirci con questa ovvietà, starete giustamente pensando? Solo introdurre al fatto che esistono situazioni dove due tesi totalmente contrapposte hanno entrambi ragione di essere e sono entrambi pertinenti.

La qualificazione dell’Atalanta ai playoff di Conference League arrivata ieri matematicamente nonostante la sconfitta di misura con il Bologna per 1-0 in casa rappresenta una di queste situazioni. Dato che ha diviso la tifoseria in “celebranti” e “non celebranti”.

Partiamo dai primi. Che, alla base della loro tesi, mettono la coerenza. Perché quando lo scorso novembre Raffaele Palladino è subentrato a Ivan Juric con la Dea in tredicesima posizione essi chiedevano al tecnico napoletano di tornare a vedere un’Atalanta competitiva per l’Europa.

Palladino, numeri alla mano, ha fatto di più: da tredicesimo a settimo posto con la nona qualificazione europea in 10 anni portata a casa. E ha addirittura reso l’Atalanta competitiva per la Champions League/Europa League fino all’inopinato pasticcio difensivo che è costato la sconfitta con la Juventus e ha reso vane le speranze di un’Europa maggiore.

A questo cammino si aggiunge la qualificazione agli ottavi in Champions League (migliore italiana) e una Coppa Italia dove si è persa la possibilità di arrivare in finale ai rigori con la Lazio dopo aver eliminato la stessa Juventus ai quarti.

I secondi, invece, pur non sputando sopra alla Conference, contestano a Palladino e alla squadra una totale involuzione nella parte finale di stagione dove, a parte piccole perle positive come il successo a San Siro col Milan, l’Atalanta è apparsa scocciata, abulica e rinunciataria.

Come ieri col Bologna dove evidentemente ai felsinei la Conference interessava poco perché se avesse premuto di più il pedale con l’acceleratore vincere con tre gol di scarto poteva non essere impresa impossibile.

A questo cammino si aggiungono i passi falsi con Athletic Bilbao e Union Saint Gilloise in Champions dove, con un pizzico di esperienza e malizia in più, l’Atalanta avrebbe potuto accedere direttamente agli ottavi e una gestione troppo rinunciataria della doppia semifinale con la Lazio in Coppa Italia.

Ora manca un’ultima partita. Sulla carta “inutile”, quella di Firenze. Però, avviso ai naviganti: di figuracce i tifosi atalantini non ne vogliono fare. Finire un’avventura (visto che è molto difficile una sua eventuale riconferma) comunque positiva per Palladino con una goleada sul groppone non sarebbe proprio una cosa positiva.

Palladino: “Dispiace per la sconfitta, ma contava la qualificazione in Conference”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta per 1-0 in casa con il Bologna che vale comunque la qualificazione in Conference League tratta da pazzidifanta.com

Palladino ha esordito dicendo: “Dispiace per aver perso e per aver subito dei gol evitabili. Al di là della partita l’importante era la qualificazione alla Conference League. Ringrazio la società, i tifosi e la squadra per questo risultato”. 

L’allenatore nerazzurro ha poi proseguito: “All’inizio, quando sono arrivato, ci sono state alcune difficoltà. Abbiamo fatto un’importante risalita e va dato merito ai ragazzi per il raggiungimento di questo obiettivo, che è la rappresentazione di una società ambiziosa, nella quale si possono fare grandi cose. Con la società ho un grande rapporto, ci confrontiamo molto e quando una squadra raggiunge determinati obiettivi è anche merito di una proprietà che la sostiene”. 

Ha poi continuato parlando del mancato impiego di Samardzic ScamaccaAvrei voluto farli entrare, ma la partita si è incanalata in un altro binario e ho preferito effettuare scelte diverse. Sono contento del ritorno di Bakker, che ha giocato in un ruolo che non gli appartiene ma volevo che dimostrasse le sue qualità”.