Il dirigente dell’Atalanta Umberto Marino ha commentato ai microfoni di Sky il sorteggio della fase campionato di Conference League. “Per l’Atalanta – ha detto Marino – e la città di Bergamo è un orgoglio essere in Europa, sarebbe stato un peccato non qualificarci pur avendo affrontato una squadra ostica. E proprio l’Hapoel Tel Aviv ci dimostra che non bisogna sottovalutare nessuno e dobbiamo essere umili perché chi gioca in Europa ha le qualità per farlo. Ripeto, sarebbe stato un peccato non qualificarci perché alla nostra gente piace veder giocare l’Atalanta in Europa. Cercheremo di onorare la competizione“.
Atalanta, le avversarie della fase campionato di Conference League
I ciprioti del Pafos, i kazaki del Kairat Almaty e i danesi del Mjallby in casa; gli olandesi dell’Ajax, i lettoni del Riga e i bosniaci del Borac in trasferta. Queste le avversarie dell’Atalanta nella fase campionato di Conference League.
Sarri: “Si sta sottovalutando questo passaggio del turno, soddisfatti per l’ingresso in Europa”
Le dichiarazioni di Maurizio Sarri subito dopo la vittoria contro l’Hapoel Tel Aviv per 1-0 della sua Atalanta che è valsa l’ingresso nella fase campionato di Conference League.
Sulla partita e sul passaggio del turno: “Eravamo sicuri che la sofferenza iniziale dei primi 15 minuti sarebbe terminata come successo all’andata perché saremmo cresciuti fisicamente. Abbiamo fatto dei miglioramenti in fase di impostazione anche se negli ultimi 20-25 metri dobbiamo ancora migliorare. La squadra però ha dimostrato abnegazione e carattere, abbiamo avuto la sfortuna di trovare una delle squadre migliori del lotto ma siamo soddisfatti per l’ingresso in Europa per noi, la società e i tifosi. Ora mettiamo tutto in un angolo fino a ottobre e adesso pensiamo al campionato. Questo passaggio del turno mi sa che sia sottovalutato“.
Sull’Hapoel Tel Aviv: “Abbiamo studiato questa squadra e abbiamo capito subito che era un pericolo e mi sa che in questo inizio di stagione hanno perso solo una partita senza danni. Una squadra molto forte fisicamente, non siamo stati sorpresi. Abbiamo trovato una squadra con valori tecnici elevati e ben organizzata e abbiamo trovato le normali difficoltà contro una squadra di buon livello“.
Su cosa non gli è piaciuto: “Non mi è piaciuto il fatto che nei primi 15 minuti ci siamo fatti infilare con facilità tra le linee, non mi è piaciuto il fatto che siamo stati puntati 3-4 volte sulla linea dopo aver perso palloni banali. E poi la pressione alta ha bisogno di essere più intensa per essere efficace, si riparte da quella base“.
Su Carnesecchi: “In una partita di ordinaria amministrazione, all’85’ ha fatto un mezzo miracolo, la differenza tra un grande portiere e un portiere normale sta tutta qui“.
Su Scamacca e Krstovic: “Quando in panchina ti giri e hai qualcosa diventa più facile, abbiamo la fortuna di avere due attaccanti che stanno crescendo tutti e due e che stanno segnando quando subentrano. Sono fiducioso su tutti e due, su Scamacca stiamo lavorando per cercare di evitargli problematiche fisiche, consapevole che se trova continuità di allenamento può diventare ancora più forte“.
Atalanta, prima missione compiuta: Hapoel battuto 1-0 e qualificazione alla fase campionato di Conference
Prima missione compiuta per l’Atalanta che batte 1-0 l’Hapoel Tel Aviv in quel di Miskolc (Ungheria) e si qualifica alla fase campionato di Conference League. Decisivo il gol di Scamacca al 70′. E decisiva anche la fortuna per il palo colpito dagli israeliani al 78′.
Domani i sorteggi.
Ahanor-Chelsea, è fatta
Honest Ahanor è virtualmente un calciatore del Chelsea. All’Atalanta 40 milioni di sterline (circa 47 milioni di euro). Lo riporta il giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano.
Questa sera alle 21:30 torna “BergamoNerazzurra in diretta”
Questa sera alle 21:30, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, riparte “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo dell’immediata vigilia del ritorno dei playoff di Conference League tra Hapoel Tel Aviv e Atalanta. Ma non solo. Anche mercato e la bellissima iniziativa editoriale “Rivoluzione Atalanta” con gli autori Davide Benedetti e Alessandro Maccio presenti in studio. Vi aspettiamo numerosi.
Elmas: “Atalanta top club, gioco dove decide il mister”
La conferenza stampa di presentazione del neoacquisto dell’Atalanta Eljif Elmas tratta da pazzidifanta.com
Eljif Elmas si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore dell’Atalanta. Il centrocampista macedone torna in Serie A dopo l’esperienza al Lipsia e lo fa entrando nella nuova squadra di Maurizio Sarri, che potrà utilizzarlo sia a centrocampo sia sugli esterni nel suo 4-3-3. Una duttilità che anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Di seguito le dichiarazioni.
Inizialmente Elmas ha voluto spiegare le motivazioni per le quali ha scelto l’Atalanta e Sarri: “L’Atalanta, per me, è un top club dalla grande storia e con una importante famiglia alle spalle, come i Percassi. Sono molto contento di essere qui e di lavorare con un allenatore come Sarri, mi hanno fatto molto piacere le parole che ci siamo scambiati e non vedo l’ora di mettermi all’opera.
Sul ruolo in campo e la scelta del numero: “Non è importante dove io giochi, posso ricoprire ogni zona di campo: il mio obiettivo è aiutare la squadra, anche in passato ho fatto diversi ruoli. Conosco lo stile di gioco di Sarri, organizzato, basato sul possesso palla ma anche molto offensivo. Mi ha dato dei compiti ben precisi già dalla partita contro il Sassuolo, sono pronto a continuare questo mio percorso. Perchè il numero 99? Perchè è il mio anno di nascita e mi ha portato fortuna“.
Sono in un club dove c’è la possibilità di crescere tanto e migliorare. Ho visto e notato che i tifosi nerazzurri sono molto caldi e non ci abbandonano mai. Arrivo dal Lipsia dove, quando sono arrivato, c’era una situazione differente da quella di oggi, ma anche nelle difficoltà si cresce e credo di averlo fatto nel modo giusto”.
Il centrocampista macedone si è soffermato anche sulla propria condizione fisica: “Sto cercando di migliorare e crescere con ogni mia esperienza e sono qui per dare il mio contributo. Fisicamente sto bene ma penso di poter migliorare ancora, vedremo nei prossimi giorni di lavoro come andrà. Non mi aspettavo di essere convocato subito, posso solamente ringraziare il mister per la fiducia perché non è mai facile quando arrivi il giorno prima di una partita”.
Sugli obiettivi per la nuova stagione ha infine concluso: “Giochiamo la Serie A, la Conference League e la Coppa Italia e abbiamo le possibilità di fare un’ottima stagione. Ragioniamo partita per partita ma siamo un grande club e quindi ci aspettiamo di fare molto bene. Giovedi mi dispiace non poter giocare con la squadra per il ritorno di Conference League ma tiferò per i ragazzi, perchè possiamo far molto bene in questa competizione”.
Atalanta, sondaggio del Chelsea per Ahanor
Il Chelsea avrebbe effettuato con l’Atalanta un sondaggio per Honest Ahanor. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio.
Atalanta-Sassuolo 2-1, l’editoriale – Fieno in cascina
Ci sono momenti nella vita in cui bisogna badare al sodo senza preoccuparsi di tanti fronzoli. Nel calcio, il “sodo” è rappresentato dai risultati.
Ebbene, per l’Atalanta di Sarri questo è uno di quei momenti. Ecco perchè la vittoria con il Sassuolo di ieri va accolta positivamente perchè consente di mettere in cascina tre punti importanti.
Vero, non è stata l’Atalanta perfetta e i neroverdi avrebbero meritato ampiamente il pareggio ma fino a ottobre la zuppa sarà questa, con una squadra cantiere apertissimo e meccanismi del nuovo modulo da affinare.
Però, a differenza di giovedì scorso, dei miglioramenti si sono visti, specialmente nei primi 25 minuti di partita.
Ecco, teniamoceli stretti questi miglioramenti in vista del futuro. Ma teniamoci stretti questi 3 punti. E testa al ritorno contro l’Hapoel.
Atalanta: dentro Rowe, fuori Zalewski?
L’Atalanta avrebbe alzato l’offerta al Bologna per Jonathan Rowe portandola da 30 a 40 milioni di euro. Una cifra che starebbe facendo tentennare i felsinei.
In caso di ingaggio dell’inglese, con la valigia pronta ci sarebbe Nicola Zalewski, valutato 20 milioni di euro.
