Atalanta, occhi su Ibrahima Bamba

Ibrahima Bamba, centrocampista italiano di origine ivoriana classe 2002, è il nuovo obiettivo di mercato dell’Atalanta. Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb, la società bergamasca avrebbe offerto al Vitoria Guimaraes, squadra portoghese che ha acquisito le prestazioni di Bamba dalla Pro Vercelli nel gennaio 2021, 4 milioni per l’intero cartellino.

In questa stagione, Bamba vanta 12 presenze in campionato, delle quali 10 da titolare. In 8 ha agito come difensore centrale, nelle rimanenti quattro è stato impiegato in mezzo al campo.

Boga alla Fiorentina? Puro “tafazzismo”

Tra le varie voci di mercato invernale (che ufficialmente scatterà il 2 gennaio ma in pratica è già in pieno svolgimento) serpeggia quella che vorrebbe la cessione in prestito alla Fiorentina di Jéremie Boga. Colpo di mercato della scorsa sessione invernale (22 milioni di euro dati al Sassuolo), l’ivoriano non è mai entrato del tutto nelle grazie di Gian Piero Gasperini.

Impiegato dovunque (esterno tutta fascia, seconda punta, trequartista di sinistra o centrale) in campo ma mai nel suo ruolo naturale (ala sinistra di un tridente puro), nei primi sei mesi ha sorriso solo con due splendidi gol, uno in Coppa Italia proprio alla Fiorentina (rivelatosi poi purtroppo inutile) e quello determinante in Europa League a Leverkusen contro il Bayer.

Quest’anno, invece, appena 74 minuti collezionati in 6 presenze e ovviamente nessuna da titolare. La ragione, quindi, spingerebbe per la sua cessione in prestito per non deprezzarne il cartellino in maniera netta. Ipotesi che ci starebbe senz’altro.

Solo che cederlo a una diretta concorrente per il settimo posto valevole per la Conference League (vero e realistico obiettivo dell’Atalanta come l’ultimo mese di campionato ha dimostrato ampiamente) non sembrerebbe essere una mossa molto saggia. A differenza di Gasperini, infatti, il tecnico della Fiorentina Italiano alterna un 4-2-3-1 a un 4-3-3 che prevede proprio con un tridente offensivo puro e Boga potrebbe tornargli molto utile.

Sarebbe molto più indicato cederlo in prestito all’estero (Leicester potrebbe rappresentare una soluzione ideale) in maniera da difendere l’investimento ma anche l’interesse sportivo di non averlo come avversario. A meno che a Zingonia soffrano di sindrome da “tafazzismo”.

Ma non si vada a Boston solo per vedere i Celtics…

Il tanto atteso faccia a faccia tra proprietà, dirigenza e staff tecnico dell’Atalanta è oramai prossimo. Questa mattina l’A.D Luca Percassi, il “duo del mercato” formato da Tony D’Amico e Lee Congerton, il tecnico Gian Piero Gasperini, il dottor Riccardo Del Vescovo e l’analista Sudarshan Gopaladesikan sono partiti in direzione Boston per una tre giorni di discussione con l’azionista di maggioranza della Dea, Stephen Pagliuca.

Un “mini-vertice” tanto auspicato dalla tifoseria atalantina dopo le parole non certo simpatiche che Gasperini aveva rivolto alla società nella conferenza stampa successiva all’ultima gara con l’Inter. Sintetizzando, il tecnico di Grugliasco aveva candidamente invitato la dirigenza a fargli capire quali fossero le loro idee sul futuro e se combaciassero con le sue.

Siccome non è stata la prima uscita di questo tipo, è auspicabile che Pagliuca, da buon statunitense attentissimo alla comunicazione, abbia deciso di evitare “altre repliche” parlando contemporaneamente faccia a faccia con Percassi e Gasperini. Speriamo, per il bene dell’Atalanta, che riesca nel suo intento. E che il vertice bostoniano non serva solo per andare a vedere i Celtics così come fece lo stesso Luca Percassi a maggio.

Qatar 2022, 0-0 per la Danimarca di Maehle contro la Tunisia

Dopo Koopmeiners e De Roon ieri, quest’oggi è toccato a Joakim Maehle esordire con la sua Danimarca ai Mondiali di calcio Qatar 2022. L’atalantino ha giocato una buona partita partendo da titolare e arrivando fino alla fine dell’incontro ma la sua Nazionale non è andata oltre lo 0-0 con la Tunisia. I danesi hanno colpito un clamoroso palo nella ripresa con l’ex atalantino Cornelius.

Qatar 2022, iniziato il mondiale di Koopmeiners e De Roon

Una manciata di minuti ma sufficienti per decretare iniziato il Mondiale di calcio Qatar 2022 per gli atalantini d’Olanda Teun Koopmeiners e Marten de Roon. I due sono subentrati nel corso del secondo tempo nella sfida del girone A che gli Orange hanno vinto contro il Senegal per 2-0 (gol di Gakpo all’84’ e di Klaassen al 98′).

Koopmeiners ha rilevato Berghuis al 79′ mentre De Roon ha fatto il suo ingresso in campo al quarto degli otto minuti di recupero concessi subentrando all’autore del primo delle due reti degli arancioni.

La Gazzetta dello Sport: Atalanta su Zaynutdinov

Con il “vuoto” dovuto al Mondiale di calcio Qatar 2022, la sessione invernale di calciomercato 2023 avrà virtualmente un mese e mezzo in più di vita. E già le prime voci cominciano a riempire le pagine dei giornali e i siti internet.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l’Atalanta sarebbe sulle tracce di Bakhtiyor Zaynutdinov. Kazako classe 1998, Zaynutdinov è uno di quei calciatori che piacerebbe a Gasperini visto la sua versatilità dato che può agire sia come trequartista che come esterno destro a tutta fascia. Ruolo, quest’ultimo, che sta coprendo nel 3-5-2 del Cska Mosca, la sua attuale squadra.

Proprio le quotazioni al ribasso dei calciatori dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina potrebbero favorire l’operazione. Si potrebbe chiudere a 4 milioni di euro.

De Zerbi e la coerenza gratis (e a targhe alterne)

Ieri sera, presso una trasmissione dell’emittente Sportitalia della quale era ospite, l’allenatore del Brighton Roberto De Zerbi ha trattato vari punti. Tra questi vi è stato spazio anche per l’Atalanta. Rispondendo a una domanda, De Zerbi, bresciano e tifoso del Brescia ha ammesso schiettamente che non potrebbe mai allenare la Dea.

Teoricamente, un’asserzione che ci sta e che merita rispetto. Teoricamente, appunto. Perché qualche anno fa lo stesso De Zerbi alla stessa emittente dichiarò che da professionista non avrebbe avuto problemi a diventare allenatore dell’Atalanta. Ma a netto del cambiamento di idea (che ci può stare) vi è anche un altro fattore. Totalmente umano.

Già, perché a essere coerenti e tutti di un pezzo “gratis” sono buoni tutti. Però vorremmo vedere De Zerbi rifiutare l’Atalanta se un giorno Percassi o Pagliuca gli proponessero un quadriennale con un ingaggio da 4 milioni l’anno (badate bene, è un’ipotesi utopistica, eh). Se dovesse lo stesso dire: “no, grazie“, allora ci toglieremmo il cappello e lo applaudiremmo. Ma, appunto, lo faremmo a seguito di una prova di coerenza concreta. Non certo astratta.

Questa sera torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della sconfitta dell’Atalanta in casa con l‘Inter ma anche del clima tutt’altro che distensivo tra il tecnico Gian Piero Gasperini e la società. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi

Atalanta-Inter 2-3, l’editoriale – Serve una replica del Conclave di Viterbo

Viterbo, anno 1270. I cardinali di Santa Romana Chiesa sono riuniti da due anni oramai nella città laziale per decidere il successore di Clemente IV. Una situazione di stallo che esaspera il popolo viterbese. Il capitano della città Raniero Gatti per dare una svolta, con l’aiuto della sua popolazione, sequestra de facto i cardinali all’interno del Palazzo dei Papi dicendo loro che non sarebbero usciti da quel luogo se non avessero eletto il nuovo Pontefice. E per far capire la bontà delle proprie intenzioni, i viterbesi guidati da Gatti prima riducono il vitto ai cardinali poi scoperchiano addirittura il tetto al Palazzo.

Il Papa poi venne eletto l’anno successivo (Gregorio X), ma quello che passò come primo Conclave della storia ebbe il suo ruolo nell’elezione. Ebbene, i tifosi dell’Atalanta per ovvi motivi non possono farlo ma occorrerebbe davvero un altro “conclave” a Zingonia. Stephen Pagliuca, Antonio Percassi e Gian Piero Gasperini si devono chiudere in una stanza e uscirsene da lì solo con la presenza di un comunicato nel quale si chiariscono una volta e per tutte gli obiettivi dell’Atalanta stagione 2022/2023.

Perché questo teatrino del rimpallo di responsabilità tra società e tecnico ha stancato e deve finire una volta per tutte. Percassi che quando parla se ne esce sempre con la frase scaramantica della salvezza (una squadra che punta a salvarsi non spende 80 milioni sul mercato), Gasperini che continua a chiedere chiarezza alla società su cosa ottenere ma che nel frattempo persegue nel collezionare topiche clamorose.

Dopo l’insensato turnover di Lecce, la gara con l’Inter di ieri è stato condizionata da un clamoroso errore di valutazione. Nel primo tempo, Gasperini l’aveva incartata a Inzaghi, schierando un ottimo 4-2-3-1, mettendo Scalvini a centrocampo e alzando Koopmeiners come trequartista di destra. In questo modo, i meneghini avevano le linee di passaggio bloccate e si sono dovuti affidare solamente a lanci lunghi e a cross dalla trequarti, trovando il gol del pareggio con molta fortuna e con un Musso che non esce neanche se lo pagano.

Poi, nell’intervallo, la “genialata”. Fuori Scalvini, dentro Malinovskyi. Koopmeiners riportato a centrocampo e l’ucraino a destra conferma di essere un corpo estraneo alla squadra. L’Inter trova un’autostrada da quella parte e prima Dimarco fornisce a Dzeko l’assist dell’1-2 e poi c’è l’angolo della sfortunata deviazione di Palomino per l’1-3. Un errore da straccio del patentino.

Un errore che dimostra come Gasperini non sia sereno e come si stia stancando di fare da “parafulmine”. La sensazione netta è che la storia d’amore tra la società e il tecnico di Grugliasco sia finita da un pezzo e che le due parti sono costrette a rimanere insieme solo per il contratto. Una sensazione che può essere cancellata solo da un’uscita pubblica chiara e perentoria da parte delle due parti. Uscita che deve avvenire ad horas e che potrebbe svoltare questa stagione.

Gasperini: “Io e la società dobbiamo avere le stesse idee, altrimenti è un problema. Non posso vivere una situazione ambigua”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta per 3-2 contro l’Inter

Sul periodo: “Come risultati peggio di così non poteva andare. Dispiace soprattutto oggi e col Napoli, dove meritavamo qualcosa di più. Forse paghiamo il pizzico di fortuna a inizio stagione ma abbiamo giocato alla pari con squadre forti“.

Sulla partita: “Il pareggio ha ridato la forza all’Inter, un pareggio casuale. Riscaldamento si è fatto male Toloi, ho deciso di giocare a 4. Il cambio Scalvini-Malinovskyi? Volevo riportare Koopmeiners a centrocampo, nel finale siamo venuti fuori molto bene. Tra i tre gol non abbiamo corso molti pericoli, ma c’è una situazione che ci penalizza è prendere gol nell’area piccola. Siamo troppo bassi, dobbiamo porre rimedio. La squadra comunque è vivace, corre e attacca con coraggio, prestazioni come oggi ti pongono fiducia nel futuro. Cambi in attacco non determinanti, ma oggi Hojlund è entrato molto bene con freschezza e vivacità“.

Sulla Champions League: “Arrivare in Champions è una strada dura, manca e lavoriamo per cercare di ricostituire una squadra degna di arrivarci. Ma ricordiamo che la Champions è stata una cosa straordinaria non ripetibile facilmente“.

Sul rapporto con la società: “La società sa le mie idee e le mie posizioni, sarà la società a dettare strategie e obiettivi e io devo valorizzare quello che crea la società. Ma dobbiamo avere le stesse idee, altrimenti è un problema. Se compri Hojlund, Soppy e Lookman li devi far giocare. Sei anni fa feci la rivoluzione? Sì, ma erano giocatori con i quali non ho avuto 6 anni di condivisione, ora è molto più difficile. Questa cosa va decisa prima, è la base. Non posso stare in questa situazione, perché la devo vivere? Non posso essere messo in grado di fare queste scelte“.

Su Malinovskyi: “Malinovskyi ha fatto 14 partite su 15, si fanno tante chiacchiere. Lui è così, ha percentuali sbagliate nei passaggi poi ti inventa i tiri. Va accettato per come è fatto“.