Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare del pareggio dell’Atalanta in casa contro la Fiorentina e le preoccupazioni riguardanti la qualificazione alle prossime Coppe Europee. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Fiorentina-Atalanta 1-1, l’editoriale – Doppio “furto” ma punto benedetto

Diciamo la verità, la trasferta di Firenze per l’Atalanta nasceva sotto foschi presagi. La compagine di Italiano in forma smagliante, reduce da 7 risultati utili consecutivi (e 6 vittorie) in campionato e con la qualificazione in semifinale di Conference League praticamente acquisita mentre quella di Gasperini era stata la settima scorsa maramaldeggiata in casa dal Bologna e con un elenco di indisponibili molto grande, al quale si era aggiunto in extremis anche il nome di Ademola Lookman.

E la partita è stata giocata, almeno dal punto di visto dell’andamento, secondo le previsioni. Predominio territoriale e possesso palla interamente di marca viola, Dea con un atteggiamento (finalmente) più prudente e pronta a pungere sulle ripartenze. L’unica cosa che non è andata secondo le previsioni è stata quella più importante: il risultato.

Logica voleva che la Fiorentina avrebbe fatto di quest’Atalanta un sol boccone. Invece, la compagine di Gasperini strappa al “Franchi” un punto di platino che consente di tenere la viola a -7 (e con gli scontri diretti a favore), il Bologna a -5 e comunque permette di rosicchiare un punticino all’Inter, ora “solo” a +2. Questo grazie a un bel gol di Maehle versione nazionale danese e a un rigore molto ma molto generoso concesso dopo 5 minuti di VAR per fallo di mano di Toloi.

Vero, la Fiorentina ha avuto altre tre occasioni da gol nitide. Ma nessuna su azione manovrata. Due sono state su calci d’angolo con Gonzalez e Sottil in pieno recupero e sulle quali Sportiello, preferito a Musso, è stato monumentale. L’altra un tiro di Gonzalez da fuori terminata a lato di poco. Questo perché l’Atalanta è stata attentissima a non concedere nulla, preferendo scoprirsi sulle conclusioni da fuori area (dimostrando però il cronico difetto sulla difesa sui calci piazzati).

Invece, è stata proprio l’Atalanta ad avere due occasioni su azione. Zapata che non arriva per un soffio sul pallone dopo percussione di Hojlund nel primo tempo e Muriel (che oramai è un caso) che va a 2 all’ora su una palla di Boga in contropiede.

Questo significa che la Dea sia guarita? Assolutamente no. La strada per l’Europa è ancora impervia. Ma si doveva ripartire. E ripartiamo da questo doppio “furto” (tra un milione di virgolette, eh): quello perpetrato dall’Atalanta guardando i numeri della partita e quello del “cerca trova” della classe arbitrale. Un doppio “furto” che ha portato in dote un punto benedetto. Da incastonare e coccolare.

Gasperini: “Partita buona, tecnicamente si poteva far meglio. Il rigore? Se cerchi, trovi”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua Atalanta in casa della Fiorentina per 1-1

Sulla partita: “Partita buona di entrambe le squadre, non facile ma abbiamo fatto bene con le nostre armi. Abbiamo deciso di giocare un po’ più bassi, ma siamo stati ordinati nelle uscite. Credo che le loro occasioni migliori sono arrivate su calci d’angolo. Potevamo giocare tecnicamente meglio, ma è un problema cronico di quest’anno“.

Sulla scelta di Sportiello al posto di Musso: “Sportiello l’ho visto bene, meritava un po’ più di serenità anche Musso che veniva da prestazioni altalenanti“.

Sul pareggio: “Il punto lascia le cose un po’ così, ci dà margine su quelle dietro, abbiamo parzialmente recuperato su quelle davanti. Una vittoria questa sera ci avrebbe fatto fare un passo avanti ma dobbiamo essere soddisfatti della prestazione“.

Sul calcio di rigore concesso alla Fiorentina: “Rigore? 5 minuti al VAR, qualche dubbio c’era e se cerchi trovi (ride, ndr). Su Zapata nulla? Qualche dubbio c’era“.

Fiorentina-Atalanta 1-1, il tabellino

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodo, Martinez Quarta, Milenkovic, Terzic (72′ Biraghi); Castrovilli (90′ + 2′ Bianco), Mandragora; Ikoné (46′ Brekalo, 64′ Sottil), Barak (64′ Bonaventura), Gonzalez; Cabral. A disp.: Cerofolini, Vannucchi, Igor, Ranieri, Venuti, Duncan, Kayome, Saponara, Kouame, Jovic. All.: Italiano
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini (77′ Palomino); Maehle, De Roon, Ederson, Zappacosta; Koopmeiners; Zapata (84′ Boga), Hojlund (70′ Muriel). A disp.: Musso, Rossi, Demiral, Okoli, Bernasconi, Soppy, Muhameti All.: Gasperini

Marcatori: 37′ Maehle (A), 56′ rig. Cabral (F)

Arbitro: Guida della sezione di Torre Annunziata

Note – Ammoniti: Maehle (A), Ederson (A), Toloi (A), Martinez Quarta (F)

Gasperini: “Koopmeiners al 90% ci sarà. Fiorentina, momento positivo”

La conferenza stampa dell’antivigilia di Fiorentina-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sui disponibili: “La situazione degli infortunati? Non ci sono novità rispetto a ieri, vediamo con Pasalic se recupererà, Koopmeiners sta meglio, si è allenato meglio durante questa settimana. Ci sarà al 90%. Si è fermato Lookman, non sembra una cosa importante, ma non ci sarà per lunedì“.

Sulla partita col Bologna: “Col Bologna, nel secondo tempo, non è stata una buona partita. Non abbiamo avuto la giusta qualità per reagire nel modo migliore. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso: sul fatto delle coppe l’ho sempre detto, ti danno spinta, puoi giocare contro squadre a livello internazionale“.

Sulla Fiorentina: “Arrivano da un momento molto positivo, sia in campionato che in coppa, la Fiorentina è praticamente semifinalista in coppa Italia, è candidata ad andare in finale anche in Conference. In campionato hanno ripreso tanti punti, questo per noi è anche un gran merito essere ancora lì davanti: è una partita importante, avremo lo spirito delle gare migliori. Hanno tanti giocatori che stanno crescendo. Hanno avuto un periodo di difficoltà all’andata, ora stanno reagendo. Vale anche per noi, quando le cose vanno male possiamo sempre reagire“.

Sulle differenze rispetto all’andata: “La partita dell’andata è stata una gara equilibrata, mi aspetto una gara simile, le due squadre possono mettersi in difficoltà in modo alternato, le caratteristiche sono quelle, ci conosciamo bene. Sul campo sarà importante avere una buona condizione“.

Sui singoli: “Zapata e Muriel? Insisto su loro come insisto sugli altri. Mi auguro e spero che possano dare un contributo determinante alla partita, è fondamentale. In questo calcio, gli attaccanti determinano con una giocata, possono cambiare l’equilibrio delle partite, averli nella migliore condizione è importante. Ma vale anche per Hojlund e gli altri. Maehle centrocampista esperimento rinviato? Indubbiamente sì, abbiamo perso due esterni che stavano giocando. Anche per Ruggeri la stagione è difficilmente recuperabile poi abbiamo perso Koopmeiners e Pasalic, queste cose ti creano un po’ di difficoltà. Soppy e Okoli? Il primo non credo possa giocare davanti, siamo a posto numericamente. Il secondo è stato un po’ frenato dalla presenza dei difensori titolari“.

Sul momento della squadra: “Questi ragazzi si allenano molto bene, con grande impegno e applicazione, escono sempre con la maglia sudata, è un bel segnale. Per me questa è una buona garanzia“.

Moro sempre con noi!

Sono già trascorsi 11 anni da quel maledetto 14 aprile 2012 quando Piermario Morosini venne convocato per disputare la Partita senza fine. L’Atalanta Bergamasca Calcio ha ricordato un “Figlio di Zingonia” che ci ha lasciato troppo presto sui suoi profili social. Un ricordo al quale si associa anche BergamoNerazzurra.net. Moro sempre con noi!

Atalanta, 6-0 al Borgosesia in amichevole

L’Atalanta ha disputato questo pomeriggio un’amichevole (sui 75 minuti) contro il Borgosesia, formazione piemontese undicesima nel girone A di Serie D. La Dea si è imposta 6-0, con tre reti per parte. Nel primo tempo in gol Zapata con una doppietta e Lookman. Nella ripresa, gloria per Palomino, Hojlund e il primavera Bernasconi.
Indisponibili Hateboer, Pasalic, Ruggeri, Muriel, Koopmeiners e Okoli e Demiral (questi ultimi due per influenza).

Questa sera alle 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della sconfitta dell’Atalanta in casa contro il Bologna e le preoccupazioni riguardanti la qualificazione alle prossime Coppe Europee. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Bologna 0-2, l’editoriale – Il morso del “Cobra”

In primis, un caro saluto e un augurio di Buona Pasqua a tutte le “menti brillanti” che si limiteranno a leggere il titolo (e per loro è già una grandissima impresa) e commenteranno contro il sottoscritto: “eccolo qui, il solito anti Gasperini. Non aspettavi altro, eh? Vai a tifare Bologna, allora“.

In realtà, il titolo è ovviamente pertinente perché giornalisticamente parlando il ritorno di Sartori a Bergamo era una notizia tutt’altro che trascurabile. Ma il titolo avrebbe potuto essere pure un altro: “solita primavera al Gewiss Stadium“.

Perché Sartori era presente a Bergamo anche la scorsa primavera, quella del tracollo del girone di ritorno che fece precipitare l’Atalanta dal terzo all’ottavo posto. E infatti anche ieri, come nella scorsa primavera, l’Atalanta è apparsa molle sia psicologicamente che fisicamente. E infatti anche ieri, come nella scorsa primavera, l’allenatore ha insistito su un modulo senza avere gli interpreti adatti (e diventerà un mistero il ritorno al suo modulo dopo che una tattica più accorta gli aveva consentito di mettere in cascina 24 punti nelle prime 10 partite).

Continuando la sequenza, infatti anche ieri, come nella scorsa primavera, l’Atalanta è stata assolutamente inoffensiva nel gioco aereo e sulle palle inattive (con Gasperini che ha ammesso che la sua squadra non ha nelle corde questo fondamentale, una frase di una gravità inaudita nel calcio d’oggi). Infatti anche ieri, come nella scorsa primavera, si sono rivisti gli effetti di una compagine troppo tendente agli infortuni sia traumatici (Pasalic) che muscolari (Ruggeri). Infatti anche ieri, come nella scorsa primavera, si sono visti in campo errori tecnici di troppo da parte dei calciatori atalantini.

Insomma, la lezione dello scorso anno sembrerebbe non essere servita a nulla. Lo scorso giugno “pagò” il solo Sartori che, lasciata Bergamo perché oramai troppo inviso a Gasperini, sta conducendo – in tandem con Thiago Motta – il Bologna a sognare l’Europa dopo tempo immemorabile. Ora l’imperativo deve essere uno e uno soltanto: mantenere la dignità. Bergamo può essere riconoscente una volta. Due, no.