Gasperini: “Fatto una buona partita, ma gli episodi non ci hanno girato a favore. Insulti a Vlahovic? Una precisazione”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa della Juventus per 2-0 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Partita fatta da squadra che voleva vincere e che non si accontentava del punto. Ci dispiace perché stiamo bene ma ci sono stati episodi sfavorevoli sebbene abbiamo creato molto. L’eventuale gol del vantaggio avrebbe cambiato le sorti della gara ma globalmente stavamo bene“.

Sugli infortuni: “Siamo arrivati un po’ corti, oggi, con diversi infortuni nello stesso reparto. Noi dobbiamo essere soddisfatti della classica e di come si esprime la squadra. Ci sono periodi che perdi calciatori uno dietro l’altro, questo fa parte del calcio, poi magari ritornano per le prossime partite“.

Sul cambio Ederson-Boga: “Ederson non era nella miglior condizione, avevamo bisogno della freschezza di Boga, poi aveva anche un piccolo infortunio. Boga ha poi subito una distorsione alla caviglia piuttosto importante“.

Sul futuro: “Anche pochi punti possono avere il loro peso, dobbiamo condurre questo finale come abbiamo condotto tutto il campionato“.

Sugli insulti a Vlahovic: “Li condanno ma andiamoci piano a parlare di razzismo che è una cosa seria. Tanti calciatori dell’Est hanno giocato e giocano a Bergamo, bisogna anche differenziare. A volte gli insulti sono dovuti anche ad altro tipo di cose, non va confuso. Il razzismo va estirpato. E va estirpata anche la maleducazione. Anche sentirsi dire in tutti gli stadi “Figlio di…” e “Pezzo di…” non è bello“.

Atalanta-Juventus 0-2, il tabellino

ATALANTA-JUVENTUS 0-2

ATALANTA (3-4-2-1) – Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson (50′ Boga, 65′ Soppy), Maehle; Pasalic (60′ Muriel), Koopmeiners; Zapata. A disp.: Musso, Rossi, Demiral, Palestra, Okoli. All.: Gasperini
JUVENTUS (3-5-1-1) – Szczesny; Alex Sandro, Danilo, Rugani; Cuadrado, Fagioli (65′ Pogba), Locatelli, Rabiot, Iling Jr (82′ Kostic); Di Maria (82′ Chiesa); Milik (65′ Vlahovic). A disp.: Perin, Pinsoglio, Barbieri, Bonucci, Bremer, Gatti, Miretti, Soulé, Kean. All.: Allegri

Marcatori: 56′ Iling Jr, 90′ + 7′ Vlahovic

Arbitro: Doveri della sezione di Arezzo

Note – Ammoniti: Rabiot (J), Maehle (A), Vlahovic (J)

Torino-Atalanta 1-2, l’editoriale – “Zap Zap” e si torna bambini

Chi è nato negli anni ’80 ed era fanciullo negli anni ’90 si ricorda benissimo la programmazione della tv dei ragazzi divisa per poli televisivi. Mamma Rai mandava in onda “Solletico“, MediasetBim Bum Bam” e Telemontecarlo, all’epoca di proprietà di Vittorio Cecchi Gori, rispondeva con “Zap Zap“, contenitore pieno zeppo di manga giapponesi (Galaxy Express e Ranma 1/2 su tutti).

Purché ufficialmente non più in onda dal 2000, paradossalmente ieri sera vi è stato una ri-edizione di questo programma. Una ri-edizione andata in scena all'”Olimpico-Grande Torino” di Torino, dove l’Atalanta ha conquistato la seconda vittoria consecutiva dopo il successo con la Roma, portandosi a 55 punti in classifica, a -2 dalla zona Champions.

L’associazione è dovuta ovviamente ai cognomi dei marcatori atalantini: Zappacosta e Zapata. Il primo ha sfruttato una clamorosa cappellata di Milinkovic-Savic, il secondo ha siglato una rete da tempi belli. Ingresso impetuoso in area di rigore, tacco a mandare Schuurs nelle terre e destro violento.

Un gol che ha fatto ricordare l'”infanzia” dell’Atalanta di Gasperini capace di centrare per tre volte di fila la qualificazione alla Champions League. Intendiamoci, sarebbe folle sconfessare quanto si è scritto fino a qualche giorno fa. La Dea deve porsi come obiettivo il settimo posto e questi due successi, in attesa di Bologna-Juventus, fanno sì che questo traguardo sia oramai messo in ghiaccio.

Però è anche giusto sognare il ritorno alla festa più bella del calcio. Sognare con lo spirito e l’innocenza di un bambino senza fare drammi casomai il sogno non dovesse essere corrisposto dalla realtà. E per far sognare i bambini, i cartoni animati sono da sempre un mezzo molto indicato. Chissà se in questo finale di campionato non si possa assistere ad altre “puntate speciali” di “Zap Zap”…

Gasperini: “Siamo lì, ci crediamo. Sarebbe bellissimo raggiungere l’Europa”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Torino per 2-1 rilasciate ai microfoni di Dazn

Sul significato della vittoria e le prospettive future: “Messaggio Champions? Il messaggio lo mandiamo a noi stessi con questa classifica straordinaria. Oramai mancano solo 6 partite e dobbiamo crederci“.

Sulle prossime partite casalinghe: “Ne abbiamo 4 in casa ma non è detto che sia un vantaggio, però abbiamo l’opportunità sul nostro campo di stravolgere l’andamento che abbiamo avuto in casa. Con Spezia e Verona devi fare la partita e avere qualità“.

Su Zapata: “Stiamo trovando il miglior Zapata. Ha dato la svolta quando è entrato. Duvan è stato straordinario tanti anni, l’anno scorso è stato travagliato ma ha un orgoglio e un attaccamento incredibile. Quando sta così possiamo solo dargli fiducia“.

Sugli altri attaccanti: “Dobbiamo ritrovare Muriel e recuperare Lookman. Hojlund? Ha doti importanti e la nostra partita si sviluppava anche in funzione della sua velocità, lui ha bisogno di muoversi meglio e di muoversi in anticipo. Se può esprimersi in coppia con Hojlund? Sì, l’abbiamo già fatto, ma mi aspetto tanto anche dagli altri elementi offensivi“.

Sull’Europa: “Ora c’è la gioia per provare a ottenere un traguardo che speriamo sia il più alto possibile, raggiungere nuovamente l’Europa sarebbe bellissimo e non da meno di quanto accaduto nelle stagioni passate“.

Torino-Atalanta 1-2, il tabellino

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Lazaro (86′ Singo), Linetty (62′ Ricci), Ilic, Rodriguez (62′ Vojvoda); Karamoh (46′ Vlasic), Miranchuk; Sanabria (89′ Pellegri). A disp.: Fiorenza, Gemello, Seck, Bayeye, Adopo, Ginetais, Gravillon. All.: Juric
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini (65′ Palomino); Zappacosta, Ederson (79′ Muriel), De Roon, Maehle; Koopmeiners; Hojlund (52′ Zapata), Pasalic (52′ Boga). A disp.: Musso, Rossi, Demiral, Bernasconi All.: Gasperini

Marcatori: 33′ Zappacosta (A), 75′ Sanabria (T), 88′ Zapata (A)

Arbitro: Sacchi della sezione di Macerata

Note – Ammoniti: Rodriguez (T), Palomino (A)

Gasperini: “Settimana importante, ma non decisiva”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Torino del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla decisività della gara e della settimana con il turno infrasettimanale: “Non sarà la gara decisiva, al di là degli scontri diretti che riguarderanno anche noi, abbiamo bisogno di vincere al di là di quello che fanno quelle davanti a noi. Non so di quanti punti abbiamo bisogno, ogni settimana ci sono risultati particolari, meglio pensare partita dopo partita. È chiaro che giocando tre partite in una settimana è un momento importante, ma non solo per noi. Non so se sarà decisivo, ma queste tre partite possono chiarire qualcosa“.

Sulla squadra: “In questo momento abbiamo bisogno di tutti al meglio, è fondamentale arrivare a questo punto della stagione nella miglior condizione fisica e mentale. Ci sono mancati alcuni giocatori, speriamo di recuperare anche Lookman che purtroppo non ci sarà nemmeno domani. La squadra mi pare che sia seconda come miglior attacco. Se poi segnerà Zapata, o Lookman, o Hojlund, va bene, abbiamo sicuramente bisogno di tutti quanti“.

Sul Torino: “È una squadra che ha una grossa identità, Juric ha fatto un gran lavoro di rilancio, ma la società è cresciuta. Juric oltre a fare risultati valorizza molto i giocatori. Ma anche per l’Atalanta è un grande merito essere lì davanti a squadre come Fiorentina, Sassuolo, Bologna: avere questo vantaggio importante valorizza anche il nostro lavoro. Mi aspetto una gara difficile, molto contrastata, anche tattica, non so se sarà una bella partita, se sarà aperta o meno, sicuramente tutte e due le squadre cercano sempre il massimo risultato, non solo per necessità di classifica, entrambe giochiamo per cercare di vincere, non per speculare. Dovremo essere bravi sugli episodi, sulla compattezza e sulla qualità. Le partite cominciano a diventare come delle finali“.

Su Muriel: “È un po’ sotto pressione perché deve nascere la bambina (ride, ndr). Muriel è un giocatore fondamentale per noi, ha la capacità di poterci dare una spinta“.

Sulla mancanza di conclusioni dalla distanza: “Più che i tiri dalla distanza ci sono mancati i gol su calci piazzati, speriamo di farne adesso qualcuno in più. Sono tutti importanti, da uno o dall’altro. Bisogna dare la giusta importanza a tutto, magari anche su autogol (ride, ndr). Il risultato diventa pesante, soprattutto la vittoria. Rimane la convinzione che per fare risultato bisogna giocarsi la partita, con buona identità. I gol dalla distanza non sono tantissimi, bisogna considerare anche la bravura dei portieri, non è facile bucarli da venticinque o trenta metri. Questa è un’arma meno usata, probabilmente“.

Questa sera alle ore 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della vittoria dell’Atalanta in casa contro la Roma e tutti i ragionamenti riguardanti la qualificazione alle prossime Coppe Europee. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Roma 3-1, l’editoriale – Dea’s Karma

Si tratta di un vocabolo conosciuto dai più, molte volte pronunciato ma spesso e volentieri nominato in maniera superflua. Alzi la mano chi non ha mai detto almeno una volta nella vita come chiosa a un racconto di vari episodi: “eh, è il karma“.

Digitando tale parola sul motore di ricerca più noto, in sovraimpressione compare la seguente definizione: “Nella terminologia religiosa e filosofica indiana, il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, in quanto determina una diversa rinascita nella gerarchia degli esseri e un diverso destino nel corso della susseguente vita“. Due parole di tale assunto colpiscono in maniera particolare: “azioni” e “rinascita”. Ebbene, la Roma che è stata sconfitta ieri dall’Atalanta per 3-1 ha subito proprio una sorta di Dea’s Karma (per i non anglofoni, la ‘s è il genitivo sassone e va interpretato come complemento di specificazione della parola che lo precede, mentre la parola che lo segue è il soggetto).

L’Atalanta becca sempre gol alla prima conclusione avversario? Al primo tiro in porta della Dea, 1-0 di Pasalic (con splendido assist di uno Zapata ieri decisamente nella sua miglior versione stagionale). La Roma è una delle squadre che segna di più da palle inattive mentre l’Atalanta no? Puntuale il 2-0 della Dea da calcio d’angolo con autogol di Llorente su conclusione di Toloi. L’Atalanta ha perso diversi punti per colpa del suo ex portiere titolare Musso (oramai sembra acclarata la titolarità di Sportiello)? Ecco che il definitivo 3-1 di Koopmeiners viene propiziato da un erroraccio del portiere capitolino Rui Patricio.

E poi, per completare il quadro, l’Atalanta ha subito diversi infortuni in stagione? La Roma ieri conclude in 9 per gli infortuni occorsi a Dybala e Llorente. Ma è stato solo karma? Ovviamente no. Come a Firenze, l’opzione dei tre centrocampisti praticamente in linea è stata assolutamente fruttuosa come lo stesso Gasperini ha affermato, evidenziando la maggior compattezza della squadra.

Sì, sembrerebbe (finalmente, nel caso) essere ritornata la squadra attenta e concreta delle prime 10 partite che portò a casa 24 punti. Utilizziamo ancora il condizionale. Per l’indicativo, aspettiamo il probante test di Torino contro la squadra di Juric.

Gasperini: “Abbiamo fatto bene con tutte le componenti. Zapata? Fondamentale”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra contro la Roma per 3-1 rilasciate ai microfoni di Dazn

Sulla partita: “Abbiamo incontrato una squadra forte e per batterla vi è stato bisogno di tutte le componenti, con grande attenzione in fase difensiva e qualità in attacco. Questa sera eravamo anche compatti grazie al fatto che avevamo molti centrocampisti in campo“.

Su Zapata: “Zapata ha attraversato un periodo difficile ma ho sempre sostenuto che col miglior Duvan possiamo avere più chances perché è un calciatore che può darci un grande aiuto“.

Sul pressing alto: “Si tratta di una caratteristica nostra che ci portiamo da diverso tempo, conosciamo bene quando andare a pressare e quando uscire anche grazie al fatto che diversi calciatori stanno con noi da parecchio. Qualche volta ci riusciamo, qualche volta no“.

Sul fatto di essere da tempo a Bergamo: “Stasera vedevo i miei ex calciatori ora alla Roma ed effettivamente è passato molto tempo. Qui a Bergamo cambiamo in continuazione, sebbene ultimamente un po’ meno. Ambiente ideale per lavorare con rispetto e conoscenza tra tutte le parti“.

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Atalanta-Roma 3-1, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Roma 3-1

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Djimsiti (73′ Palomino), Scalvini; Maehle (82′ Demiral), De Roon, Ederson (95′ Soppy), Zappacosta; Koopmeiners, Pasalic (82′ Hojlund); Zapata (95′ Muriel). A disp.: Musso, Rossi, Bernasconi, Mendicino, Boga. All.: Gasperini
ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Llorente, Ibanez, Mancini (64′ Dybala); Zalewski (64′ Spinazzola), Bove (64′ Matic), Cristante, Celik; Pellegrini, Solbakken (64′ El Shaarawy); Abraham (81′ Belotti). A disp.: Boer, Svilar, Kumbulla, Camara, Tahirovic, Volpato All.: Mourinho

Marcatori: 39′ Pasalic (A), 74′ aut. Llorente (A), 83′ Pellegrini (R), 84′ Koopmeiners (A)

Arbitro: Irrati della sezione di Pistoia

Note – Ammoniti: De Roon (A), Solbakken (R), Palomino (A), Koopmeiners (A)