Napoli-Atalanta 2-0, il tabellino

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim (75′ Juan Jesus), Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski (65′ Ndombele); Kvarashkelia (85′ Zerbin), Osimhen (85′ Simeone), Politano (65′ Elmas). A disp.: Meret, Marfella, Ostigard, Bereszynski, Zedadka, Demme, Gaetano All.: Spalletti
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (89′ Lookman), Djmisiti (42′ Demiral), Scalvini; Maehle (69′ Zappacosta), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (69′ Boga); Zapata, Hojlund (46′ Muriel). A disp.: Sportiello, Rossi, Okoli, Palomino, Soppy All.: Gasperini

Marcatori: 60′ Kvarashkelia, 77′ Rrahmani

Arbitro: Colombo della sezione di Como

Note – Ammoniti: Ruggeri (A), Osimhen (N), Ederson (A)

Gasperini: “Buone sensazioni. Classifica? Siamo contenti, giochiamo contro squadre indebitate”

La conferenza stampa della vigilia di Napoli-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Non dico mai non abbiamo niente da perdere, ci andiamo a scontrare contro una squadra che ha fatto qualcosa di straordinario e che vincerà il campionato visto il margine, ma possiamo misurarci con una grande squadra. Le sensazioni sono positive, vogliamo fare la nostra prestazione“.

Sui disponibili: “Sono tutti a disposizione, tranne Koopmeiners e Hateboer. Qualcuno ha preso qualche colpo“.

Sul momento della squadra: “L’Atalanta non è mai mancata sul piano della prestazione, siamo sempre usciti da queste gare con delle prestazioni di livello, è la cosa più importante. Se dobbiamo rammaricarci è per i punti persi con Sassuolo e Lecce. Continuo sempre a dare che il campionato dell’Atalanta è stato un buon campionato. Secondo me è rimasto tanto spirito dell’Atalanta che vinse a Napoli lo scorso anno, non ho mai visto la squadra sfiduciata e in cattiva condizione, non ho mai avuto queste sensazioni. Tutti quelli impiegati hanno dato un ottimo rendimento. Lo spirito è sicuramente quello, abbiamo una classifica sulla quale dobbiamo contare ed essere personalmente contenti. Non giochiamo da soli, vorremo sempre fare dei gol, ma c’è anche l’avversario. Nessuno gioca più a difendersi, le partite vanno interpretate per i 90 minuti, ma contro chiunque. Tutte le risorse che ha l’Atalanta se le è costruite, non voglio specificarlo, ma sono costretto. Noi affrontiamo squadre che hanno un miliardo di debito, il fatto di essere lì ci rendere soddisfatti. Dove siamo è tanta roba, devi guardare quello che sei, e non è roba dovuta: chi ha più coraggio può fare qualcosa di buono“.

Sul Napoli: “Il Napoli ha un tasso tecnico importante, tanto è vero che sta facendo un campionato straordinario. Vedendo l’Europa ha grandi chance di andare molto avanti anche in Champions. Napoli distratto dall’impegno europeo? Non credo, hanno riposato tutta la settimana, arrivano dalla partita con la Lazio, hanno avuto la possibilità di concentrarsi sulla gara“.

Su Zapata e Muriel: “Zapata e Muriel principalmente avranno tante chance, soprattutto se stanno bene. Poi le valutazioni le faccio con chi sta bene. Abbiamo preparato le nostre cose, gli elementi sono quelli, ma ci sono le alternative“.

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare del pareggio interno dell’Atalanta per 0-0 contro l’Udinese. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Udinese 0-0, l’editoriale – Questa volta niente zolla

Correva il 17 novembre 1996 quando l’Atalanta di Mondonico riceveva in casa l’Udinese di Zaccheroni per la 9/a giornata di Serie A. I nerazzurri non giocarono una delle loro migliori partite, anche a causa della squalifica di Filippo Inzaghi e degli infortuni di Foglio e Carbone, ma trovarono un’insperata vittoria grazie a una…zolla.

Un pezzo del terreno di gioco infatti causò uno strano rimbalzo del pallone che il difensore friulano Bertotto aveva retro-passato di testa al portiere Battistini. L’estremo difensore venne ingannato e la sfera scivolò in rete, per l’1-0 decisivo.

La partita di ieri contro l’Udinese di Sottil (in campo con l’Atalanta nella partita precedentemente citata) ha parzialmente ricordato quella sfida di 26 anni e mezzo fa. Squadra in un momento non felice, diverse assenze sia in partenza che in itinere (vedi infortuni di Zappacosta e Koopmeiners) ma comunque una compagine che, dopo un primo tempo difficile, ha dato tutto nella ripresa schiacciando l’avversario.

Qual è stata la differenza? La differenza è che la “zolla” non c’è stata . Non c’è stata quando ci ha provato Pasalic, non c’è stata quando Toloi ha scoccato un gran tiro a giro e Silvestri è stato superlativo, non c’è stata quando Lookman ha tirato e la palla è finita fuori di poco.

Senza zolla, quindi, è arrivato un punto del quale per saggiarne la bontà o meno bisogna aspettare per forza lunedì sera quando si saprà cosa il Bologna, inaspettato ma meritatamente avversario nella corsa al settimo posto (unico obiettivo realistico dell’Atalanta, non facciamoci illusioni), avrà fatto a Torino contro i granata di Juric.

Ma oltre al punto, la partita contro l’Udinese ha confermato come la preparazione atletica dell’Atalanta, per il secondo anno consecutivo, non sia stata proprio perfetta. Difficilmente si può derubricare alla sola sfortuna una settimana dove vengono meno per problemi fisici prima Scalvini e poi Palomino e, in corso d’opera della gara, prima Zappacosta (nel riscaldamento) e poi Koopmeiners. Casi che si aggiungono agli Zapata, ai Muriel, ai Pasalic. Obiettivamente una riflessione seria a fine stagione andrà fatta. Ma ci sarà tempo. Ora c’è un’Europa da conquistare.

Gasperini: “Ci è mancata la realizzazione, ma la squadra c’è. Hojlund e Lookman?”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio per 0-0 con l’Udinese

Sulla partita: “Ci è mancata la realizzazione, siamo arrivati tante volte in area, abbiamo avuto situazioni su palla inattiva ma è mancato il gol. La prestazione la squadra la fa sempre anche quando perde. Ci sono anche gli avversari, come l’Udinese che è una buona squadra. Abbiamo avuto continuità nel corso della partita poi serve la conclusione. Dobbiamo per il futuro imparare a crearci occasioni da rigore e da punizione dal limite“.

Sui singoli: “Scalvini ha avuto una distorsione può recuperare, i guai muscolari saltuariamente ci sono. Per fortuna non sono guai grossi, probabilmente Palomino recupera in fretta e Zapata si può considerare recuperato. Zappacosta un piccolo risentimento all’inguine, aveva problemi a calciare e sarebbe stato troppo rischioso farlo giocare“.

Su come risolvere il problema del gol: “Dispiace, però è importante aver recuperato Muriel e Pasalic, sebbene non sia normale avere due distorsioni alla caviglia in 10 giorni. Si risolve giocando come stasera e con un po’ di precisione in più nel momento decisivo. Abbiamo bisogno di recuperare Zapata, ho visto un bel Muriel e un bel Pasalic e sono tutti calciatori che possono darci un contributo importante“.

Su Lookman e Hojlund: “Lookman e Hojlund straordinari per quello che hanno fatto nel girone d’andata, ma mi posso aspettare che dei ragazzi possano attraversare momenti di difficoltà, li hanno anche i grossi campioni. Ma mi aspetto anche che ripartano. Pressione? No, non credo. Pure questa sera hanno dato tutto, bisogna accettare dei momenti in cui non sono in condizione. Ma sono assolutamente contento dei ragazzi che ci hanno portato sopra in una classifica che è ancora molto buona“.

Su Musso ed Ederson: “Sono contento per Musso, partita nella quale è stato poco impegnato ma è stato decisivo quando è stato chiamato. Ederson ha fatto una buona partita, sta facendo cose migliori nelle fase difensiva e di recupero palla. Non potrà far altro che crescere“.

Sul Napoli: “Napoli non abbiamo nulla da perdere, ci misureremo contro una squadra straordinaria“.

Atalanta-Udinese 0-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Udinese 0-0

ATALANTA (3-4-3) – Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti; Maehle, De Roon, Koopmeiners (40′ Ederson), Ruggeri; Boga (62′ Pasalic), Hojlund (91′ Vorlicky), Lookman (62′ Muriel). A disp.: Rossi, Sportiello, Zappacosta, Okoli, Soppy. All.: Gasperini
UDINESE (3-5-2) – Silvestri; Perez, Bijol, Becao; Udogie, Lovric (77′ Samardzic), Walace, Arslan (58′ Pereyra), Ebosele (77′ Masina); Beto, Success (65′ Thauvin). A disp.: Padelli, Piana, Abankwah, Buta, Pafundi. All.: Sottil

Arbitro: Ghersini della sezione di Genova

Note – Ammoniti: Lovric (U), Becao (U), Ederson (A), Djimsiti (A), Ebosele (U)

Processo false fatture, assolti i Percassi

La settima sezione penale del Tribunale di Napoli ha assolto Antonio e Luca Percassi e gli altri imputati (De Laurentiis, Galliani, Lotito, Della Valle, Campedelli) dall’accusa di falso uso di fatture per operazioni inesistenti. Lo riporta Gazzetta.it. L’unico condannato, a un anno, è stato Alessandro Moggi per una vicenda riguardante il passaggio di Ezequiel Lavezzi dal Napoli al Paris Saint Germain.

Pagliuca, basta parole. Servono i fatti

Il co-chairman dell’Atalanta Stephen Pagliuca è stato intervistato durante il Business of Football Summit organizzato dal Financial Times e ha toccato tanti temi. Tra i cui le sue intenzioni verso la Dea.

Intenzioni teoricamente tutte positivissime. Pagliuca vorrebbe che il marchio (siamo in Italia, utilizziamo l’italiano) Atalanta venga diffuso in tutto il mondo, vorrebbe completare definitivamente lo stadio, vorrebbe cercare di allargare gli interessi del suo gruppo nel mondo del calcio cercando di acquisire squadre in mercati diversi. Ma, soprattutto, ha dichiarato di aver subito amato l’Atalanta perché ha un ottimo settore giovanile e perché è una “competitor” per il titolo in Italia.

Tante belle parole che seguono quelle di fine agosto dove Pagliuca asserì di voler investire per migliorare l’Atalanta. Ebbene, parole parole parole ma di fatti se ne sono visti pochini. Vero, investimenti ce ne sono stati (Hojlund e Lookman su tutti) ma dal punto di vista di calciatori di qualità tecnica importante (che potessero colmare, per intenderci, il vuoto lasciato da Gomez e Ilicic) non è stato fatto nulla.

Il tetto al monte ingaggi (2 milioni di euro) presente con Percassi è stato confermato (per ora) da Pagliuca. E se rimarrà tale, di calciatori che possono fare la differenza non se ne potranno acquistare. Con la logica conseguenza di non poter più competere per le prime posizioni. Perché Gasperini può farne uno di “miracolo” (prima qualificazione alla Champions, 2019), può farne due (seconda qualificazione alla Champions, 2020), può farne tre (terza qualificazione alla Champions, 2021). Ma non si può pretendere sempre che il Vate di Grugliasco frigga sempre il pesce con l’acqua. Quindi, caro Pagliuca, basta “bla bla bla”. Fatti. Occorrono fatti.

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare dell’inopinata sconfitta dell’Atalanta in casa del Milan. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Milan-Atalanta 2-0, l’editoriale – Quella (purtroppo) sensazione di déjà-vu

Una delle frasi più “fatte” nel mondo del calcio viene solitamente pronunciata dagli allenatori all’epoca della presentazione del calendario è: “tanto prima o poi dobbiamo incontrarle tutte“. Mai balla è più grossa. Il calendario conta, eccome se conta. E Milan-Atalanta di ieri ne è la perfetta dimostrazione.

Se questa gara si fosse giocata solo tre settimane fa avremmo avuto dinanzi un Milan in piena balia della crisi di inizio anno (soprattutto in fase difensiva) e un’Atalanta resa arrembante dal tridente Boga-Hojlund-Lookman. Invece, Pioli ha reso più pragmatica la compagine rossonera col passaggio al 3-5-2, l’Atalanta ha visto la coppia offensiva capita e annullata dalle difese avversarie. E la partita di ieri sera ha confermato pienamente il periodo attraversato dalle due squadre.

Il Milan ha vinto agevolmente, quasi non sudando. Maignan, al rientro ieri, ha avuto i guanti immacolati visto che l’Atalanta non ha mai tirato in porta, neanche per sbaglio. Colpa di Musso? Sfortuna nel primo gol (la situazione più odiata dai portieri, palla sul palo, schiena dell’estremo difensore e poi autogol), poca reattività su Messias in occasione del decisivo raddoppio. Ma anche due parate salva-goleada. Colpa di Gasperini? Gli uomini sono questi, difficile ipotizzare un’altra formazione. E se avesse messo il tridente? Probabilmente sarebbe davvero finita in goleada.

Magari, se proprio proprio vogliamo fare le pulci al tecnico piemontese, ci spieghi perché l’Atalanta batta calci d’angolo e calci di punizione come una squadra di terza categoria, non creando un pericolo che sia uno agli avversari da palle inattive.

E allora? Allora il rischio concreto è che l’Atalanta si stia trasformando in una squadra “ignava”, senza infamia e senza lode, né carne e né pesce. Una squadra senza qualità tecnica per impensierire le grandi poiché i calciatori di qualità costano (lo ripeteremo fino a quando avremo voce: Pagliuca a cosa serve?) ma una squadra che in certe partite (e le ultime due lo hanno dimostrato) non ha l'”animus pugnandi” delle provinciali che possa sopperire alle carenze qualitative.

E se si dovesse rimanere in questa “terra di mezzo”, il rischio è uno e uno soltanto: quello che il girone di ritorno possa trasformarsi nella stessa “via Crucis” di quello dello scorso anno. E i tifosi dell’Atalanta non se lo meritano affatto.