L’avevamo scritto sette giorni fa, affinché l’Atalanta passasse il turno con lo Sporting Lisbona avrebbe dovuto essere decisamente più concreta nello sfruttare le occasioni da rete. E la profezia, nel primo tempo, si stava avverando a favore della compagine di Amorim.
Atalanta che costruiva almeno tre occasioni (una con Scamacca, una con Djimsiti e una con Kolasinac) ma che non trovava la rete del vantaggio e Sporting che passava avanti alla prima occasione con Gonçalves che nell’occasione si procurava anche uno stiramento.
Poi, nella ripresa, il vento della concretezza ha cambiato direzione e ha preso la via di Zingonia. Lo Sporting Lisbona ha avuto più predominio territoriale ma è stata l’Atalanta abilissima a concretizzare le due occasioni create prima con Lookman e poi con Scamacca.
Nella parte finale della ripresa, però, la compagine di Gasperini ha concesso colpevolmente degli spazi ai portoghesi che si sono divorati due occasioni con Paulinho splendidamente ipnotizzato da Musso prima e che spara in curva dopo. Un campanello d’allarme per il prossimo turno.
Però una cosa va detta: la formazione iniziale con Scalvini, Koopmeiners e De Ketelaere fuori e il cambio di Scamacca in corso d’opera certificano un dato oggettivo: l’Europa League è il terzo obiettivo dell’Atalanta dopo il campionato e la Coppa Italia.
Attenzione, non vuol dire che la Dea tirerà i remi in barca ma se ci sarà una manifestazione dove le energie saranno gestite sarà questa. Pronti (e felici) di essere smentiti.
Gasperini: “Grande gioia per Bergamo, grande merito ai miei calciatori. Derby? Spero nel prossimo turno”
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta contro lo Sporting Lisbona nei quarti di Europa League ai microfoni di Sky
Sulla qualificazione: “Grande gioia per Bergamo, era difficile ottenerla con una squadra forte e dopo essere andati in svantaggio ed è un merito arrivare nei quarti”.
Sulla partita: “Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, nel finale c’era un po’ di stanchezza e non dovevamo concedere questi spazi però possiamo rimediare. Nell’intervallo ero dispiaciuto perché eravamo sotto non proprio meritato ma eravamo fiduciosi non poter rimontare e il gol segnato subito ci ha dato energia ed adrenalina“.
Sui calciatori: “Questa è la sesta partita in 18 giorni nel pieno di un ciclo terribile e il merito è ancora più amplificato. Facciamo bene anche con la Fiorentina poi ci sarà la sosta. Sono orgoglioso di loro perché hanno una capacità di reazione e di recupero incredibile e sono contento perché riesco a ruotare molti giocatori tranne in qualche reparto come in difesa dove oggi Kolasinac è uscito stremato“.
Sul sorteggio: “Il sorteggio è imprevedibile ma tutte le squadre sono di assoluto valore, non puoi scegliere. Il derby? Spero che possa accadere nel prossimo turno (ride, ndr)”.
Su Scamacca: “Da Nazionale? Lo decide Spalletti ma sta crescendo, sta lavorando per diventare un campione, quest’anno ha già fatto il triplo dei gol dell’anno scorso dove giocò poco ma è evidente che sia un calciatore in evoluzione così come lo è De Ketelaere“.
Sul perché Koopmeiners inizialmente in panchina: “Questione di energie, abbiamo incontrato tutte top facendo anche risultato e quindi si è speso molto. Ma anche bisogna ricordare che questa era una partita dove si poteva andare ai supplementari e sia Koopmeiners con De Ketelaere e Pasalic sono rigoristi“.
Atalanta, che cuore. Sporting battuto 2-1, Dea ai quarti di Europa League
L’Atalanta batte lo Sporting Lisbona 2-1 e accede ai quarti di finale di Europa League. Portoghesi in vantaggio con Goncalves al 33′, la Dea rimonta con Lookman al 46′ e Scamacca al 59′. Nonostante una sofferenza finale (con lo Sporting che si divora due clamorose occasioni), l’Atalanta accede ai quarti.
Immagine tratta dalla pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Juventus-Atalanta 2-2, l’editoriale – Un “bonus” e un “malus”
Partiamo da una considerazione serena, pacata, ma allo stesso tempo ferma e decisa. Se c’è davvero qualche tifoso atalantino che storce il muso per un pari in casa della Juventus in una partita che capita nel bel mezzo del cosiddetto “ciclo terribile”, cambiasse squadra. E in fretta.
Avevamo detto alla vigilia di questa serie difficilissima di partite che bisognava mettersi l’elmetto e fare di necessità virtù trasformandosi in formichina e l’Atalanta questo sta facendo. La squadra di Gasperini, per ovvi motivi, non può spingere per tutti i 90 minuti più recupero ogni tre giorni altrimenti arriverebbe ad aprile già stracotta.
Quindi è costretta – ribadiamo, costretta – a gestirsi e sappiamo benissimo che questa caratteristica, non essendo nelle sue corde, tende a essere controproducente. Ma, purtroppo, è come una medicina. Amara, brutta da prendere, ma necessaria.
Ergo, in queste partite i leader tecnici devono contare ancora di più del solito perché sono chiamati a trovare quel guizzo che possa risolvere le partite. Insomma, sono chiamati a essere dei veri e propri “bonus”. E in casa Atalanta il bonus si chiama Teun Koopmeiners.
L’olandese ha ingolosito ancor di più i vertici bianconeri che vorrebbero puntare su di lui per il prossimo calciomercato tirando fuori dal cilindro due perle degne del suo repertorio. Importante e bella la prima, importantissima e bellissima la seconda arrivata in un periodo dove la china della gara sembrava tutta essere in discesa a favore della compagine di Allegri.
Il “bonus” dell’Atalanta ha anche così rimediato a uno dei “malus” che ogni tanto tornano a far capolino nella Dea: il calo psicologico immediato.
Con quella di ieri è la quarta volta in campionato che l’Atalanta subisce due reti nello stretto intervallo di tempo di 10 minuti. E’ accaduto a Roma con la Lazio, è accaduto a Firenze con la Fiorentina, è accaduto settimana scorsa col Bologna, è accaduto a Torino.
Un evento che oramai non è più casuale e rischia di essere davvero penalizzante se si vogliono inseguire determinati obiettivi. Toccherà allo staff tecnico trasformarsi in psicologi per rendere meno decisivo questo “malus”.
Gasperini: “Usciamo rinforzati da queste partite. Mancato coraggio? Squadra con due palle così. Koopmeiners? Nostro sicuramente fino al 30 giugno”
La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio per 2-2 in casa della Juventus tratta da tuttomercatoweb.com
Sul primo bilancio del ciclo terribile: “Bicchiere mezzo pieno? Si, in queste 4 partite, a parte, l’Inter che è veramente forte. Nelle altre abbiamo avuto delle difficoltà con il Milan, ma abbiamo preso un buon punto. Poi con il Bologna meritavamo di più e rischiavamo di buttar via tutto anche stasera. Usciamo rinforzati da queste partite“.
Su Koopmeiners: “Se i risultati sono questi continuiamo ad accostarlo alla Juve tutte le settimane. Non sono i tempi giusti per parlare di mercato. Lui è cresciuto molto e oggi ha fatto una gran partita. Fino al 30 giugno è dell’Atalanta e facciamolo rendere al meglio“.
Sullo schema del primo gol: “Era la situazione giusta per farlo. Sono stati bravi i giocatori che hanno scelto la soluzione giusta“.
Sulla Juventus: “La Juventus è una squadra forte. Quando arriva dentro l’area è una squadra di grande valore. Ci ha fatto due gol in pochi minuti, poi siamo stati bravi a fare un bel gol del pareggio“.
Sul mancato coraggio: “Avete mai giocato a calcio? Contro la Juve? Questa squadra ha due palle così. Voi dovreste avere il coraggio per difendere questa squadra invece di criticare sempre“.
Sporting Lisbona – Atalanta 1-1, l’editoriale – A Bergamo servirà concretezza
Agrodolce. Questa la sensazione che rimane in bocca nei tifosi dell’Atalanta dopo il pareggio in casa dello Sporting Lisbona per 1-1 negli ottavi di finale di Europa League 2023/2024.
Partiamo dal “dolce”. Innanzitutto, la reazione. Alzi la mano chi non ha pensato all’imbarcata dopo il primo quarto d’ora in cui l’Atalanta era rimasta negli spogliatoi, culminato con il vantaggio portoghese di Paulinho. Invece, la squadra di Gasperini ha alzato i ritmi, ha messo sotto gli avversari e solo per un mix di sfortuna e di mancanza di concretezza non ha portato a casa la vittoria.
Menzione anche per Gianluca Scamacca. Come abbiamo sempre ribadito da questa platea, il centravanti ex Sassuolo rende decisamente di più quando è impiegato dal primo minuto. Questo perché é un attaccante “diesel” che ha bisogno di qualche minuto per carburare, cosa che non può fare quando invece è subentrante e quindi non ha a disposizione questo intervallo per mettersi a bolla.
Ha ragione Gasperini quando ha detto che Scamacca ha bisogno di essere sorridente per rendere al massimo delle sue capacità. Sorridente come lo è stato ieri.
Ma c’è, purtroppo, anche l'”agro”. Un “agro” fatto da otto occasioni prodotte ma solamente una concretizzata. Le restanti? Tre pali (con quello di Lookman che sarebbe diventato il gol dell’anno), tre parate di Israel (una strepitosa su Scamacca) e un colpo di testa spedito fuori da Kolasinac a botta sicura.
Dall’altra parte, lo Sporting Lisbona si è affacciato dalle parti di Musso solamente in un paio di occasioni, producendo il gol di Paulinho e il palo di Coates. Quindi, in percentuale, è stato meno bello ma decisamente più concreto.
Ergo, giovedì 14 marzo, per passare il turno, si potrà essere anche un pochino meno belli ma si dovrà, imperativo categorico, essere decisamente più concreti affinché non si abbiano poi rimpianti.
Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Gasperini: “Rammarico per non aver vinto, ma siamo dentro il discorso qualificazione”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dello Sporting Lisbona nell’andata degli ottavi di finale di Europa League rilasciate ai microfoni di Sky
Sul risultato: “C’è un po’ di rammarico per il numero di occasioni ma il risultato è positivo ci giocheremo la qualificazione in casa nel modo migliore“.
Sulla personalità dimostrata: “Credo che una squadra si renda conto in campo come deve comportarsi. Con il Milan abbiamo dovuto difenderci, oggi sapevamo che potevamo vincere. Io ho un gruppo di calciatori che ha personalità e un altro che imparerà dai più grandi e se riesci ad aumentare in personalità soprattutto in attacco puoi fare la differenza“.
Su Scamacca: “Oggi ha giocato libero mentalmente, ha fatto le sue giocate, è stato anche sfortunato in un altro paio di occasioni. Ha giocato bene per lui e per la squadra, l’importante è che sia sorridente“.
Sul gol subito: “La rete è figlia di tante cose, siamo andati un po’ fuori posizione e siamo stati lenti. Però c’è da dire che anche le nostre occasioni sono figlie dei loro errori dovuti alla nostra pressione“.
Sul periodo: “Abbiamo fatto un punto fortunato con il Milan, il passo falso ci stava con l’Inter ma la delusione è col Bologna dove abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo. Giocare spesso non ti fa godere le vittorie però quando perdi ti fa subito riscattare“.
Su Lookman: “Prima giocava molto più sulla fascia, adesso è diventato un calciatore che negli ultimi 20 metri può creare problemi. Si tratta di un giocatore rapido, veloce che calcia bene ed è forte di testa. Ha le capacità fisiche di diventare un calciatore completo“
Gasperini: “Rammarico per non aver vinto, ma siamo dentro il discorso qualificazione”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dello Sporting Lisbona nell’andata degli ottavi di finale di Europa League rilasciate ai microfoni di Sky
Sul risultato: “C’è un po’ di rammarico per il numero di occasioni ma il risultato è positivo ci giocheremo la qualificazione in casa nel modo migliore“.
Sulla personalità dimostrata: “Credo che una squadra si renda conto in campo come deve comportarsi. Con il Milan abbiamo dovuto difenderci, oggi sapevamo che potevamo vincere. Io ho un gruppo di calciatori che ha personalità e un altro che imparerà dai più grandi e se riesci ad aumentare in personalità soprattutto in attacco puoi fare la differenza“.
Su Scamacca: “Oggi ha giocato libero mentalmente, ha fatto le sue giocate, è stato anche sfortunato in un altro paio di occasioni. Ha giocato bene per lui e per la squadra, l’importante è che sia sorridente“.
Sul gol subito: “La rete è figlia di tante cose, siamo andati un po’ fuori posizione e siamo stati lenti. Però c’è da dire che anche le nostre occasioni sono figlie dei loro errori dovuti alla nostra pressione“.
Sul periodo: “Abbiamo fatto un punto fortunato con il Milan, il passo falso ci stava con l’Inter ma la delusione è col Bologna dove abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo. Giocare spesso non ti fa godere le vittorie però quando perdi ti fa subito riscattare“.
Su Lookman: “Prima giocava molto più sulla fascia, adesso è diventato un calciatore che negli ultimi 20 metri può creare problemi. Si tratta di un giocatore rapido, veloce che calcia bene ed è forte di testa. Ha le capacità fisiche di diventare un calciatore completo“
Atalanta-Bologna 1-2, l’editoriale – Rischio soufflé
Chi è appassionato di cucina sa molto bene cosa sia un soufflé, ossia un piatto francese (ma diffusissimo in Italia e nel mondo) che può essere sia dolce che salato e che però necessita di due trucchi per non farlo sgonfiare, nel senso letterale del termine: non aprire il forno in cottura e servirlo immediatamente.
Ebbene, la sconfitta di ieri dell’Atalanta nello scontro diretto contro il Bologna fa subito venire in mente una Dea versione soufflé che rischia di sgonfiarsi.
Il pensiero che questo “ciclo terribile” stia pesando psicologicamente sui nervi dei calciatori e di Gasperini ci sta e i fatti, fino a questo momento, lo stanno acclarando.
Domenica scorsa il Milan ha fatto la miglior partita da un mese a questa parte (e, infatti, con la Lazio è tornato “umano”), mercoledì l’Inter ha fatto quello che voleva propiziato anche da una squadra che aveva frettolosamente staccato la spina, ieri un buon primo tempo e un vantaggio meritato con Lookman, ma poi remissività e una volta che il Bologna ha trovato nella ripresa l’uno-due decisivo ha avuto buon gioco nel portarsi i tre punti a casa.
Parlavamo di nervosismo. Quello di Gasperini appare evidente da dichiarazioni semplicistiche e irrealistiche rilasciate agli organi di stampa dato che sarebbe troppo semplice derubricare a quei tre minuti nella ripresa la sconfitta.
E quello della squadra sembra evidenziato dalle facili cadute psicologiche e da sciocchezze (il fallo da rigore di Koopmeiners, il rinvio sbagliato di Carnesecchi, tanto per fare degli esempi) che dovrebbero essere evitate.
A completare un quadro non certo positivo vi è il ritorno prepotente di Roma e Napoli che pregiudica la corsa europea della Dea in quanto sarebbe dura anche per un’Atalanta performante tenere dietro queste due formazioni e uno scarso utilizzo della rosa, dato che su 21 calciatori di movimento vengono utilizzati sempre i soliti 14-15.
Insomma, il rischio di sgonfiarsi come un soufflé è bello presente. Come scongiurarlo? Stringendoci attorno ai ragazzi e al mister. La tifoseria atalantina sicuramente risponderà presente.
UFFICIALE – Congerton lascia l’Atalanta
Dopo le diverse voci che si rincorrevano da alcuni giorni, ora è ufficiale. Lee Congerton lascia l’Atalanta e da domani sarà un nuovo dirigente dell’Al Ahli. Lo ha reso noto la società Atalanta con il seguente comunicato: “Atalanta BC e Lee Congerton comunicano la decisione di terminare consensualmente il proprio rapporto professionale con effetto a partire da domani, venerdì 1 marzo 2024. Per due anni il dirigente gallese ha ricoperto il ruolo di Responsabile per lo Sviluppo Internazionale dell’Area Sport. Lee Congerton ringrazia la famiglia Percassi e quella Pagliuca per l’importante e gratificante opportunità professionale che ha arricchito il suo bagaglio di esperienza. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutta Atalanta BC esprimono a loro volta gratitudine a Lee Congerton per la professionalità e la dedizione messe a disposizione del Club, augurandogli contestualmente le migliori fortune per il futuro“
