Gritti: “Vittoria della consapevolezza. I tifosi possono sognare, noi vedremo dove saremo…”

Le dichiarazioni del vice allenatore dell’Atalanta Tullio Gritti subito dopo la vittoria della sua squadra in casa della Roma per 2-0:

Sulla partita: “Credo che questa sia la vittoria della consapevolezza di aver raggiunto dei vertici importanti, abbiamo sofferto perché la Roma non è una squadra da 13 punti, è una squadra forte con giocatori importanti. Noi teniamo botta nei momenti di difficoltà ma facciamo male quando abbiamo l’occasione. E questa consapevolezza la ha sia chi gioca dall’inizio sia chi subentra“.

Sullo scudetto: “I tifosi cantavano “vinceremo il tricolore”? I tifosi possono cantare e hanno diritto di sognare, questa squadra da 9 anni glielo fa credere. Noi vedremo a due-tre giornate dalla fine del campionato dove saremo, per ora ci meritiamo questa posizione“.

Sull’Atalanta più forte: “Ogni anno sembra che sia la più forte, secondo me anche quelle degli scorsi anni erano forti, magari con qualità tecnico/fisiche diverse. Certo, non siamo mai stati in questa posizione dopo 14 partite e per ora ce lo meritiamo“.

Atalanta, e sono 8. La Dea si impone 2-0 a Roma

L’Atalanta centra l’ottava vittoria consecutiva battendo la Roma per 2-0 all’Olimpico. Partita sostanzialmente equilibrata che nel primo tempo si è conclusa 0-0. Nella ripresa, le reti decisive segnate da De Roon al 69′ e da Zaniolo, attesissimo ex, all’89’. Su entrambi i gol decisivi le deviazioni di Celik prima e Mancini poi. L’Atalanta sale a quota 31 punti in classifica, al secondo posto solitario a -1 dal Napoli capolista.

Young Boys – Atalanta 1-6, l’editoriale – Una Dea alla Sinner

Quando una squadra vince una partita con 6 gol, scatta subito la comparazione con il tennis.

A maggior ragione in questo periodo storico, con l’Italia del tennis potenza mondiale come dimostrano i successi delle azzurre nella Billie Jean King Cup e degli azzurri in Coppa Davis.

Ebbene, si può dire che l’Atalanta ieri abbia fatto come Sinner nella terra di un altro grande interprete di questo sport: Roger Federer.

A Berna, eccezion fatta per la dormita su calcio d’angolo che ha provocato l’1-1 momentaneo degli elvetici, non c’è stata partita.

Lo Young Boys ha provato – giustamente dal canto suo – a metterla sul piano dell’agonismo ma certamente non poteva reggere quei ritmi iniziali per tutti e 90 i minuti.

L’Atalanta lo sapeva, ha atteso pazientamente e ha sfruttato le qualità tecniche della sua rosa.

Anzi, quasi tutte. Perchè a un Lookman in panchina, ha corrisposto un De Ketelaere sontuoso, un Retegui che si è finalmente sbloccato, un Samardzic che sembra giocare davvero troppo poco.

Ma è stata tutta l’Atalanta un’orchestra perfetta. Una squadra consapevole dell’importanza della partita e che ha conquistato l’intera posta in palio con il piglio della grande.

Tre punti che chiudono il discorso qualificazione playoff e che fanno venire lo “strano pensiero” degli ottavi. Real Madrid e Barcellona permettendo.

Gasperini: “C’è una doppia evoluzione rispetto allo scorso anno. Obiettivo delle prime 24 quasi raggiunto”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in Champions League in casa dello Young Boys per 6-1 rilasciate ai microfoni di Sky.

Sul periodo: “Sì, stiamo affrontando un buon periodo sia in campionato che in Champions. Anche perché abbiamo avuto due evoluzioni rispetto allo scorso anno. LLa prima evoluzione è stata la crescita di consapevolezza dopo la vittoria dell’Europa League e poi la crescita dei nuovi calciatori che si stanno inserendo in gruppo come Kossounou, Samardzic e Cuadrado con quest’ultimo che ha fatto una partita straordinaria“.

Sulla partita:Abbiamo preso con grande concentrazione questa partita perché dopo dobbiamo affrontare Real e Barcellona e il rischio era giocare una partita decisiva con lo Sturm Graz. Questi tre punti ci mettono quasi sicuramente nell’obiettivo delle prime 24“.

Sulle sue espulsioni in Italia: “In Europa mai successo nulla in otto anni, neanche mezza virgola“.

Sull’integrazione tra vecchi e nuovi: “La mia fortuna è stato trovare un gruppo solido non solo tatticamente ma anche nell’aiutare i compagni e poi negli atteggiamenti nello spogliatoio dove non si sbaglia“.

L’Atalanta gioca a tennis. 6-1 a Berna contro lo Young Boys e qualificazione ai playoff ipotecata

L’Atalanta si “sinnerizza”. Nella quinta giornata della fase campionato della Champions League, la Dea si impone a Berna contro lo Young Boys con un secco 6-1.

Vantaggio nerazzurro di Retegui al 9′, pareggio svizzero di Ganvoula all’11’ con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Ma è un fuoco di paglia perché l’Atalanta si scatena, tornando in vantaggio con De Ketelaere e arrotondando il punteggio prima con Retegui e poi con Kolasinac. Si va a riposo sul punteggio di 4-1.

Nella ripresa De Ketelaere e Samardzic arrotondano il punteggio. L’Atalanta sale a quota 11 punti e ipoteca la qualificazione ai playoff di Champions League.

Parma-Atalanta 1-3, l’editoriale – Buona la settima. Ma una riflessione su Toloi va fatta

Diciamocela tutta, qualche piccola perplessità prima di Parma-Atalanta sulla formazione di Gasperini era presente. Vuoi per la legge dei grandi numeri, vuoi per l’emergenza difensiva, vuoi per qualche recuperato all’ultimo secondo, il match del “Tardini” incuteva più timore di quanto la classifica facesse pensare.

Invece l’Atalanta ha spazzato via dubbi, paure, perplessità e timori con un primo tempo scintillante nel quale il Parma ha funto da sparring partner. Due reti, una annullata per un fuorigioco di spalla e altre tre nitidissime pallegol. Un primo tempo che ha ricordato quello di Lisbona contro lo Sporting nella fase a gironi della scorsa Europa League.

Però, proprio come accadde all'”Alvalade“, nella ripresa è subentrato un calo fisico e nervoso che ha portato in primis al gol ducale (bellissimo) di Cancellieri e all’espulsione di Gasperini.

Come successo in Portogallo e come, fortunatamente, sta succedendo in questo primo scorcio di campionato, l’Atalanta non si è lasciata andare ma ha assorbito l’urto per poi chiudere i giochi con Lookman nel momento topico della partita.

Questa, dunque, la storia della settima vittoria consecutiva dell’Atalanta in questo campionato che consente alla Dea di rimanere nel gruppo “Maglia Rosa” che sta guidando questo equilibratissimo torneo.

Menzione particolare per Ederson, solito settepolmoni ieri anche goleador e per Carnesecchi che si sta “dolcemente” abituando a parare “poco ma bene”.

Menzione particolare anche per Toloi. Rafael è e sarà per sempre Storia dell’Atalanta dove la “S” maiuscola non è assolutamente un refuso. E va benissimo che faccia l’uomo-spogliatoio in questa stagione.

Però, per quanto riguarda il campo, i suoi 34 anni e i suoi tanti acciacchi avuti in questa stagione hanno lasciato il segno. Toloi può essere un ripiego d’emergenza nell’ultimo quarto d’ora ma in un’Atalanta che vorrebbe puntare a qualcosa di grosso non può partire dal primo minuto. Non è cattiveria, giammai. Solo semplice oggettività.

Gasperini: “Scudetto? Non ci nascondiamo ma siamo solo alla 13/a giornata. Sulla mia espulsione…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Parma rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Stiamo continuando la striscia di risultati e di prestazioni positive. Il primo tempo è stato ottimo dove potevamo anche chiudere con un punteggio più rotondo, nella ripresa abbiamo sofferto dopo il gol loro ma poi siamo tornati ad avere il gioco in mano“.

Sulla mancanza di concretezza: “Una squadra che crea così tanto poi è normale che faccia gol e ne sbagli qualcuno. Però, alla fine della fiera, nel primo tempo avevamo comunque segnato due gol“.

Sulla partita di Champions League in casa dello Young Boys: “Martedì può essere decisiva a livello di qualificazione, ma abbiamo visto l’Inter avere difficoltà a giocare sul sintetico, dobbiamo stare molto attenti“.

Sulle ammonizioni a punteggio acquisito considerate come errori: “Indubbiamente sì ma ricordiamo che le partite non sono mai chiuse e possono prendere svolte incredibili“.

Sulla sua espulsione: “Non è stato tanto l’arbitro quanto il quarto uomo, c’è stato un fallo evidente su Toloi in occasione di palle lunghe e a me questa situazione non piaceva. Poi il quarto uomo ha cominciato a guardarmi e io gli ho detto semplicemente di guardare la partita“.

Sulle sue “Atalante“: “Con tutto l’impegno io non faccio paragoni, li farò magari tra qualche anno, sono squadre completamente diverse ma altrettanto straordinarie“.

Sullo scudetto: “Non è che ci dobbiamo nascondere, ma obiettivamente alla 13/a giornata abbiamo il pensiero di stare più in alto in classifica, tutti gli altri discorsi non rientrano nei nostri pensieri“.

Su Ederson: “Ha caratteristiche diverse da calciatori che ho allenato però pure Remo Freuler è stato qualcosa di fantastico. Lui è arrivato come giocatore offensivo ed è diventato un calciatore completo. Però indubbiamente faccio fatica a fare classifiche tra i miei calciatori avuti in 9 anni, è rimasto solo Toloi da quando sono arrivato il primo giorno“.

Sull’aspetto offensivo delle sue squadre: “A volte proverei anche ad accontentarmi ma faccio fatica a concepire una partita dove non bisogna fare gol“.

Atalanta, ecco la settima. La Dea si impone a Parma 3-1

L’Atalanta conquista la settima vittoria consecutiva battendo il Parma al “Tardini” per 3-1. Primo tempo spettacolare degli uomini di Gasperini che passano in vantaggio con Retegui al 4′, sfiora più volte il raddoppio che viene trovato al 39′ da Ederson.

Nella ripresa, il Parma parte forte e accorcia le distanze al 48′ con Cancellieri. L’Atalanta soffre per una ventina di minuti i ducali, poi si riprende piano piano e chiude i giochi con Lookman al 75′ su assist di Cuadrado. Dea in testa assieme all’Inter, in attesa delle altre, con 28 punti.

Questa sera alle 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sofferta ma importante vittoria dell’Atalanta contro l’Udinese e delle prospettive della Dea in campionato. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Udinese 2-1, l’editoriale – In altri tempi…

La chiosa perfetta alla vittoria dell’Atalanta sull’Udinese di ieri per 2-1 l’ha data lo stesso Gian Piero Gasperini in sala stampa. “Abbiamo trovato energie quando non ne avevamo, in altri tempi avremmo lasciato andare questa partita“, ha dichiarato il tecnico atalantino.

Ed è vero. Difficilmente nelle scorse stagioni l’Atalanta avrebbe posto rimedio a una sfida che ha rispettato pienamente le difficoltà della vigilia. Chi mastica un po’ di calcio sapeva benissimo che la partita contro i friulani sarebbe stata una bella gatta da pelare, a maggior ragione dopo le imprese di Napoli e Stoccarda.

E infatti il primo tempo ha visto un’Udinese aggressiva ma anche tecnicamente e tatticamente ben messa in campo che non ha fatto ragionare l’Atalanta e che ha concluso i primi 45 minuti meritatamente in vantaggio grazie a un gran gol di Kamara (anzi, avrebbe meritato che le venisse fischiato un rigore a favore per un fallo di mano di Hien).

I friulani hanno però avuto il torto di non ammazzare la partita quando hanno avuto l’occasione di farlo, vale a dire con Thauvin a inizio ripresa. E il calcio, se non chiudi le partite, ti punisce.

La punizione è stata personificata da Raoul Bellanova che è stato il fattore che ha sbloccato il match. Entrato al posto dell’infortunato Zappacosta, l’ex Torino ha dapprima fornito a Pasalic l’assist dell’1-1 e poi ha propiziato l’autorete di Touré del decisivo 2-1.

Dopo essere passata in vantaggio, l’Atalanta ha gestito bene la partita e ha portato a casa questa vittoria che la mantiene nel gruppo Maglia Rosa che è in testa al campionato.

Note stonate gli infortuni. De Ketelaere prima dell’incontro, Zappacosta, Djimsiti (questo l’unico stop di natura traumatica) e Zaniolo durante. Per fortuna ora c’è la sosta ma pensate solo un attimo se questa sequela fosse avvenuta in un periodo di tour de force. Sarebbero stati davvero grandi problemi per Gasperini.

In conclusione, tre punti fondamentali che fanno fieno in cascina. Ricordando sempre che l’obiettivo deve essere la continuità europea. E tutto ciò che verrà in più sarà tanto di guadagnato.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio