Cagliari-Atalanta 0-1, l’editoriale – Ravezzani, hai visto quello “scarto” di Zaniolo?

In primis, togliamoci un sassolino dallo scarpe. In settimana, intervenendo a un’emittente radiofonica napoletana, il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani aveva minimizzato il primo posto dell’Atalanta, affermando che la Dea non sarebbe durata a lungo in testa alla classifica perché non ha calciatori in rosa in grado di risolvere le partite con una giocata tecnica e perché la sua rosa è formata da “scarti” di altre squadre.

A parte che oggettivamente si tratta di una boiata sesquipedale perché tutte le squadre sono costruite su “scarti” di altre, con questa affermazione Ravezzani ha buttato fuori tutto il suo malcelato antiatalantinismo, frutto del fatto di essere tifoso del Torino e quindi invidioso di una squadra che partendo dallo stesso livello è riuscita ad alzare una Coppa Europea e dal fatto di dover soddisfare una pletora di minus habentes tifosi delle solite tre che vedono la Dea come fumo negli occhi.

Quindi, ci sa tanto che il fegato di Ravezzani abbia subito un duro colpo ieri pomeriggio al triplice fischio di Pairetto che ha sancito il successo in casa del Cagliari per 1-0, decima vittoria consecutiva dell’Atalanta in campionato e che consente alla formazione di Gasperini di mantenere la vetta della classifica con 37 punti.

Non è stata una partita semplice e non poteva esserlo altrimenti, con l’Atalanta chiamata a reggere la pressione della sua prima partita con la “Maglia Rosa” addosso e sfinita dal non certo facile trittico Roma-Milan-Real Madrid. Il primo tempo è stato equilibrato fino a quei 10 minuti della sfida Piccoli vs Carnesecchi, fortunatamente vinta dal portiere con tre interventi strepitosi.

Poi, l’ingresso di Lookman, De Roon e Samardzic prima e di Zaniolo poi e la partita è cambiata. L’Atalanta ha preso il pallino del gioco, ha costruito diverse occasioni e ha trovato il gol partita con Zaniolo e poi un clamoroso palo con Lookman. Infine, gli altri 10 minuti di blackout, con la Dea sofferente che non riusciva a tenere palla (sprecando anche un contropiede con Zaniolo) e che per fortuna ha trovato un Cagliari con le polveri bagnate.

Arriva così una vittoria brutta, sporca e cattiva (ma solitamente sono la maggioranza di chi poi si aggiudica i titoli nazionali) che però ha giustamente trovato un Gasperini non contento al 100% della prestazione.

Bene ha fatto il tecnico atalantino a rimarcare che tutti debbono essere concentrati e attenti sempre se davvero si vuole aspirare a qualcosa di grosso perché non sempre si incontrerà una squadra tignosa, agonistica ma con evidenti problemi in termini di realizzazione.

E bene ha fatto a stigmatizzare il comportamento di Zaniolo. Nicolò si sta ritrovando atleticamente e tecnicamente, deve anche aggiustarsi caratterialmente. Perché provocare ambienti anestetizzati è un errore. Far venire un travaso di bile a Ravezzani (e agli antiatalantini in generale) è invece cosa buona e giusta.

Speriamo che questo “scarto” di Roma e Galatasaray possa concedere tante repliche in futuro. Magari assieme a un Mateo Retegui che va assolutamente ritrovato.

P.S: non ci siamo dimenticati dell’episodio del rigore non dato al Cagliari per fallo di mano di Kossounou. L’episodio rimane borderline perché il pallone impatta prima sulla coscia del difensore atalantino e poi sbatte sul braccio effettivamente largo. Episodio che fa il paio con quelli in casa con Monza e Udinese. Nessuno dei tre – bene scriverlo – decisamente netto. Va sottolineato come, fino a questo momento, nel dubbio si sia fischiato a favore dell’Atalanta. Come nel girone di ritorno della stagione 2021/2022 nel dubbio si fischiava contro l’Atalanta. Le cose vanno e vengono.

Carnesecchi+Zaniolo+sofferenza, ed è la decima. Cagliari-Atalanta 0-1

Un super Carnesecchi, uno Zaniolo nuovamente decisivo e tanta sofferenza nel finale. Gli ingredienti che hanno portato al successo dell‘Atalanta in casa del Cagliari per 1-0. Decima vittoria consecutiva per la Dea in casa di una squadra coriacea come quella di Nicola.

Il primo tempo si conclude 0-0 anche grazie a un Carnesecchi che compie tre grandi interventi. Nella ripresa Gasperini rivoluziona la squadra inserendo Lookman, De Roon, Djimsiti, Zaniolo e Samardzic ed è proprio Zaniolo a trovare il gol partita al 66′.

Palo di Lookman ma negli ultimi 10 minuti è assedio Cagliari con ennesima grande parata di Carnesecchi. Zaniolo si divora un contropiede sullo 0-2. L’Atalanta sale a quota 37 punti, sempre in testa. E ora vediamo le altre.

Atalanta-Real Madrid 2-3, l’editoriale – Sconfitta indolore. E nessuna croce addosso a Retegui

Prima frase fatta: il Real Madrid è la storia della Champions League; seconda frase fatta: il Real Madrid se si mette in testa di vincere una partita di Champions League al 99,9% la vince a prescindere dall’avversario; terza frase fatta: l’Atalanta è una squadra forte e di personalità.

Difficile aggiungere altro a quanto accaduto ieri al “Gewiss Stadium“. Il Real Madrid, ventiquattresimo in classifica dopo cinque giornate, aveva l’obbligo di conquistare i tre punti per evitare bruttissime sorprese. E ieri tutti i “blancos” sono stati sul pezzo per 90 minuti più recupero.

Nonostante questo hanno avuto bisogno di due grandi giocate individuali realizzate da due fuoriclasse come Mbappé e Bellingham e di un colpo di fortuna che ha portato alla rete di Vinicius per avere la meglio su un’Atalanta gagliarda che ha tentato di tutto per non arrendersi a un destino ineluttabile, giocando alla pari con i Campioni d’Europa.

Certo, la sconfitta è comunque amara e ha la conseguenza sportiva di mettere – salvo miracoli sportivi – la parola fine al sogno di qualificarsi per gli ottavi di finale.

Poco male, l’obiettivo realistico era la qualificazione ai playoff e manca solo la matematica per ottenerla mentre basta (comunque non semplice) battere lo Sturm Graz in casa il prossimo 21 gennaio per poter centrare il non certo banale risultato di entrare nella fascia 9-16 che consentirebbe di giocare il ritorno dei playoff in casa.

Chiusura con una precisazione: nessuna croce addosso a Mateo Retegui. In primis, perché al 99% la rete sarebbe stata annullata perché l’italo-argentino (non ci sono i replay al VAR perché il gol non è stato segnato) appare in posizione di fuorigioco. In secundis (e chi ha giocato a calcio lo sa), il coefficiente di difficoltà era maggiore di quello che appare.

Lookman ha tirato una stecca al centro (e poteva solo fare quello) e lì o l’attaccante la colpisce in tempo e perfettamente oppure il pallone va alto. E’ accaduto il secondo caso ma, come già detto, nessun rimpianto.

Gasperini: “Pizzico di delusione ma è una partita di grande insegnamento”

Le dichiarazioni del tecnico dell‘Atalanta Gian Piero Gasperini ai microfoni di Sky subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa con il Real Madrid per 2-3

Sulla partita: “Abbiamo voluto giocare entrambi senza perdere tempo ed entrambi abbiamo cercato di vincere. Poi c’è un pizzico di delusione anche perché in queste partite non puoi sbagliare di una virgola contro questi grandi campioni. Usciamo sconfitti ma questo ci aiuterà a fare un piccolo passo in avanti. Loro sono capaci di questo, noi abbiamo avuto l’illusione una volta raggiunto il pareggio di poter anche vincere se proprio devo dire qualcosa noi potevamo essere un pochino più concreti nel primo tempo, ma sono contento della prestazione di tutti“.

Sul primo tempo: “Giravamo un po’ lentamente, vero, per scardinare dovevamo alzare la velocità di passaggio e degli inserimenti, per noi è comunque una partita che sarà di grande insegnamento ci dispiace perché avevamo intuito la possibilità di fare risultato. Noi potevamo essere un po’ più concreti, questo tipo di partite ti dà tante cose“.

Sul futuro: “Il nostro obiettivo è capire se giocare contro queste squadre è possibile cominciare a vedere la possibilità di fare risultato“.

Atalanta, che peccato. Gioca alla pari ma il Real si impone 3-2

Il Real Madrid vince a Bergamo 3-2 nella sfida valevole per la 6/a giornata della fase a gironi di Champions League. Ma l’Atalanta se l’è giocata alla pari.

Spagnoli in vantaggio con Mbappé al 10′, pareggio su rigore di De Ketelaere al 46′. Uno-due micidiale del Real che trova al 56′ il nuovo vantaggio con Vinicius su uno sfortunato retropassaggio di Ederson e due minuti dopo il gol del 3-1 con una gran giocata di Bellingham.

Al 65′ Lookman la riapre e da lì in avanti è un assedio atalantino, ma la formazione di Gasperini non trova quello che sarebbe stato un meritato 3-3.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

Napoli-Lazio 0-1, Atalanta in testa al campionato

Si è conclusa da pochi minuti Napoli-Lazio posticipo domenicale della 15/a giornata di Serie A 2024/2025. La squadra di Baroni ha sbancato il “Maradona” per 1-0 grazie a un gol di Isaksen all’85’. Un risultato che permette all’Atalanta di essere capolista solitaria della Serie A con 34 punti.

Atalanta-Milan 2-1, l’editoriale – Chiamatela personalità

La gara di ieri contro il Milan era per l‘Atalanta un esame ma non di gioco né di classifica. Era un esame di personalità. Questo perché si sfidavano sia le statistiche che vogliono una scivolata dopo una serie positiva sia le pressioni dei tifosotti italiani medi che bramavano in una caduta della Dea.

Ebbene, l’esame è stato passato alla grande. Perché sul campo si è ribaltata la teoria. La squadra che avrebbe dovuto vincere per forza per rientrare nel gruppo “Maglia Rosa” perdeva tempo con mezzi e mezzucci per cercare di strappare un pareggio mentre la compagine che aveva due risultati su tre ha provato in ogni modo e maniera di portare a casa i tre punti.

E la sua abnegazione è stata premiata con un gol anche elementare, passateci il termine, nella sua costruzione e nella sua realizzazione con un Lookman, in procinto di uscire, che si conferma bestia nerissima del Milan.

Audentes fortuna iuvat, scriveva Virgilio nell’Eneide. E ieri al Gewiss Stadium si è avuta piena conferma di questo importante verso. Si sta dicendo, ed è vero, che l’Atalanta sia cresciuta in consapevolezza. Vero. Da ieri possiamo affermare che sia cresciuta anche in personalità.

Gasperini: “Vittoria strameritata contro una squadra forte”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il successo della Dea sul Milan per 2-1 rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Grande vittoria ottenuta contro una squadra che ha giocatori forti e vinta in maniera strameritata. Noi siamo partiti con un’occasione per il Milan, poi abbiamo reagito, abbiamo trovato il vantaggio e dopo il vantaggio abbiamo preso l’infilata per il pareggio, però da lì in avanti siamo riusciti a evitare la loro velocità e il loro pressing. Nella ripresa loro han fatto meno e noi non ci siamo mai accontentati, senza gettarsi in terra e senza perdere tempo“.

Sulle parole di Fonseca contro l’arbitro La Penna: “E’ un tentativo di parlare d’altro, sul gol di De Ketelaere lui è stato straordinario sullo stacco poi episodi particolari non ne ricordo”.

Sul coro della tifoseria “vinceremo il tricolore”:Penso che a Bergamo non sia mai successo che dopo 15 partite si sia cantato un coro del genere, è un coro che è rimasto bloccato per decenni, lasciamoglielo cantare. Se tra venti partite poi siamo ancora lì avrebbe anche un senso sportivo“.

Sulla domanda se questa è l’Atalanta più forte: “Io sono affezionato a tutte le mie Atalanta. Sono affezionato anche ai miei Genoa, quindi sono di parte”.

Sul Real Madrid: “Martedì sarà un bel traguardo per Bergamo. Noi favoriti? Non sono proprio d’accordo (ride, ndr)

Atalanta-Milan 2-1, la nona sinfonia

L’Atalanta suona la nona battendo il Milan 2-1 nell’anticipo della 15/a giornata di Serie A 2024/2025. Il primo tempo termina 1-1. Vantaggio atalantino di De Ketelaere al 12′, pareggio rossonero di Morata al 22′. Nel finale, la zuccata di Lookman all’87’ che vale la nona vittoria consecutiva e il primato momentaneo a 34 punti, in attesa di Napoli-Lazio.

Roma-Atalanta 0-2, l’editoriale – La calma è la virtù dei forti

L’avevamo scritto alla vigilia, la classifica della Roma non doveva assolutamente trarre in inganno. All’Olimpico si affrontava una parigrado ed era una trasferta di difficoltà paragonabile a quelle di Torino con la Juventus e/o a quelle di Milano o Napoli.

E per sessanta minuti, la teoria per l’Atalanta era diventata pratica perché la Roma, ben schierata in campo da Ranieri, aveva chiuso tutti gli sbocchi offensivi alla Dea grazie a un Hummels sugli scudi (davvero incomprensibile l’ostracismo di Juric nei suoi confronti) e qualche grattacapo alla difesa atalantina l’aveva creato (vedasi gran palla di Dybala non controllata da Dobvyk).

Poi, però, il calo fisico inevitabile dei giallorossi (e di Hummels in particolare) unita alla qualità della rosa lunga della compagine di Gasperini ha fatto la differenza. Non in giornata Retegui-Lookman-De Ketelaere? Dentro Brescianini-Samardzic-Zaniolo.

Ruggeri non in formissima? Dentro Cuadrado. Con il gioco non si riesce a buttarla dentro? Ecco le due deviazioni di Celik e Mancini decisive sulle conclusioni di De Roon e Zaniolo. E nelle annate belle serve anche il fattore “C”.

Quindi, con calma, fortuna e consapevolezza (bellissima questa parola usata da Gritti nelle dichiarazioni post-partita), l’Atalanta si è costruita l’ottava vittoria consecutiva. E ora – come detto sempre da Gritti – è meritatamente seconda in classifica. E può guardare con fiducia e calma al futuro. Calma che, ricordiamolo sempre, è la virtù dei forti.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio