PREPARTITA ATALANTA – Il primo arrivo in salita

Solitamente, in un Grande Giro, la tappa che segna il primo arrivo in salita viene accompagnato dalla solita frase: “oggi non capiremo chi vincerà il Giro/Tour/Vuelta ma capiremo chi non potrà vincerlo“.

Ebbene, benché Gian Piero Gasperini non voglia (e, a suo modo, ha ragionissima) sentire l’appellativo “partita scudetto” accoppiato alla sfida dell’ora di pranzo tra Napoli e Atalanta, la partita in casa della capolista rappresenta il primo arrivo in salita per la Dea.

Vero, c’è stato già il capitombolo in casa dell’Inter ma eravamo a fine agosto e quindi al prologo del torneo di Serie A. Ci sono state già sfide impegnative come quella in casa contro la Fiorentina o come quella di Bologna, ma l’impegno del “Maradona” davvero può darci una risposta alla domanda: “ma l’Atalanta è da scudetto sì o no oppure deve “accontentarsi” di lottare per un posto nelle Coppe“?

Gasperini ritrova nell’elenco dei convocati anche Brescianini e quindi praticamente deve fare a meno solo dei lungodegenti Scamacca e Scalvini. Difficilmente il tecnico piemontese schiererà il tridente in casa della capolista (ma mai dire mai). Probabile che venga rinforzato il centrocampo con Pasalic trequartista dietro Lookman e Retegui con De Ketelaere in panchina. L’altra novità rispetto all’impegno di mercoledì col Monza sarà l’impiego da titolare di Zappacosta in luogo di Ruggeri.

Queste le probabili scelte di Gasperini – Atalanta (3-4-1-2) – Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic; Retegui, Lookman

In casa Napoli, Conte non recupera Lobotka, sostituito da Gilmour. Per il resto, spazio ai titolarissimi. Queste le sue probabili scelte – Napoli (4-3-3) – Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia

Arbitra il signor Daniele Doveri della sezione di Roma 1. Con l’Atalanta ben 28 precedenti con un bilancio di 12 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte.

Atalanta-Monza 2-0, l’editoriale – Panchina lunga

Alla fine anche Gian Piero Gasperini si è dovuto arrendere all’evidenza dei fatti. Pur dichiarando nuovamente che le rose folte non gli piaceranno mai, il tecnico dell’Atalanta ha dovuto ammettere come, nel calcio moderno con tremila impegni e partite ogni 3 giorni, la panchina lunga ha la sua fondamentale importanza.

E la partita di ieri con il Monza ne è stata l’ennesima dimostrazione. Ci si attendeva una partita scorbutica, con la squadra di Nesta che l’avrebbe buttata sull’agonismo esasperato e così è stato, anche complice un mediocre arbitro come Piccinini (che ha anche annullato inspiegabilmente una rete ai brianzoli sullo 0-0).

Ci si attendeva anche un aumento del nervosismo in casa Atalanta nel caso in cui la gara rimaneva bloccata e così è stato, con i calciatori che mano a mano perdevano di lucidità sbagliando anche giocate elementari.

E allora solo una giocata di elementi freschi provenienti dalla panchina poteva fare da grimaldello. Così è stato. Assist di Zaniolo – finalmente inserito nel suo ruolo naturale – sponda di Retegui e gol di Lasar Samardzic, che mette a segno un’altra rete pesante dopo quella di Bologna.

A completare la festa, il gran gol di uno Zappacosta entrato anche lui dalla panchina e che si conferma allo stato attuale l’esterno più performante dell’Atalanta.

Quindi, panchina lunga decisiva. Gasperini se lo metta in testa: più calciatori entreranno nelle rotazioni, più possibilità di competere a lungo ad alti livelli ci saranno.

Gasperini: “Vittoria penso meritata. Napoli-Atalanta da scudetto? Pensatelo voi, ma ad oggi non siamo da scudetto”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra col Monza per 2-0

Sulla partita: “Partita difficile perché il Monza si è presentato come una squadra molto difficile da superare che ha messo molte energie e ha mostrato un’ottima condizione. Nel primo tempo non eravamo in grado di renderci pericolosi, ma nel secondo tempo abbiamo creato delle occasioni che penso fanno sì che la vittoria dell’Atalanta sia meritata“.

Su Napoli-Atalanta: “Napoli-Atalanta? Non impedisco agli altri di parlare di “partita scudetto”, per me è una partita all’11/a di campionato, faccio fatica a parlare di scudetto anche perché per me oggi l’Atalanta non è da scudetto“.

Sulla disparità di trattamento da parte dell’arbitro Piccinini: “Se si toglie il contrasto dal gioco del calcio, non diventa una cosa bella. Per me chi tocca prima il pallone non commette mai fallo, altrimenti insegniamo ad arrivare secondi sui contrasti in maniera da farsi travolgere e provocare dei cartellini agli avversari”-E le partite 11 vs 10 sono brutte”.

Sul discorso panchina: “Samardzic e Zappacosta hanno segnato, Zaniolo ha giocato finalmente ai suoi livelli. Segno che basta pure mezz’ora per incidere. Io non sono mai stato per le rose folte e penso che la dimostrazione sia stato il ritorno dello scorso anno dove abbiamo fatto una serie di partite con gli stessi uomini ogni tre giorni. Però posso dire che finalmente la rosa si stia allargando“.

Sulla sua esperienza al “Pallone d’oro”: Non mi ricordo di non aver fatto un red carpet prima, ma mi han detto che l’ho fatto troppo veloce“.

Sul futuro: “Mi auguro che le prossime partite siano emozionanti per rendere ancora più decisive le prossime ancora. Andando avanti il campionato sarà ancora più difficile, sono tutte squadre difficili da affrontare e anche queste squadre possono togliere punti a chiunque“.

Immagine: Pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio

Atalanta, meno scintille ma più concretezza: la Dea si impone 2-0 sul Monza

Prestazione meno brillante del solito, ma l’Atalanta ottiene lo stesso il massimo risultato contro il Monza. I brianzoli sono stati battuti 2-0 grazie a due reti di due subentranti: Samardzic al 70′ e Zappacosta all’88’. La Dea sale così a quota 19 punti in classifica.

Questa sera alle 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, andrà in onda BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria della squadra di Gasperini contro il Verona e dei prossimi impegni contro Monza e Napoli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Verona 6-1, l’editoriale – Quel dettaglio che fa la differenza

Possono due partite di calcio che differiscono enormemente nel punteggio finale avere quasi lo stesso copione con un solo – ma importantissimo – dettaglio a diversificarle?
Sì, se queste due partite sono Atalanta-Celtic Glasgow 0-0 di Champions League di mercoledì 23 ottobre e Atalanta-Hellas Verona 6-1 di Serie A di sabato 26 ottobre.

Due partite dallo stesso canovaccio: una sola squadra in campo, occasioni a iosa e avversari stretti nei propri ultimi sedici metri. Solo che una gara è terminata 0-0 e l’altra 6-1. Allora, cosa ha fatto la differenza?

La risposta è tanto semplice quanto scontata: l’aver sbloccato subito la partita. Non avremo mai la controprova ma se l’Atalanta avesse trovato il grimaldello per scardinare lo 0-0 con gli scozzesi molto probabilmente sarebbe arrivata la vittoria.

Invece il gol di De Roon che ha aperto le danze ha consegnato il Verona alla mercé di un’Atalanta che si è divertita e che ha dato spettacolo, conquistando un successo che non è mai stato in discussione.

Ora, ovviamente, va evitato qualunque tipo di volo pindarico. Come era ingiusto deprimersi dopo la sconfitta interna con il Como sarebbe altrettanto ingiusto esaltarsi dopo il set tennistico inferto al Verona (e soprattutto a una parte dei suoi tifosi troppo destrorsi, concedeteci che ci togliamo un sassolino dalle scarpe).

Piedi per terra e si ragioni partita dopo partita. A cominciare da mercoledì a Bergamo con il Monza.

Gasperini: “Prestazione con gol di qualità. Verrà il momento dei nuovi. Campionato livellato, ma le 4 big…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra sul Verona per 6-1 rilasciate ai microfoni della Rai.

Sulla partita: “Sarebbe stato meglio farne almeno uno mercoledì ma è la dimostrazione di una squadra che sta bene, con attaccanti brillantissimi e che hanno fatto gol di qualità. Importantissimo avere sbloccato subito la gara“.

Sull’infortunio di Scamacca e su Retegui: “L’infortunio di Scamacca è stato uno shock per noi anche perché si era presentato in condizioni straordinarie, Retegui già giocava in Nazionale e ha trovato una squadra che lo mette in condizione di sfruttare le proprie caratteristiche“.

Sui nuovi: “Mi sto fidando molto al nucleo dello scorso anno in attesa di inserire i nuovi ragazzi che si stanno allenando benissimo, arriverà il momento anche per loro. Dopo la vittoria dell’Europa League c’è stata una crescita complessiva di tutta la squadra. Zaniolo va recuperato? Va recuperato come Samardzic come Soulemana come Kossonou come Cuadrado come Palestra, importanti anche i recuperi di Scamacca e Scalvini e poi cerchiamo di fare come gli ultimi anni, pagando un po’ all’inizio ma poi recuperando“.

Sul campionato: “Il campionato è livellato ma Napoli, Inter, Juventus e Milan danno la sensazione di essere uno scalino più su. Noi vogliamo confermarci come i più bravi della seconda fascia, poi vedremo“.

Sullo striscione delle 400 panchine: “Si tratta di uno striscione che coinvolge squadra, tifosi, società e città e che simboleggia come la big ce la stiamo costruendo in casa“.

Atalanta-Celtic Glasgow 0-0, l’editoriale – Come con l’Empoli qualche anno fa. E comincia a pesare un errore sul mercato

Il commento su Atalanta-Celtic Glasgow di Champions League di ieri sera? Basta riprendere quello su Atalanta-Empoli del 15 aprile 2019, gara di campionato terminata con lo stesso punteggio: lo 0-0.

Come accadde cinque anni fa, ieri la compagine di Gasperini ha dominato per l’intera durata della partita ma è andata a sbattere contro un muro. Cinque stagioni or sono, l’Atalanta trovò uno Dragowski in serata di grazia. Ieri, l’intera squadra scozzese ha costruito una linea Maginot praticamente insuperabile.

E quando è stata superata, l’Atalanta ha trovato l’ennesimo legno di questo inizio stagione con Pasalic che ha colpito una clamorosa traversa.

Insomma, la classica partita che potresti giocare per tre giorni di fila ma che non riusciresti mai a sbloccare. Una situazione da accettare ma che comunque regala uno spunto di riflessione. E che fa capire come un errore compiuto in sede di mercato alla fine sta cominciando a pesare.

Vale a dire la mancanza di un centravanti di riserva. Gasperini fa bene a centellinare Retegui proprio perché è l’unico numero 9 di ruolo presente in rosa ma è altrettanto chiaro che, contro le squadre chiuse, si senta la mancanza di un puntero.

Ruolo che non può essere ricoperto da De Ketelaere né da Zaniolo, con quest’ultimo che è un calciatore che deve essere recuperato e quindi va fatto giocare sì ma nel suo ruolo naturale di seconda punta dietro un centravanti.

D’altra parte, se l’Atalanta sia l’unica formazione di Serie A a non avere due prime punte di ruolo nella propria rosa (aspettando il rientro di Scamacca) mentre tutte le sue altre 19 competitor hanno due centravanti di ruolo a disposizione qualcosa vorrà pur significare. E significa precisamente un errore di mercato che alle volte presenta il suo conto salato. Come avvenuto ieri.

PREPARTITA ATALANTA – Un’occasione da sfruttare nonostante l’emergenza in difesa

L’Atalanta si rituffa in Champions League ospitando al “Gewiss Stadium” di Bergamo gli scozzesi del Celtic Glasgow per la 3/a giornata della fase unica della massima competizione calcistica continentale: E si rituffa forte dei 4 punti in classifica dopo due giornate frutto del pareggio interno con l’Arsenal e del successo in quel di Gelsenkirchen contro lo Shakhtar Donetsk.

Ragion per cui questa partita casalinga contro un avversario che sulla carta non è proprio irresistibile lontano da Glasgow (e il 7-1 subito dai biancoverdi a Dortmund contro il Borussia ne è dimostrazione) rappresenta per l’Atalanta un’occasione da sfruttare. Un eventuale successo porterebbe la compagine di Gasperini a quota 7 punti e questo significherebbe mettere un’ipoteca all’ingresso della Dea nelle prime 24.

Un’occasione da sfruttare nonostante l’emergenza in difesa. Assente Kossonou e con Godfrey completamente non considerato da Gasperini, Hien e Kolasinac sono stati sì convocati ma devono ancora completamente smaltire i postumi dei rispettivi attacchi influenzali. Probabilmente solo il bosniaco verrà rischiato dal primo minuto assieme a Djimsiti e a De Roon nuovamente adattato dietro con Pasalic nuovamente schierato a centrocampo affianco a Ederson.

Sugli esterni probabile turno di riposo per Zappacosta con Ruggeri schierato a sinistra e Bellanova a destra. Davanti De Ketelaere dovrebbe cedere la sua maglia da titolare a Samardzic.

Le probabili formazioni

Queste le probabili scelte di Gasperini – Atalanta (3-4-1-2) – Carnesecchi; De Roon, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, Pasalic, Ederson, Ruggeri; Samardzic; Retegui, Lookman.

In casa Celtic Glasgow, canonico 4-3-3 per il tecnico Brendan Rodgers. Queste le sue probabili scelte – Celtic Glasgow (4-3-3) –  Schmeichel; Johnston, Trusty, Scales, Taylor; Engels, McGregor, Hatate; Kühn, Furuhashi, Maeda

Arbitra il signor Irfan Peljto, bosniaco. Si tratta della sua prima designazione con l’Atalanta.

Questa sera alle 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:30, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, andrà in onda BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria della squadra di Gasperini in casa del Venezia e dell’impegno di Champions League contro il Celtic di mercoledì prossimo. Vi aspettiamo numerosi.