Atalanta-Udinese 2-1, l’editoriale – In altri tempi…

La chiosa perfetta alla vittoria dell’Atalanta sull’Udinese di ieri per 2-1 l’ha data lo stesso Gian Piero Gasperini in sala stampa. “Abbiamo trovato energie quando non ne avevamo, in altri tempi avremmo lasciato andare questa partita“, ha dichiarato il tecnico atalantino.

Ed è vero. Difficilmente nelle scorse stagioni l’Atalanta avrebbe posto rimedio a una sfida che ha rispettato pienamente le difficoltà della vigilia. Chi mastica un po’ di calcio sapeva benissimo che la partita contro i friulani sarebbe stata una bella gatta da pelare, a maggior ragione dopo le imprese di Napoli e Stoccarda.

E infatti il primo tempo ha visto un’Udinese aggressiva ma anche tecnicamente e tatticamente ben messa in campo che non ha fatto ragionare l’Atalanta e che ha concluso i primi 45 minuti meritatamente in vantaggio grazie a un gran gol di Kamara (anzi, avrebbe meritato che le venisse fischiato un rigore a favore per un fallo di mano di Hien).

I friulani hanno però avuto il torto di non ammazzare la partita quando hanno avuto l’occasione di farlo, vale a dire con Thauvin a inizio ripresa. E il calcio, se non chiudi le partite, ti punisce.

La punizione è stata personificata da Raoul Bellanova che è stato il fattore che ha sbloccato il match. Entrato al posto dell’infortunato Zappacosta, l’ex Torino ha dapprima fornito a Pasalic l’assist dell’1-1 e poi ha propiziato l’autorete di Touré del decisivo 2-1.

Dopo essere passata in vantaggio, l’Atalanta ha gestito bene la partita e ha portato a casa questa vittoria che la mantiene nel gruppo Maglia Rosa che è in testa al campionato.

Note stonate gli infortuni. De Ketelaere prima dell’incontro, Zappacosta, Djimsiti (questo l’unico stop di natura traumatica) e Zaniolo durante. Per fortuna ora c’è la sosta ma pensate solo un attimo se questa sequela fosse avvenuta in un periodo di tour de force. Sarebbero stati davvero grandi problemi per Gasperini.

In conclusione, tre punti fondamentali che fanno fieno in cascina. Ricordando sempre che l’obiettivo deve essere la continuità europea. E tutto ciò che verrà in più sarà tanto di guadagnato.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

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