Atalanta-Cagliari 2-1, l’editoriale – Ok la vittoria, ma ora turnover e mercato

Ci sono partite dove portare il risultato a casa conta (ancor di più) più di qualsiasi altra cosa. Questo perché non è solamente una questione riguardante i 90 minuti più recupero ma perché quel risultato potrebbe condizionare in un modo o nell’altro il prosieguo della stagione.

Ebbene, Atalanta-Cagliari di ieri era una di quelle partite. Bisognava ripartire dopo lo scivolone di Verona e dare continuità allo splendido successo contro il Chelsea in Champions League. E la vittoria era l’unico modo di ripartenza possibile.

Fortunatamente, la vittoria è arrivata. E’ arrivata con sofferenza, è arrivata con un pizzico di buona sorte come si evince dalle modalità delle due reti di Gianluca Scamacca, è arrivata con una grande forza mentale dato che il rischio di crollare dopo il momentaneo 1-1 cagliaritano siglato da Gaetano era elevato.

Ora, per far davvero sì che i tre punti con i sardi siano quelli della svolta, occorrono due cose. La prima, immediata, è il turnover. Palladino deve cominciare a ruotare di più gli elementi a disposizione altrimenti il rischio di infortuni da stress è molto forte e, in alcuni casi, è diventato realtà come negli episodi di Bellanova prima e di Djimsiti poi.

La seconda è il mercato. Da questa testata abbiamo sempre ribadito che la rosa dell’Atalanta fosse corta in difesa. Con l’infortunio di Djimsiti e Kossounou in partenza (assieme a Lookman) per la Coppa d’Africa, il reparto si fa sempre più assottigliato. Quindi, dal 3 gennaio occorrerà almeno un volto nuovo. A meno che Palladino opti per una retroguardia a 4.

Palladino: “Bravi a non crollare e a crederci sull’1-1. Scamacca? Ha giocato con la febbre”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria dell’Atalanta con il Cagliari per 2-1 rilasciate ai microfoni di Sky:

Sulla partita: “Si è trattato di una partita difficile contro una squadra brava nel difendere bassi e nel ripartire in ripartenza. Abbiamo fatto un gran primo tempo ma con il rammarico di non aver trovato il raddoppio, nella ripresa siamo calati a livello fisico ma più per aver giocato tanto in queste settimane“.

Sull’atteggiamento mentale: “Sull’1-1 potevamo crollare ma la squadra ha voluto questa vittoria quindi questo dimostra lo spirito che ha questa squadra. Vincere aiuta a vincere abbiamo fatto quattro vittorie in casa e creare entusiasmo a Bergamo è fondamentale, era importante vincere oggi“.

Sulle assenze: “Perdiamo due calciatori importanti per la Coppa d’Africa, dispiace aver perso Djimsiti per infortunio. Dovrò essere bravo a capire soluzioni diverse e avere una settimana senza impegni è una cosa importantissima“.

Sui momenti di difficoltà durante le partite: “Devo inculcare loro che nei momenti di difficoltà dobbiamo andare ancora più forte e penso che in parte stasera me l’abbiano già dimostrato“.

Su Scamacca: “Scamacca aveva la febbre, ha stretto i denti, io gli ho detto prima della gara che le partite migliori si fanno quando si ha la febbre e lui, sorridendo, mi ha detto di essere a disposizione“.

Atalanta, che sofferenza ma sono 3 punti: Cagliari battuto 2-1

Con sofferenza, ma servivano tre punti e tre punti sono arrivati: l’Atalanta batte 2-1 il Cagliari nella sfida valevole per la 15/a giornata di Serie A 2025/2026. Dea avanti al 10′ con Scamacca che di tacco devia una conclusione di Zappacosta.

L’Atalanta ha il torto di sciupare un paio di occasioni nel primo tempo e nella ripresa, complice anche un infortunio occorso a Djimsiti (si parla di risentimento al flessore), il Cagliari sale in cattedra trovando il pareggio all’75’ con Gaetano.

Ma all’81’, in un pallone vagante in area, Scamacca trova la deviazione volante e, soprattutto, trova il gol partita. Brividi nel finale per una rete annullata a Luvumbo ma giustamente perché Folorunsho si trovava in fuorigioco al momento della spizzata. La Dea sale a quota 19 punti.

Palladino: “Dobbiamo svoltare in campionato”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Cagliari del tecnico della Dea Raffaele Palladino tratta da fantacalcio.it

Su Scalvini e Kolasinac”Perderemo Kossounou causa Coppa d’Africa, ma abbiamo recuperato Kolasinac. Per me è fondamentale recuperare a pieno Scalvini: ha bisogno di minutaggio visto che è un giocatore importante”.

Su Bakker: “Sta recuperando gradualmente. Ho un buon reparto esterni dove conto anche Musah che può essere utilizzato come jolly, aspettando anche ovviamente il rientro di Bellanova”.

Sul Chelsea: “Ottima sul piano dello spirito e del sacrificio. Voglio una squadra che capisca i momenti: difendendo e attaccando tutta insieme. Mi aspetto lo spirito giusto e che la squadra dia una risposta: è il gruppo che fa la differenza. Per noi è una prova di maturità”.

Sul duello Bernasconi-Palestra: “Bernasconi mi ha impressionato sul lavoro. Io ho fatto altre scelte, ma lui è l’esempio del lavoro quotidiano: un ragazzo serio che vuole impegnarsi. Gli ho dato l’occasione e lui l’ha sfruttata: deve essere l’esempio per i compagni”.

Sui prossimi match: “E’ un momento decisivo per la stagione considerando anche le valutazioni. Ogni momento è importante, ma di sicuro aver messo fieno in cascina in Champions è stato fondamentale: noi dobbiamo risalire in campionato. Io sono qua per portare in alto l’Atalanta. Abbiamo fatto uno scivolone a Verona, ma ora m’interessa che la squadra svolti nella maniera migliore”.

Atalanta-Chelsea 2-1, l’editoriale – Goduria sì, ma…

Vi è mai capitato che in una situazione dove dovreste teoricamente essere contenti e sprizzare felicità da tutti i pori non riuscire a godervela del tutto? Ebbene, mettete Atalanta-Chelsea 2-1 valevole per la 6/a giornata della fase campionato di Champions League 2025/2026 in questo elenco.


La Dea è stata semplicemente quasi perfetta: combattiva su ogni pallone, ordinata tatticamente, con i suoi uomini migliori sugli scudi. De Ketelaere, ovviamente, in primis con l’assist per Scamacca e il grandissimo gol partita. Ma anche lo stesso Gianluca, De Roon, Lookman, Kolasinac (quanto ci è mancato). E Carnesecchi che nuovamente ha tirato fuori una prestazione eccellente rispondendo presente quando è stato interpellato.

Quasi, dicevamo. Quasi perché al Chelsea (e ci mancherebbe altro, si parla dei Campioni del Mondo in carica) è stato concesso sia un gol che diverse occasioni. E anche perché purtroppo Ederson ha confermato di essere in fase involutiva dalla quale speriamo possa riprendersi al più presto.

Insomma, una serata perfetta che spalanca all’Atalanta la clamorosa possibilità dell’accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League. Basterà fare 3-4 punti tra Athletic Bilbao e Union Saint Gilloise (avversarie toste ma non impossibili) per potersi godere i playoff (ai quali l’accesso è matematicamente sicuro) dal divano e non dal campo.

Però resta quell’andamento in campionato che impedisce di godersi un evento del genere fino in fondo. E il primo ad affermarlo è proprio mister Raffaele Palladino. Il quale ha immediatamente ordinato: testa al Cagliari. Sperando che sabato sera l’intenzione si trasformi in realtà.

Palladino: “Sono felice ma ora pensiamo al campionato”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra con il Chelsea per 2-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Sono felice perché è stata una serata magica davanti ai nostri tifosi, abbiamo giocato contro una squadra molto forte tecnicamente e questo dà valore alle nostre qualità che abbiamo ma non possiamo essere così alterni, spero sia stato solo un episodio sabato con il Verona, abbiamo interpretato la partita perfetta e i ragazzi sono stati molto bravi a farlo. E sono partite che fanno crescere in autostima ma ora la testa va a sabato“.

Sul fatto di poter lavorare ora in settimana: “Purtroppo ho avuto sempre partite e ho potuto lavorare poco sui principi ma ora dobbiamo svoltare in campionato, ringrazio chi ha giocato poco e cercherò ora di dare loro un’opportunità“.

Sul Chelsea: “Gli attaccanti del Chelsea sono veloci, sono una squadra completa e temibile oggi i ragazzi sono stati perfetti hanno retto l’uno vs uno, hanno avuto coraggio andandoli a prendere“.

Sul campionato: “Io ora mi focalizzo sulla classifica di campionato, siamo troppo indietro rispetto alle nostre qualità“.

Sulla possibilità di qualificarsi agli ottavi: “Qualificarsi nelle prime otto sarebbe qualcosa di unico ma ora dobbiamo pensare al campionato“.

Atalanta, la Champions ti fa bella. Chelsea battuto 2-1

L’Atalanta in Champions League si trasforma, lascia a Verona la sua versione brutto anatroccolo e in diventa un bel cigno battendo il Chelsea 2-1 e ipotecando i playoff, con seria vista agli ottavi di finale diretti.

Nel primo tempo, i Blues vanno in vantaggio alla prima occasione con Joao Pedro al 25′ dopo che la Dea aveva sciupato un paio di opportunità.

Ma nella ripresa sale in cattedra Charles De Ketelaere. Il belga prima al 55′ effettua il cross per l’incornata vincente di Gianluca Scamacca e poi all’83’ trova al termine di un’azione personale la rete del 2-1.

Il Chelsea reagisce con Garnacho ma l’ex Manchester United trova i guantoni di Marco Carnesecchi. La Dea vince e sale a quota 13 punti in fase campionato di Champions League.

Questa sera alle ore 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:30 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di BergamoNerazzurra torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta dell’Atalanta a Verona e della vigilia di Champions League contro il Chelsea. Vi aspettiamo numerosi.

Verona-Atalanta 3-1, l’editoriale – Nebbia

Sì, lo sappiamo, il titolo del pezzo è banalissimo e scontatissimo. Ma non ci è venuto nulla di più impattante del fenomeno naturale protagonista ieri al “Bentegodi” per descrivere la brutta sconfitta dell’Atalanta in casa dell’Hellas Verona per 3-1.

Gli scaligeri trovano il primo meritato successo in questo campionato colmando e surclassando il divario tecnico con gli avversari mettendo in campo una ferocia, un furore agonistico e un’intensità esponenzialmente maggiore.

A questo si è aggiunto un mix di fortuna (vedi la parata di Montipò sul colpo di ginocchio di De Ketelaere nella ripresa con pallone che rimane in campo per pochi centimetri) e un episodio arbitrale (quello del tocco di mani di Bella-Kotchap su Samardzic) a favore e la frittata è stata completa.

Nebbia anche nel provare a cercare spiegazioni perché – come ha candidamente ammesso Palladino – non ci sono spiegazioni che possano giustificare questa non prestazione da parte dell’Atalanta.

Noi proviamo umilmente e sommessamente a provare a cercarne una nello scarso turnover messo in piedi dal tecnico ex Fiorentina in queste partite. Difficile credere che Brescianini e Musah abbiano giocato pochissimo in queste ultime uscite ma tant’è. Ed è difficile credere che De Roon e Djimsiti debbano essere spremuti sempre ma tant’è.

Palladino – che ha comunque molti meriti finora – impari in fretta a gestire il minutaggio del gruppo, responsabilizzando tutti. Perché risulterà difficile uscire dalla nebbia se saranno sempre i soliti a tirare la carretta.