Sarri: “Siamo a un livello più basso del nostro potenziale. Roma da scudetto”

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri alla vigilia di Roma-Atalanta, tratte da pazzidifanta.com.

“Malen è in stato di grazia, sarà importante fermarlo. Siamo l’unica squadra italiano che ha giocato 4 gare in 11 giorni. Sono contento del mercato fatto, ora vedremo sul campo cosa arriverà. Nuovi arrivati? Kristensen ha fatto il terzo allenamento con noi, deve ancora ancora imparare tanto. Rowe si è allenato oggi ma viene da una situazione diversa, ha già fatto tutta la preparazione. Kessie invece viene dal Mondiale e deve ritrovare la miglior formazione”. Sucessivamente l’allenatore ex Lazio ha aggiunto: “Frank può giocare in diverse posizioni, può fare sia il vertice basso che la mezzala. La Roma si è rafforzata, sono un gruppo coeso e mi sorprenderei se non lottassero per lo Scudetto. Scontro diretto? La società non mi ha chiesto di arrivare in Champions League, ad oggi siamo a un livello più basso rispetto al nostro potenziale”. Infine l’allenatore dei nerazzurri ha concluso affermando: “Il Malen dell’Atalanta? Abbiamo diverse soluzioni, spero possano dare il proprio contributo. De Ketelaere penso sia un vero fuoriclasse, purtroppo con noi si è allenato pochissimo tra Mondiale e infortunio, ha ampi margini di miglioramento è solo al 70% del suo potenziale. In difesa ci sono dei miglioramenti, a livello personale tutti stanno facendo bene ma non posso dire lo stesso del reparto”.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle 21:30, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, ritorna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria col Bologna e della fine della sessione estiva di calciomercato. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Bologna 1-0, l’editoriale – La quintessenza del risultatismo

“Meglio un generale fortunato che bravo“. La storica frase attribuita a Napoleone Bonaparte rappresenta in maniera ottimale il Maurizio Sarri che ha visto la sua Atalanta battere il Bologna per 1-0 grazie al guizzo di Samardzic al 96′.

Un successo che è l’apoteosi del risultatismo chiesto a quest’Atalanta di inizio stagione per ovvi e già ipercitati motivi di “cantiere aperto”.

Il Bologna non ha fatto nulla di trascendentale, ma con un pizzico di agonismo e di condizione atletica in più, si è fatto preferire a un’Atalanta troppo “pensante”, con diversi calciatori a corto di fiato e tanti, troppi, errori tecnici.

I felsinei hanno avuto il torto di non approfittarne e la sfortuna di trovare il palo (prima) con Cambiaghi e un “solito” immenso Carnesecchi (poi) con Bernardeschi.

E, come accaduto con l’Hapoel Tel Aviv con Scamacca, il generale fortunato Sarri ha pescato dalla panchina Samardzic che, sfruttando il minuto in più di recupero per l’infortunio di Ferguson e l’incertezza di Skorupski, ha fatto esplodere la “New Balance Arena“.

Quindi, tutti contenti per i 6 punti in 2 gare ma altrettanto tutti consapevoli che se questa prestazione dovesse essere ripetuta con la Roma, ci vorrebbe il pallottoliere. Sabato prossimo, dunque, un generale fortunato potrebbe non bastare. Vero, mister?

Cabal-Atalanta, le richieste della Juventus

L’Atalanta insiste per Cabal solo che le richieste della Juventus per liberarlo sono, al momento, care. I bianconeri chiedono 12 milioni di euro per il cartellino del difensore. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio.

Sarri: “Abbiamo sofferto la 4/a partita in 11 giorni, dobbiamo migliorare. Sul difensore…”

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri rilasciate ai microfoni di Sky subito dopo la vittoria della sua Atalanta sul Bologna per 1-0.

Sulla partita: “Vincere fa bene ma dobbiamo migliorare. Sicuramente abbiamo sofferto la quarta partita in undici giorni. Nel primo tempo loro brillanti poi siamo riusciti a pareggiare sull’aspetto fisico. Comunque prendiamo questi tre punti anche per il pubblico“.

Su Rowe: “Io sinceramente non so nulla, sentirò dopo la società. Ieri è arrivato Kessié, il suo approdo è stato un atto d’amore reciproco tra la proprietà e il ragazzo“.

Sul mercato: “Se mi piace ora con questi acquisti? No, non in questa versione, io ho fatto 4 partite in 11 giorni a mercato aperto con tutte le conseguenze che ci sono, funziona solo per i giornalisti ma per noi allenatori è una rottura“.

Su Kolasinac: “Se può fare il centrale? Kolasinac non l’ho mai visto giocare centrale a due, l’ho sempre visto giocare difensore esterno di sinistra a 4, poi in caso di necessità potrà agire centrale“.

Sul difensore da acquistare: “Difensore? Se arriva sono contento. Abbiamo Kristensen che ha avuto un problema e Hien che sarà ancora una cosa lunga“.

Atalanta, che cu…ore, Bologna battuto per 1-0 al 95′

Una bruttissima Atalanta porta a casa tre punti insperati battendo il Bologna al 95′. Decide un gran gol di Samardzic che da lontano batte un incerto Skorupski.

Atalanta mai pericolosa mentre il solito Carnesecchi ha salvato su Odgaard nel primo tempo e su Bernardeschi nella ripresa. Per tacere del palo colpito da Cambiaghi. La Dea sale a 6 punti ed è ancora a punteggio pieno.

Caro De Roon, Grazie per tutto! Ma risparmiaci…

10 stagioni, 445 presenze ufficiali con l’Atalanta (record assoluto) tra campionato, Coppa Italia e coppe europee, 23 reti. E poi l’Europa League del 2024, 8 qualificazioni alle coppe europee di cui 5 in Champions League, 3 finali di Coppa Italia.

Numeri e palmares che certificano come Marten De Roon è e resterà una pietra miliare della storia dell’Atalanta. E ci mancherebbe altro che non fosse così.

La sua cessione alla Roma, infatti, non deve assolutamente inficiare questo. Respingiamo ogni rinnegamento con decisione

Allo stesso tempo, con la stessa fermezza, chiediamo a De Roon di risparmiarci l’ipocrisia del “a tempo debito saprete tutto” che ha messo sui social.

Stiamo infatti ancora aspettando le parole di Papu Gomez, di Gollini, di Castagne, di Maehle e compagnia cantante, promesse sui social e mai realmente esternate. Quindi, giusto che De Roon vada a giocare visto che all’Atalanta non ha più spazio. Altrettanto giusto pretendere che ci renda liberi da questa ipocrisia.