Palladino: “Buonissima prestazione ma ci manca qualità in avanti. Per l’anno prossimo un’Atalanta ancora più forte perché sono ambizioso”

Le dichiarazioni di Raffaele Palladino subito dopo il pareggio della sua Atalanta in casa col Genoa

Sulla scelta del doppio attaccante: “La scelta della doppia punta era in funzione del piano gara che avevamo preparato perché sapevamo che il Genoa avrebbe giocato uno vs uno e noi con le due punte volevamo isolare i loro difensori. Krstovic si è mosso bene, Scamacca è stato un po’ più tamponato da Ostigaard ma in generale loro hanno impattato bene con i due attaccanti“.

Sulla partita: “Nella ripresa col doppio trequartista abbiamo fatto meglio, abbiamo preso una traversa ma ci sta girando male. Peccato, volevamo riscattare Cagliari con la squadra che ha fatto il suo meglio. A questi ragazzi non posso rimproverare nulla dato che abbiamo fatto una buonissima prestazione senza rischiare nulla. Ci sta mancando un poco di qualità negli ultimi metri“.

Sul fatto di vincere le partite solo andando in vantaggio: “Sicuramente il vantaggio ti dà il potere di gestire meglio la partita perché si fa dura riprenderle una volta sotto. Comunque nell’ultimo mese le prestazioni sono state fatte tranne aCagliari, soprattutto i primi trenta minuti. Abbiamo fatto di tutto per vincere ma purtroppo non ci siamo riusciti“.

Sulla stanchezza: “La stanchezza è naturale per tutte le squadre e a maggior ragione per quelle come noi che hanno giocato tante partite. Vero, siamo scarichi e poco brillanti ma è anche un aspetto mentale, noi dobbiamo dare tutto fino alla fine. Dobbiamo difendere il settimo posto dando il massimo fino alla fine, giocheremo come sempre cercando di migliorare l’aspetto del gol“.

Sul presente e sul futuro: “Io sono felice di essere qui e di aver ripreso una situazione delicata, non sono felice del settimo posto perché sono ambizioso. Per l’anno prossimo cercheremo assieme alla società di fare un’Atalanta ancora più forte“.

Su Raspadori mandato a riscaldarsi dopo 10 minuti: “Era un messaggio per chi era in campo perché io ho bisogno di gente che in campo dia tutto e tali valutazioni sono anche fatte in virtù del prossimo anno e quando vedo approssimazione mi arrabbio. Nessuno si deve sentire titolare e tutti devono sentirsi in discussione“.

Sulla scelta di Musah: “Musah? Ho voluto mettere un calciatore fisico soprattutto per migliorare fisicamente ma ho messo dentro anche Samardzic e abbiamo chiuso con cinque attaccanti perché volevo vincere questa partita, ma non ci siamo riusciti“.

Tra Atalanta e Genoa domina la noia, 0-0 a Bergamo

Ennesima scialba prestazione dell’Atalanta che non va oltre lo 0-0 interno con il Genoa. Dopo un primo tempo di noia (solo una mezza occasione per De Ketelaere), l’Atalanta si rende pericolosa solo in un paio di occasioni con Raspadori.

L’ex Napoli prima si divora il vantaggio tirando in bocca al portiere Bijlow una sua corta respinta su tiro di Ederson e poi coglie una clamorosa traversa con un destro dal limite. Ma poi poco altro. L’Atalanta sale a quota 55 punti e aspetta il risultato di Lazio e Bologna (ferme a 48) per il discorso settimo posto.

Luca Percassi: “Per ora i risultati sono importanti per la nostra dimensione, anche se sento qualche mugugno…”

Dopo la finale di Coppa Italia Primavera, vinta dall’Atalanta (complimenti ai nostri ragazzi) ai rigori sulla Juventus l’amministratore delegato della società nerazzurra Luca Percassi ha rilasciato alcune dichiarazioni a SportItalia. Ecco un sunto del suo passaggio sulla prima squadra:

La stagione dal nostro punto di vista ha portato risultati importanti per la nostra dimensione, anche se c’è dell’amarezza per aver mancato la finale di Coppa Italia che sarebbe stata strameritata. Siamo settimi e daremo tutto in queste quattro giornate ma siamo contenti di questo risultato tenuto conto della dimensione dell’Atalanta. Vero, siamo reduci da posizioni migliori negli ultimi anni ma il rammarico e qualche mugugno che sento deve essere riservato più a qualche prestazione non all’altezza quanto alla posizione di classifica. Noi dobbiamo continuare a lavorare per fare bene, sapendo che c’è molta competizione e rimanendo con i piedi per terra“.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli parleremo del difficile momento dell’Atalanta, reduce dall’eliminazione ai rigori in Coppa Italia con la Lazio e dalla sconfitta di Cagliari. Vi aspettiamo numerosi.

Cagliari-Atalanta 3-2, l’editoriale – Palladino ed ectoplasmi, così no

5 punti sui 15 disponibili nelle trasferte contro le ultime 5 della graduatoria di Serie A 2025/2026. Basta questo impietoso dato statistico per capire come l’attuale settimo posto dell’Atalanta sia non solo meritato ma forse è addirittura un lusso.

Chiedevamo a Palladino, alla vigilia di questa partita, di evitare il rischio sbracamento dopo l’eliminazione in Coppa Italia con la Lazio. Missione sulla carta non impossibile dato che il Como domenica, ossia una squadra che aveva tutto il “diritto” di subire il contraccolpo psicologico dopo l’eliminazione in Coppa Italia, ha passeggiato a Genova.

Un’intenzione durata appena 18 secondi. Il Cagliari segna due gol con Mendy nei primi sette minuti e rischia di farne altri due nei primi 35 minuti contro ectoplasmi in maglia bianca.

Poi, uno degli ectoplasmi, Scamacca, si ricorda di saper giocare a calcio e in tre minuti trova la doppietta che riporta le cose a posto.

Ma l’Atalanta di questi ultimi tempi è destinata a sedersi e quando si siede viene inesorabilmente punita da una squadra affamata di punti salvezza con il Cagliari. Borrelli fa il 3-2, Palladino le prova tutte mettendo tutto il materiale offensivo a disposizione ma trova, in un paio di occasioni, Caprile a sbarrargli la strada.

E ora? Ora rimane quanto meno il settimo posto da difendere (a prescindere se varrà l’Europa o meno) e pretendere – lo ripetiamo, pretendere – da Palladino e da questi ectoplasmi di onorare la maglia in queste ultime quattro partite.

E, soprattutto, gli ectoplasmi siano compatti. Negli spogliatoi possono mandarsi a quel paese ogni secondo, non ci interessa. Vedere che continuano a farlo in campo anche no, grazie.

Palladino: “Non sono riuscito a stimolare i ragazzi dopo la Coppa Italia anche se ci sta girando male”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta per 3-2 in casa del Cagliari

Sulla partita: “Sinceramente non riesco a capire come sia possibile una cosa del genere, oggi abbiamo preso gol nello spogliatoio e non siamo riusciti a svoltare da quanto accaduto in Coppa Italia. Ho cercato di stimolare i ragazzi e dare loro fiducia ma purtroppo siam partiti male, poi siamo stati bravi nel riprenderla ma mi dispiace aver subito il terzo gol dove siamo stati troppo leggeri e il Cagliari ha avuto buon gioco nello spezzettare il gioco perdendo tempo. Cosa è mancato per pareggiare? Un po’ di culo, scusate il termine. Ci sta girando anche male ultimamente con portieri che fanno miracoli senza riuscire a concretizzare quanto creato, abbiamo messo 6 uomini in zona offensiva ma non è bastato, speriamo che dalla prossima possa girarci meglio“.

Sul futuro: “Ci tenevamo a rincorrere il sesto posto ma purtroppo ora bisogna azzerare tutto e ripartire“.

Palladino: “Ripartiamo da Cagliari. Sto bene qui, deciderà la società”

Le dichiarazioni di Raffaele Palladino alla vigilia di Cagliari-Atalanta tratte da sportmediaset.it

Sul futuro: “Per il prolungamento del contratto non c’è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alla durata. Dei soldi non m’importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E’ importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni“.

Sul percorso: “Alla viglia della trasferta di Cagliari, Raffaele Palladino rivendica il percorso fatto sulla panchina dell’Atalanta da quando è subentrato a Ivan Juric. “Sono arrivato che la squadra era tredicesima, ora siamo settimi con ancora 15 punti in palio. Sono orgoglioso anche del percorso in Champions e in Coppa Italia, dove abbiamo mancato la finale solo per episodi sfavorevoli che non commento“.

Sul Cagliari: “Mi aspetto un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio – conclude“.

Su cosa si attende dalla squadra: “Mi aspetto che facciamo 15 punti evitando di guardare in casa delle concorrenti per non distrarci“.

Atalanta-Lazio 2-3 d.c.r, l’editoriale – Compattarsi, ci sono 5 finali

Solitamente non siamo soliti autoelogiarci ma in questo caso lo facciamo. Alla vigilia di Atalanta-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia che ha visto i biancocelesti imporsi ai calci di rigore dopo l’1-1 dei supplementari grazie a uno strepitoso Motta che ha parato quattro calci di rigore su cinque atalantini, abbiamo più volte ripetuto come questa partita fosse importante ma altresì che la stagione non sarebbe certo finita al triplice fischio finale di Colombo.

Purtroppo, buona parte dell’ambiente atalantino non ha recepito il messaggio e da oggi vi è un disfattismo esagerato. Questa buona parte pensa, in soldoni, che l’Atalanta verrà presa a pallonate da qui a fine campionato e finirà in classifica tra l’ottavo e il decimo posto.

Bene, se vogliamo fornire un alibi alla squadra e a Palladino, questa è la strada. Se invece (e noi ci vogliamo mettere in testa a chi la pensa così) vogliamo pungolare calciatori e staff tecnico a credere nel sesto posto e, contemporaneamente, a difendere il settimo (perché se Lazio-Inter sarà partita vera e senza orrori arbitrali i nerazzurri avranno vita facile a vincere la Coppa Italia), compattiamoci e sosteniamoli.

Ci sarà tempo per discutere della gestione della gara e dei cambi che fa Palladino (anche ieri assolutamente rivedibili); ci sarà tempo per discutere della qualità tecnica della rosa che è stata assolutamente sopravvalutata (no, checché ne dica qualcuno, tra Atalanta e Lazio non c’è questa differenza) e a processare chi ha costruito questa squadra; ci sarà tempo per ringraziare chi ha fatto la storia ma sta pagando la carta d’identità e quindi dovrebbe essere utilizzato come riserva di lusso ma non più come titolare (ieri, purtroppo, terzo errore grave di Djimsiti sul gol di Romagnoli); ci sarà tempo per sperare che la buona sorte torni dalle parti di Zingonia (vedasi decisione “50 e 50” sul gol di Ederson e il palo di Scamacca in pieno recupero).

Ma in queste cinque partite (che per Palladino rappresentano un vero e proprio ennesimo test di crescita) tutti a fare un blocco unico. E chi non se la sente vada a Trigoria.

Atalanta, beffa ai rigori in Coppa Italia, con la Lazio che trova un super Motta.

L’Atalanta viene eliminata dalla Lazio nella semifinale di Coppa Italia e viene eliminata ai rigori dopo l’1-1 dei tempi supplementari. Decisivi i calci di rigore dove l’eroe biancoceleste è Edoardo Motta. Il portiere classe 2005 para ben 4 calci di rigore a Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere.

Dopo un primo tempo scialbo, l’Atalanta trova il gol del vantaggio con Ederson ma l’arbitro Colombo annulla al VAR per fallo di Krstovic su Motta. All’84’ Romagnoli porta in vantaggio la Lazio sugli sviluppi di un calcio d’angolo anticipando Djimsiti ma 120 secondi dopo Pasalic dal limite dell’area trova il pari.

Nei supplementari altro gol annullato all’Atalanta segnato da Raspadori per fuorigioco di Zappacosta che aveva fatto la sponda e ai rigori un super super Motta. E ora resta il campionato per poter sperare nell’Europa.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio dell’Atalanta in casa della Roma e dell’immediata vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio. Vi aspettiamo numerosi.