Lo si sapeva da tempo ma ora è ufficiale: l’Atalanta riparte da Maurizio Sarri. E riparte, tatticamente parlando, dal 4-3-3 del “Comandante” fatto di intensità, possesso palla e di un centrocampo che diventa ancor di più fulcro del gioco, con un regista a dettare i tempi e due mezzali pronte sia a inserirsi che a coprire in fase di non possesso.
Cambia quindi lo spartito tattico e, giocoforza, diversi calciatori attualmente in rosa all’Atalanta dovranno mostrare spirito di adattamento ai nuovi schemi portati dall’ex tecnico della Lazio. Abbiamo provato a immaginare come gli elementi attualmente sotto contratto possano schierarsi nel 4-3-3 sarriano.
DIFESA – Partiamo dai terzini: Bellanova-Zappacosta a destra, Ahanor-Bernasconi a sinistra. Le coppie sono già formate da calciatori che, sulla carta, dovrebbero essere i primi ad adattarsi alla nuova mentalità avendo già nel loro DNA sia caratteristiche di spinta che di protezione. Al centro numericamente parlando l’Atalanta ha già Hien, Scalvini, Kossounou, Djimsiti e Kolasinac. Gli addetti ai lavori sostengono che il passaggio dalla retroguardia a 3 a quella a 4 sia meno complicato da gestire rispetto all’inverso. Toccherà ai centrali atalantini dimostrarlo fermo restando che Djimsiti e Kolasinac per raggiunti limiti anagrafici possono rappresentare delle alternative di lusso, quindi un innesto potenziale titolare in questo reparto è atteso.
CENTROCAMPO – Tutti noi abbiamo ancora negli occhi lo spettacolo che la coppia di mezzali Luis Alberto – Milinkovic Savic ha esibito nella prima Lazio di Sarri. Ebbene, qualcosa di simile è possibile riproporre a Bergamo, vale a dire una mezzala qualitativa e una che oltre alla qualità unisca pure la quantità? Sulla carta, i primi nomi che ci vengono in mente sono quelli di Samardzic e Zalewski. Per il primo si tratta dell’ultima (e questa volta definitivamente ultima) occasione per riuscire a sfondare a Bergamo, per il secondo si ripropone il ruolo che ha già coperto con discreta soddisfazione a Milano sponda Inter. Rimane il dubbio su quanto un assetto con una coppia di centrocampisti del genere con tre punte di ruolo sia sostenibile o meno. Per “riequilibrare” Sarri dovrebbe affidarsi ai sempiterni Pasalic e De Roon. Resta il grande buco al centro: l’Atalanta non ha un vero e proprio regista di ruolo e sul mercato ne andranno acquistati un paio.
ATTACCO – Negli ultimi anni, Sarri nel suo tridente ha sempre optato per una coppia di esterni formata da uno “puro” e da un “trequartista allargato”. Insomma, un Noslin e uno Zaccagni tanto per fare un esempio concreto e recente. Per quanto riguarda gli esterni puri da 4-3-3 l’Atalanta in rosa ha il solo Kamaldeen Sulemana e avrebbe Marco Palestra che potrebbe essere più congeniale a Sarri come esterno offensivo invece che come terzino, anche se sarà molto difficile la permanenza di quest’ultimo a Bergamo. Da non escludere neanche un eventuale utilizzo di Zalewski nella posizione di esterno avanzato. De Ketelaere e Raspadori potrebbero invece ricoprire i ruoli di “esterni tecnici” sebbene occhio a non sottovalutare un potenziale impiego di Jack alla Mertens al centro dell’attacco nonostante la presenza in quella parte di campo di Scamacca e Krstovic. Daniel Maldini, di rientro dalla Lazio, dovrebbe essere sul piede di partenza.
