Atalanta, è Conference ma che brutta partita: il Bologna si impone 1-0

Una delle versioni peggiori dell’Atalanta 2025/2026 basta e avanza per conquistare la qualificazione ai playoff di Conference League. Il Bologna si impone 1-0 a Bergamo grazie al gol di Orsolini al 77′ ma non colma la differenza reti negli scontri diretti e quindi la Dea conquista la sua nona qualificazione europea negli ultimi 10 anni.

Una partita bruttissima da parte dell’Atalanta con Carnesecchi che evita per almeno tre volte la capitolazione prima della rete di Orsolini e con la Dea che tira nello specchio solo in pieno recupero con Krstovic ipnotizzato da Skorupski

Palladino: “Siamo in emergenza in difesa. Futuro? Mi confronterò con la società”

Alla vigilia dello scontro diretto in chiave Conference League contro il Bologna, l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha tenuto una conferenza stampa. Queste le sue parole tratte da pazzidifanta.com

Sulla situazione in difesa: “Dovremo fare i conti con diverse situazioni in difesa: Hien sarà assente per squalifica, mentre Scalvini Kossounou non sono al meglio. Nelle prossime ore valuteremo con attenzione anche le condizioni di Kolasinac Djimsiti. In caso di necessità abbiamo comunque giocatori pronti ad adattarsi, e finora il gruppo ha sempre risposto bene anche nei momenti di emergenza. Probabile l’arretramento di De Roon. Obric e Navarro? Il primo si è messo in evidenza con l’Under 23 e nelle prossime ore capiremo se portare lui e Navarro. Le decisioni definitive arriveranno dopo gli ultimi allenamenti”.

Sul turnover“Tutti devono farsi trovare pronti in qualsiasi momento. Giocatori come Sulemana Samardzic, pur partendo spesso dalla panchina, stanno lavorando molto bene in allenamento. Voglio che ogni elemento della rosa si senta coinvolto e importante. Nelle prossime gare ci sarà spazio anche per valutare BakkerMusah e altri calciatori che finora hanno trovato meno continuità”.

Sul gruppo: “È fondamentale dare fiducia e valore a tutti i calciatori, aiutandoli nel loro percorso di crescita. In questa stagione è stato fatto un lavoro importante con tanti ragazzi, da Krstovic Scamacca, passando per Ahanor e Scalvini. Posso soltanto ringraziare il gruppo per l’impegno e la disponibilità: vedo ogni giorno una squadra con grande voglia di migliorarsi e continuare a crescere”.

Sulle parole di Carnesecchi post vittoria con il Milan“Le sue parole mi hanno colpito e fanno davvero piacere, perché hanno un valore importante. Marco ha parlato a nome di tutto l’ambiente Atalanta, dove l’obiettivo deve essere quello di restare uniti e andare tutti nella stessa direzione. Contro il Milan abbiamo offerto una prestazione da vera squadra e questo dimostra la compattezza del gruppo”.

Sul suo futuro: “La società è coesa e tutti lavoriamo per il bene dell’Atalanta. Più avanti ci confronteremo per fare il punto della situazione”.

L’Inter vince la Coppa Italia, il settimo posto vale la Conference

L’Inter batte la Lazio 2-0 e si aggiudica la Coppa Italia. Nel primo tempo le reti nerazzurre, l’autogol di Marusic e la rete di Lautaro Martinez. Ora è ufficiale che il settimo posto vale la qualificazione ai playoff di Conference League. Per conquistarlo, nello scontro diretto di domenica con il Bologna, l’Atalanta dovrà evitare la sconfitta con tre o più gol di scarto.

Questa sera alle ore 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria dell’Atalanta in casa del Milan e seguiremo la ripresa di Napoli-Bologna, la partita che potrebbe regalare ai nerazzurri la certezza matematica del settimo posto in classifica. Vi aspettiamo numerosi.

Palladino: “Ringrazio i ragazzi. Futuro? Penso al presente”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria in casa del Milan per 3-2 tratte da Sportmediaset.

Sulla partita: “Devo ringraziare i ragazzi, grande partita e grande prestazione. Abbiamo difeso bene e concesso niente nel primo tempo. Li voglio ringraziare pubblicamente, è la risposta di un grande gruppo che rema dalla stessa parte. Hanno risposto alla grande dopo una settimana particolare“.

Sul rapporto con il gruppo: “Carnesecchi mi dedica la vittoria? Sono un po’ emozionato, con loro grande magia. Non era scontato. Ho preso una squadra in difficoltà e demotivata“.

Sul bilancio della sua stagione e sul futuro: “Siamo settimi, zona europea, agli ottavi di Champions. Li ringrazio, loro come sempre hanno risposto sul campo. Io voglio il bene dell’Atalanta. Non penso al mio futuro, penso al presente“.

Atalanta, vittoria col fiatone a S.Siro: Milan battuto 3-2

L’Atalanta è grande nei primi 75 minuti poi rischia di gettare alle ortiche quanto di buono costruito. Ma alla fine il punteggio è Milan-Atalanta 2-3.

La Dea nel primo tempo si porta sul 2-0 grazie ai gol di Ederson e Zappacosta e al 51′ arriva il tris con Raspadori. Nel finale però si fanno male sia Scalvini che Kossounou e il Milan inizia un assalto disperato accorciando con Pavlovic all’88’ e con Nkunku su rigore al 94′. Però l’Atalanta resiste e porta a casa una vittoria che vale il settimo posto quasi aritmeticamente a 58 punti mentre il Milan mette a serio rischio la qualificazione in Champions League.

Palladino: “Voglio il settimo posto e voglio restare a Bergamo”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino alla vigilia di Milan-Atalanta tratta da sportmediaset.it

“Qui sto benissimo, dal mio arrivo ho trovato grande calore. Il mio desiderio è quello di costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa, a mia immagine e somiglianza, insieme alla società”.

Alla vigilia dell’incontro con il Milan Raffaele Palladino conferma la volontà di restare alla guida dell’Atalanta. “La squadra non l’ho costruita io, essendo arrivato a novembre. Sono orgoglioso di aver rimontato dal tredicesimo al settimo posto. In Coppa Italia siamo usciti in semifinale ai rigori, in Champions col Bayern s’è interrotto un grande percorso fatto di notti magiche, come contro il Borussia Dortmund. Dobbiamo andare almeno in Conference League, ma per me la stagione è stata ottima a parte l’ultimo mese, in cui siamo mancati nella finalizzazione, che ha un po’ sporcato i precedenti cinque”, ha proseguito il tecnico della Dea.

Sulla sfida contro i rossoneri: “Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte che vuole fare punti. Conosco bene Allegri, dobbiamo metterlo in difficoltà giocandoci a viso aperto: è un avversario mobile e imprevedibile, difende a tre, ma imposta a quattro, bisogna badare ai cambi di marcatura, al blocco basso o al pressing alto a seconda dei momenti”.

Il “premio” per il pari con il Genoa? Mercoledì nuovo riposo

L’Atalanta ha da poco comunicato sul proprio sito ufficiale che, dopo le sedute di ieri e di questa mattina, la ripresa degli allenamenti avverrà giovedì 7 maggio. Quindi, domani mercoledì 6 maggio giorno di riposo. Si tratta, probabilmente, del premio per aver pareggiato 0-0 con il Genoa.

Atalanta-Genoa 0-0, l’editoriale – Come la primavera 2022

Ammettiamo il nostro peccato: siamo stati troppo ottimisti il giorno dopo l’eliminazione in Coppa Italia ai rigori a opera della Lazio, invitando l’ambiente atalantino a compattarsi per centrare almeno l’obiettivo del settimo posto.

Invece, la prima a non crederci a tale obiettivo è l’Atalanta stessa che ieri, contro un Genoa che non ha più nulla da chiedere al campionato, non è andata oltre lo 0-0. E si è subito avvertita una sensazione di déjà vu.

Si è tornati alla primavera di quattro anni fa quando, falcidiata dagli infortuni, dagli errori arbitrali e da scelte tecniche di Gasperini incomprensibili (sì, sbagliava anche lui, care vedovelle), l’Atalanta dopo l’eliminazione dall’Europa League ai quarti a opera del Lipsia crollò in campionato perdendo prima il treno Champions, poi quello Europa League e perfino il trenino Conference, andando fuori dall’Europa.

L’Atalanta di quella primavera di quattro anni fa era abulica, stanca, predominante territorialmente ma quasi mai pericolosa e quelle poche volte che riusciva a esserlo trovava o il miracolo del portiere avversario o i legni a sbarrarle la strada.

In pratica, come l’Atalanta di adesso. Ieri col Genoa si è vista una squadra svuotata che ha sì fatto la partita ma i rossoblu non hanno certo fatto chissà quale impresa per riuscire a tornare sotto la Lanterna con un risultato positivo.

E nelle uniche tre occasioni create, prima Bijlow si è opposto a De Ketelaere e al tandem Ederson/Raspadori poi la traversa ha negato la gioia del gol a Raspadori stesso.

Palladino ha provato a invertire la tendenza schierando dal primo minuto Scamacca e Krstovic ma forse ha capito che non è solo questione di mettere in campo le due punte e basta ma come schierarle.

Metterle in maniera lineare significa far loro pestare i piedi e diventa controproducente. Schierarle in un 4-2-3-1 (il perché Palladino abbia accantonato questo sistema di gioco sta diventando una sorta di nuovo segreto di Fatima) con Scamacca alle spalle di Krstovic potrebbe invece esaltarne le caratteristiche.

Ma siamo seri: il rischio che con Milan, Bologna e Fiorentina (che sono tutt’altro che squadre in forma, eh) non si raccolga nulla è elevato. Con il paradosso che potresti comunque lo stesso arrivare settimo. Ma del futuro se ne parli a fine maggio.