Atalanta-Inter 2-3, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Inter 2-3 tratto da goal.com

ATALANTA-INTER 2-3

MARCATORI: 25′ rig. Lookman (A), 36′ e 56′ Dzeko (I), 61′ aut. Palomino (I), 77′ Palomino (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Palomino, Demiral (68′ Okoli), Scalvini (46′ Malinovskyi); Hateboer, Ederson, Koopmeiners, Maehle; Pasalic (83′ Boga); Lookman, Zapata (69′ Hojlund).

INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni (72′ Acerbi); Dumfries (72′ Bellanova), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (80′ Brozovic), Dimarco (80′ Gosens); Lautaro (84′ Correa), Dzeko.

Arbitro: Chiffi

Ammoniti: De Vrij (I), Skriniar (I), Onana (I), Dzeko (I)

Gasperini: “Lecce? Rifarei tutto. Se punti alla classifica non prendi i giovani…”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita di domani: “Domani ci sarà un’altra partita di alto livello, chiude questa prima parte di una stagione anomala, con una lunghissima pausa. Arrivano due squadre a pari punti che cercheranno di finire bene questa partita“.

Sull’Inter: “Squadra che non ha mai pareggiato? Come leggerla bisogna chiedere a Inzaghi. È una squadra che non è partita bene, ma è di assoluto valore, ha perso qualche partita male, ma è una fase capitata a tutti, tranne al Napoli. Molte sono rientrate, possono fare una gran striscia di risultati, hanno un gran valore. L’Inter ha pressione? Talmente ne ha che nell’ultima partita ha fatto sei gol“.

Su Gosens, ex di turno: “Stava molto meglio con la maglia dell’Atalanta. Ha iniziato a segnare. Ha avuto un impatto difficile, ma sta recuperando delle posizioni, per tutto quello che ci ha dato possiamo fare il tifo per lui, ma da gennaio“.

Su Lecce: “Dispiace per Lecce, abbiamo fatto una brutta partita, abbiamo compromesso tutto con quei due minuti, ci hanno sicuramente tolto fiducia. Nella ripresa c’è stata poca lucidità e tanta frenesia. Dobbiamo pensare all’Inter, l’attenzione è tutta lì. A Lecce hanno giocato Pasalic, Malinovskyi, Sportiello, Djimsiti, Soppy, Okoli – che ha fatto gran parte del campionato molto bene -, se vogliamo solo Ruggeri e Zortea, li ho buttati dentro perché mi sembrava il momento giusto. Sono due ragazzi che si allenano con la squadra dal 4 luglio, è stata una scelta ponderata. Nel Lecce giocavano tanti giovani: noi abbiamo fatto una brutta partita, compromessa dagli episodi, ma sono tutti giocatori dell’Atalanta, non sono stati presi al bar, hanno giocato già in serie A lo scorso anno. Si può giocare male e perdere, buttare via la partita perché c’è sempre un avversario, ma rifarei tutto. È andata male, quando si perde è giusto fare critica, devono essere accettate, non è una pazzia“.

Sulla stagione dell’Atalanta e gli obiettivi: “C’è questa ossessione di classifica, ma cosa significa? Se batti l’Inter vinci il campionato o se perdi retrocedi? Avete questa ossessione, ma non mi riguarda. Se è tutto rapportato a Champions, Scudetto e robe varie…come buon campionato intendo quello di poter avere del buon materiale, in modo tale da mettere la società nelle condizioni di poter far bene in futuro. La strada comunque la deciderà la società: se mi diranno di combattere per lo Scudetto mi impegnerò al massimo per farlo, se mi diranno di far crescere i giovani e valorizzarli farò questo”.

Sui giovani: “Quando prendi un giocatore giovane lo devi far giocare, se l’obiettivo è la classifica devi prendere altri giocatori. L’Atalanta deve avere chiaro qual è l’obiettivo, poi lo dirà al proprio allenatore. Voi siete messi lì per andare a cavalcare determinate situazioni, come il fatto di chi gioca o chi non gioca. Questo a Bergamo non c’è mai stato, questa roba sta roba sta alimentando certe cose. Sai cosa conta? Il risultato. Ma quale? 27 punti sono pochi o tanti? Li abbiamo ottenuti in un momento con gente fuori: devi creare un obiettivo. Vuoi vincere la Champions? È bella dura, ma uno si mette lì e ci prova“.

Sui singoli: “De Roon? Per domani non sarà disponibile, mi auguro che possa esserlo per il Mondiale. È un piccolo infortunio, si metterà a disposizione della nazionale. Palomino? Sta molto bene, con grande voglia e determinazione. Non è facile buttarlo dentro, ma atleticamente sta bene, moralmente ancor di più. Mi piacerebbe poterlo utilizzare, ma è a posto“.

Sugli atalantini al Mondiale: “Abbiamo quattro giocatori sicuri, ci auguriamo che possano fare un’ottima manifestazione. Musso? Normale sia deluso, ha fatto parte della nazionale per tanto tempo, sperava di rientrare nella rosa“.

Sul programma da tenere durante il Mondiale: “Riprenderemo il 28 novembre, avremo un programma fino al 4 gennaio con tutte le amichevoli, ci alleneremo qui a Zingonia, sarà un’occasione per fare buoni allenamenti con tanti giocatori. Speriamo di riavere anche Muriel e Zappacosta“.

Lecce-Atalanta 2-1, l’editoriale – Gemello, restituisci la panchina a Gasperini

Lo sappiamo che per i motivi noti ai più Carlo Mazzone non sta simpatico all’ambiente atalantino. Però quest’allenatore soleva dire che aveva un gemello che ogni tanto si comportava male e faceva le bizze. Beh, dopo ieri sera possiamo dire che anche Gian Piero Gasperini ha un gemello: quello che si è seduto ieri al suo posto in panchina.

Ed è un gemello che di calcio ne capisce poco. Perché solo uno che non bazzica la materia pallonara ha potuto partorire una formazione degna dell’appellativo che Fantozzi rag. Ugo affibbiò illo tempore alla Corazzata Potemkin, con un turnover inutile e dannoso.

Inutile perché l’Atalanta non sta giocando le Coppe Europee (e con questi lampi di genio sarà durissima tornare a giocarle). Inutile perché dopo domenica vi è una sosta di 50 giorni quindi questa fatica supplementare sarebbe stata tutt’altro che insuperabile. Inutile perché ha privato una squadra contemporaneamente del suo regista difensivo (Demiral), del suo regista in mediana (Koopmeiners) e del suo migliore uomo in attacco (Lookman). Dannoso perché è costata una sconfitta su un campo dove prendere punti era obbligatorio e che non ti risparmia da rischiare una terza probabilissima sconfitta contro l’Inter domenica.

Il problema è che il gemello oltre alla genialata iniziale che comunque aveva prodotto un’Atalanta ancora attaccata alla partita al 45′ ne ha aggiunta un’altra. Passi per la sostituzione obbligata De Roon-Koopmeiners, ma è inconcepibile il non aver buttato subito nella mischia Lookman e Demiral (e sì, caro gemello, del fatto che fosse in diffida ce ne sbattiamo allegramente) ma aver aspettato molto per i cambi e averli fatti a buoi già abbondantemente scappati dalla stalla.

Infine, il capolavoro, le dichiarazioni post partita. Il gemello ha affermato che i cambi dall’1′ non sono stati molti (ma no, che vuoi che siano 10 cambi su 11?), che Zapata e Malinovskyi hanno fatto bene (solo il gol, ma poi, ndr?) e che è stata colpa solo di 5 minuti. Fermiamoci a un malinconico “mah”.

E auspichiamo che domenica contro l’Inter in panchina torni Gasperini. Questo gemello ha fatto più danni della grandine. Però una cosa prima di andarsene (speriamo per sempre) dovrà fare: chiedere scusa ai tifosi dell’Atalanta presenti al “Via del Mare” ieri sera.

Gasperini: “Compromesso il tutto in cinque minuti”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Lecce, tratte da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Nel secondo tempo troppa frenesia, abbiamo perso il filo del gioco perdendo troppi palloni. Abbiamo creato qualcosa ma troppo poco”. el primo tempo abbiamo fatto meglio creando buone opportunità poi in cinque minuti abbiamo compromesso le cose. Nel secondo tempo non siamo stati lucidi“.

Sulle due sconfitte consecutive: “Due sconfitte diverse, col Napoli è stata una ottima gara. Speravo di ripetere un certo tipo di prestazione, invece abbiamo sbagliato troppo in difesa. Nella ripresa non siamo stati capaci di affidarci al nostro gioco”.

Sul futuro: “Lavorando bene, trarremo indicazioni da questa partita recuperando anche qualche acciaccato. Ci faremo trovare pronti“.

Sui singoli: “Zapata bene, Malinovskyi bene. Abbiamo perso De Roon e ci dispiace molto. Palomino? Non so se con l’Inter, si è aggregato solo ieri, è sicuramente allenatore ma deve ritrovare il campo e le partite“.

Atalanta, i convocati per il Lecce

L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la sfida di domani a Lecce. Sono 24 i calciatori chiamati. Assenti solo Muriel e Zappacosta, si rivedono Palomino e c’è la prima chiamata per il baby Vorlicky. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Demiral, Djmsiti, Hateboer, Maehle, Okoli, Palomino, Ruggeri, Scalvini, Soppy, Toloi, Zortea
CENTROCAMPISTI: De Roon, Ederson, Koopmeiners, Malinovskyi, Pasalic
ATTACCANTI: Boga, Hojlund, Lookman, Vorlicky, Zortea

Gasperini: “Zapata? Giocherà. Per me andare o non andare in Europa non è un discrimine”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita con il Lecce tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita e sul Lecce: “Difficile, perché il Lecce è una squadra dinamica, ha messo in difficoltà squadre di livello. Ha pareggiato a Udine, ha perso di misura contro la Juventus, è una neo-promossa che sta facendo bene, sarà una partita complicata“.

Su chi giocherà: “Zapata giocherà sicuro, vedremo Malinovskyi, ma ha sempre giocato. Vediamo anche dietro, sono molto curioso anche di Ruggeri. È un modo anche di valorizzare tutti quanti, è giusto anche si possa avere una valutazione più precisa. Io mi fido di tutti, abbiamo avuto un periodo in cui avevamo 5-6 giocatori fuori, quindi hanno giocato praticamente tutti. Il fatto che abbiamo fatto queste 13 partite nella parte della classifica è passato un po’ inosservato. La partita di Hojlund mi è piaciuta molto, può crescere. Partiamo in 24, è stato aggregato anche Vorlicky, è un giovane interessante. Mancheranno solo Muriel e Zappacosta, mancano due giornate a questa lunga pausa. Ho visto migliorare e crescere tanti ragazzi, qualche cambiamento ci sarà di sicuro per vederli all’opera. È il momento di far vedere la loro crescita“.

Su Lecce ultima gara prima della pandemia: “Fu una delle partite giocate, era un brutto periodo, entravamo in una fase in cui tutto è stato difficilissimo. Ripartiamo da lì, c’è di nuovo la gente negli stadi, siamo usciti da una cosa che non immaginavamo“.

Sull’obiettivo stagionale: “Proviamo a vincere tutte le partite. Voi continuate a dirmi secondo, terzo e quarto posto, ma non è la priorità in questo momento. L’Atalanta non deve guardare ad andare in Champions: la valutazione che fate è solo se torniamo in Europa o no, non passa altro. Avete una misura differente dal mio. L’Inter? Noi pensiamo al Lecce, proviamo sempre a fare risultato, non andiamo a fare Accademia. Nessuno immaginava di essere a questo livello, ma il mio obiettivo è mettere la società nelle condizioni giuste per costruire il futuro“.

Sui singoli: “Demiral? Sì può riposare, ha un piccolo problema al ginocchio, lo valutiamo. Maehle? Ha fatto la migliore partita, ma tutti hanno fatto un’ottima gara. Abbiamo dimostrato di avere ritmo contro una squadra che ha dimostrato di avere un gran ritmo, ma abbiamo mostrato qualità. Siamo usciti sconfitti, ma sicuramente più convinti di quella che sia la nostra strada. La classifica ora è l’ultima cosa che guardo, devo fare in modo che la società possa aver un futuro per lavorare bene. Sono contento di tutti, di Boga, di Zortea: è un ottimo ambiente, non posso guardare solo il risultato della classifica“.

Su Palomino: “Siamo contenti, anche se bisogna aspettare ancora. È una grande gioia per tutto il periodo che ha passato. Non si è mai allenato con la squadra, lo ha fatto per conto suo. Ieri e questa mattina aveva tanta voglia di giocare, ma non disimpari: sa ancora giocare a calcio. Giocherà? Se vuole fare uno spezzone di gara…”.

Questa sera “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della immeritata sconfitta dell’Atalanta in casa con la capolista Napoli ma anche dell’assoluzione di José Luis Palomino. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi

Palomino assolto dal Tribunale Antidoping

José Palomino sarebbe stato assolto dal Tribunale Antidoping. Il difensore atalantino era stato sospeso lo scorso fine luglio per una positività a un anabolizzante. Il processo si è svolto la settimana scorsa. La notizia dell’assoluzione non è ancora ufficiale ma è riportata dall’agenzia ANSA.

Atalanta-Napoli 1-2, l’editoriale – La quasi perfezione non basta con i più forti (Vico permettendo)

Quando affronti una squadra più forte tecnicamente e che sta vivendo un periodo storico molto positivo per provare a uscire indenni tu devi fare la partita perfetta e gli avversari devono mollare qualcosina. Ebbene, l‘Atalanta vista ieri con il Napoli è stata “quasi” perfetta ma la quasi perfezione contro la compagine di Spalletti in questo momento non basta. La spiegazione della sconfitta per 2-1 è tutta qui.

La squadra di Gasperini non ha assolutamente sfigurato al cospetto della capolista, tenendo botta per tutti i 90 minuti più recupero (che avrebbe dovuto essere più cospicuo di almeno 60 secondi) e sfoggiando una prestazione di livello in una partita che è stata di tutt’altro spessore rispetto a quella con la Lazio. Ma purtroppo alcuni errori sono stati decisivi ai fini del risultato.

E precisamente tre errori. 1) quello di Hojlund che si è divorato un gol pazzesco nel primo tempo ; 2) la dormita generale sul gol del momentaneo 1-1 di Osimhen ; 3) Demiral che ha tutto il tempo di anticipare Osimhen e buttare il pallone in calcio d’angolo. Invece si fa uccellare con il nigeriano che serve a Elmas la sfera del decisivo 2-1.

Tre errori. Tre “piccoli” errori che però contro questo Napoli non puoi assolutamente concederti. Pazienza, rimane la consapevolezza di essere una squadra solida che può lottare per l’obiettivo del ritorno in Europa. Quanto ai partenopei: vero, sono in testa meritatamente con 35 punti dopo 13 partite. Lo scorso anno la squadra di Spalletti ne fece 32 a questo punto della stagione ed era da tutti candidata allo scudetto. Ebbene, ha terminato il campionato al terzo posto a 79 punti, a -7 dal Milan vincitore. E un campano doc, Giovanbattista Vico, parlava già nei primi anni del Settecento di “corsi e ricorsi storici”. Vedremo.

Atalanta-Napoli 1-2, il tabellino

Il tabellino e le pagelle di Atalanta-Napoli 1-2, tratti da goal.com

ATALANTA-NAPOLI 1-2

MARCATORI: 19′ rig. Lookman (A), 23′ Osimhen (N), 35′ Elmas (N)

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Toloi 6, Demiral 5, Scalvini 5.5; Hateboer 5 (86’ Soppy s.v.), Ederson 5, Koopmeiners 6 (81’ De Roon s.v.), Maehle 6; Pasalic 5.5 (70’ Malinovsky 6); Lookman 7 (81’ Boga s.v.), Højlund 5 (70’ Zapata 6).

NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6, Kim 6, Juan Jesus 6, Olivera 6; Anguissa 6.5, Lobotka 6, Zielinski 6.5 (64’ Politano 6); Lozano 5.5 (64’ Ndombele 6), Osimhen 7.5 (75’ Simeone 5.5), Elmas 7.

Arbitro: Mariani

Ammoniti: Demiral (A), Kim (N), Højlund (A), Zapata (A), Maehle (A)