Atalanta-Chelsea 2-1, l’editoriale – Goduria sì, ma…

Vi è mai capitato che in una situazione dove dovreste teoricamente essere contenti e sprizzare felicità da tutti i pori non riuscire a godervela del tutto? Ebbene, mettete Atalanta-Chelsea 2-1 valevole per la 6/a giornata della fase campionato di Champions League 2025/2026 in questo elenco.


La Dea è stata semplicemente quasi perfetta: combattiva su ogni pallone, ordinata tatticamente, con i suoi uomini migliori sugli scudi. De Ketelaere, ovviamente, in primis con l’assist per Scamacca e il grandissimo gol partita. Ma anche lo stesso Gianluca, De Roon, Lookman, Kolasinac (quanto ci è mancato). E Carnesecchi che nuovamente ha tirato fuori una prestazione eccellente rispondendo presente quando è stato interpellato.

Quasi, dicevamo. Quasi perché al Chelsea (e ci mancherebbe altro, si parla dei Campioni del Mondo in carica) è stato concesso sia un gol che diverse occasioni. E anche perché purtroppo Ederson ha confermato di essere in fase involutiva dalla quale speriamo possa riprendersi al più presto.

Insomma, una serata perfetta che spalanca all’Atalanta la clamorosa possibilità dell’accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League. Basterà fare 3-4 punti tra Athletic Bilbao e Union Saint Gilloise (avversarie toste ma non impossibili) per potersi godere i playoff (ai quali l’accesso è matematicamente sicuro) dal divano e non dal campo.

Però resta quell’andamento in campionato che impedisce di godersi un evento del genere fino in fondo. E il primo ad affermarlo è proprio mister Raffaele Palladino. Il quale ha immediatamente ordinato: testa al Cagliari. Sperando che sabato sera l’intenzione si trasformi in realtà.

Palladino: “Sono felice ma ora pensiamo al campionato”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra con il Chelsea per 2-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Sono felice perché è stata una serata magica davanti ai nostri tifosi, abbiamo giocato contro una squadra molto forte tecnicamente e questo dà valore alle nostre qualità che abbiamo ma non possiamo essere così alterni, spero sia stato solo un episodio sabato con il Verona, abbiamo interpretato la partita perfetta e i ragazzi sono stati molto bravi a farlo. E sono partite che fanno crescere in autostima ma ora la testa va a sabato“.

Sul fatto di poter lavorare ora in settimana: “Purtroppo ho avuto sempre partite e ho potuto lavorare poco sui principi ma ora dobbiamo svoltare in campionato, ringrazio chi ha giocato poco e cercherò ora di dare loro un’opportunità“.

Sul Chelsea: “Gli attaccanti del Chelsea sono veloci, sono una squadra completa e temibile oggi i ragazzi sono stati perfetti hanno retto l’uno vs uno, hanno avuto coraggio andandoli a prendere“.

Sul campionato: “Io ora mi focalizzo sulla classifica di campionato, siamo troppo indietro rispetto alle nostre qualità“.

Sulla possibilità di qualificarsi agli ottavi: “Qualificarsi nelle prime otto sarebbe qualcosa di unico ma ora dobbiamo pensare al campionato“.

Atalanta, la Champions ti fa bella. Chelsea battuto 2-1

L’Atalanta in Champions League si trasforma, lascia a Verona la sua versione brutto anatroccolo e in diventa un bel cigno battendo il Chelsea 2-1 e ipotecando i playoff, con seria vista agli ottavi di finale diretti.

Nel primo tempo, i Blues vanno in vantaggio alla prima occasione con Joao Pedro al 25′ dopo che la Dea aveva sciupato un paio di opportunità.

Ma nella ripresa sale in cattedra Charles De Ketelaere. Il belga prima al 55′ effettua il cross per l’incornata vincente di Gianluca Scamacca e poi all’83’ trova al termine di un’azione personale la rete del 2-1.

Il Chelsea reagisce con Garnacho ma l’ex Manchester United trova i guantoni di Marco Carnesecchi. La Dea vince e sale a quota 13 punti in fase campionato di Champions League.

Questa sera alle ore 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:30 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di BergamoNerazzurra torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della sconfitta dell’Atalanta a Verona e della vigilia di Champions League contro il Chelsea. Vi aspettiamo numerosi.

Verona-Atalanta 3-1, l’editoriale – Nebbia

Sì, lo sappiamo, il titolo del pezzo è banalissimo e scontatissimo. Ma non ci è venuto nulla di più impattante del fenomeno naturale protagonista ieri al “Bentegodi” per descrivere la brutta sconfitta dell’Atalanta in casa dell’Hellas Verona per 3-1.

Gli scaligeri trovano il primo meritato successo in questo campionato colmando e surclassando il divario tecnico con gli avversari mettendo in campo una ferocia, un furore agonistico e un’intensità esponenzialmente maggiore.

A questo si è aggiunto un mix di fortuna (vedi la parata di Montipò sul colpo di ginocchio di De Ketelaere nella ripresa con pallone che rimane in campo per pochi centimetri) e un episodio arbitrale (quello del tocco di mani di Bella-Kotchap su Samardzic) a favore e la frittata è stata completa.

Nebbia anche nel provare a cercare spiegazioni perché – come ha candidamente ammesso Palladino – non ci sono spiegazioni che possano giustificare questa non prestazione da parte dell’Atalanta.

Noi proviamo umilmente e sommessamente a provare a cercarne una nello scarso turnover messo in piedi dal tecnico ex Fiorentina in queste partite. Difficile credere che Brescianini e Musah abbiano giocato pochissimo in queste ultime uscite ma tant’è. Ed è difficile credere che De Roon e Djimsiti debbano essere spremuti sempre ma tant’è.

Palladino – che ha comunque molti meriti finora – impari in fretta a gestire il minutaggio del gruppo, responsabilizzando tutti. Perché risulterà difficile uscire dalla nebbia se saranno sempre i soliti a tirare la carretta.

Palladino: “Chiedo scusa ai tifosi, non accetto questa prestazione. Anche se quel rigore…”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa del Verona per 3-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sull’episodio sul potenziale rigore di Samardzic: “Io penso che il tocco di mano ci sia, è evidente. Il VAR doveva semplificare ma complica le cose. Peccato, perché si poteva passare dal 3-0 al 2-1“.

Sulla prestazione: “Mi assumo le responsabilità della prestazione, non abbiamo capito che partita fosse. Probabilmente è stata colpa mia, non deve succedere più una cosa del genere. Chiediamo scusa ai tifosi, non è il risultato che volevamo. Dopo il primo tempo di Napoli ho sempre avuto risposte positive da questi ragazzi, non ho avuti segnali di leggerezza nella preparazione della partita altrimenti avrei preso provvedimenti“.

Sul futuro: “Devo analizzare ed è compito mio, bisogna stare in silenzio e zitti per ritornare quelli delle ultime uscite. Deve esserci una mentalità vincente, non accetto questa prestazione. Probabilmente questa partita ci farà crescere ma io devo dare dei segnali alla squadra“.

Atalanta, fatal Verona: 3-1 per gli scaligeri sulla Dea

Nella nebbia del “Bentegodi” l’Atalanta affonda. Il Verona conquista la sua prima vittoria in campionato battendo 3-1 la Dea nella sfida valevole per la 14/a giornata di Serie A 2025/2026.

Successo meritato da parte degli uomini di Zanetti che trovano l’1-0 con Belghali al 28′ e il 2-0 con Giovane al 36′, con una Dea che trova solo un colpo di testa di Hien parato da Montipò.

Nella ripresa episodio chiave al 70′. Samardzic protesta per un fallo di mano in area di Bella-Kotchap, la squadra si ferma, il Verona riparte e trova il 3-0 con Bernede.

Il rigore per l’Atalanta arriva all’80’ per un fallo di mano dello stesso Bella-Kotchap su conclusione di Scamacca. Ed è lo stesso Scamacca a trovare il punto della bandiera.

Palladino: “Questo è un gruppo che ha tanta forza”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra con il Genoa negli ottavi di Coppa Italia tratte da sportmediaset

Queste le parole del tecnico dell’Atalanta: “Ho tra le mani un gruppo con tanta forza: hanno nelle corde tante qualità umane e tecniche. Ora bisogna continuare così perché sabato affrontiamo una squadra difficile come il Verona. De Ketelaere? È un ragazzo straordinario: deve essere libero di trovare gli spazi giusti. Io cerco sempre di dargli una mano, ma lui ha una qualità incredibile: sta facendo anche una fase difensiva fantastica. Lui, così come gli attaccanti stanno facendo un grande lavoro”.

Atalanta in scioltezza: 4-0 al Genoa e Juve ai quarti in Coppa Italia

Tutto facile per l’Atalanta che batte 4-0 il Genoa nella gara secca degli ottavi di Coppa Italia. In rete per la Dea Djimsiti nel primo tempo e poi De Roon, Pasalic e Ahanor nella ripresa.

Genoa in 10 per oltre un’ora a causa dell’espulsione di Fini. Ai quarti per la Dea ora ci sarà la Juventus.

Atalanta-Fiorentina 2-0, l’editoriale – Dea sulla buona strada ma non guarita

Finalmente. Dopo più di due mesi dall’ultima volta, l’Atalanta torna a respirare anche in campionato battendo una Fiorentina sempre più in crisi e avvicinandosi a zone di classifica più consone.

Vittoria tutto sommato meritata. Certo, c’è stato un buon mix di concretezza e di fortuna che hanno dato una mano agli uomini di Palladino. La Dea ha capitalizzato quasi tutte le occasioni create, ha trovato la rete del vantaggio con un cross sbagliato di Kossounou che si è infilato nel sette e ha colpito nel momento opportuno nella ripresa con Lookman.

La Fiorentina, dal canto suo, ha pure creato delle occasioni ma ha sbattuto su un Carnesecchi in giornata di grazia e sul palo colpito da Kean su un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione.

Quindi, si è data continuità al successo di Francoforte e continua la campagna di entusiasmo portata da Palladino in quel di Zingonia. Però, attenzione, il rischio di commettere quello che sarebbe un errore clamoroso è forte.

Ossia quello di considerare l’Atalanta guarita. Niente di più falso. E per due motivi. Il primo l’abbiamo testé sciorinato, quello dei rischi corsi. Il secondo è che Palladino sembrerebbe aver individuato un undici titolare e un elenco di subentranti.

Ebbene, l’undici titolare è composto tutto da calciatori della scorsa stagione (e questo dovrebbe far riflettere chi ha fatto mercato in casa Atalanta). E il gap tra questi e i subentrati attualmente è molto evidente.

Ragion per cui tocca a Palladino velocizzare questo processo di integrazione dei nuovi con la vecchia guardia per ottenere così un gruppo di 22 calciatori veramente intercambiabili. Fino ad allora potremmo solamente dire che l’Atalanta si trova sulla buona squadra. Ma certamente non è guarita.