Atalanta-Napoli 2-1, l’editoriale – Contenti ma realisti

Quando si vince, si è sempre contenti. Quando lo si fa in rimonta, si è contenti ancor di più. Quando batti una rivale non per obiettivi ma per campanile come il Napoli e lo fai in casa tua sotto la Pisani, beh, tocchi il cielo con un dito.

Quindi, le scene di giubilo al triplice fischio finale di Chiffi da parte dell’ambiente atalantino, dello staff tecnico e dei calciatori della Dea sono pienamente meritate e giustificate.

Anche perché l’Atalanta ha meritato il successo con una ripresa dove ha schiacciato il Napoli (privo di diversi calciatori, va detto, così come la stessa Dea era priva di De Ketelaere e Raspadori) nella propria metà campo, trovando dapprima il pareggio con Pasalic pareggiando la rete su palla inattiva del vantaggio partenopeo di Beukema.

E alla fine si è portata a casa i tre punti grazie anche alle scelte di Palladino visto che sono stati i subentranti a costruire il gol vittoria con il cross di Bernardeschi suggellato dal colpo di testa di Samardzic. E speriamo che questo possa essere l’episodio che possa sbloccare definitivamente il calciatore serbo.

Il Napoli – episodi arbitrali a parte – è stato pericoloso solamente nell’occasione del gol e nell’azione di Alisson Santos nel finale del primo tempo ma per il resto nulla. Soprattutto è calato fisicamente nel finale di gara nonostante una settimana di riposo rispetto agli avversari.

Quindi, si ha ragione nell’essere contenti. Ma bisogna essere anche realisti. Parlare di Atalanta in lotta per il quarto posto va bene perché è un argomento che tira ma rimane un obiettivo difficilmente raggiungibile e che, soprattutto, sarebbe ingiusto pretendere da Palladino e dalla sua squadra.

Si mantengano i piedi per terra e si punti a superare il Como nella lotta per il sesto posto, che già sarà un traguardo complicato. Il resto, se verrà verrà, senza stress.

Parentesi conclusiva sugli errori arbitrali che avrebbero penalizzato il Napoli. Avrebbero, appunto. Il rigore è stato giusto toglierlo perché Hojlund si lascia palesemente cadere al primo soffio di vento di Hien. E sul gol di Gutierrez, Hojlund applica uno strappo al braccio del difensore atalantino. Una bellissima mossa di lotta. Ma questo è calcio. E nel calcio, lo strappo al braccio è fallo. Se ne facessero una ragione sotto al Vesuvio.

Atalanta, vittoria di cuore. Napoli battuto 2-1

L‘Atalanta rimonta il Napoli battendolo 2-1 e conquista tre punti fondamentali in questa 26/a giornata di Serie A 2025/2026. Partenopei avanti al 18′ con Beukema che segna di testa su palla inattiva. Ma sempre di testa arrivano nella ripresa le reti nerazzurre di Pasalic al 61′ e Samardzic all’81’. L’Atalanta sale così a 45 punti, riagguantando il Como al sesto posto e mettendosi a -1 dalla Juventus al quinto posto.

Borussia Dortmund – Atalanta 2-0, l’editoriale – Un appiglio e un consiglio (a Palladino)

Il calcio è semplice. Qualche volta può sorprendere ma spesso e volentieri segue una logica. E logica vuole che la seconda classificata della Bundesliga se gioca in casa senza (quasi) nessuna assenza contro la sesta della Serie A che deve rinunciare per infortuni ai suoi due calciatori di maggiore qualità vinca e pure facilmente.

E ieri a Dortmund è accaduto semplicemente questo. Il Borussia, senza fare troppi sforzi, sfruttando la superiorità tecnica e un Guirassy straripante, ha vinto 2-0 contro un’Atalanta generosa ma che ha pagato duramente le assenze. Sia quelle di De Ketelaere e Raspadori, sia quelle in campo di alcuni fisicamente presenti ma troppo distratti come Kossounou e Scamacca.

Fine. Aggiungere altre parole per descrivere questa partita apparirebbe superfluo. Però, visto che non possiamo scrivere un telegramma, ci proviamo. Cercando di allargare lo sguardo al futuro.

Innanzitutto, al ritorno. Se esiste un minimo appiglio per provare a ribaltare il tutto bisogna aggrapparsi alla presunzione del Borussia. Tutti noi abbiamo avuto la sensazione che se i tedeschi avessero accelerato la punizione per l’Atalanta sarebbe stata ancora più pesante.

Invece, i gialloneri si sono limitati a una vittoria tranquilla ma non certo rassicurante. L’hanno fatto per presunzione? L’hanno fatto per risparmiare energie per la Bundesliga? Non si sanno i motivi ma l’hanno fatto. Ed è stato un errore che, chissà, Eupalla potrebbe far pagare loro.

E poi un consiglio a Palladino. In questo momento vi è abbondanza di esterni ma alcuni calciatori (De Roon, Kossounou, Scamacca) sono in debito d’ossigeno e ci sono gli assenti sovranominati.

Quindi, non sarebbe più saggio optare per un 4-4-1-1 con un Ahanor terzino sinistro, una coppia centrale formata da Hien e Djimsiti, uno Scalvini spostato in mediana per far rifiatare De Roon e un Samardzic libero di agire centralmente senza compiti difensivi alle spalle di Krstovic?

Il tecnico napoletano ha più volte ribadito di non avere tabù verso la difesa a quattro. Ecco, potrebbe essere questo il periodo di dimostrarlo.

Palladino: “Peccato essere andati subito sotto, ma ci credo alla rimonta”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta in casa del Borussia Dortmund per 2-0 rilasciate ai microfoni di Sky:

Sulla partita: “Peccato essere andati subito sotto perché sappiamo che loro sono un’ottima squadra con calciatori forti. Nel primo tempo non siamo stati bravi a giocare tecnicamente, abbiamo fatto diversi errori mentre nella ripresa abbiamo fatto molto meglio da questo punto di vista. E poi soprattutto nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nella manovra e abbiamo attaccato poco la profondità. Potevamo fare qualcosa di più in chiave offensiva ma ci è mancata qualità negli ultimi metri“.

Sugli infortunati: “Non recrimino perché noi dobbiamo guardare solo chi c’è perché gli infortunati sono infortunati e non ha senso recriminare sulla loro assenza“.

Sul ritorno: “Ora abbiamo il secondo tempo in casa nostra e come noi abbiamo preso due gol ne possiamo fare altri. Vero che i loro attaccanti sono forti e che hanno qualità tecniche e fisiche ma la nostra mentalità deve essere quella di essere coraggiosi e di giocarcela. Io ci credo, sarà una bolgia a nostro favore in casa nostra“.

Su dove ripartire: “Ho detto alla squadra che loro sono stati molto cinici nello sfruttare le occasioni da gol avute. In effetti, non hanno avuto molte occasioni da gol e dobbiamo partire anche da questo fattore positivo”.

Sulla diatriba con Kovac a fine partita: “A me non piace protestare mentre ho visto che nella panchina del Borussia hanno protestato moltissimo“.

Borussia troppo forte, 2-0 all’Atalanta

Il Borussia Dortmund fa valere la superiorità tecnica e fisica battendo “a fil di gas” l’Atalanta per 2-0 nell’andata dei playoff di Champions League. Per i tedeschi fa tutto Guirassy. Il centravanti al 3′ sovrasta Kossounou e di testa rende onore al cross di Ryerson mentre al 42′ organizza l’azione del 2-0 con un cross che Beier deve solo appoggiare in porta. Per l’Atalanta solo un’incursione di Zalewski sulla quale Pasalic non ci arriva per un nulla.

Nella ripresa Atalanta un po’ più vivace con gli ingressi di Krstovic e Samardzic ma che alla fine non crea pericoli se non un intervento molto al limite di Anton – già ammonito – in area di rigore su Krstovic. Ritorno mercoledì alle 18:45 a Bergamo.

Questa sera alle 21:40 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:40, sulla Pagina Facebook e sul canale YouTube di BergamoNerazzurra, torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria dell’Atalanta in casa della Lazio e della vigilia del playoff di Champions League a Dortmund contro il Borussia. Vi aspettiamo numerosi.

Lazio-Atalanta 0-2, l’editoriale – La sofferenza, la fortuna e l’approccio

Buona la prima. Nel senso della prima delle tre sfide stagionali con la Lazio che per l’Atalanta potrebbero valere una buona fetta di partecipazione alle prossime Coppe Europee.

All’Olimpico la Dea si è imposta per 2-0 grazie al rigore di Ederson e al gol di Zalewski e si è portata a casa tre punti fondamentali da una partita più equilibrata di quanto possa dire il punteggio.

L’Atalanta ha avuto due meriti: uno dipendente da lei e uno no. Il primo è stato quello di aver serrato le fila nei momenti in cui la Lazio ha schiacciato il pedale dell’acceleratore mostrando, nuovamente dopo Como, quella lucidità nei momenti di sofferenza delle partite che può diventare una caratteristica fondamentale in questa ultima parte di stagione.

E ha avuto il merito – non dipendente dalla propria volontà – di essere stata fortunata come dimostrano i pali colpiti dalla Lazio con Taylor e Ratkov e che avrebbero potuto cambiare il corso delle cose se fossero entrati in porta. Però, per fortuna della Dea, non è andata così.

Però, oltre ai meriti, ci sono anche dei demeriti. Ne sottolineiamo uno su tutti: l’approccio molle. Dopo le ammonizioni occorse a Djimsiti e ad Ahanor nei primi venti minuti, tutti noi avevamo pensato alla solita Atalanta dimessa quando si tratta di giocare prima della Champions League.

Invece fortunatamente si è rivista l’Atalanta compatta di Como e la si è sfangata. Però a questo punto corre d’obbligo l’avvertimento: se martedì a Dortmund si scenderà in campo con lo stesso approccio, i gialloneri tedeschi maramaldeggiaranno contro gli uomini di Palladino.

Quindi, bisognerà essere concentrati e sul pezzo fin dal fischio iniziale. Se si vuole portare a Bergamo ancora aperto il discorso qualificazione agli ottavi.

Atalanta, operazione sorpasso al Como compiuta. 2-0 alla Lazio ma è ansia Raspadori

L’Atalanta approfitta della sconfitta del Como con la Fiorentina espugnando per 2-0 l’Olimpico di Roma sponda biancoceleste. I nerazzurri superano momentaneamente i lariani salendo a quota 42 punti al sesto posto, con il Como che ha una partita in meno.

Decisivo un rigore di Ederson fischiato al 41′ per un mani di Cataldi su cross di Zappacosta e la rete di Zalewski al 60′. Lazio sfortunata che prende due pali, uno per tempo, con Taylor e Ratkov. C’è apprensione per un infortunio occorso a Raspadori che ha costretto l’Atalanta a giocare in 10 negli ultimi minuti.

Atalanta, sarà semifinale con la Lazio in Coppa Italia

Sarà la Lazio l’avversaria dell’Atalanta nella semifinale (andata a Roma, ritorno a Bergamo) di Coppa Italia 2025/2026. I biancocelesti hanno battuto ai rigori il Bologna nella partita dei quarti di finale. Al 90′ il punteggio è stato 1-1, con Noslin che ha risposto al vantaggio felsineo di Castro. Ai rigori decisivi per la squadra di Italiano gli errori di Ferguson e Orsolini.