Questa sera alle ore 22 ritorna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare dell’8/a giornata di campionato 2023/2024, della sconfitta in casa della Lazio e del momento dell’Atalanta in generale. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.
Lazio-Atalanta 3-2, l’editoriale – Vecchi difetti e un problema sottovalutato
Sulla carta, visto il calendario, la sconfitta di Roma contro la Lazio poteva starci. L’Atalanta era reduce da una partita con la Juventus che – seppur spuntata – resta sempre la Juventus, poi è andata a sbancare l'”Alvalade” di Lisbona battendo lo Sporting e, alla fine, la stanchezza ha presentato il conto alla compagine di Gasperini.
La Lazio, dal canto suo, aveva fatto lo sparring partner a Milano sette giorni fa e aveva vinto mercoledì, 24 ore prima di Lisbona, a Glasgow contro il Celtic dopo averla rischiata di perdere e comunque contro un avversario nettamente inferiore rispetto ai lusitani. E la partita con l’Atalanta rappresentava una sorta di “ultima spiaggia” per non far passare definitivamente il treno Champions League.
Questo vuol dire che la Dea doveva perdere per forza? Assolutamente no. E infatti l’Atalanta ha provato ad opporsi al destino scritto con una reazione di gioco e d’orgoglio che l’ha portata al pareggio grazie ai gol di Ederson e Kolasinac, prima di cedere alla rete vittoria di Vecino. Però, nonostante questa strenua opposizione, i vecchi difetti sono emersi.
In primis, il tallone d’Achille cronico degli avvii a handicap (da quando ci sta Gasperini, è la 51/a partita dove l’Atalanta subisce almeno un gol nel primo quarto d’ora). Poi, il non avere un leader del reparto difensivo (non esiste la controprova ma con Buongiorno al posto di Djimsiti difficilmente avresti subito il gol del 3-2). E, infine, la solita idiosincrasia di Gasperini alla difesa a 4.
Una volta raggiunto il pari, sarebbe stata cosa buona e giusta coprirsi e portare a casa un punto preziosissimo invece di continuare ad accettare l’1 vs 1 con la difesa laziale. E invece, la voglia di vincere – senza avere energie fisiche – è stata controproducente.
Insomma, difetti atavici al quale se ne sta aggiungendo un altro che però è pericolosamente sottovalutato dall’opinione pubblica. L’Atalanta, subita la rete dello svantaggio, esce pericolosamente dalla partita per 5-10 minuti.
E’ accaduto a Frosinone, è accaduto a Firenze (35′ pareggia Bonaventura, 45′ vantaggio viola di Martinez Quarta), è accaduto a Lisbona (con il palo e Musso che hanno salvato capra e cavoli dopo il rigore dei lusitani), è accaduto a Roma (con la traversa e ancora Musso che hanno evitato che l’Atalanta fosse 4-0 sotto dopo 15 minuti).
Suoni l’allarme e suoni forte a Zingonia riguardo questo fattore. Altrimenti si rischia di compromettere seriamente la stagione.
Immagine tratta dalla Pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio.
Gasperini: “Prestazione di livello, peccato per il gol subito. I nuovi? Devono essere sempre concentrati. Brambati? Dice “ca***te”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la sconfitta in casa della Lazio per 3-2
Sulla partita: “Abbiamo fatto una prestazione di livello, non era facile rimontare due gol alla Lazio, si vedeva che poi potevamo crescere ed eravamo anche in fiducia anche per vincere. Siamo dispiaciuti per l’episodio del gol che era evitabile ma dobbiamo guardare anche alle cose positive che sono tante. Appagati o stanchi dopo il 2-2? Un pochino forse, l’anomalia vera è che siamo a ottobre e che fa ancora molto caldo e questo non ci ha permesso di recuperare al meglio“.
Sui gol presi all’inizio: “I numeri lo dicono, tallone d’Achille che ci portiamo avanti da tempo, oggi siamo stati in grado di rimontare ma certo un atteggiamento del genere è compromettente“.
Su Brambati e la sua dichiarazione sulle percentuali che Gasperini prenderebbe sulle plusvalenze: “Deve imparare le tabelline, sarebbe bello perché diventerei molto ricco e molto più ricco di quello che sono (ride, ndr). Sulle ca**ate che dice Brambati chiedetele a lui, sarà 10 anni che non lo vedo”.
Sui nuovi: “Non faccio distinzione tra nuovi e vecchi, soprattutto ad ottobre. Certo, faccio affidamento alla vecchia guardia affinché facciano capire agli altri cosa significhi vestire la maglia dell’Atalanta. Individualmente qualcuno ha fatto meglio, qualcuno meno bene ma come atteggiamento complessivo non mi lamento. Solo che non ci possiamo permettere di avere calciatori in mezzo al campo non attivi“.
Ancora sui nuovi: “La squadra si deve basare su un nucleo molto forte sul quale faccio affidamento per poter inserire i nuovi. La rivoluzione c’è stata in attacco, con De Ketelaere e Scamacca stiamo lavorando perché arrivano da stagioni non positive. Abbiamo bisogno di pazienza con questi calciatori, diversamente la squadra è rimasta questa. Pezzo importante è stato Kolasinac che era a parametro zero. Spero di recuperare Hateboer, Palomino e Muriel“.
Sulla sua lunga permanenza a Bergamo: “Si riparte da capo e si riazzera il campionato precedente, l’ambiente mi apprezza e dove sei apprezzato“.
Sulle Coppe: “Per fortuna non stiamo pagando dazio con infortuni e questo ci permette di essere competitivi ovunque. Il problema delle Coppe non è giocare ogni 3 giorni ma gli infortuni“.
Lazio-Atalanta 3-2, il tabellino
Il tabellino di Lazio-Atalanta 3-2
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendozi (64′ Kamada), Rovella (77′ Cataldi), Luis Alberto (55′ Vecino); Felipe Anderson (77′ Isaksen), Castellanos, Zaccagni (55′ Pedro). A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Gila, Patric, Pellegrini All.: Sarri.
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta (81′ Holm), De Roon, Ederson, Ruggeri (81′ Bakker); Pasalic (45′ Koopmeiners); De Ketelaere (70′ Muriel), Scamacca (60′ Lookman). A disp.: Carnesecchi, Rossi, Palomino, Bonfanti, Zortea, Hateboer, Adopo, Miranchuk All.: Gasperini.
Marcatori: 5′ aut. De Ketelaere (L), 11′ Castellanos (L), 33′ Ederson (A), 63′ Kolasinac (A), 83′ Vecino (L)
Arbitro: Orsato della sezione di Schio
Note – Ammoniti: Ruggeri (A), Vecino (L)
Sporting Lisbona-Atalanta 1-2, l’editoriale – E si può (deve) ancora migliorare
Si trattava della partita dal coefficiente di difficoltà più elevato delle 6 che l’Atalanta deve disputare in questo girone D di Europa League 2023-2024. Ovvero quella da giocare in casa della più accreditata concorrente per il primo posto del raggruppamento, lo Sporting Lisbona, in uno stadio caldissimo come l'”Alvalade“.
Insomma, un piccolo Mortirolo da scalare per l’Atalanta. Un Mortirolo che però nei primi 45 minuti è stato letteralmente spianato dagli uomini di Gasperini. Il primo tempo più bello della stagione e forse uno dei più belli di tutta l’era del Vate di Grugliasco.
Lo Sporting, capolista della Primeira Liga portoghese con 19 punti frutto di 6 vittorie e 1 pareggio, non ha toccato palla, messo alle corde come un pugile suonato da un’Atalanta bellissima a vedersi ma che, come il suo solito, ha paradossalmente concretizzato poco.
Delle sei occasioni nitidissime avute, l’Atalanta è riuscita a segnare “solamente” due reti con i “Figli di Zingonia” Scalvini e Ruggeri (menzione particolare per l’esterno mancino di San Giovanni Bianco, al suo primo gol da professionista) ed è stato un peccato.
Un peccato perché tutti gli atalantini hanno giustamente pensato che lo Sporting sarebbe sceso in campo determinatissimo nella ripresa essendo la gara non del tutto chiusa.
Infatti, così è accaduto. Nel primo quarto d’ora i portoghesi hanno schiacciato decisamente il pedale dell’acceleratore ma l’Atalanta ha retto benissimo l’urto, concedendo solo una mezza occasione su calcio piazzato.
Ma quando la partita stava scivolando liscia, ecco che i varisti hanno richiamato l’arbitro spagnolo Hernandez per un calcio di rigore che resta inspiegabile. La palla calciata da Diomande impatta sì sulla mano di Scalvini che però è in piena dinamica coerente con lo sviluppo dell’azione, poiché si gira a protezione del suo corpo dalla pallonata.
Un rigore assolutamente inventato che lo Sporting realizza con Gyokeres e che dà il là a cinque minuti d’inferno con l’Atalanta bloccata psicologicamente e i lusitani che prendono un palo e che trovano un super Musso a dire loro di no in un’altra occasione.
Trascorso questo lasso di tempo, gli uomini di Gasperini si rimettono a bolla e, anche grazie all’inserimento e all’esperienza dei subentranti Toloi e Palomino, soffrono il giusto e conquistano una vittoria importantissima.
Quindi, quasi tutto perfetto. Ma vi è un “quasi” che, tradotto, fa capire come l’Atalanta possa e debba ancora migliorare. Gasperini pensa che il miglioramento sia nella crescita di intensità e di mentalità. Siamo d’accordo ma a questo aggiungiamo la tenuta psicologica di una squadra che si abbatte troppo facilmente al primo intoppo. Ecco, se l’Atalanta sarà capace di tenere sempre i nervi saldi nelle partite sarà sicuramente un deciso miglioramento.
Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Gasperini: “Bene nel primo tempo, le vittorie aiutano. I nuovi? Hanno bisogno di inserirsi”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa dello Sporting Lisbona per 2-1 rilasciate ai microfoni di Sky.
Sulla partita: “Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene e se fossimo stati più cinici potevamo anche chiudere nella partita. Poi nella ripresa era atteso il ritorno dello Sporting squadra che sta dominando nel suo campionato, abituata a fare le coppe, che ha inserito calciatori di qualità trovando anche l’episodio del rigore. Però, tranne quel piccolo affanno subito dopo il rigore abbiamo chiuso bene“.
Sui nuovi: “Hanno bisogno di inserirsi nella mentalità e nella tenuta, hanno bisogno di trovare ritmi e intensità“.
Su Ruggeri e Scalvini: “Tutti e due i ragazzi hanno fatto benissimo, Ruggeri mi sta stupendo per continuità, Scalvini nel finale era un po’ stanco ma meno male che ho ancora quelli della vecchia guardia che rispondono molto bene“.
Sul momento della squadra: “Le vittorie aiutano, siamo in un buon momento ma possiamo sempre migliorare inserendo i nuovi. Teniamo conto che non possiamo giocare sempre così, ci sono anche gli avversari e non sempre domineremo come abbiamo fatto nel primo tempo. Attendiamo l’inserimento come tenuta e mentalità dei nuovi perché abbiamo bisogno di più giocatori a disposizione“.
Su Lookman: “Lookman ha fatto la partita migliore da inizio stagione, nel primo tempo poteva essere più concreto. Se può ripetere lo stesso numero di marcature dello scorso anno? Non saprei ma è certo che questo Lookman ci sarà molto utile“.
Sporting Lisbona-Atalanta 1-2, tabellino e pagelle
Il tabellino e le pagelle di Sporting Lisbona-Atalanta 1-2 tratte da Goal.com
Marcatori: 33′ Scalvini (A), 43′ Ruggeri (A), 76′ rig. Gyokeres (S)
SPORTING (3-4-2-1): Adan 5.5; Diomande 5.5, Inacio 5, Matheus Reis 5.5 (91′ Bragança s.v.); Fresneda 4.5 (67′ Esgaio 6), Hjulmand 5 (46′ Coates 6), Morita 5.5, Santos 5 (46′ Edwards 6); Paulinho 5 (46′ Catamo 6.5), Gonçalves 5; Gyokeres 6.5.
ATALANTA (3-4-2-1): Musso 6.5; Scalvini 6.5 (80′ Palomino s.v.), Djimsiti 6 (54′ Toloi 5.5), Kolasinac 6; Zappacosta 7 (66′ Holm 6), De Roon 6.5, Ederson 6.5 (66′ Pasalic 6), Ruggeri 7; Koopmeiners 6.5, De Ketelaere 6 (54′ Scamacca 6); Lookman 7.
Arbitro: Hernandez (Spagna)
Ammoniti: Djimsiti (A), Toloi (A), Scalvini (A), Gonçalves (S), Scamacca (A), Bragança (S)
Espulsi: nessuno
Atalanta-Juventus 0-0, l’editoriale – Quei palloni nel cantiere
I più fortunati saranno gli operai che lavorano nel cantiere della Curva Morosini del Gewiss Stadium che troveranno due palloni regalati da Teun Koopmeiners.
Scherzi a parte, il pareggio a reti bianche con la Juventus lascia un retrogusto agrodolce nei palati dei tifosi atalantini. Dolce perché comunque è un punto importante contro un avversario quotato e più forte tecnicamente anche nonostante le assenze di Vlahovic e Milik. “Agro” perché, ai punti, la Dea avrebbe decisamente meritato.
Il primo tempo – a parte qualche raro lampo da una parte e dall’altra – non passerà certo alla storia del calcio. Atalanta più propositiva inizialmente, Juventus più efficace nel finale con un Chiesa (giustamente fischiato, a prescindere di quello che pensano e dicono i soloni) della prima frazione ma alla fine della fiera uno 0-0 che ci stava.
Nella ripresa, invece, la compagine di Gasperini deve mangiarsi le mani. Quattro nitidissime occasioni per l’Atalanta non concretizzate. E se la sfortuna ci ha messo del suo sulla traversa di Muriel su punizione e sul tiro a botta sicura di Ederson al quale si è opposto la difesa bianconera, non si può imputare alla sfortuna le due reti sbagliate da Teun Koopmeiners.
L’olandese è stato fin troppo sciupone e ha fatto un doppio regalo: quello dei palloni al cantiere e quello del punto insperato alla Juventus. L’Atalanta si ritrova così con due punti persi più che un punto guadagnato. Ma, ed è questa una nota lietissima, con un Holm e un Bakker che hanno dati segnali importanti. Sperando che non siano sporadici.
Immagine tratta dalla Pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta
Questa sera alle ore 22 ritorna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della 5/a giornata di campionato 2023/2024, della vittoria in casa con il Cagliari e anche della partita di Europa League vinta con il Rakow Czestochowa. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.
Atalanta-Cagliari 2-0, l’editoriale – Casa, dolce casa (anche se quei cambi…)
Diciamolo ancora sotto voce, ma sembrerebbe davvero che il “Gewiss Stadium” stia facendo quell’effetto che i Percassi auspicavano quando nel 2017 ottennero la proprietà dell’impianto. Ossia, farlo diventare un fortino quasi inespugnabile.
Questo inizio di stagione sta infatti vedendo l‘Atalanta non solo portare a casa l’intera posta in palio quando gioca tra le mura amiche, ma anche esprimere un calcio piacevole e uscire dal campo con la propria porta immacolata.
Il 2-0 di ieri al Cagliari segue infatti il 3-0 al Monza e il 2-0 al Rakow Czestochowa. La Dea, come contro i brianzoli e i polacchi, anche contro i sardi ha sfruttato pienamente la propria superiorità tecnica accelerando nel primo tempo, soffrendo il giusto a inizio ripresa com’è anche “normale” che possa accadere in questo periodo di partite ogni tre giorni dove è praticamente impossibile pretendere di andare a mille dall’inizio alla fine per poi chiudere i giochi nel finale.
Menzione particolare per il duo d’attacco Lookman-De Ketelaere. Come contro il Rakow, i due calciatori si sono trovati alla perfezione, dimostrando un’ottima intesa di coppia e fornendo una buonissima prestazione. A coronamento della quale è arrivato il gol dell’1-0, con assist del belga e tocco vincente del nigeriano.
Lookman e De Ketelaere sono poi tornati protagonisti nella ripresa quando, al minuto 67, Gasperini gli ha richiamati in panchina facendo entrare Pasalic e Holm. Una situazione che ha lasciato più di qualche dubbio perché vi erano ancora 23 minuti più recupero da giocare e sostituire entrambi gli attaccanti in condizione (benché in campo ci fosse già anche Muriel entrato precedentemente) a situazione di partita aperta non è che sia sembrata una buona idea.
Poi, sì, proprio Pasalic ha chiuso i giochi su assist di Muriel e quindi, numeri alla mano, in questa specifica situazione ha avuto ragione Gasperini. Ma l'”imprudenza”, passateci il termine, rimane.
Così come ci ha lasciato dubbiosi l’ingresso di Adopo all’80’. Per carità, ci sta far recuperare un po’ di fiducia al ragazzo dopo i disastri commessi a Firenze ma perché rischiarlo in un ruolo non suo come quello di esterno destro di centrocampo nell’inedito 4-4-2 con il quale l’Atalanta ha disputato l’ultimo scorcio di partita?
Sia perché il calciatore non è stato messo proprio in una posizione di campo congeniale alle sue caratteristiche sia perché in panchina vi erano due esterni di ruolo come Hateboer e Zortea che certo non sono stati contentissimi di vedere un adattato al loro posto.
Però, Pasalic ha segnato e quindi, nonostante i cambi, è stato Gasperini ad avere la meglio. Per il bene dell’Atalanta che è sempre primario ci auguriamo che il mister continui a lasciarci dubbiosi sui cambi ma che alla fine abbia sempre ragione lui.
Immagine tratta dalla Pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio.
