Atalanta, nel segno di CDK il 3-1 al Sassuolo in Coppa Italia

L’Atalanta batte il Sassuolo 3-1 negli ottavi di finale di Coppa Italia e si guadagna la sfida di S.Siro al Milan per i quarti in programma la prossima settimana (ancora da stabilire le date). Una vittoria netta nel segno di Charles De Ketelaere.

Il belga ha siglato una doppietta con reti al 24′ e al 63′. Terzo gol di Aleksej Miranchuk al 71′. Per il russo anche una clamorosa traversa colpita con il tacco. In pieno recupero il gol della bandiera del Sassuolo siglato da Boloca.

Immagine tratta dalla pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Il CT del Mali: “Touré pronto, mi riservo di adire le vie legali verso l’Atalanta”

El Bilal Touré non è stato convocato dal Mali per la Coppa d’Africa in quanto, come sostiene l’Atalanta, sarà indisponibile fino a metà gennaio.

Una versione che non è stata accettata dal ct del Mali, Eric Chelle, che nella conferenza stampa di oggi ha accusato l’Atalanta di aver interrotto le comunicazioni con la sua Federazione.

Secondo Chelle Touré sarebbe pronto e la società dei patron Percassi e Pagliuca avrebbe fatto di tutto per impedirne la partenza. Chelle ha anche asserito che la federazione maliana starebbe valutando di adire le vie legali verso l’Atalanta.

In rampa di lancio, ecco chi è Isak Hien

Matrimonio del quale si erano fatte le pubblicazioni in estate, ma che è stato celebrato in inverno, quello tra Isak Hien e l’Atalanta. Una celebrazione con lo sconto: dai 18 milioni chiesti in estate, l’Hellas Verona, stante la crisi societaria in atto, si è accontentata “appena” di 8 per cedere il difensore svedese all’Atalanta.

Nato a Stoccolma il 13 gennaio 1999 da genitori di origini africane, Hien compie la trafila delle giovanili in quattro squadre: il Kista SC, l’AIK (dove resta 4 anni tra il 2010 e il 2014), il Djursholm e il Vasalund. Con i rossoneri, squadra di Division 1 (l’equivalente della nostra Serie C) esordisce in una Prima Squadra nel 2017.

Veste la maglia del Vasalund per quattro stagioni, collezionando 100 presenze e 4 reti. A gennaio 2021, passa finalmente a giocare nel massimo campionato svedese, l’Allsvenskan, con la maglia del Djurgarden. Ma, per un gioco di liste, i primi mesi di quell’anno sfrutta la formula del “doppio tesseramento”, giocando 12 partite col Djurgarden e quattro ancora con il Vaselund.

I primi sei mesi del 2022 vedono Hien finalmente tutto del Djurgarden e il giovane svedese esplode definitivamente. 27 presenze tra campionati e coppe, 6 reti e prestazioni efficaci.

Nell’agosto del 2022 passa a titolo definitivo al Verona, contribuendo alla salvezza degli scaligeri con 32 presenze. Guadagna anche la Nazionale, esordendo in Serbia-Svezia 4-1 del 24 settembre 2022 e ottenendo fino a questo momento 8 presenze. Ora il passaggio all’Atalanta.

Attaccante fino a quando approdò al Vaselund dove divenne difensore, Hien fa della fisicità e della velocità i propri punti di forza. Tra quelli di debolezza, piedi non proprio educatissimi e sotto questo aspetto deve decisamente migliorare se vorrà fare breccia nel cuore di Gasperini. E occhio anche alla sua capacità di saper “prevedere” le azioni.

Due punti di forza, due punti di debolezza, dunque. Con la speranza che i primi possono mantenersi tali e i secondi possano accrescere.

Gasperini: “Coppa Italia unico trofeo avvicinabile”

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha rilasciato le proprie impressioni della vigilia dell’impegno di campionato con il Sassuolo ai microfoni di SportMediaset. Queste le sue principali parole, tratte dallo stesso sito di SportMediaset.

Sulla Coppa Italia: “Per noi la Coppa Italia è importante, negli ultimi anni siamo andati in finale due volte e non siamo riusciti a vincerla“.

Sulla partita col Sassuolo: “Prenderemo questa partita con la giusta attenzione – Queste sono gare diverse da quelle in campionato perché ad eliminazione diretta e ci sono state già delle sorprese. Il Sassuolo non si sta ripetendo in campionato ma sta facendo buone gare, anche contro il Milan. Sarà difficile ma abbiamo fiducia“. 

Su Hien: “Copre un settore dove nelle ultime settimane siamo stati in difficoltà, ci darà una mano importante e conosce bene il campionato italiano“.

Dopo Hien, Terracciano? Ma sull’esterno è forte il Milan

L’Atalanta continua a guardare in casa Hellas Verona. Complici le note vicende societarie, gli scaligeri punteranno a fare cassa in questa sessione invernale di calciomercato. Dopo l’ingaggio di Hien (8 milioni di euro, contratto fino al 2028), la Dea aveva puntato Filippo Terracciano.

L’Atalanta però, sull’esterno classe 2003, è stata per ora superata dal Milan. I rossoneri starebbero incontrando l’agente Andrea D’Amico e potrebbero chiudere per una cifra intorno ai 4 milioni di euro.

Hien-Atalanta, è pressoché fatta

Dopo tanta attesa, il matrimonio tra Isak Hien e l‘Atalanta è prossimo alla celebrazione. Secondo quanto riportano fonti autorevoli (a cominciare dal giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano), il ventiquattrenne difensore svedese attualmente in forza all’Hellas Verona sarà il primo rinforzo per la Dea in questa sessione di mercato invernale. Seguiranno aggiornamenti.

Atalanta-Lecce 1-0, l’editoriale – Serve una Dea “strana” per un torneo “strano”

Tra i vari aggettivi che spesso vengono associati al calcio, la parola “strano” ricorre frequentemente. Sì, perché il calcio è effettivamente strano in quanto il prodotto finale, vale a dire il risultato, nel 20-30% dei casi è illogico, cioè non è direttamente proporzionale a quanto si vede sul campo.

L’Atalanta, nelle ultime due giornate di campionato, è stata protagonista diretta della stranezza del calcio. A Bologna non meritava di perdere visto la mole di occasioni prodotte e non sfruttate ma ha perso, con il Lecce non meritava di vincere considerata la prestazione dei salentini e le loro occasioni ma ha vinto.

La partita con i giallorossi ha vissuto il copione che era prevedibile alla vigilia. La squadra di D’Aversa non è stata messa sotto da nessuno finora, sa chiudersi bene e sa ripartire con efficacia. E quindi solo un episodio o un gesto tecnico poteva sbloccare la partita a favore della formazione di Gasperini.

Ipso facto, al 58′ accelerazione di Lookman e tiro del nigeriano che termina la sua corsa nell’angolino a destra di Falcone. E tanto basta per portare a casa tre punti fondamentali, che consentono all’Atalanta di issarsi al sesto posto.

Bisogna rammaricarsi per questo? Bisogna cospargersi il capo di cenere per non aver ottenuto la vittoria tramite il cosiddetto “gioco”? Risposta facile: assolutamente no.

Gian Piero Gasperini nel post partita persa a Frosinone avvisò subito tutti gli addetti ai lavori e non che questo sarebbe stato un campionato equilibrato e che le medio-piccole avrebbero dato fastidio a tutte. E questo girone d’andata sta pienamente confermando la tesi dell’allenatore di Grugliasco.

E quindi, in un campionato “strano” perché più equilibrato occorre l’Atalanta di ieri. Un’Atalanta “strana”, meno votata allo spettacolo ma decisamente e nettamente più concreta. In un torneo dove un punto in più o in un meno potrebbe farti guadagnare o perdere un paio di posizioni, bisognerà abituarsi alla svelta a essere “strani”.

Gasperini: “Sofferto nel finale, ma l’1-0 ci sta. Il futuro? Dipenderà dalla continuità in attacco”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra con il Lecce per 1-0.

Sulla partita: “Nel finale abbiamo un po’ sofferto con Kolasinac acciaccato e qualcuno un po’ stanco, ci hanno bucato troppo facilmente centralmente. Ma nel resto della prestazione abbiamo sempre giocato nella loro metà campo, pur concludendo poco nel primo tempo, e non era facile con una squadra che gioca bene con il Lecce. I salentini sono organizzati e pericolosi nelle ripartenze e noi inizialmente non abbiamo corso pericoli avendo l’unico torto di non aver creato molto in fase propositiva. Credo che alla fine l’1-0 ci sia“.

Sullo scambio di posizioni Pasalic-Koopmeiners: “Abbiamo la possibilità a centrocampo di variare, Pasalic non è solo un calciatore offensivo ma a centrocampo può giocare con efficacia e intelligenza tattica e questo ci permette di alternare la posizione di entrambi all’interno della stessa partita“.

Su Lookman che mancherà causa Coppa d’Africa: “Lookman mancherà ma è il momento per gli altri di avere i propri spazi e di diventare protagonisti. Sarà un Capodanno sportivamente migliore di Natale, mi auguro di avere sempre questo spirito, l’ambizione e la voglia di battersi. La squadra cresce nel gruppo in mezzo alle difficoltà di un campionato molto equilibrato e anche oggi ne abbiamo avuto dimostrazione“.

Su Scalvini infortunato: “Scalvini? E’ un po’ più in alto dell’adduttore, fa fatica ora il medico a fare delle diagnosi“.

Sul futuro: “Per ora stiamo facendo buonissime prestazioni con continuità in difesa e a centrocampo, pagando un po’ gli infortuni dietro. Molto dipenderà dalla continuità in attacco“.

Atalanta-Lecce 1-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Lecce 1-0

ATALANTA (3-4-1-2) – Carnesecchi; De Roon, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta (64′ Zortea), Pasalic, Ederson, Ruggeri (90′ + 2′ Holm); Koopmeiners (82′ Adopo); Scamacca (64′ Muriel), Lookman (90′ + 2′ Miranchuk). A disp.: Musso, Rossi, De Ketelaere, Bakker, Comi. All.: Gasperini
LECCE (4-3-3) – Falcone; Gendrey (83′ Venuti) Baschirotto, Touba, Gallo; Oudin, Ramadani, Kaba; Strefezza (83′ Listkowski), Krstovic (77′ Piccoli), Rafia (72′ Gonzalez). A disp.: Brancolini, Borbei, Dorgu, Berisha, Faticanti, Smajlovic, Blin All.: D’Aversa

Marcatori: 58′ Lookman

Arbitro: Manganiello della sezione di Pinerolo

Note – Ammoniti: Zappacosta (A), Ramadani (L), Holm (A), Oudin (L)

Fonte immagine: pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio

Bologna-Atalanta 1-0, l’editoriale – Sui calci d’angolo Scalvini stia sul palo

Una delle massime di Gian Piero Gasperini da quando è a Bergamo è la seguente: “Noi non perdiamo mai, o vinciamo o impariamo“. Ebbene, la sconfitta di ieri dell’Atalanta a Bologna (la settima su diciassette partite, la quinta in trasferta) dimostra come i nerazzurri in questa stagione siano davvero pessimi studenti visto che non stanno imparando nulla di nulla.

Dal “Dall’Ara” sono riemersi due difetti che rischiano di condizionare pesantemente la stagione della Dea. E se la mancanza di concretezza nello sfruttare le occasioni è oramai una cronicità della Gasperini band e quindi i tifosi non si arrabbiano neanche più, vedere l’Atalanta così potenzialmente perforabile su ogni palla inattiva lascia un mix di desolazione e di rabbia.

E sebbene buttare la croce addosso a questo e a quello non sia nostra abitudine, siamo purtroppo costretti a fare un’eccezione nei confronti di Giorgio Scalvini. Caro Giorgio, sei un figlio di Zingonia, sei un calciatore che é già presente dell’Atalanta e della Nazionale (e sarà tanto futuro).

Ebbene, devi giocare sfruttando le tue peculiarità. Sei un ottimo braccetto, sei capace di fare diversi “coast to coast” e di inserirti in zona gol. Ma non sei un marcatore. Perché neanche in Promozione si prendono le reti che hai causato. Ovvero quelle di Giroud in Atalanta-Milan e di Ferguson ieri a Bologna (e in quei casi né Musso né Carnesecchi ti hanno aiutato, vero, ma è un altro discorso)

Quindi, una preghiera. Se mister Gasperini per un oscuro motivo non te lo dice, sui calci d’angolo mettiti a marcare…il palo. Almeno, contro un oggetto fermo dovresti cavartela egregiamente. Una volta, due, tre…poi magari pure dalle parti di Grugliasco capiranno l’antifona.