Gasperini: “Usciamo rinforzati da queste partite. Mancato coraggio? Squadra con due palle così. Koopmeiners? Nostro sicuramente fino al 30 giugno”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio per 2-2 in casa della Juventus tratta da tuttomercatoweb.com

Sul primo bilancio del ciclo terribile: “Bicchiere mezzo pieno? Si, in queste 4 partite, a parte, l’Inter che è veramente forte. Nelle altre abbiamo avuto delle difficoltà con il Milan, ma abbiamo preso un buon punto. Poi con il Bologna meritavamo di più e rischiavamo di buttar via tutto anche stasera. Usciamo rinforzati da queste partite“.

Su Koopmeiners: “Se i risultati sono questi continuiamo ad accostarlo alla Juve tutte le settimane. Non sono i tempi giusti per parlare di mercato. Lui è cresciuto molto e oggi ha fatto una gran partita. Fino al 30 giugno è dell’Atalanta e facciamolo rendere al meglio“.

Sullo schema del primo gol: “Era la situazione giusta per farlo. Sono stati bravi i giocatori che hanno scelto la soluzione giusta“.

Sulla Juventus: La Juventus è una squadra forte. Quando arriva dentro l’area è una squadra di grande valore. Ci ha fatto due gol in pochi minuti, poi siamo stati bravi a fare un bel gol del pareggio“.

Sul mancato coraggio: Avete mai giocato a calcio? Contro la Juve? Questa squadra ha due palle così. Voi dovreste avere il coraggio per difendere questa squadra invece di criticare sempre“.

Sporting Lisbona – Atalanta 1-1, l’editoriale – A Bergamo servirà concretezza

Agrodolce. Questa la sensazione che rimane in bocca nei tifosi dell’Atalanta dopo il pareggio in casa dello Sporting Lisbona per 1-1 negli ottavi di finale di Europa League 2023/2024.

Partiamo dal “dolce”. Innanzitutto, la reazione. Alzi la mano chi non ha pensato all’imbarcata dopo il primo quarto d’ora in cui l’Atalanta era rimasta negli spogliatoi, culminato con il vantaggio portoghese di Paulinho. Invece, la squadra di Gasperini ha alzato i ritmi, ha messo sotto gli avversari e solo per un mix di sfortuna e di mancanza di concretezza non ha portato a casa la vittoria.

Menzione anche per Gianluca Scamacca. Come abbiamo sempre ribadito da questa platea, il centravanti ex Sassuolo rende decisamente di più quando è impiegato dal primo minuto. Questo perché é un attaccante “diesel” che ha bisogno di qualche minuto per carburare, cosa che non può fare quando invece è subentrante e quindi non ha a disposizione questo intervallo per mettersi a bolla.

Ha ragione Gasperini quando ha detto che Scamacca ha bisogno di essere sorridente per rendere al massimo delle sue capacità. Sorridente come lo è stato ieri.

Ma c’è, purtroppo, anche l'”agro”. Un “agro” fatto da otto occasioni prodotte ma solamente una concretizzata. Le restanti? Tre pali (con quello di Lookman che sarebbe diventato il gol dell’anno), tre parate di Israel (una strepitosa su Scamacca) e un colpo di testa spedito fuori da Kolasinac a botta sicura.

Dall’altra parte, lo Sporting Lisbona si è affacciato dalle parti di Musso solamente in un paio di occasioni, producendo il gol di Paulinho e il palo di Coates. Quindi, in percentuale, è stato meno bello ma decisamente più concreto.

Ergo, giovedì 14 marzo, per passare il turno, si potrà essere anche un pochino meno belli ma si dovrà, imperativo categorico, essere decisamente più concreti affinché non si abbiano poi rimpianti.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Rammarico per non aver vinto, ma siamo dentro il discorso qualificazione”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dello Sporting Lisbona nell’andata degli ottavi di finale di Europa League rilasciate ai microfoni di Sky

Sul risultato: “C’è un po’ di rammarico per il numero di occasioni ma il risultato è positivo ci giocheremo la qualificazione in casa nel modo migliore“.

Sulla personalità dimostrata: “Credo che una squadra si renda conto in campo come deve comportarsi. Con il Milan abbiamo dovuto difenderci, oggi sapevamo che potevamo vincere. Io ho un gruppo di calciatori che ha personalità e un altro che imparerà dai più grandi e se riesci ad aumentare in personalità soprattutto in attacco puoi fare la differenza“.

Su Scamacca: “Oggi ha giocato libero mentalmente, ha fatto le sue giocate, è stato anche sfortunato in un altro paio di occasioni. Ha giocato bene per lui e per la squadra, l’importante è che sia sorridente“.

Sul gol subito: “La rete è figlia di tante cose, siamo andati un po’ fuori posizione e siamo stati lenti. Però c’è da dire che anche le nostre occasioni sono figlie dei loro errori dovuti alla nostra pressione“.

Sul periodo: “Abbiamo fatto un punto fortunato con il Milan, il passo falso ci stava con l’Inter ma la delusione è col Bologna dove abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo. Giocare spesso non ti fa godere le vittorie però quando perdi ti fa subito riscattare“.

Su Lookman: “Prima giocava molto più sulla fascia, adesso è diventato un calciatore che negli ultimi 20 metri può creare problemi. Si tratta di un giocatore rapido, veloce che calcia bene ed è forte di testa. Ha le capacità fisiche di diventare un calciatore completo

Gasperini: “Rammarico per non aver vinto, ma siamo dentro il discorso qualificazione”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dello Sporting Lisbona nell’andata degli ottavi di finale di Europa League rilasciate ai microfoni di Sky

Sul risultato: “C’è un po’ di rammarico per il numero di occasioni ma il risultato è positivo ci giocheremo la qualificazione in casa nel modo migliore“.

Sulla personalità dimostrata: “Credo che una squadra si renda conto in campo come deve comportarsi. Con il Milan abbiamo dovuto difenderci, oggi sapevamo che potevamo vincere. Io ho un gruppo di calciatori che ha personalità e un altro che imparerà dai più grandi e se riesci ad aumentare in personalità soprattutto in attacco puoi fare la differenza“.

Su Scamacca: “Oggi ha giocato libero mentalmente, ha fatto le sue giocate, è stato anche sfortunato in un altro paio di occasioni. Ha giocato bene per lui e per la squadra, l’importante è che sia sorridente“.

Sul gol subito: “La rete è figlia di tante cose, siamo andati un po’ fuori posizione e siamo stati lenti. Però c’è da dire che anche le nostre occasioni sono figlie dei loro errori dovuti alla nostra pressione“.

Sul periodo: “Abbiamo fatto un punto fortunato con il Milan, il passo falso ci stava con l’Inter ma la delusione è col Bologna dove abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo. Giocare spesso non ti fa godere le vittorie però quando perdi ti fa subito riscattare“.

Su Lookman: “Prima giocava molto più sulla fascia, adesso è diventato un calciatore che negli ultimi 20 metri può creare problemi. Si tratta di un giocatore rapido, veloce che calcia bene ed è forte di testa. Ha le capacità fisiche di diventare un calciatore completo

Atalanta-Bologna 1-2, l’editoriale – Rischio soufflé

Chi è appassionato di cucina sa molto bene cosa sia un soufflé, ossia un piatto francese (ma diffusissimo in Italia e nel mondo) che può essere sia dolce che salato e che però necessita di due trucchi per non farlo sgonfiare, nel senso letterale del termine: non aprire il forno in cottura e servirlo immediatamente.

Ebbene, la sconfitta di ieri dell’Atalanta nello scontro diretto contro il Bologna fa subito venire in mente una Dea versione soufflé che rischia di sgonfiarsi.

Il pensiero che questo “ciclo terribile” stia pesando psicologicamente sui nervi dei calciatori e di Gasperini ci sta e i fatti, fino a questo momento, lo stanno acclarando.

Domenica scorsa il Milan ha fatto la miglior partita da un mese a questa parte (e, infatti, con la Lazio è tornato “umano”), mercoledì l’Inter ha fatto quello che voleva propiziato anche da una squadra che aveva frettolosamente staccato la spina, ieri un buon primo tempo e un vantaggio meritato con Lookman, ma poi remissività e una volta che il Bologna ha trovato nella ripresa l’uno-due decisivo ha avuto buon gioco nel portarsi i tre punti a casa.

Parlavamo di nervosismo. Quello di Gasperini appare evidente da dichiarazioni semplicistiche e irrealistiche rilasciate agli organi di stampa dato che sarebbe troppo semplice derubricare a quei tre minuti nella ripresa la sconfitta.

E quello della squadra sembra evidenziato dalle facili cadute psicologiche e da sciocchezze (il fallo da rigore di Koopmeiners, il rinvio sbagliato di Carnesecchi, tanto per fare degli esempi) che dovrebbero essere evitate.

A completare un quadro non certo positivo vi è il ritorno prepotente di Roma e Napoli che pregiudica la corsa europea della Dea in quanto sarebbe dura anche per un’Atalanta performante tenere dietro queste due formazioni e uno scarso utilizzo della rosa, dato che su 21 calciatori di movimento vengono utilizzati sempre i soliti 14-15.

Insomma, il rischio di sgonfiarsi come un soufflé è bello presente. Come scongiurarlo? Stringendoci attorno ai ragazzi e al mister. La tifoseria atalantina sicuramente risponderà presente.

UFFICIALE – Congerton lascia l’Atalanta

Dopo le diverse voci che si rincorrevano da alcuni giorni, ora è ufficiale. Lee Congerton lascia l’Atalanta e da domani sarà un nuovo dirigente dell’Al Ahli. Lo ha reso noto la società Atalanta con il seguente comunicato: “Atalanta BC e Lee Congerton comunicano la decisione di terminare consensualmente il proprio rapporto professionale con effetto a partire da domani, venerdì 1 marzo 2024. Per due anni il dirigente gallese ha ricoperto il ruolo di Responsabile per lo Sviluppo Internazionale dell’Area Sport. Lee Congerton ringrazia la famiglia Percassi e quella Pagliuca per l’importante e gratificante opportunità professionale che ha arricchito il suo bagaglio di esperienza. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutta Atalanta BC esprimono a loro volta gratitudine a Lee Congerton per la professionalità e la dedizione messe a disposizione del Club, augurandogli contestualmente le migliori fortune per il futuro

Inter-Atalanta 4-0, l’editoriale – Tassa pagata

Inutile girarci attorno, 19 su 20 squadre che si sono iscritte alla Serie A 2023/2024 hanno dovuto pagare una “tassa” aggiuntiva: la sconfitta con punteggio pesante contro l’Inter.

Nono successo dei nerazzurri milanesi con un minimo di quattro reti segnati su 26 partite (il quarto consecutivo), capolista con 69 punti con un vantaggio di 12 punti sulla Juventus, miglior attacco con 67 reti fatte, miglior difesa con 12 reti subite. Numeri che identificano un’autentica schiacciasassi.

L’Atalanta di Gasperini ci ha provato a dispetto del punteggio finale ma ha sbattuto su tre ostacoli: l’indiscussa superiorità tecnica degli uomini di Inzaghi, gli errori individuali di alcuni atalantini (purtroppo Carnesecchi su tutti) ed episodi arbitrali rari che fanno arrabbiare per l’incredibile casistica ma non perché non ci fossero (a netto di quello che pensa Luca Percassi che ieri è intervenuto, spiacente dirlo, a sproposito).

Riepiloghiamo velocemente. Sul gol annullato a De Ketelaere purtroppo Bastoni tocca prima il pallone che va a sbattere sul braccio largo di Miranchuk, annullamento inevitabile al VAR.

Sul rigore del 3-0, cross da sinistra, pallone che rimbalza sulla linea di fondo e che il guardalinee giudica fuori alzando la bandierina. Purtroppo Colombo se ne accorge due secondi dopo e fischia fermando il gioco. In quei due secondi, cross di Dumfries e mano larga di Hateboer. Al VAR, purtroppo, è rigore.

Resterebbe, quello sì, il dubbio sull’ingresso in area di Dimarco sul suddetto rigore parato da Carnesecchi ma appellarsi a questo appare stucchevole.

Da ammirare sia il comportamento che le parole di Gasperini nel post partita con il tecnico che ha archiviato alla svelta questa gara e ha subito focalizzato l’importante sfida con il Bologna. Solitamente dopo una scoppola questa squadra ha subito reagito. Vedremo se sarà ancora così.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Partita anomale, ma non ci intacca assolutamente. Stiamo bene”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra con l’Inter per 4-0.

Sulla partita: “Abbiamo fatto bene il primo tempo ma anche il secondo tempo non l’ho visto tanto male fino al terzo gol loro poi ho fatto quattro cambi rendendo questa partita un allenamento. Vi è stata la sensazione di una partita anomala, senza episodi avrebbe vinto l’Inter lo stesso ma sarebbe stata una partita vera“.

Sull’eventuale risvolto psicologico: “Ho avuto la sensazione che stiamo bene contro una squadra molto forte. Il risultato e il tipo di partita non ci intacca assolutamente, quando si gioca ogni tre giorni non c’è tempo di pensare troppo né in positivo né in negativo. Abbiamo una buona condizione, ora ci sarà un’altra partita e un’altra serie di partite e le affronteremo belli, carichi e pronti“.

Sul momento della squadra: “Per ora siamo dentro a tutte le competizioni, chiaro che le partite da qui in avanti diventano sempre più decisive ma bisogna essere pronti ad archiviare sia le cose buone che le cose negative“.

Sulla lotta Champions League: “Bella lotta, competiamo con piazze molto importanti e forti e per alcune di loro l’Europa è fondamentale. Per noi è il massimo dei traguardi“.

L’Inter si conferma schiacciasassi, 4-0 all’Atalanta

Dopo Milan, Napoli, Fiorentina, Monza, Salernitana e Lecce (e altre) anche l’Atalanta non sfugge alla legge del 4 dell’Inter. La formazione di Inzaghi si impone 4-0 sulla Dea. Reti di Darmian, Lautaro Martinez, Dimarco e Frattesi. Unico rammarico il gol annullato (sullo 0-0) di De Ketelaere per un fallo di mani di Miranchuk.

Gasperini: “Non esiste nessun caso Scamacca. Ragiono su dei cambi…”

La conferenza stampa della vigilia di Inter-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “All’andata abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo fatto un’ottima gara. Poi abbiamo fatto qualche errore sul rigore che ha sbloccato la partita, è stata però una gara equilibrata. L’obiettivo è di ripetere la prestazione“.

Sull’Inter: “L’Inter è una squadra completa, Inzaghi ha fatto un grandissimo lavoro, poche volte si è vista giocare l’Inter con questa qualità. Di Scudetti ne ha vinti, ma in questo modo è davvero unico. Ha qualità in tutti i reparti, gioca bene in Italia e in Europa, noi dobbiamo andare a giocare la nostra gara.  Stanno facendo qualcosa di straordinario, è un recupero, domani la classifica sarà quella definitiva, se vogliamo possiamo dire che abbiamo poco da perdere, tutto quello che può venire può essere favorevole“.

Su Scamacca: “È un ragazzo che si comporta benissimo e lavora tanto, è un ragazzo positivo quindi non c’è nessun problema Scamacca. L’unico problema è considerare Scamacca un grande campione, questo oggi non è possibile. Sta lavorando come tanti per diventarlo, ma l’unico problema è solo questo. Ha fatto delle ottime partite, altre meno bene, può succedere. Però è un ragazzo molto positivo“.

Sul valore del punto con il Milan: “Il valore del punto è importante, ci ha messo col Bologna a tiro, vale anche perché la prestazione è stata di difficoltà, ma anche da apprezzare. C’è stata una grande volontà, abbiamo messo qualità nel coprire gli spazi e nel modo di difendere. Ma in questo momento bisogna cancellare subito la partita appena passata, non c’è troppo tempo per stare lì ad esaminare tutto. Mi aspetto la stessa attenzione nel voler fare risultato, non è mancata la fase difensiva, ma quella di gioco. Vorrei una squadra più tecnica e più serena nel costruire gioco“.

Sulla difesa a tre:Il calcio è sempre in evoluzione, non è solo questione di numeri. Ci sono accorgimenti che cambiano l’atteggiamento e le caratteristiche delle squadre, oggi c’è partecipazione da parte di tutti nella costruzione. Le prossime mosse dovranno farle gli attaccanti, che al momento fanno fatica ad essere dinamici come i difensori“.

Su De Ketelaere: “Perché fuori al 45′ col Milan? Scelta tecnica. Non credo esista, nella partita di Coppa Italia contro il Milan fece un’ottima gara, fu anche determinante. Ma dovete considerare che i giocatori non sono delle macchine, non ripetono le stesse prestazioni. Il Milan ha fatto un altro tipo di prestazione dopo Monza e Rennes. Oggi non so come abbiamo recuperato e con quanti abbiamo recuperato, non ho un termometro per misurare se Ederson o Koopmeiners o De Roon, che hanno fatto un gran volume di corsa, hanno già recuperato completamente. Si va molto a sensazione, poi ci sono anche cinque cambi coi quali poter rimediare. Giocare così spesso è davvero difficile programmare a priori“.

Sugli altri singoli: “Touré?  Touré si sta allenando, non so quando avremo tempo di poterlo inserire, adesso le partite contano tanto, non abbiamo tempo di fare troppi esperimenti, ogni partita vale i punti, non possiamo testare sempre i giocatori, chi sta meglio gioca. Lookman? È arrivato dopo un mese e mezzo d’assenza, la Coppa d’Africa è molto impegnativa. È arrivato con la distorsione alla caviglia, si è allenato molto poco, non ho una valutazione precisa sulla sua condizione. Sta bene dal punto di vista fisico, domenica era una partita difficile, è entrato anche in un momento in cui la squadra stava soffrendo. Non ci sono problemi, è solo una questione di reinserimento“.

Sul turnover: “Siamo in tanti in questo momento, siamo tutti e 21. Domani sto pensando a Pasalic, Hien, ma anche a Bakker. Io non sono per i grandi turnover, l’abitudine di giocare insieme è sicuramente importante. Scalvini comunque sta bene“.

Su Lautaro e il confronto con Milito: “È un giocatore diverso rispetto a Milito, ma tutti e due sono di grandissimo livello. Lautaro ha vinto il Mondiale, gli manca la Champions, sono comunque due giocatori straordinari nonostante siano diversi“.