Palladino: “Ci tenevamo a vincere, può essere la partita della svolta”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra con la Roma per 1-0 rilasciate ai microfoni di Sky.

Sulla partita: “Ci tenevamo a vincere per iniziare l’anno con buoni propositi contro una grande squadra e un grande tecnico, si è fatta una partita da Atalanta con intensità e fisicità. Volevamo fare il secondo gol ma è anche bello vincere soffrendo. Siamo partiti forte con intensità e fisicità, li abbiamo messi sotto su tutti i punti di vista, nella ripresa sapevamo che avremmo potuto calare e così è successo ma ci siamo difesi bene“.

Sul gruppo: “Sono orgoglioso dei miei ragazzi e sono fortunato ad allenare un gruppo così. Da tempo cerco di stimolare e dare fiducia, ragiono sulla meritocrazia. Per esempio, purtroppo abbiamo perso Dino Sulemana per una botta al ginocchio e Zalewski ha fatto una gran partita in avanti. Ma tutti hanno fatto una gran partita“.

Sul futuro: “Voglio riportare l’Atalanta dove merita, ho ereditato questa squadra quattordicesima e ora siamo ottavi. Ma a me interessa prendere la strada giusta e sono convinto che vincere contro una big come la Roma possa essere la partita della svolta, abbiamo tre competizioni e cercheremo di onorarle tutte“.

Sul litigio con Gasperini: “Cose di campo che restano in campo, nessun problema con lui, cose che succedono“.

Atalanta, battuta la Roma del Gasp: 1-0 per la Dea

L’Atalanta rende amaro il ritorno di Gian Piero Gasperini a Bergamo. La Dea di Palladino batte 1-0 la Roma del tecnico piemontese grazie a un gol di Scalvini al 12′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Atalanta che avrebbe anche trovato il raddoppio con Scamacca ma la rete è stata annullata per una “varata” (fuorigioco del numero 9 all’inizio dell’azione).

Nella ripresa la Roma cresce ma Carnesecchi compie solo un’importante parata e Djimsiti salva in scivolata su Dybala. Da parte dell’Atalanta vi è un’occasione non sfruttata in contropiede con Bernasconi ma alla fine i tre punti rimangono a Bergamo. L’Atalanta sale a quota 25 punti.

Gasperini: “A Bergamo con la nuova proprietà è cambiato…”

In un passaggio della sua conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Roma, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini si è soffermato sul suo recentissimo passato a Bergamo. Queste le sue parole, tratte da fantacalcio.it

“L’unico motivo è stato il cambiamento di proprietà, la figura dell’allenatore è stata considerata diversa. Gli obiettivi sono stati raggiunti, l’Europa League non era il punto massimo perché la proprietà è molto ricca. La cosa straordinaria è stato crescere con bilanci sempre in attivo, questa cosa dava fastidio ma è merito di un grande imprenditore in una città sempre compatta e unita. Ho lasciato la squadra al punto più in alto possibile, in Champions League e molto ricca cedendo Retegui, Piccoli e Ruggeri, tenendo però lo zoccolo duro. Rivedrò con grande piacere i giocatori, ho lasciato grande valore ma sono contento di essere a Roma”.

Palladino: “Stimolante giocare contro Gasperini. Il 4-2-3-1 è una possibilità”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Roma del tecnico della Dea Raffaele Palladino tratta da fantacalcio.it

Sul fatto che alla Roma ci sia Gasperini:”Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per posizione alte con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.

Sull’importanza di vincere:”Certo che si. Noi contro l’Inter abbiamo giocato bene nel secondo tempo dove però sono venuti a mancare gli ultimi dettagli. Arriviamo con grande consapevolezza dei nostri mezzi. Vogliamo continuare la nostra scalata cominciando alla grande un 2026 determinante per noi. Non sarà facile, ma dobbiamo avere l’intensità giusta”.

Su Gasperini:”Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.

Su Carnesecchi:”Sono molto orgoglioso perché è un ragazzo che sta migliorando molto e sta dimostrando grandissima personalità”.

Su Scalvini:”È un ragazzo su cui contiamo. Sta recuperando dopo diversi infortuni, ma è ovvio che per farlo ritornare al 100% serve che giochi. Poi è chiaro che ho fatto determinate scelte, ma sono sicuro che Giorgio riuscirà a sfruttare al meglio le sue occasioni”

Sulla possibilità di giocare col 4-2-3-1?”Assolutamente si. Ho dei calciatori che possono giocare con la difesa a quattro, e sicuramente è una soluzione anche a gara in corso”.

Su De Ketelaere a secco di gol:”Gli manca da tanto tempo, ma ciò non toglie che sta facendo un grande lavoro con l’Atalanta. Gli sto dando tanta libertà e lui è fondamentale anche per noi”.

Sulla mancanza di pareggi per Gasperini:”Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.

Su Samardzic:”L’ho fatto giocare a gara in corso e per me è un giocatore importante per l’Atalanta: ha qualità, dribbling, tiro e un grande talento. Vorrei vederlo dall’inizio, ma sono sicuro che presto capiterà, ma sta dando comunque tutto”.

Se qualcuno ha chiesto di andare via a causa del minutaggio basso:”Secondo me bisogna ridurla la finestra di mercato. Capisco anche il comportamento di certi giocatori, ma ho visto un gruppo compatto e sempre concetrato: tutti vogliono giocare. Chi mi da tanto negli allenamenti do altrettanto, sono molto meritocratico da questo punto di vista”.

Sulle giocate individuali:”Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso, perché certe volte la giocata semplice e banale non basta. Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.

Sulla discontinuità contro le big:”In queste nove partite abbiamo ottenuto delle consapevolezze. Abbiamo perso la partita contro il Napoli e con l’Inter, ma abbiamo vinto anche con Chelsea e Francoforte. La priorità è giocarsela con tutti”.

Sui buoni propositi Ion casa nel 2026:”Certo. Noi dobbiamo sempre dare il meglio in casa anche per i nostri tifosi. A Bergamo vogliamo fare più punti possibili perché ci sono delle grandi potenzialità tra le mura amiche, al netto ovviamente di quello che è stato il passato”.

Sul confronto con Gasperini:”Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.

Palladino: “Inter? I tabu devono essere sfatati”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter del tecnico della Dea Raffaele Palladino tratta da fantacalcio.it

“Rispetto a Fiorentina e Monza sono due annate diverse e squadre diverse. Noi sappiamo che il trend contro l’Inter non è stato positivo, ma i tabù sono fatti per essere battuti. Giocare in casa nostra è fondamentale e vogliamo continuare la nostra scalata. Guardo partita dopo partita, ma queste tre gare saranno importanti per il nostro percorso. Sono partite fondamentali per la classifica e noi contro le grandi squadre abbiamo sempre grandi stimoli. A Genova è stata una partita un po’ sporca, ma certe volte queste partite sporche servono per formare il gruppo: vincere quando non giochi bene sono dei segnali. Ovviamente si cerca di giocare meglio, però nell’ultimo mese e mezzo ci siamo allenati poco tra coppe varie e tanti impegni. Sono positivo, ma alla squadra ho detto che non abbiamo fatto ancora niente: stiamo facendo bene, ma il bello viene adesso e per noi è fondamentale dare continuità. Preoccupato dopo le feste? No, ho in mano un gruppo di professionisti seri oltre che a dei nutrizionisti seri. Io lascio molta libertà, ma i ragazzi si sono presentati abbastanza bene”.

Palladino su Kolasinac: “È un giocatore fondamentale per noi. Ma non solo Kolasinac è fondamentale, anche perché abbiamo anche Scalvini, Ahanor e Kossounou che sono giocatori che possono dare il 110%. Sono contento di Sead e anche di tutta la squadra”.

Le soluzioni in attacco: “Daniel Maldini si è comportato bene ed è stato decisivo. Per la partita di domani ho tre soluzioni: ho provato Sulemana e Maldini. Oggi ho ancora una rifinitura e in base a ciò prenderò delle decisioni sulla formazione. Siamo in continuo contatto con Lookman e Odilon: speriamo ritornino in condizioni ottime. Gianluca sta crescendo e sono convinto che ha grandi margini di miglioramento, ma anche dagli altri. Mi aspetto che Samardzic continui a dare il suo contributo, stessa cosa Krstovic, Maldini e Sulemana: chi viene tirato in causa deve dare tutto”.

Il mercato: “Non mi piace come periodo, ma bisogna affrontarlo. L’Atalanta deve essere sempre concentrata e mai avere distrazioni: se noto distrazioni lo faccio presente perché è necessario che la squadra sia concentrata”.

Le condizioni di Djimsiti: “Djimsiti sta meglio, ma dobbiamo capire come ha reagito agli stimoli di ieri. Marten De Roon può giocare ovunque: ho delle soluzioni in mente. Sono felice di aver recuperato Scalvini. Valuterò oggi”.

Palestra all’Inter a gennaio solo se…

La sessione invernale di calciomercato è praticamente già cominciata. E l’Inter, in caccia di un esterno, avrebbe messo gli occhi su Marco Palestra.

Per il calciatore dell’Atalanta (attualmente in prestito al Cagliari) sarebbe pronta un’offerta di 25 milioni con la Dea che girerebbe ai sardi – come indennizzo per la conclusione anticipata del prestito – Maldini e Brescianini.

Genoa-Atalanta 0-1, l’editoriale – Un regalo (cercato) di Natale

Inutile girarci intorno, tutti noi che abbiamo l’Atalanta nel cuore nel momento in cui Hien ha insaccato al 93′ di Genoa-Atalanta il colpo di testa che ha regalato alla compagine di Palladino tre punti insperati abbiamo pensato: “ammazza che colpo di…fortuna“.

Un pensiero assolutamente legittimo. La partita di ieri ha visto il Grifone fornire una prestazione egregia nonostante l’inferiorità numerica dal 3′ per l’espulsione di Leali causa fallo da ultimo uomo su Daniel Maldini. D’altro canto, la Dea ha nuovamente esibito i sintomi di una distrazione e di una superficialità che la pervadono quando si incontrano squadre non cosiddette “big”.

L’Atalanta non ha mai fatto vedere di essere in superiorità numerica. Ha solamente fatto valere uno sterile predominio territoriale senza però essere pericolosa perché ha sbattuto sul muro rossoblu. La compagine di De Rossi è invece ripartita con velocità di azione e di pensiero, sfiorando in due clamorose occasioni (una con Vitinha e una con Colombo) il vantaggio.

Ha avuto però l’unico torto di non riuscire a trovarlo e in questo torto Palladino si è infilato mani e piedi. A differenza del suo predecessore, ha provato a vincerla rischiando di perderla mettendo dentro tutti gli uomini offensivi a sua disposizione chiudendo con una “difesa” formata da Zalewski e Samardzic sugli esterni e la coppia centrale formata da De Roon e Hien.

Ecco, con il Genoa è stato un colpo di fortuna e sarebbe sciocco ammettere il contrario. Ma sarebbe anche sciocco non ammettere che l’Atalanta la fortuna se l’è cercata con un comportamento audace. E, appunto, audaces fortuna iuvat.

Palladino: “Era importante vincere. Forse ci siamo rilassati con la superiorità numerica”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Genoa per 1-0.

Sulla partita: “Voglio fare i complimenti al Genoa per la grande prestazione, ha giocato con spirito e abnegazione, noi dovevamo essere più veloci nella manovra e creare più superiorità sugli esterni. Nella ripresa siamo stati fortunati perché il Genoa poteva passare in vantaggio, poi siamo cresciuti e ho cercato di mettere tutti gli uomini offensivi a disposizione, sbloccandola con un calcio piazzato. Potevamo far meglio ma oggi era importante vincere“.

Sui giorni di riposo (l’Atalanta ha ripreso ad allenarsi solo giovedì): “Domani ci alleniamo fino al 24 mattina, basta giorni di riposo (ride, ndr)”.

Sui subentrati: “I subentrati hanno fatto bene, si sono subito adattati vincere qui non è semplice. Oggi ci portiamo a casa questi tre punti fondamentali, prendiamo cose positive e analizziamo dove migliorare“.

Sulla superiorità numerica: “Eravamo un po’ lenti nella manovra, succedeva da calciatore quando la squadra avversaria va uno in meno c’è una sorta di rilassamento che non doveva succedere, questo ci servirà da lezione“.

Sull’avere inserito tutti i calciatori offensivi: “Quando si vince non hai nessuna remora (ride, ndr), ho cercato di aprire la difesa avversaria, ho messo gli esterni larghi ed è andata meglio visto che siamo andati di più al cross, era fondamentale vincere per la classifica, la continuità e la mentalità della squadra“.

Sulla dedica: “Ci tengo a dedicare questa vittoria a Mario Pasalic per il lutto familiare avuto“.

Su Hien: “Lui tra i peggiori in campo fino al gol? Non sono d’accordo, sono contento che abbia fatto gol, è un giocatore importante“.

Atalanta, colpo al 93′ per sbancare Marassi: Genoa ko 1-0

Non proprio in maniera meritata ma l’Atalanta conquista 3 punti di platino battendo il Genoa a domicilio per 1-0. Il gol decisivo per sbancare Marassi lo sigla Hien con una zuccata sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 93′.

Una vittoria sofferta nonostante l’Atalanta abbia giocato per quasi tutta la gara in superiorità numerica per l’espulsione del portiere Leali al 3′ per fallo da ultimo uomo su Daniel Maldini.

Il Genoa si è difeso con ordine e anzi nella ripresa ha sfiorato il vantaggio prima con Vitinha (palo) e poi con Colombo sul quale è stato provvidenziale Carnesecchi. Per l’Atalanta solo un paio di conclusioni prima del colpo vincente di Hien che porta la compagine di Palladino a 22 punti al nono posto in classifica.

Palladino: “Siamo vicini a Pasalic, Genoa squadra tosta”

La conferenza stampa della vigilia di Genoa-Atalanta del tecnico della Dea Raffaele Palladino tratta da fantacalcio.it

Su Pasalic: “E’ stata una settimana molto toccante. Ieri abbiamo portato la nostra vicinanza in Croazia per stare al fianco di Mario che sta vivendo un momento delicato. Domani siamo concentrati sul campo. Mario domani non ci sarà per stare al fianco della famiglia: lo aspettiamo”.

Sul momento dell’Atalanta: “Dalla gara contro il Cagliari ho ricevuto grandi risposte tra risultato e prestazione. Domani è una grande prova di maturità per noi: non vinciamo fuoricasa dal 21 settembre e per noi è fondamentale ritornare a vincere con gli stessi stimoli”.

Su Samardzic“Voglio che gli attaccanti abbiano libertà per esprimersi al meglio: stessa cosa a Samardzic perché ha le qualità per farlo. Non si esenta mai dall’impegno”.

Sul Genoa: “Affrontiamo una squadra tosta che ha quantità e qualità. Voglio vedere un’Atalanta con la stessa mentalità”.

Sugli attaccanti: “Al di là delle assenze, mi aspetto il 110% da parte di tutti. Ho provato molte soluzioni davanti, tra cui Sulemana che è recuperato”.

Su Scalvini: “Per noi è un giocatore importantissimo e sicuramente domani potrà dare il suo contributo vista la difesa”.

Su Musah“È un ragazzo assai positivo e mi piace questo suo modo di fare. Musah è un giocatore intelligente che può fare più ruoli: merita anche lui un’occasione”.

Su Maldini“Con me a Monza si è espresso dimostrando grandi qualità. Qui non si è ancora visto il vero Maldini, e spero di sbloccarlo. La fiducia c’è, ma deve essere sempre guadagnata sul campo. Io sono convinto che rivedremo Maldini: sia lui che Sulemana si giocano la posizione vista l’assenza di Lookman