Atalanta, 3-0 alla Primavera in quel di Clusone. Infortunio per Godfrey

Nel tardo pomeriggio di oggi, prima uscita pubblica dell’Atalanta 2024/2025 in quel di Clusone contro una buona Primavera. La Dea si è imposta 3-0 grazie alle reti nella ripresa dei giovanissimi Diao (doppietta) e Michieletto. Nota stonata l’infortunio occorso nel primo tempo a Godfrey, vittima di un risentimento muscolare.

LINK video della sintesi, tratto dal canale Youtube dell’Atalanta Bergamasca Calcio. https://www.youtube.com/watch?v=VhT-Dm12bt8



Immagine articolo: Atalanta Bergamasca Calcio

Per provare a essere più utile alla causa di Adopo, ecco chi è Ibrahim Sulemana

Riuscire a far breccia nelle idee tecnico-tattiche di Gian Piero Gasperini, ossia quello che non è accaduto a Michel Adopo. Questo l’obiettivo di Ibrahim Sulemana, terzo volto nuovo dell’Atalanta 2024/2025 dopo Godfrey e Zaniolo.

Nato a Sunyani (Ghana) il 22 maggio 2003, approda in Italia nel 2020 proprio nel settore giovanile dell’Atalanta per poi passare al Verona. Esordisce con la Prima Squadra gialloblu in Serie A il 9 ottobre 2022 in Salernitana-Verona 2-1. Nella stagione 2022/2023 disputa 16 partite (compreso lo spareggio salvezza con lo Spezia) delle quali 6 da titolare.

Nella stagione successiva passa al Cagliari, contribuendo alla salvezza dei sardi con 21 partite (16 da titolare) nella quale segna 2 reti, una in Frosinone-Cagliari 3-1 e una, dell’ex, in Cagliari-Verona 1-1. Ora il passaggio-ritorno all’Atalanta.

Dal punto di vista tattico è un centrocampista centrale che può agire sia in una mediana a due che in una a tre. Tendenzialmente, è un incontrista ma che non disdegna l’inserimento in zona offensiva.

Nelle intenzioni dell’Atalanta dovrebbe rappresentare quell’alternativa affidabile a centrocampo che, per una serie di motivi, lo scorso anno Adopo (passato proprio al Cagliari assieme a Piccoli e Zortea) non è riuscita a essere. Speriamo che Sulemana possa trasformare la teoria in pratica.

Occhio Atalanta, anche il Napoli su Brescianini. E su O’Riley terza offerta

Il Napoli avrebbe mostrato interesse per il centrocampista del Frosinone Marco Brescianini. L’Atalanta sarebbe ancora in pole per il mediano ciociaro, ma i partenopei avrebbero sondato il terreno. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio che afferma anche che la Dea avrebbe pronta una terza offerta per il centrocampista del Celtic Glasgow Matt O’Riley.

UFFICIALE – Piccoli, Zortea e Adopo al Cagliari

Ora è ufficiale. Zortea, Piccoli e Adopo passano dall’Atalanta al Cagliari. Il primo a titolo definitivo per 5 milioni di euro, il secondo e il terzo in prestito con diritto di riscatto fissato rispettivamente a 12 e 4 milioni).

Atalanta, nuova offerta per O’Riley

L’Atalanta rilancia per Matt O’Riley. Il centrocampista del Celtic è un obiettivo della Dea ma gli scozzesi hanno già rinunciato a un’offerta di 15 milioni. Secondo quanto riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la società bergamasca avrebbe rilanciato.

Gasperini: “Vero, ho pensato di andare al Napoli. Troppi passaggi al portiere in questo calcio. Io incazzoso? Leggenda metropolitana. E su Zaniolo”.

Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del Corriere dello Sport. Queste le principali dichiarazioni:

Sul fatto di restare a lungo in determinati ambienti: “È possibile. Resisto. Non mi muovo anche perché trovo ambienti talmente buoni da scoraggiare la partenza. Anche da calciatore ero così“.
 
Sul suo carattere: “Io incazzoso? Leggenda. Non sempre lo sono. Come ho già chiarito, sono stronzo con gli stronzi e buono con i buoni. Ecco, non sopporto i soprusi, le ingiustizie. Sono poco diplomatico“. 
 
Sul regolamento del calcio: “Sicuramente è poco chiaro, sui contatti e sui falli di mano non si capisce più nulla. Troppe interpretazioni dissimili e notevoli diversità tra il campo nazionale e quello internazionale. In serie A e nelle coppe si giocano due differenti sport. Prendi l’Europeo, il Var è intervenuto pochissime volte, mentre da noi arbitra spesso. Le decisioni del Var vanno disciplinate una volta per tutte. Aspetta, un’altra cosa che mi fa andare fuori di testa è la simulazione. La simulazione eclatante, il giocatore che si tuffa senza essere stato nemmeno toccato mi fa incazzare di brutto. Questo è barare, il simulatore bara“. 

Sui troppi passaggi al portiere: “Il calcio senza contatto diventa brutto. Brutto come quello dei passaggi sistematici al portiere. L’Ifab dovrebbe fare qualcosa per evitare questa idiozia, una perversione. Ti rendi conto che oggi il giocatore che tocca più palloni con i piedi è il portiere? Il gioco speculativo lo trovo orribile. Il calcio non è all’indietro, ma portato in avanti, verso la porta avversaria. Ed è di contrasti. Il contrasto fatto bene è un gesto tecnico bellissimo. L’intervento in ritardo è altra cosa e va punito con severità“.  

Sul suo calcio: “Uno contro uno fatto metodo? Che cagata. La faccio semplice: difendere sull’uomo, anticiparlo e poi, nella fase offensiva, puntare l’avversario per creare superiorità. Ma ci sono tante declinazioni, aggiornamenti, correzioni. I miei calciatori hanno tutta la libertà che vogliono, nel rispetto dell’organizzazione di squadra“.  

Sul fatto che gli atalantini non rendono quando lasciano Bergamo: “Altra leggenda metropolitana. Mancini e Cristante nella Roma, Kessie, Romero, Hojlund allo United.  Troppo pochi? Noi facciamo spesso allenamento. Qui in ritiro sono arrivato a tre al giorno
 
Su Zaniolo: “Un giorno telefona Borriello e mi fa: “Mister, ho un giocatore che vuole venire da lei, uno forte, una bestia”. E io: Marco, chi è? “Zaniolo”. Bravo, mi piace. Ne ho parlato con D’Amico, poi con Percassi, questo ragazzo mi interessa, ed è arrivato. Ha scommesso lui su di noi“.
 
Su Scamacca e De Ketelaere: “L’Atalanta non può permettersi acquisti milionari. E allora coglie le opportunità. Scamacca e De Ketelaere cresciuti? Parzialmente (ride). Ma erano soltanto al primo anno
 
Sul presunto riconoscimento economico riguardo le vendite: “Ehm… Alla fine del primo anno, quello del boom, furono ceduti Caldara, Kessie, Conti, Bastoni, Gagliardini. Avevo uno stipendio basso (altra risata), Percassi premiò il merito, integrò. Questa felice tradizione si perpetua ogni anno“.  

Su Thiago Motta: “A Bologna ha fatto cose eccezionali, proponendo soluzioni nuove, in particolare nel disimpegno dal portiere. Si tratta del mio allievo migliore? Può essere, ma è arrivato dietro“.  
 
Sull’offerta del Napoli: “Ci ho pensato, sì. Ci sono stati alcuni momenti della stagione in cui ho creduto che fosse arrivata l’ora di lasciare l’Atalanta. Ma volevo lasciarla bene, senza polemiche, senza una delusione. Abbiamo vinto e alla fine hanno prevalso Bergamo, la sua gente e tutto quello che si porta dietro. A Napoli ora c’è Conte, i tifosi non possono provare dispiacere“.