Zaniolo: “Non ho esitato un attimo nel venire a Bergamo. Davanti posso giocare ovunque”

Nicolò Zaniolo è stato presentato quest’oggi a Zingonia dall’AD Luca Percassi. Queste le parole del nuovo attaccante atalantino, tratte da tuttomercatoweb.com

Sul perché ha scelto l’Atalanta: “Ci tenevo a ringraziare il presidente, il direttore, il mister e lo staff per questa possibilità, di vestire una prestigiosa maglia. Appena ho saputo l’interesse di questa società non ho più sentito nessun’altra squadra, non ho esitato a scegliere questo progetto. Per me è il passo più adatto alla sua carriera. Sappiamo quanto il mister sia bravo a valorizzare i giovani, a tirare fuori il meglio da ogni atleta“.

Sul fatto che possa essere l’ultima possibilità: “Io non sento pressioni, devo dare il massimo, fare gli allenamenti a mille. Seguire in tutto e per tutto ciò che ci consiglia. Non è l’ultima possibilità ma una possibilità, la voglio prendere al volo“.

Sui suoi ultimi due anni: “Quando sono andato via dalla Roma volevo fare un’altra esperienza, all’estero, perché ti fa maturare come persona e come uomo. Avevo bisogno e volontà di voler cambiare, ciò non vuol dire che cancellerei tutto di questi due anni. Tante cose negative, ma anche positive. Ora sono felice di essere tornato in Italia e non vedo l’ora di iniziare“.

Sulla Premier League giocata con l’Aston Villa: “Quando tu cambi nazione, lasci casa, la tua famiglia, la comfort zone… Vuoi o non vuoi maturi, quindi sono andato in Inghilterra, la cultura era diversa, il modo di vivere anche. Mi sento molto maturato, la Premier è un campionato diverso dalla A, nel mio bagaglio si è aggiunta questa esperienza“.

Sull’Atalanta: “Oramai è una delle migliori d’Italia, ma anche d’Europa per come abbiamo visto la scorsa stagione. Quando giocavo contro mi impressionava la forza fisica della squadra, la corsa, l’attacco alla profondità, un pressing asfissiante. Contro l’Atalanta erano tre partite in una“.

Sul rapporto con il padre Igor, ex calciatore: “Mi dà molti consigli, mi ha sempre detto che l’allenatore adatto per me era Gasperini. Quando si è presentata questa opportunità non ci ho pensato due volte. Con Vecchi ho avuto un grande rapporto“.

Sui suoi obiettivi personali: “Voglio essere al 100% per il Real Madrid, ho degli obiettivi ma di squadra, di prestazione, di miglioramento. Sui gol… Sono importantissimi, ma a lungo periodo mi sembrano poco realistici“.

Sulla concorrenza interna: “La concorrenza fa parte dello sport, più alzi l’asticella più i compagni sono forti. Sono contento di far parte di questo reparto offensivo. Conoscevo già tutti prima, sono grandi giocatori, non vedo l’ora di potere iniziare con loro e far vedere quello che sono capace di fare“.

Sulla collocazione tattica: “Io penso innanzitutto a giocare, ogni parte del campo il mister decide. Davanti posso fare tutti i ruoli, da punta a trequartista“.

Sull’inserimento in gruppo: “Anche per i nuovi arrivi è più semplice, sono italiano e mi sono ambientato molto bene nel gruppo. Ci sono anche stranieri che sono la colonna portante di questa squadra. Il gruppo è grande, affiatato, remano tutti nella stessa direzione. Scamacca e Carnesecchi? Con Gianluca e Marco ho un rapporto da molto tempo, con il primo ancora più approfondito perché ci vedevamo fuori dal campo. Quando è uscita l’Atalanta a chiamarmi è stato lui, dopo l’interesse la mia volontà era questa. Ho valutato che fosse l’opportunità più importante e da prendere“.

Atalanta, termina 2-2 l’amichevole con l’AZ Alkmaar

Finisce 2-2 l’amichevole tra AZ Alkmaar e Atalanta. Olandesi avanti con Parrott al 35′, poi l’Atalanta la ribalta in cinque minuti nella ripresa prima al 65′ con un’autogol di Wolfe propiziato da un cross di Bakker e poi al 70′ con De Ketelaere. Nel finale un pasticcio tra Toloi e Musso provoca il pareggio di Zeefuik.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Virtualmente il contratto è stato rinnovato. Koopmeiners? Si sta allenando bene. Zaniolo centravanti?”

Gian Piero Gasperini è stato ospite della trasmissione di SkyCalciomercato – L’originale“. Queste le sue dichiarazioni:

Sul rinnovo del contratto: “Manca solo la firma ma virtualmente ho già firmato il rinnovo“.

Su Koopmeiners: “Non abbiamo mai parlato di altre squadre con lui, il suo unico pensiero è il recupero dall’infortunio. Si sta allenando bene, sta giocando ed è molto presente“.

Su come vede il calcio nel futuro: “Lo vedo come sempre, con l’unione delle sue tre componenti: fisico, tattico, tecnico. Gioca a calcio chi è alto due metri ma anche chi è alto un metro e sessanta“.

Sulla sua esperienza a Crotone: “Fu la mia prima esperienza da allenatore tra i grandi, fu una stagione fortunata dato che salimmo subito in B e poi rimasi altri due anni. Ho ancora tanti legami e tanti affetti e solo gli impegni mi impediscono di andare frequentemente. Legami con oggi? Beh, lo spirito è sempre quello di una persona che affronta una nuova esperienza, così come allora“.

Sui settori giovanili: “L’80% dei ragazzini giocano a calcio, se non riusciamo a tirare fuori dei talenti non è colpa loro ma è colpa degli adulti“.

Sull’importanza del successo in Europa League: “Sono passati 8 anni da quando sono qui e ogni anno abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, tanti giocatori sono passati e ognuno ha lasciato il proprio segno indelebile. Ci siamo accorti dell’importanza della coppa in estate, ovunque ci hanno fatto complimenti sinceri per il trionfo europeo che da tanti anni mancava a una squadra italiana“.

Sulla Supercoppa con il Real Madrid: “Dovremmo essere bravi a ricominciare. La sfida contro il Real in Supercoppa Europea è difficile da immaginare perché era difficile da immaginare già un’amichevole ad agosto contro il Real. Sarà un appuntamento straordinario, ci rendiamo conto dell’importanza e della visibilità dell’impegno, i tifosi si stanno già mobilitando nonostante la data non felice della partita“.

Su Zaniolo: “Farlo giocare centravanti? Idea che ho in testa, sono curioso di testarlo“.

Sull’obiettivo della prossima stagione: “L’obiettivo è quello di migliorarci sempre indipendentemente dal risultato finale“.

Sul discorso dell’essere vincente o meno: “Capisco che vincere cambi la percezione delle persone ma ho sempre pensato che non è vincente solo chi alza un trofeo ma soprattutto chi riesce a superare sé stesso“.

Su Ancelotti: “Persona straordinaria non solo per i successi ma per l’equilibrio che ha sempre mantenuto nelle dichiarazioni post partita. Al massimo alza il sopracciglio. Sarà molto bello incontrarlo il 14. Abbiamo fatto negli anni ’90 il corso assieme a Coverciano di allenatori e sarà bello giocare contro di lui“: