Buongiorno, la bandiera dell’ipocrisia

Estate 2023: l’Atalanta è alla ricerca di un difensore e punta Alessandro Buongiorno, centrale 24enne capitano del Torino. La trattativa inizia e le due società trovano l’accordo valutando il cartellino del calciatore 25 milioni.

Solo che, dopo una nottata di riflessione, Buongiorno decide di onorare la fascia che porta e di rimanere al Torino, con lo scopo di diventarne una bandiera. Un sentimento nobile che trova anche il plauso di quelli che avrebbero dovuto essere i suoi nuovi sostenitori: i tifosi atalantini.

Estate 2024: alla porta del Torino per Buongiorno bussa il Napoli. Dovrebbe essere una fatica inutile, visto che il difensore appena 12 mesi fa aveva dichiarato di voler diventare una bandiera granata. Invece, per 35 milioni Buongiorno passa ai partenopei con l’avallo del calciatore.

Evidentemente, quindi, il desiderio di diventare il nuovo Zaccarelli se non il nuovo Ferrini è durato lo spazio di un anno. Buongiorno per l’Atalanta era “bandiera del Torino“, per il Napoli è stato svelto ad auto-ammainarsi.

Sebbene, in realtà, Buongiorno bandiera lo è ancora e lo rimarrà per sempre. Una bandiera dell’ipocrisia.

Giovedì 18 luglio allenamento congiunto Dea-Primavera a Clusone aperto al pubblico

Comunicato Atalanta B.C:A beneficio di tutti i tifosi e simpatizzanti dell’Atalanta, ma anche nel solco della tradizione e del consolidato binomio con il comune della Val Seriana, anche quest’anno la prima ‘uscita’ estiva si terrà a Clusone, più precisamente giovedì 18 luglio 2024, quando capitan Toloi e compagni svolgeranno un allenamento congiunto – evidentemente aperto al pubblico, sino ad esaurimento posti – con la Primavera di mister Bosi presso il Centro Sportivo “Città di Clusone” a partire dalle ore 17“.

Miranchuk, il ds dell’Atlanta United in Italia per trattare

Continua il corteggiamento dell’Atlanta United a Aleksej Miranchuk. Il ds della compagine statunitense Jonathan Spector è in Italia per trattare con l’Atalanta. La Dea chiede 15 milioni per lasciar partire il russo. Sullo sfondo vi è anche il Celtic Glasgow. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano.

Atalanta, momento cessioni. Cambiaghi e Piccoli sull’uscio

Ore di possibili cessioni in casa Atalanta. Sull’uscio vi sono due calciatori che non rientrano nei piani di Gian Piero Gasperini, vale a dire Nicolò Cambiaghi e Roberto Piccoli.

L’esterno offensivo è prossimo a passare al Bologna a titolo definitivo per una cifra che si aggira attorno ai 10 milioni mentre il centravanti si trasferirà al Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto per un quadriennale fissato a 12 milioni di euro.

Atalanta, i convocati per la ripartenza di domani a Zingonia

Domani scatta il ritiro 2024 dell’Atalanta e la società ha reso noto l’elenco dei convocati. Assenti i calciatori impegnati tra Europei e Coppa America e coloro che sono sul piede di partenza, ossia Cambiaghi, Piccoli e Zortea. Questo l’elenco dei convocati:

PORTIERI: Carnesecchi, Musso, Rossi
DIFENSORI: Godfrey, Hien, Kolasinac, Bonfanti
CENTROCAMPISTI: Adopo, Bakker, De Roon (condizioni da valutare), Hateboer, Koopmeiners (condizioni da valutare), Ruggeri, Zappacosta
ATTACCANTI: Lookman, Miranchuk, Touré
UNDER AGGREGATI: Vismara, Giovane, Palestra, Zuccon, Diao

Saranno presenti sin da domani al Centro Sportivo Bortolotti, ma non si alleneranno con la squadra: Scalvini (proseguirà a Zingonia il percorso riabilitativo) e Zaniolo (terapie e lavoro individuale fino indicativamente al 20 luglio).

RIENTRI POSTICIPATI:
– Toloi a disposizione dall’11 luglio
– Djimsiti a disposizione dal 15 luglio
– Pasalic a disposizione dal 16 luglio
– Scamacca a disposizione dal 20 luglio
– De Ketelaere a disposizione dal 22 luglio
– Éderson a disposizione dal 29 luglio

La sua ultima occasione, ecco chi è Nicolò Zaniolo

Dopo Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca, Gian Piero Gasperini è chiamato nuovamente a tentare di far tornare sui propri possibili livelli un altro giovane elemento italiano dalle spiccate caratteristiche offensive: Nicolò Zaniolo.

Nato a Massa il 2 luglio 1999 e figlio di Igor, attaccante degli anni ’90 e dei primi Duemila, Zaniolo compie la trafila delle giovanili in diverse società: Spezia, Genoa, Fiorentina, Virtus Entella fino a vincere lo scudetto Primavera con l’Inter nella stagione 2017/2018.

Nell’estate del 2018 passa a titolo definitivo alla Roma nell’ambito dell’affare che porta Nainggolan in nerazzurro. Rimane in giallorosso per quattro anni e mezzo, ma in realtà è protagonista solo per tre anni a causa del grave infortunio che subisce in Roma-Juventus 1-2 del 12 gennaio 2020.

Zaniolo riporta infatti la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e ritorna in campo solo nell’agosto del 2021. Il suo punto più alto in giallorosso è ovviamente il gol vittoria nella finale di Conference League 2022 contro il Feyenoord.

A gennaio 2023, un’altra rottura. Questa volta “figurata” ma certo non meno grave. Zaniolo e l’ambiente romanista vanno in attrito e si separano. L’avventura in giallorosso termina dopo 24 reti in 128 presenze tra campionato e coppe.

L’8 febbraio 2023, in extremis, passa al Galatasaray e contribuisce alla vittoria del campionato turco con 5 reti in 10 partite. Ad agosto 2023 passa in prestito all’Aston Villa, dove segna 3 gol in 39 partite.

In Nazionale vanta 19 presenze con 2 reti realizzate nel 9-1 rifilato all’Armenia in una gara valida per la qualificazione agli Euro 2020 (disputati per il Covid-19 nel 2021) il 18 novembre 2019.

Dal punto di vista tattico, Zaniolo agisce nello stesso ruolo di De Ketelaere, ossia attaccante defilato sulla destra. Questo però non vuol dire che i due sono totalmente incompatibili visto che entrambi possono svariare su tutto il fronte d’attacco. Tecnicamente, invece, poco da dire perché ci sta poco da discutere sulle sue qualità.

Le incognite sono tutte dal punto di vista della tenuta fisica e del carattere che spesso diventa fumantino. Qui tocca a Gian Piero Gasperini compiere l’ennesima impresa di rivalutazione di un calciatore considerato perduto. Alla caccia dell’ennesimo “miracolo”, Gasp! Per Zaniolo, invece, buona “ultima occasione” per rilanciare la sua carriera.