Kolasinac, ecco la diagnosi

Lesione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Questa la diagnosi dell’infortunio occorso a Marsiglia a Sead Kolasinac. Il bosniaco salterà sicuramente Salernitana e Roma in campionato e il ritorno con i francesi giovedì. Si spera di recuperarlo per la finale di Coppa Italia con la Juventus in programma il 15 maggio.

OM-Atalanta 1-1, l’editoriale – Gli acini di sale

Non accade spesso che nel calcio le previsioni teoriche combacino quasi del tutto perfettamente con quanto accade poi in campo, ma la sfida d’andata della semifinale di Europa League tra Olympique Marsiglia e Atalanta è stata la classica eccezione che conferma la regola.

Tutti attendevano l’ambiente caldo, asfissiante, infernale del “Velodrome” e questo ambiente c’è stato. Tutti attendevano un Marsiglia spinto da tale ambiente che confermava il suo essere una grandissima squadra e questo è avvenuto. Tutti attendevano un’Atalanta tutt’altro che impaurita, pronta a soffrire ma altrettanto pronta a colpire e questo è accaduto.

Il risultato di 1-1 è stato la logica conseguenza. La Dea ha messo la testa avanti al primo momento utile sfruttando la vena realizzativa del periodo di Scamacca ma poi l’Olympique ha confermato che non è una squadra quasi imbattuta (solo il PSG ha espugnato il Velodrome finora) in casa solo per caso.

Vero, la rete del pareggio è stata una prodezza individuale di Mbemba ma i francesi si sono divorati un gol con Aubemeyang, hanno trovato un gol giustamente annullato dal VAR per fuorigioco e hanno colto un clamoroso incrocio dei pali.

Quindi, hanno fatto soffrire l’Atalanta ma la formazione di Gasperini ha tenuto botta considerato anche l’infortunio di Kolasinac che ha scombinato i piani iniziali della Dea e per poco con Miranchuk nel finale non ha trovato il jolly.

Dettagli (in questo caso riferiti ai gol mancati dalle due squadre) che alla fine di un anno sportivo possono fare la differenza. Paragonabili agli acini di sale che possono fare la differenza in meglio o peggio nel gusto di una minestra.

E, a proposito di acini di sale, non vorremmo che la troppa fiducia accordata verso Toloi e Palomino e il mancato inserimento di Adopo nelle rotazioni sia quell’acino di sale che, considerati i diversi infortuni in seno all’Atalanta, possa rovinare la minestra.

Gasperini: “Fatto gran partita in difesa, meno bene in attacco. Al ritorno dobbiamo essere bravi a fare più di un gol”.

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa dell’Olympique Marsiglia nella semifinale di Europa League.

Sulla partita: “Abbiam sofferto soprattutto in attacco ma è un risultato importante su un campo dove nessuno ha perso. I loro difensori ci hanno spesso sovrastato. In difesa, invece, siamo stati bravi a contenere i loro attacchi altrimenti avremmo rischiato di perdere 4-0“.

Su Kolasinac: “Grande perdita, non lo avremo per diverso tempo“.

Su Scamacca: “Ha fatto belle giocate? Me ne aspettavo qualcuna in più (ride, ndr). Il gol sicuramente è stato una gran giocata, speriamo a Bergamo di proporla un po’ di più“.

Sull’Olympique Marsiglia meno performante in trasferta: “Io non mi fido di questo, quindi anche fuori casa ha fatto bene, certo non all’altezza delle prestazioni in casa ma è una buona squadra“.

Sul ritorno: “Dovremo essere bravi a fare più di un gol perché io di 0-0 in Europa ne vedo pochi, dobbiamo essere più veloci e più bravi a segnare per vincere la partita perché questo è l’obiettivo se vogliamo passare il turno“.

Olympique Marsiglia – Atalanta, 1-1 l’andata al “Velodrome” della semifinale di EL

L’Atalanta conquista un preziosissimo 1-1 in casa dell’Olympique Marsiglia nell’andata della semifinale di Europa League. Nel primo tempo le reti. Vantaggio atalantino firmato da Scamacca all’11’, pareggio biancazzurro di Mbemba al 20′. Nella ripresa clamoroso incrocio dei pali colpito dai francesi. La finalista si deciderà tra sette giorni a Bergamo.

Gasperini: “Favoriti? Conta il campo, si parte da 0 a 0”

La conferenza stampa della vigilia di Olympique Marsiglia – Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “I ruoli di favoriti contano poco, quello che conta è come giochi in campo, domani abbiamo più credibilità perché abbiamo eliminato il Liverpool, ma si riparte sempre da zero a zero. Mi auguro di fare meglio della gara d’andata di Firenze, quando ci sono le due gare ci sono sempre atteggiamenti diversi. La nostra prima ambizione è fare una buona partita qui e metterci in evidenza, avere coraggio e qualità nell’affrontare questo tipo di partite“.

Sulla stagione: “Questa stagione è davvero straordinaria per noi, abbiamo giocato tante partite decisive come quella di domani. Entrambe le squadre hanno meritato di giocare questa semifinale di Europa League, è giusto che ci sia grande considerazione e grande attenzione per entrambe. Siamo dentro a tutte le competizioni, ma in questo momento pensiamo a questa competizione, rappresenta la priorità“.

Sui singoli: “Scamacca? I giocatori convocati sono tutti disponibili per giocare. Oggi si è fermato Bakker per un attacco influenzale. In porta giocherà Musso. Scalvini? È un giocatore recuperato. Abbiamo alcune situazioni che sono abbastanza chiare, attraverso le partite c’è una definizione abbastanza chiara di quella che può essere la formazione. Kolasinac? Per noi è stato un acquisto molto positivo, non solo per quello che ci ha trasmesso in campo, è un ragazzo che si è inserito molto presto, ha dei valori importanti. Indubbiamente l’esperienza che ha avuto qui a Marsiglia è stata molto formativa, comunque siamo felici di averlo dalla nostra parte domani (ride, ndr)”.

Su Gasset: “Vedendo giocare il Marsiglia è riuscito a portare questa squadra in semifinale di Europa League, l’ha resa duttile nel suo modo di giocare. Credo che abbia fatto un ottimo lavoro“.

Sugli attestati di stima: “Ci fanno piacere, ma sappiamo anche che vanno rinnovati, domani abbiamo un’occasione per metterci in mostra anche qui. Il nostro obiettivo è la qualificazione, ma anche venire in uno stadio così prestigioso e giocare una buona gara, poi il risultato è una conseguenza“.

Sul mercato: “No, non è il caso. Siamo in una bella situazione, non è il caso“.

Atalanta-Empoli 2-0, l’editoriale – Imparata la lezione

Alzi la mano chi non ha tremato al gol di Lookman che ieri ha sancito il definitivo 2-0 dell’Atalanta nei confronti dell’Empoli. Una situazione paradossale? Ma come, sei avanti di due reti a mezz’ora dal termine e hai ancora paura?

Ma il paradosso ha origini ben fondate. Tutti i tifosi della Dea avevano nella mente la rimonta del Verona da 2-0 a 2-2 e la quasi rimonta del Monza da 2-0 a 2-2 che si è fermata sul palo colpito da Daniel Maldini al 95′ e quindi hanno fatto tutti gli scongiuri del caso.

Questa volta però, contro i toscani di Nicola, l’Atalanta ha dimostrato di aver imparato la lezione. La squadra di Gasperini ha trasformato l’idea teorica di partita in pratica. Si è fatto il giusto turnover in vista dell’andata di Marsiglia, si è colpito al momento opportuno contro una squadra tignosa che nel suo CV può vantare un pareggio a Torino contro la Juventus e un successo in quel di Napoli, si è gestito nell’unico modo in cui l’Atalanta riesce a gestire: attaccando.

Tutto secondo i piani, insomma. E con quel segno “X” tra Napoli e Roma che ha rappresentato la più classica delle ciliegine sulla torta di questa domenica di fine aprile.

La strada verso il quinto posto è ancora lunga, dato che oltre alla Roma c’è una Lazio che non ha alcuna intenzione di mollare. Ma l’Atalanta vuole rimanere “triplice” ancora molto a lungo. Quindi, prossima tappa: Marsiglia.

Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Domani bisogna vincere. Palomino? Fuori rosa, peccato”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida di campionato con l’Empoli, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Abbiamo la scottatura col Verona in casa, vincevamo 2-0, poi è arrivato un pareggio. Sono stati due punti lasciati così per strada, abbiamo bisogno di vincere questa gara per staccare quelli dietro e avvicinarci il più possibile a quelle davanti“.

Su Nicola e l’Empoli: “È un allenatore che stimo molto, negli ultimi anni ha fatto dei risultati incredibili come quella col Crotone. Ha fatto un percorso incredibile in bici per soddisfare questo voto che aveva fatto (ride, ndr). Sta facendo una cosa incredibile anche quest’anno, per loro domani è una partita importantissima per motivi differenti dai nostri, ma questi testacoda hanno sempre dato problemi a tutti. Sarà sicuramente una partita difficile, dovremo fare un’ottima gara per cercare di vincere“.

Sulle scelte in attacco: “Touré dal primo minuto? A Monza ha fatto un’ottima gara, in attacco è fondamentale avere il rendimento da parte di tutti gli attaccanti, lì è dove possiamo fare la differenza. Abbiamo Scamacca, De Ketelaere, Miranchuk…non è mai questione di un giocatore solo, bisogna avere un attacco prolifico che possa realizzare, a turno sono tutti in grado di darci un contributo. In pochi giorni giocheremo tante partite importanti, se devo chiedere qualcosa in questo momento è non perdere giocatori, speriamo di continuare così, gli infortuni nell’ultimo periodo sono stati ridotti“.

Su Scalvini e Kolasinac: “Come stanno? Oggi proviamo, ma ieri abbiamo avuto dei buoni riscontri, c’è fiducia. L’arrivo di Kolasinac è stato provvidenziale per noi, ha alzato il livello difensivo, è un giocatore che si è inserito subito. Incarna quelli che sono i nostri valori, da subito è diventato un giocatore importante, è stato un rinforzo fondamentale. Visto che era in scadenza, è stato un grande colpo a parametro zero di D’Amico“.

Sui singoli: “De Ketelaere? Sono settimane che non si allena con noi e che non fa parte della rosa, è stato un peccato perché avrebbe avuto la possibilità di essere utile a questa squadra. Palomino? Sono settimane che non si allena con noi e che non fa parte della rosa, è stato un peccato perché avrebbe avuto la possibilità di essere utile a questa squadra. Toloi e Holm? Più probabile recuperare Toloi, per Holm è un po’ più difficile“.

Sulla tenuta fisica della squadra: “Mi preoccupano gli eventuali acciacchi, è l’unico rischio che si corre quando si gioca spesso. Ma il fatto dei cinque cambi aiuta molto, abbiamo trovato una buona continuità e una buona possibilità di variare. Non credo ci siano fatiche fisiche da recuperare, ma più quelle nervose. Ora abbiamo la spinta da parte di tutti i tifosi. La squadra ha sempre avuto un buon atteggiamento, ma globalmente i ragazzi hanno sempre avuto un atteggiamento molto positivo e hanno sempre dato il loro contributo, ma ha sempre avuto l’apprezzamento del pubblico, la gente ha sempre capito che non è mai mancato l’impegno. Nei giudizi quando l’Atalanta non fa risultato c’è una critica molto pesante, ma per fortuna non sono state molte le partite, ma siamo anche in buona compagnia, tutte le squadre possono recriminare punti persi. Questa è la difficoltà del campionato, ma la stagione fino ad adesso è molto positiva. Difficile commentarla fino a questo momento, ma è pur vero che il mio giudizio non è in base al risultato, a volte sembra che si aspetti la caduta dell’Atalanta per dare certi giudizi“.

Su Di Bello: “Mi è dispiaciuto perché le semifinale di Coppa Italia non le vivi ogni anno, mi è dispiaciuto perché è avvenuto dopo un richiamo al Var e un doppio trauma cranico. Dopo aver fatto abbastanza disastri in campionato quell’arbitro ora arbitra spesso in Serie B, almeno un po’ di giustizia c’è stata“.

Atalanta-Fiorentina 4-1, l’editoriale – Le porti 4 pere a Firenze. Ed è scongiurato il “pugno di mosche”

Il Maestro Odoardo Spadaro ci perdonerà se modifichiamo leggermente uno dei suoi tanti capolavori e precisamente “La porti un bacione a Firenze” per renderlo adattabile al successo dell’Atalanta per 4-1 contro la Fiorentina che spalanca alla Dea le porte della finale di Coppa Italia il 15 maggio contro la Juventus.

Le porti 4 pere a Firenze“, parole e musica di Gian Piero Gasperini, cantano Koopmeiners, Scamacca, Lookman e Pasalic. Questo il titolo della canzone modificata e che rende l’idea dei 180 minuti della semifinale.

Il piano dell’Atalanta è riuscito perfettamente. All’andata bisognava gestire e limitare i danni visti l’imminente quarto di finale di Europa League e questo è accaduto, grazie a un super Carnesecchi e a una Fiorentina che non ha sfruttato pienamente il suo predominio.

Al ritorno, con la benzina dell’entusiasmo derivante dal passaggio del turno continentale, non c’è stata storia. Carnesecchi è risultato quasi spettatore non pagante e l’Atalanta è stata straripante.

Certo, sono apparsi i soliti difetti della mancanza di concretezza e della distrazione su palle inattive in occasione della rete di Martinez Quarta. E altrettanto certamente l’espulsione di Milenkovic (sacrosanta) ha favorito l’Atalanta. Ma ieri la Dea ha finalmente interpretato la partita contro i viola come un derby, con la cattiveria agonistica di un derby. E il risultato finale è stato logica conseguenza.

Un risultato che evita all’Atalanta il rischio del “pugno di mosche”. La finale di Coppa Italia porta con sé la prima storica qualificazione alla Supercoppa Italiana. Un piccolo risultato ma significativo. In attesa di altri.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio.

Gritti: “Bisogna giocare al calcio, così non si possono fare contrasti. Tre tavoli? E’ nel DNA della squadra, non vedo perché scegliere”

Le dichiarazioni del viceallenatore dell’Atalanta Tullio Gritti subito dopo la qualificazione della sua squadra in finale di Coppa Italia rilasciate ai microfoni di Mediaset.

Sull’ammonizione di Scamacca: “Dobbiamo cominciare a pensare che si gioca a calcio, Scamacca non prende mai il piede di Nico, lo tocca semmai con la gamba alta. Si ammonisce sempre. Così non esiste più contrasto, anche Koop va sul pallone nell’occasione del gol annullato a Scamacca“.

Sulla partita fatta: “Cosa dire ai ragazzi? Abbiamo fatto 4 reti e sbagliato 6-7 gol, i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Carnesecchi non ha fatto una parata mentre credo che Terracciano abbia battuto il record dei lanci lunghi. Il gol subito? Lo valuteremo

Sul discorso dei tre fronti: “Tre tavoli? E’ nel DNA della squadra, non vedo perché dobbiamo scegliere, non abbiamo intenzione di fermarci“.

Sul trofeo da vincere: “Quello che dice il mister è vero, le partite tipo Liverpool sono medaglie e valgono successi. Poi se arrivano non ci tiriamo indietro. Va dato merito a società, allenatore e calciatori“.

Sul fatto di essere un “talismano”: “Porto fortuna? Dovrò avere dei quadrifogli in tasca da qualche parte (ride, ndr)”

Atalanta-Fiorentina 4-1. Dea in finale di Coppa Italia e…in Supercoppa Italiana

L’Atalanta batte 4-1 la Fiorentina nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, ribalta l’1-0 dell’andata e arpiona la quinta finale di Coppa Italia della sua storia, che disputerà il 15 maggio contro la Juventus. Aggiungendo anche la prima storica qualificazione in Supercoppa Italiana.

Atalanta avanti con Koopmeiners all’8′, poi Scamacca raddoppia al 18′ ma il VAR annulla per un precedente fallo di Koopmeiners su Beltran. Al 53′, viola in 10 per l’espulsione di Milenkovic su Scamacca lanciato a rete.

La Fiorentina pareggia con Martinez Quarta al 68′, ma la Dea non ci sta. Perla di Scamacca al 75′ e al 95′ Lookman regala la qualificazione all’Atalanta. Di corollario la rete definitiva di Pasalic al 98′.