Palladino: “Sono soddisfatto ma dobbiamo migliorare nel cinismo”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra per 2-0 sul Torino.

Sulla partita: “Sono molto soddisfatto, oggi è stata una prestazione di carattere e di personalità, la squadra è scesa in campo con la mentalità giusta per vincere ma anche per divertirsi, peccato non aver fatto il secondo gol perché poi può succedere qualunque cosa ma la squadra ha voluto questa vittoria“.

Sul futuro: “Sono felice ma dobbiamo continuare così con la stessa fame e con la stessa mentalità. Le partite più difficili sono queste che stanno per arrivare perché il Pisa è temibile e il Parma ha qualità, sono le partite che determinano i campionati e che dobbiamo affrontare con fame. Solo così possiamo continuare a risalire“.

Sugli allenamenti: “Ho chiesto alla squadra di andare forte e con grande intensità negli allenamenti nonostante il poco tempo a disposizione e individualmente la squadra si sta esprimendo a livelli ottimi ma possiamo migliorare nel cinismo“.

Sulla mancanza di concretezza: “Le occasioni comunque le creiamo mi preoccuperei se non le creassimo, tenendo pure conto che abbiamo fuori calciatori importanti. Dobbiamo trovare anche gol in altre zone di campo come nei quinti“.

Atalanta, ecco il tris. Torino battuto 2-0

Dopo Roma e Bologna, l’Atalanta centra il terzo successo consecutivo in campionato. I nerazzurri battono a domicilio il Torino 2-0.

Prima ora di gioco che vede la formazione di Palladino dominare ma concretizzare poco. Segna solo De Ketelaere al 13′ ma Zalewski, Krstovic e Zappacosta sciupano tre occasioni. E allora il Torino nella parte finale rialza la testa e Carnesecchi è strepitoso a dire di no a Simeone.

L’Atalanta prova a smorzare la sofferenza con i cambi e in pieno recupero uno dei subentrati, Mario Pasalic, chiude la gara al 95′ in contropiede e dedica la marcatura al padre scomparso lo scorso dicembre. L’Atalanta sale a quota 31 punti in classifica.

Bologna-Atalanta 0-2, l’editoriale – Il segnale che ci voleva. E Krstovic come Zapata

Non lo ammetteremo mai – soprattutto col senno del poi – ma la maggior parte di noi atalantini aveva una piccola paura in vista della partita in casa del Bologna: quella di vedere una squadra prosciugata mentalmente dall'”impresa” di aver sconfitto la Roma dell’ex Gasperini e quindi non lucidissima nell’affrontare uno scontro “direttissimo” di classifica contro i felsinei di Italiano.

Ma sono bastati pochi minuti della sfida del “Dall’Ara” per spazzare via ogni tipo di timore in tal senso. Fin dai primi vagiti dell’incontro è apparso chiaro che la Dea fosse tecnicamente e mentalmente sul pezzo. Riuscendo anche (e ogni volta bisogna dirlo) a essere concreta.

E lo ha fatto con il calciatore che meno ti saresti aspettato. Perché fino alle 17 di ieri tutti noi pensavamo fosse destinato alla solita panchina. Invece la notizia dell’infortunio muscolare di Scamacca (che rischia di saltare Torino e Pisa in campionato e Athletic Bilbao in Champions League) ha spalancato le porte della titolarità a Nikola Krstovic.

E il montenegrino, questa volta, non si è lasciato scappare l’occasione. Due reti, una per frazione, di pregevole fattura anche e soprattutto per le azioni che le hanno precedute (sontuoso De Ketelaere nella prima occasione). Due reti corredate da una prestazione generosa tant’è vero che Krstovic nel finale ha chiesto il cambio per i crampi.

Due reti arrivate su un campo dove iniziò la parabola nerazzurra di un altro centravanti: Duvan Zapata. Era il 4 novembre 2018 quando la punta colombiana trovò la sua prima marcatura con la maglia dell’Atalanta proprio a Bologna regalando i tre punti alla squadra di Gasperini.

Rete che zittì tutte le critiche nei suoi confronti, critiche che piovvero dopo i primi mesi di Zapata a Bergamo tutt’altro che positivi, critiche anche figlie del costo del cartellino.

Ecco, Krstovic non è alla prima rete in assoluto però in parallelo con lo Zapata 2018 ha condiviso critiche e costo del cartellino elevato. Ora condivide anche Bologna come isola felice.

Chissà se da questo punto in avanti Krstovic possa continuare a imitare lo Zapata di Bergamo. Per l’Atalanta, entrata da ieri per la prima volta in stagione in zona europea, sarebbe davvero una panacea.

Palladino: “Soddisfatto dei miei ragazzi, hanno sudato la maglia”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Bologna per 2-0 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Stiamo dando continuità di prestazioni e di risultati, siamo felici di aver vinto su un campo difficile come Bologna. Soddisfatto di quello che hanno fatto i ragazzi, che stanno sudando la maglia”.

Sul futuro: “Dobbiamo continuare così, non dobbiamo mollare mezzo centimetro perchè le squadre avversarie spingono. Sono fortunato, i ragazzi fanno quello che chiedo e sono tutti coinvolti”.

Sulle scelte di formazione: “Non ho un undici titolare, chiunque gioca si sente coinvolto. Nella testa non mi precludo nulla, non sono integralista, a me interessa che chi viene chiamato in causa dia il massimo”

Atalanta, 3 punti di platino. Dea vincente a Bologna per 2-0

Tre punti pesantissimi in uno scontro diretto per l’Europa. Sono quelli che ha conquistato l’Atalanta espugnando Bologna per 2-0 nella sfida valevole per la 19/a giornata di Serie A 2025/2026. Decide una doppietta di Krstovic al 30′ e al 63′. L’Atalanta sale al settimo posto con 28 punti in classifica.

Kolasinac, l’esito degli esami strumentali

L’Atalanta ha comunicato l’esito degli esami strumentali ai quali si è sottoposto Sead Kolasinac dopo l’infortunio subito ieri nella gara con la Roma. Postumi distrattivi al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, questa la diagnosi. Quasi impossibile avere a disposizione il difensore bosniaco per Bologna.