Palladino: “Chiedo scusa ai tifosi, non accetto questa prestazione. Anche se quel rigore…”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa del Verona per 3-1 rilasciate ai microfoni di Sky

Sull’episodio sul potenziale rigore di Samardzic: “Io penso che il tocco di mano ci sia, è evidente. Il VAR doveva semplificare ma complica le cose. Peccato, perché si poteva passare dal 3-0 al 2-1“.

Sulla prestazione: “Mi assumo le responsabilità della prestazione, non abbiamo capito che partita fosse. Probabilmente è stata colpa mia, non deve succedere più una cosa del genere. Chiediamo scusa ai tifosi, non è il risultato che volevamo. Dopo il primo tempo di Napoli ho sempre avuto risposte positive da questi ragazzi, non ho avuti segnali di leggerezza nella preparazione della partita altrimenti avrei preso provvedimenti“.

Sul futuro: “Devo analizzare ed è compito mio, bisogna stare in silenzio e zitti per ritornare quelli delle ultime uscite. Deve esserci una mentalità vincente, non accetto questa prestazione. Probabilmente questa partita ci farà crescere ma io devo dare dei segnali alla squadra“.

Atalanta, fatal Verona: 3-1 per gli scaligeri sulla Dea

Nella nebbia del “Bentegodi” l’Atalanta affonda. Il Verona conquista la sua prima vittoria in campionato battendo 3-1 la Dea nella sfida valevole per la 14/a giornata di Serie A 2025/2026.

Successo meritato da parte degli uomini di Zanetti che trovano l’1-0 con Belghali al 28′ e il 2-0 con Giovane al 36′, con una Dea che trova solo un colpo di testa di Hien parato da Montipò.

Nella ripresa episodio chiave al 70′. Samardzic protesta per un fallo di mano in area di Bella-Kotchap, la squadra si ferma, il Verona riparte e trova il 3-0 con Bernede.

Il rigore per l’Atalanta arriva all’80’ per un fallo di mano dello stesso Bella-Kotchap su conclusione di Scamacca. Ed è lo stesso Scamacca a trovare il punto della bandiera.

Palladino: “Questo è un gruppo che ha tanta forza”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo la vittoria della sua squadra con il Genoa negli ottavi di Coppa Italia tratte da sportmediaset

Queste le parole del tecnico dell’Atalanta: “Ho tra le mani un gruppo con tanta forza: hanno nelle corde tante qualità umane e tecniche. Ora bisogna continuare così perché sabato affrontiamo una squadra difficile come il Verona. De Ketelaere? È un ragazzo straordinario: deve essere libero di trovare gli spazi giusti. Io cerco sempre di dargli una mano, ma lui ha una qualità incredibile: sta facendo anche una fase difensiva fantastica. Lui, così come gli attaccanti stanno facendo un grande lavoro”.

Atalanta in scioltezza: 4-0 al Genoa e Juve ai quarti in Coppa Italia

Tutto facile per l’Atalanta che batte 4-0 il Genoa nella gara secca degli ottavi di Coppa Italia. In rete per la Dea Djimsiti nel primo tempo e poi De Roon, Pasalic e Ahanor nella ripresa.

Genoa in 10 per oltre un’ora a causa dell’espulsione di Fini. Ai quarti per la Dea ora ci sarà la Juventus.

Atalanta-Fiorentina 2-0, l’editoriale – Dea sulla buona strada ma non guarita

Finalmente. Dopo più di due mesi dall’ultima volta, l’Atalanta torna a respirare anche in campionato battendo una Fiorentina sempre più in crisi e avvicinandosi a zone di classifica più consone.

Vittoria tutto sommato meritata. Certo, c’è stato un buon mix di concretezza e di fortuna che hanno dato una mano agli uomini di Palladino. La Dea ha capitalizzato quasi tutte le occasioni create, ha trovato la rete del vantaggio con un cross sbagliato di Kossounou che si è infilato nel sette e ha colpito nel momento opportuno nella ripresa con Lookman.

La Fiorentina, dal canto suo, ha pure creato delle occasioni ma ha sbattuto su un Carnesecchi in giornata di grazia e sul palo colpito da Kean su un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione.

Quindi, si è data continuità al successo di Francoforte e continua la campagna di entusiasmo portata da Palladino in quel di Zingonia. Però, attenzione, il rischio di commettere quello che sarebbe un errore clamoroso è forte.

Ossia quello di considerare l’Atalanta guarita. Niente di più falso. E per due motivi. Il primo l’abbiamo testé sciorinato, quello dei rischi corsi. Il secondo è che Palladino sembrerebbe aver individuato un undici titolare e un elenco di subentranti.

Ebbene, l’undici titolare è composto tutto da calciatori della scorsa stagione (e questo dovrebbe far riflettere chi ha fatto mercato in casa Atalanta). E il gap tra questi e i subentrati attualmente è molto evidente.

Ragion per cui tocca a Palladino velocizzare questo processo di integrazione dei nuovi con la vecchia guardia per ottenere così un gruppo di 22 calciatori veramente intercambiabili. Fino ad allora potremmo solamente dire che l’Atalanta si trova sulla buona squadra. Ma certamente non è guarita.

Atalanta, sorriso anche in campionato. Fiorentina battuta 2-0

Un’Atalanta cinica e fortunata torna al successo in campionato battendo la Fiorentina per 2-0 nella sfida valevole per la 13/a giornata di Serie A 2025/2026.

La Dea trova le reti al 41′ con Kossounou che segna con un cross sbagliato e con Lookman al 51′ che la mette dentro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Fiorentina che ha sbattuto contro Carnesecchi, bravo su Kean e l’ex Piccoli nel primo tempo e sul palo colpito dallo stesso Kean nella ripresa. L’Atalanta sale a quota 16 punti in campionato.

L’agente di Ederson: “Un’opportunità per le big d’Europa”

Che Ederson sia probabilmente alla sua ultima stagione con l’Atalanta è il segreto di Pulcinella.

E l’ha confermato, in un’intervista a Cadena Ser, il suo agente Andre Cury. Il quale ha affermato che, stante la scadenza del contratto di Ederson fissata al 30 giugno 2027, il prezzo del cartellino si sia dimezzato a 30-35 milioni di euro, diventando un’opportunità per le big d’Europa.

Eintracht Francoforte – Atalanta 0-3, l’editoriale – Ma con la Fiorentina non si può mettere la musichetta della Champions?

Dr. Jekyll e Mr. Hyde. L’Atalanta 2025/2026 sta ricalcando in pieno il protagonista del famoso racconto gotico di Robert Louis Stevenson. Tanto brutta in campionato, tanto bella in Champions League. E la vittoria di ieri per 3-0 in casa dell’Eintracht Francoforte ne è stata l’ennesima riprova.

Nella spettacolare cornice del “Waldstadion” o “Deutsche Bank Park” per motivi di sponsorizzazione, con le due splendide coreografie delle tifoserie storicamente gemellate, la compagine di Palladino è tornata felicemente all’antico. Giocando un calcio propositivo (assenti i retropassaggi a Carnesecchi), spensierato e qualitativo.

E quando si gioca in questo modo la bilancia giocoforza pende dalla squadra più tecnica (in questo caso è stato bravissimo Palladino a rimarcare come l’Atalanta sia una squadra di valore). Squadra più tecnica che, pur avendo qualche distrazione di troppo dietro, ha preso due legni clamorosi nel primo tempo con Lookman e Scamacca.

E nella ripresa in cinque minuti ha chiuso i giochi con Lookman, Ederson e De Ketelaere facendo vivere a Carnesecchi 45 minuti da spettatore non pagante.

Evidentemente due sono le considerazioni da fare: 1) questi calciatori quando vogliono giocare bene, giocano bene (e conseguentemente quando vogliono giocare male tipo Sassuolo…); 2) non bisogna commettere l’errore di pensare che l’Atalanta di Palladino sia già guarita.

La strada per la “cicatrizzazione” delle ferite è ancora lunga e tortuosa, come lo stesso tecnico ha saggiamente riconosciuto. Bisogna rimanere umili. Certo, se domenica prima della partita con la Fiorentina partisse per “errore” la musichetta della Champions non sarebbe poi così male.

Palladino: “Una notte magica che ci voleva. E un aneddoto nello spogliatoio…”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino subito dopo il successo per 3-0 in Champions League in casa dell’Eintracht Francoforte rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Si è trattato di una notte magica, voglio ringraziare la società per avermi dat mia fiducia, il mio staff e i ragazzi per la prestazione Questa è la vittoria di un gruppo con valori umani e tecnici che meritava una soddisfazione del genere e che mi ha regalato una serata indimenticabile. Mi è piaciuto che abbiamo giocato da squadra, abbiamo difeso e attaccato da squadra“.

Sul futuro: “Dobbiamo restare umili ma serviva una scintilla che ci sbloccasse mentalmente. Ora rimaniamo concentrati per domenica. Ci sono cose da migliorare sempre però vedo che la squadra ascolta e segue quello che propongo, da una settimana che stiamo assieme già vedo grandi progressi come questa prestazione in uno stadio dove diverse grandi hanno sofferto“.

Sul gruppo: “Racconto un aneddoto, ho fatto scrivere su un foglio dai ragazzi un aggettivo che dovesse rappresentare il DNA che doveva ritrovare questa squadra e ognuno di loro mi ha dato un aggettivo che ho riscontrato in campo questa sera. Hanno scritto coraggio, leggerezza, ambizione, fame. Questo foglietto l’ho appeso nello spogliatoio ma il DNA deve essere anche quello della città che rappresentiamo, dobbiamo lavorare sodo e rimanere umili. Fermo restando che questa squadra ha poi dei valori tecnici che non ho inventato io, aveva solo bisogno di ritrovare entusiasmo“.