Gasperini: “C’è rammarico, ma vogliamo migliorare”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta nei quarti di finale di Champions League 2019/2020 con il PSG per 2-1, tratte da Tuttomercatoweb.com:

C’è qualcosa che si sente di rimproverare ai suoi?
E’ chiaro che in questo tipo di gare ci sono negli avversari dei giocatori di caratura internazionale fra i più forti al mondo. Quando è entrato Mbappé hanno avuto una scossa, lui e Neymar hanno vivacizzato il più possibile l’azione. Se avessimo preso gol prima te ne facevi una ragione migliore. Aver preso gol a tempo scaduto spiace di più. Abbiamo cercato con tutte le energie di ribattere tutto le volte che abbiamo potuto. I ragazzi hanno dato veramente tutto. Siamo alla fine di un periodo impegnativo e su questo non posso non fare un ringraziamento”.

Cosa insegna questa esperienza di Champions e come ne esce l’Atalanta?
La Champions, lo dicono chi l’ha giocata e allenata, è una competizione molto particolare. E’ la competizione dei dettagli, come diceva Mourinho. E i dettagli sono quelli che determinano quando c’è equilibrio”.

Il dettaglio si chiama Mbappé.
Nonostante tutto eravamo arrivati al 90′. Forse ci sono stati sui calci piazzati, dove noi eravamo preparati, c’è stata quell’occasione di Djimsiti, c’è stato qualche contropiede dove potevamo fare meglio. Però, ragazzi, siamo proprio sui dettagli”.

C’è qualcosa da dire alla gente di Bergamo?
Siamo arrivati allo stadio ne abbiamo trovati fuori. La gente di Bergamo festeggia uguale. Festeggia per il senso di appartenenza che abbiamo. La squadra ha dato tutto quello che era nelle sue possibilità. Da noi ci sono delle risorse illimitate e sono la passione e la voglia di misurarci. A noi va bene così. Cercheremo di migliorarci ma noi abbiamo delle risorse che non finiscono e siamo felici lo stesso”.

Poco pericolosi sui calci da fermo?
Qualche pericolo lo abbiamo creato, il più importante è stato quello nel secondo tempo. Non è che non fossimo freschi ma loro sono giocatori selezionati e non è solo la qualità tecnica ma di forza. Se parti un po’ alla pari molto spesso la reattività che hanno Neymar e Mbappé, ma non solo loro, è di alto livello. Credo che abbiamo giocato bene le nostre armi. Il gol di Pasalic mi ricorda quello di Valencia con Ilicic. Ultimamente siamo stati poco brillanti in attacco ma perchè abbiamo dovuto sostituire Ilicic con i centrocampisti. Non avevamo in quel momento il giocatore offensivo che potesse giocare più dentro l’area e catalizzare il gioco. Usciamo molto dispiaciuti perchè ci sentivamo quasi in semifinale ma è straordinario lo stesso. Ci sarà una stagione e cercheremo di migliorarci. Non come risultati (sorride ndr) ma come squadra”.

Obiettivo scudetto?
Non possiamo porci questo come obiettivo. Quest’anno è stato un campionato particolare, è innegabile che ci sono squadre finite 10-12 punti dietro a noi ma magari un altr’anno non sarà più così. Erano squadre forti e potrebbero essere più forti. Non partiremo mai con l’obiettivo dello scudetto ma migliorarci, magari sull’esperienza di questa sera

Atalanta-PSG 1-2, il tabellino – Grazie lo stesso, ragazzi

Il tabellino di Atalanta-PSG 1-2, grazie lo stesso ragazzi.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Caldara, Djimsiti (59′ Palomino); Hateboer, De Roon, Freuler; Gosens (81′ Castagne); Pasalic (69′ Muriel), Gomez (59′ Malinovskyi); Zapata (81′ Da Riva). A disposizione: Bellanova, Colley, Czyborra, Gelmi, Piccoli, Rossi, Sutalo. Allenatore: Gasperini.

PSG (4-3-3): Navas (78′ Rico); Kehrer, Kimpembe, Thiago Silva, Bernat; Marquinhos, Gueye (72′ Paredes), Herrera (72′ Draxler); Neymar, Icardi (79′ Choupo-Mouting), Sarabia (59′ Mbappe). A disposizione: Bakker, Bulka, Dagba, Mbe Soh, Muinga, Ruiz-Atil. Allenatore: Tuchel.

ARBITRO: Taylor (Inghilterra)

MARCATORI: 27′ Pasalic (A), 90+1′ Marquinhos (P), 90+3′ Choupo-Mouting (P)

NOTE: Ammoniti Djimsiti, Freuler, De Roon, Zapata, Toloi, Palomino (A); Bernat, Herrera (P). Recupero: 1′ – 5′

Contro il PSG alla Hamilton, occorrerà un’Atalanta alla Verstappen

Ore 21 di mercoledì 12 agosto 2020, Lisbona, stadio “Da Luz“, Atalanta-PSG, gara valevole per i quarti di finale di Champions League 2019/2020.

Basta solo questo capoverso testé scritto per capire l’emozione che un tifoso atalantino potrà provare. Benché i soliti italioti medi pensino il contrario (e pensino pure quello che vogliono, di gentucola come loro ne facciamo volentieri a meno nelle nostre vite), il sostenitore della Dea tutto è tranne che un montato di testa e se un giorno dovesse capitare che l’obiettivo principale tornerà a essere la permanenza in Serie A, non si farà problemi nel sostenere la squadra per questo.

Questo perché il tifoso atalantino sa benissimo che la formazione di Gasperini ha già raggiunto e superato quello che era il massimo obiettivo in questa Champions: ossia provare a passare la fase a gironi. Ebbene, la fase a gironi non solo è stata superata ma è stato superato anche un turno a eliminazione diretta, l’ottavo contro il Valencia. Quindi, obiettivo non solo raggiunto ma si è fatto molto di più.

Ora arriva il PSG. Inutile girarci attorno, nonostante le assenze di Verratti, Di Maria e (forse) Mbappé, i francesi restano favoriti. Ed è normale che sia così. Basti pensare al solo Neymar, che guadagna solo lui più di tutta la rosa di Gasperini messa assieme.

Anzi, è molto probabile che il PSG premerà il pedale dell’acceleratore sin dall’inizio, conoscendo le magagne nerazzurre nel primo quarto d’ora di gara. In maniera da mettere in ghiaccio la sfida e risparmiare preziose energie per il prosieguo della manifestazione.

Insomma, la squadra di Tuchel vorrà comportarsi come Lewis Hamilton nei primi giri di un Gran Premio, dato che l’inglese è abituato a stroncare la concorrenza a suon di tornate veloci fin dall’inizio.

E allora l’Atalanta dovrà fare il Max Verstappen della situazione. Ossia reggere l’onda d’urto nei primi minuti (così come fa l’olandese della Red Bull durante i primi giri) per poi provare a verificare se dovessero essere cedimenti nei francesi.

In soldoni, il PSG rimane favoritissimo e se le cose dovessero andare secondo logica, l’avventura dell’Atalanta (che è stata, è e rimarrà splendida) in Champions League dovrebbe terminare alle 23 di stasera. Però se le gomme del PSG-Hamilton dovessero cedere come accaduto domenica a Silverstone…sarebbe un peccato non fare il Verstappen della situazione e non approfittarne.

Gasperini: “Domani o vinceremo o impareremo. Mbappè? Per noi ci sarà”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita contro il PSG valevole per i quarti di finale di Champions League 2019/2020.

Sulla partita: “Ci siamo preparati. Vogliamo dare il meglio ed essere pronti. Gara secca? Non è proprio l’ideale per noi, che in Champions abbiamo dato sempre il meglio nella seconda gara. Ci giocheremo la qualificazione in questi 90 minuti. E una cosa: domani o vinceremo o impareremo

Sul PSG: “Vero, mancheranno Di Maria e Verratti ma a noi mancheranno Ilicic e Gollini. Neymar e Mbappé sono dei calciatori tra i più forti al mondo. Cercheremo di fermarli con la nostra organizzione. Sì, dico cercheremo perché per noi ci sarà anche il francese in campo“.

Sulle differenze economiche tra i due club: “Al punto in cui siamo arrivati, onestamente non ci pensi a questo“.

Sul percorso in Champions: “Onestamente, credo che la fortuna l’abbiamo avuta solo nel pareggio per 3-3 tra Dinamo e Shakhtar. Poi, abbiamo vinto partite importanti“.

Sul fatto di essere l’ultima italiana rimasta in Champions: “Penso che avremo la simpatia dell’Italia intera, anche per il fatto di essere la dimostrazione che una squadra senza blasone europeo può arrivare dove è arrivata con il gioco e l’entusiasmo“.

PSG, altra probabile assenza per l’Atalanta

Dopo Mbappé e Verratti, quasi sicuramente il PSG dovrà rinunciare a un altro titolare per la sfida all’Atalanta di mercoledì 12 luglio 2020 a Lisbona e valevole per i quarti di finale di Champions League 2019/2020.

Potrebbe dare forfait il difensore Thilo Kehrer, il quale potrebbe alzare bandiera bianca a causa di una frattura ossea all’orecchio subita a causa di un colpo subito nella finale di Coppa di Lega Francese di venerdì scorso contro il Lione. Il condizionale, però, è assolutamente d’obbligo.

Gollini, sarà corsa contro il tempo per il PSG

Iperestensione del tendine del legamento crociato sinistro, questo il responso dell’infortunio occorso a Pierluigi Gollini sabato scorso durante la partita con l’Inter. Lo ha reso noto lo stesso portiere dell’Atalanta tramite il suo profilo Instagram. Come ha confermato lo stesso estremo difensore nerazzurro, per la sfida con il PSG del 12 agosto valevole per i quarti di finale di Champions League 2019/2020, sarà corsa contro il tempo. Forza Gollo!

Atalanta, la lista Champions per gli ottavi. Fuori Taméze, Ilicic c’è

L’Atalanta ha comunicato all’U.E.F.A la lista per la Final-8 di Champions League. La novità più eclatante è una conferma: Josip Ilicic è in lista. Esce fuori, in quanto rientra al Nizza per fine prestito, Adrian Tameze. Dentro Bosko Sutalo e Raoul Bellanova.

UFFICIALE – Tameze non riscattato, torna al Nizza

L’Atalanta ha deciso di non esercitare l’opzione di riscatto per il cartellino di Adrien Tameze. Il mediano francese, 9 presenze in questa stagione tra campionato e Champions League, ritorna così al Nizza. La società francese ne ha dato l’annuncio sul suo profilo ufficiale Twitter. Tameze non sarà a disposizione di Gasperini per la Final Eight di Champions League 2019/2020 a Lisbona.

Atalanta-Inter 0-2, l’editoriale – Una sconfitta…da Champions

Alla fine, la legge dei grandi numeri si è abbattuta implacabile anche su questa immensa, straordinaria Atalanta versione 2019/2020. Dopo 17 risultati utili consecutivi in campionato, è arrivata proprio all’ultimo giro di danza la sconfitta. L’Inter ha avuto la meglio per 2-0.

Una partita che è stata sostanzialmente equilibrata. La miglior difesa del campionato, quella interista, ha pressoché imbrigliato il miglior attacco del torneo, quello atalantino. A far pendere la bilancia dalla parte della formazione di Conte sono state un errore di comunicazione tra Gollini e Gosens che hanno spalancato la porta a D’Ambrosio e un colpo da campione di Young. Anzi, nella seconda parte della ripresa gli ingressi di Muriel e di Malinovskyi hanno dato nuova verve ai bergamaschi che hanno costruito potenziali occasioni, non riuscendo a trovare però la via della rete.

L’Atalanta si ferma quindi a soli “””98″””, dicasi e leggasi 98, gol realizzati, sfiorando quelle 100 marcature che avrebbero ancor di più impreziosito questa stagione (ma non ci strappiamo i capelli per questo, anzi).

La sconfitta contro l’Inter è stata però resa amabilmente indolore dalle notizie che sono sopraggiunte dal “San Paolo” di Napoli. I partenopei hanno sconfitto la Lazio per 3-1 e così facendo hanno consentito all’Atalanta di confermare il terzo posto in classifica che vale la sicurezza della partecipazione alla Champions League 2020/2021 per la Dea, senza preoccuparsi più della (comunque molto scarsa) eventuale combinazione vittoria Champions League 2019/2020 per il Napoli ed Europa League 2019/2020 per la Roma che farebbero retrocedere la quarta classificata in Europa League.

Un traguardo fantastico, che solo qualche anno fa avrebbero dato il TSO a chi lo avrebbe minimamente immaginato. Un traguardo che tutta la squadra ha poi festeggiato, con un pensiero speciale che è volato in Slovenia, a Josip Ilicic.

Ma non solo futuro. La sfida con l’Inter e, soprattutto, le distrazioni, sono servite a Gasperini anche per prendere nota in vista della sfida del 12 agosto al Paris Saint Germain. Facile affermarlo. Se si vuole avere anche una minima possibilità di passare il turno contro la corazzata francese (che tale rimane anche senza Mbappé), non bisognerà sbagliare proprio nulla. Il tecnico di Grugliasco lo sa. E allora buon lavoro a lui. E buona “doppia Champions” a noi.

Gasperini: “Alzare l’asticella non significa…”

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha rilasciato le proprie impressioni dopo la sconfitta per 2-0 con l’Inter nella partita valevole per l’ultima giornata di Serie A 2019/2020 ai microfoni di Dazn. Anche se, più della partita, si è parlato di futuro.

Dobbiamo alzare l’asticella – ha dichiarato Gasperini – ma questo non vuol dire automaticamente puntare allo Scudetto o al secondo posto. Non possiamo colmare i punti di ritardo da Juventus e Inter, ma possiamo migliorare la squadra, compatibilmente con le possibilità dell’Atalanta. Decrescita felice? Non se ne parla