Le parole dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, rilasciate a Sky Sport subito dopo il pareggio della sua squadra contro il Midtjylland per 1-1.
Sulla squadra: “La squadra ha fatto bene, soprattutto in centrocampo e in difesa“.
Sull’attacco: “In quel reparto siamo fuori condizione e vi è un pizzico di nervosismo. Magari dovrei puntare su Romero (ride, ndr)”.
Sui singoli: “La sostituzione di Gomez a fine primo tempo? Non stava facendo bene, perciò ho preferito inserire Ilicic. Come ha fatto bene De Roon una volta subentrato“.
Atalanta-Midtjylland 1-1, il tabellino
Il tabellino di Atalanta-Midtjylland 1-1, partita valida per la 5/a giornata di girone D della Champions League 2020/2021, tratto da corrieredellosport.it:
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Djimsiti, Romero, Palomino (68′ Toloi); Hateboer, Pessina, Freuler (68′ De Roon), Gosens (86′ Ruggeri); Gomez (46′ Ilicic); Muriel (68′ Traore), Zapata. A disposizione: Depaoli, Gelmi, Mojica, Panada, Piccini, Rossi, Scalvini. Allenatore: Gasperini.
MIDTJYLLAND (4-1-4-1): Hansen; Andersson, James, Scholz, Paulinho; Hoegh; Dreyer (82′ Isaksen), Anderson, Onyeka, Mabil (67′ Vibe); Kaba (82′ Madsen). A disposizione: Cools, Dyhr, Kraev, Ottesen, Pfeiffer, Schwartz, Sery Larsen, Sorensen, Thorsen. Allenatore: Priske.
ARBITRO: Sidiropoulos (Grecia)
MARCATORI: 14′ Scholz (M), 79′ Romero (A)
NOTE: Ammoniti Djimsiti, Romero (A); Kaba, Paulinho (M). Recupero: 0′ – 5
Atalanta, i convocati per il Midtjylland
I convocati dell’Atalanta per la sfida di domani contro il Midtjylland valevole per la 5/a giornata del girone D di Champions League 2020/2021. Sono 24 i calciatori chiamati. Assenti Caldara, Malinovskyi, Miranchuk e Gollini. Dentro Gosens, assieme ai Primavera Gelmi, Ruggeri, Scalvini e Panada. Questo l’elenco completo dei convocati.
PORTIERI: Gelmi, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Depaoli, Djmsiti, Gosens, Hateboer, Mojica, Palomino, Piccini, Ruggeri, Scalvini, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Panada, Pessina
ATTACCANTI: Diallo, Gomez, Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata
Djimsiti: “C’è la voglia giusta, ma bisogna pedalare”
Alla vigilia di Atalanta-Midtjylland, ha parlato anche il difensore nerazzurro Berat Djimsiti. Queste le sue principali dichiarazioni, tratte da tuttomercatoweb.com
Sul momento della squadra: “Si vede che c’è la voglia giusta. Penso che sia lo stesso anche per i miei compagni di squadra. Ultimamente abbiamo preso meno gol, siamo più solidi dietro. Abbiamo lavorato per arrivare a questa compattezza in difesa, è la nostra forza. Nelle ultime gare siamo riusciti a giocare meglio, con l’Hellas abbiamo commesso degli errori evitabili, ma possiamo sempre crescere“.
Sulla partita persa col Verona: “Cercheremo di andare avanti e di affrontare al meglio la sfida. Abbiamo perso due punti con due nostri errori, ma cercheremo di affrontare al meglio questa sfida“.
Sull’alternanza di risultati: “Come ha detto il Papu, dobbiamo pedalare. Lo sappiamo, i risultati che abbiamo fatto ultimamente sono arrivati per la voglia che abbiamo. Siamo arrabbiati dopo la partita di sabato, ma vogliamo di andare avanti“.
Su di lui: “Non sono uno che legge tanto i vari giornali, sicuramente sono cresciuto tanto. A gennaio sono cinque anni che sono in Italia, è un campionato che ti fa crescere anche mentalmente. Adesso è il terzo anno che sono qui col mister, penso di essere cresciuto. C’è qualità in questa squadra, questo ti aiuta a crescere“.
Su Romero: “Romero ha fatto vedere che ha tutte le qualità per giocare ad alti livelli. Non è facile recuperare, ma la cosa più importante è non subire infortuni. Per il resto riusciamo a recuperare abbastanza bene tra le varie partite“.
Gasperini: “Col Verona ottima prestazione, ma poco lucidi in avanti. Gosens ha recuperato”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini alla vigilia dell’incontro di Champions League contro il Midtjylland, valevole per la 5/a giornata del gruppo D, tratte da tuttomercatoweb.com.
Sulla partita di domani: “Speriamo di arrivare all’ultima partita con due risultati disponibili, ma domani il risultato non sarà decisivo. La cosa migliore è pensare alla sfida con il Midtjylland. Non saprei come collocare la squadra danese nel torneo italiano“.
Sul momento della squadra: “Abbiamo perso qualche punto in queste partite, ma questa squadra scende in campo con una buona mentalità. Non era facile arrivare dalla partita col Liverpool e calarci nel campionato, ma tutti i giocatori lo hanno fatto nel modo migliore. È arrivato meno di quello che potevamo raccogliere? Fa parte del calcio, ma non c’è mai stato un approccio diverso. I ragazzi si sono sottoposti a tante partite, lo hanno fatto nel modo migliore“.
Su Gosens: “Ha recuperato. La squadra ha fatto un’ottima gara col Verona, non siamo riusciti a riprendere la partita, ma nel complesso è stata un’ottima prestazione. Credo che i ragazzi in questo momento siano encomiabili, stanno facendo il massimo per poter portare avanti tutte le competizioni“.
Sull’attacco: “Abbiamo migliorato diversi aspetti, riusciamo a concedere poco all’avversario. Ci è mancata un po’ di precisione in zona gol. Credo che non si possa dare una spiegazione a tutto, la cosa migliore è guardare avanti e pedalare“.
Sulla pressione: “Siamo più avanti, abbiamo la certezza di giocare in Europa. Possiamo cercare solamente di migliorare, la qualificazione sarebbe un grandissimo risultato visto il girone. Per noi è un motivo di soddisfazione, cercheremo di raggiungere il massimo ad Amsterdam nell’ultima gara“.
Atalanta-Verona 0-2, l’editoriale – Sì, è mini-crisi. Ma va spiegata
I numeri hanno un pregio importantissimo. Sono oggettivi. Sono inconfutabili. Non mentono mai, insomma. E i numeri certificano un dato assolutamente incontrastabile: in campionato, l’Atalanta è in crisi. Dopo la sbornia dei primi tre successi nelle prime tre partite contro Torino, Lazio e Cagliari, nelle successive sei giornate sono arrivate cinque punti, figli di 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte con 5 reti fatte e 11 al passivo. E, soprattutto, due partite consecutive senza andare in rete (accaduto lo scorso anno l’ultima volta a fine ottobre, 0-0 a Genova con la Sampdoria e sconfitta in casa 2-0 con il Cagliari).
Crisi di risultati altamente certificata dunque. Però, appunto, di risultati. Perché l’Atalanta di campionato delle ultime uscite non sarà bella come quella vista ad Anfield Road, ma certamente non è neanche così allo sbando. Se tra Cesena sabato scorso e ieri, la squadra di Gasperini ha costruito 15 potenziali occasioni da gol e i due portieri, Provedel e Silvestri, sono risultati essere tra i migliori in campo, vuol dire che la squadra gioca e produce.
Gioca e produce, ma non concretizza. E qui veniamo alla prima nota dolente. Se le 15 potenziali occasioni certificano che l’Atalanta stia comunque sul pezzo, i 0 gol realizzati affermano come in questi 180 minuti è stata applicata una delle leggi non scritte del calcio, brutale ma efficace: crei ma non segni? Problema tuo, meriti di perdere.
La seconda nota dolente sta nella testa. In campionato, Torino a parte, l’Atalanta, subito lo svantaggio, esce fuori mentalmente dalla partita e sembra non prendere neanche in considerazione l’idea di rimontare. Vero, l’Inter è stata riacciuffata, ma in quel frangente è sembrata essere più una prodezza individuale di Miranchuk che un’azione proposta dal collettivo.
Invece, in Champions, imbarcata interna con il Liverpool a parte, quando con l’Ajax la squadra è andata sotto di 2 gol, si è rimboccata la maniche e ha recuperato la sfida con i lanceri prima di testa e poi di gambe. Il quesito sorge spontaneo: si è deciso di puntare tutto sull’Europa in questa prima fase di stagione, mettendo da parte il campionato dove bisogna solo limitare i danni al momento? Il 9 dicembre, al termine di Ajax – Atalanta, sapremo la risposta.
Giuseppe Pucciarelli
Gasperini: “Partita dai due volti. Noi meno lucidi”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la sconfitta della sua squadra contro il Verona per 2-0 rilasciate ai microfoni di Dazn e riportate da tuttomercatoweb.com
Sulla partita: “E’ stata una partita dai due volti, dove noi non veniamo fuori con il risultato per vari motivi. Nel primo tempo abbiamo sfruttato gli spazi lasciati dal Verona, pur non essendo molto concreti. Bene anche nel secondo tempo fino al rigore, poi siamo un po’ calati di fiducia e il Verona ha legittimato il successo in contropiede“.
Sulla condizione fisica: “C’era sicuramente meno lucidità, dovuta ad un po’ di fatica perché non è sempre facile recuperare. Fino al rigore è stata un’altra partita, con grande intensità da parte della squadra. La fase offensiva non ci ha premiato questa sera, però non sono insoddisfatto di questa prestazione“.
Sulle cause della stanchezza della squadra: “Più che dopo le partite di Champions direi dopo le convocazioni per le Nazionali. Abbiamo lasciato dei giocatori e ne abbiamo ritrovati degli altri. Questo lo stiamo pagando indubbiamente. La squadra ha fatto un’ottima gara fino al rigore, mentre il Verona aveva fatto molto poco. Non abbiamo concretizzato le tante situazioni cerate. C’era stanchezza sia per le situazioni legate al Covid che per la partita di Liverpool“.
Su Zapata e Gollini: “Questa sera l’unico problema di Zapata è che non aveva una condizione ottimale. Al top della condizione sarebbe stato diverso. Sono serate che possono accadere: peccato, però Duvan ci ha regalato tante soddisfazioni e appena starà meglio tornerà un giocatore importante“.
Su Juric: “Questa sera l’unico problema di Zapata è che non aveva una condizione ottimale. Al top della condizione sarebbe stato diverso. Sono serate che possono accadere: peccato, però Duvan ci ha regalato tante soddisfazioni e appena starà meglio tornerà un giocatore importante“.
Atalanta-Verona 0-2, il tabellino
Il tabellino di Atalanta-Verona, tratto da calciomercato.com
Atalanta (3-4-1-2): Gollini (21′ s.t. Sportiello), Toloi, Djimsiti, Palomino, Hateboer, de Roon, Freuler, Mojica (32′ s.t. Ruggeri), Iličić (18′ s.t. Lammers), Gomez (32′ s.t. Diallo), Zapata (18′ s.t. Muriel). All. Gasperini
Verona (3-4-1-2): Silvestri, Ceccherini (29′ s.t. Favilli), Lovato (31’p.t. Danzi (1′ s.t. Veloso)), Dawidowicz, Faraoni, Tameze, Ilic (13′ s.t. Colley), Dimarco, Zaccagni, Barak, Di Carmine (13′ s.t. Salcedo). All. Juric.
Marcatori: 17′ s.t. Veloso (V), 38′ s.t. Zaccagni (V)
Arbitro: Davide Massa di Imperia.
Ammoniti: 20′ p.t. Gasperini (A), 39′ p.t. Ceccherini (V), 45′ p.t. Dawidowicz (V), 15′ s.t. Toloi (A), 35′ s.t. Diallo (A), 37′ s.t. Veloso (V)
Atalanta-Verona, i convocati (non ufficiali) – fuori Gosens e Pasalic
I convocati ufficiali per la sfida di questa sera tra Atalanta e Verona, valida per la 9/a giornata di Serie A 2020/2021 ancora non sono stati comunicati (semmai lo saranno), ma ufficiosamente si può dire che saranno Gosens e Pasalic gli altri assenti nel gruppo di Gasperini, oltre ai sicuri Miranchuk e Malinovskyi positivi al Covid-19 e Caldara infortunato. Ancora non è chiaro se l’assenza dell’esterno tedesco e del centrocampista croato sia dovuta a eventuali positività al Covid-19.
Percassi: “I mugugni dopo il pareggio con lo Spezia?…”
Al Corriere di Bergamo, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni in un’intervista. Eccone un sunto:
Sul successo col Liverpool in Champions League: “Questa vittoria è al primo posto delle gioie atalantine, senza ombra di dubbio. Una vittoria in Champions, significa che è stata vista in tutto il mondo. Diciamoci la verità, vincere in casa del Liverpool ha dell’incredibile“.
Sul ritorno di Ilicic: “Devo riconoscere che è stato bravo il mister a sostenerlo in un momento delicato. Ha creduto fermamente in lui ed ha avuto ragione, è tornato il campione che conoscevamo“.
Su Gasperini: “Lui gioca sempre, ha una marcia in più e lo ha dimostrato in tantissime occasioni. Stiamo diventando una squadra sempre più esperta“.
Sui mugugni dopo il pareggio di Cesena con lo Spezia: “Questo è il dramma vero che ti fa cadere le braccia. Pareggi una partita e diventa la fine del mondo. Noi siamo l’Atalanta e non un caso se il nostro primo obiettivo è sempre la salvezza. Ma stiamo scherzando? Non ci si rende conto dei miracoli che un club di provincia sta facendo. Siamo un modello. Diventa intollerabile pensare che caschi il mondo se pareggiamo una partita. Quelli che criticano non sono atalantini“.
