Gasperini a RaiSport: “Vincere la Coppa Italia? Molto presto, ma quella finale con la Lazio…”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini post vittoria dell’Atalanta con il Cagliari per 3-1 negli ottavi di Coppa Italia.

Su Muriel: “Ha sempre avuto qualità enormi, qui ha trovato l’ambiente migliore per esprimersi con continuità. La città di Bergamo ha fatto bene a diversi calciatori. Va in panchina? Non ha mai saltato una partita, è sempre stato protagonista“.

Sulle cinque sostituzioni: “All’inizio non mi piacevano, ma giocando ogni tre giorni mi hanno aiutato. Facendo giocare 60′-70′ un calciatore, questo è pronto a giocare la prossima partita“.

Sul Real Madrid: “Non ci sto pensando, abbiamo tante gare da disputare. In sei giorni, ora, abbiamo tre partite“.

Sulla Coppa Italia: “Se sto pensando a vincerla? Penso sia molto presto, siamo solamente ai quarti. Si tratta di una competizione che si gioca in poche partite e in pochissimo tempo, le semifinali sono a febbraio. Ma noi ci teniamo. La sconfitta in finale di Coppa Italia di due anni fa con la Lazio ci è rimasta indigesta“.

Sull’arrabbiatura nel finale di gara con gli attaccanti: “Nulla di grave, chiedevo loro di venire a dare una mano alla squadra perché eravamo sul 3-1 ma sarebbe bastato un gol per riaprire tutto“.

Atalanta-Cagliari 3-1, il tabellino – Dea ai quarti di Coppa Italia

Il tabellino di Atalanta-Cagliari 3-1, ottavi di Coppa Italia 2020/2021. Dea ai quarti di finale della manifestazione tricolore.

Atalanta-Cagliari 3-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 44′ p.t. Miranchuk (A), 10′ s.t. Sottil (C), 16′ Muriel (A), 19′ s.t. Sutalo (A)

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello, Šutalo, Romero, Djimsiti, Mæhle, Pessina (1′ s.t. de Roon), Freuler (30′ s.t. Depaoli), Gosens (24′ s.t. Hateboer), Malinovskyi, Miranchuk (24′ s.t. Ilicic), Muriel (43′ s.t. Palomino). All. Gasperini

Cagliari (4-3-2-1): Vicario, Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli, Tripaldelli (38′ s.t. Lykogiannis), Nandez, Marin, Caligara (11′ s.t. Joao Pedro), Sottil (38′ s.t. Ounas), Tramoni (29′ s.t. Pereiro), Pavoletti (11′ s.t. Cerri). All. Di Francesco.

Marcatori: 44′ p.t. Miranchuk (A), 10′ s.t. Sottil (C), 16′ Muriel (A), 19′ s.t. Sutalo (A)

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila.

Ammoniti: 35′ s.t. Ilicic (A)

Mojica ai saluti, lo attende l’Elche

Il calciomercato è, per definizione, molto liquido. Una situazione valida per tutte le squadre, Atalanta compresa. Alla vigilia di questa sessione invernale, infatti, Johan Mojica sembrava essere l’unico esterno dei tre acquistati la scorsa estate. Invece, assieme a Piccini, sarà proprio il colombiano a partire.

Infatti, Fabio Depaoli dovrebbe essere confermato e quindi Mojica ha le valigie in mano. Lo attende l’Elche, squadra del campionato spagnolo, dopo essere momentaneamente ritornato al Girona, compagine detentrice del suo cartellino.

Gasperini: “Ci teniamo alla Coppa Italia. Più equilibrio senza Gomez?”

La conferenza stampa della vigilia dell’ottavo di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Cagliari del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini ai microfoni di RaiSport. Queste le sue principali dichiarazioni.

Sulla Coppa Italia: “È una competizione che in tanti prendono inizialmente sottogamba, poi quando si va avanti ci tengono tutti. Ci teniamo anche noi perché abbiamo l’opportunità di giocare in casa, anche se il fattore campo oggi incide molto meno. L’affronteremo cercando di superare al turno al meglio delle nostre possibilità“.

Sul momento della squadra: “Stiamo facendo bene, stiamo bene come condizione: sia chi gioca che chi entra sta dando un grande contributo. È un ottimo momento per noi. Ma nel calcio ti devi ripetere continuamente anche perché non puoi mai fermarti“.

Sull’equilibrio tattico: “L’Atalanta, devo dire, che in questo momento ha un buon equilibrio. Ha una buona condizione. Ma l’ho detto altre volte: facevamo bene anche prima. Poi c’è stato l’intoppo di quelle sei giornate: la stessa squadra che ora viaggia a due punti e mezzo a partita, allora andava a un punto a gara. E quindi era necessario magari trovare degli equilibri diversi. Ci siamo riusciti, però bisogna sempre riconfermarsi“.

Sul Cagliari e sulla partita attesa: “Questo è un po’ il discorso del campionato, al momento è molto equilibrato, ma il Cagliari rimane una buona squadra che ha iniziato la stagione con tante ambizioni, ha tra le sue fila giocatori molto validi. Sta attraversando un momento difficile di risultati, però il valore della squadra rimane. È difficile perché bisogna vedere le formazioni di entrambe le squadre, se saranno tanto diverse rispetto al campionato. Anche in campionato è stata una partita molto più equilibrata di quello che poi ha detto il risultato finale. Noi sappiamo che tutte le partite di Serie A sono difficili“.

Sul turnover: “È necessario perché da domani iniziamo un tour de force di quattro partite in dieci giorni. Tutte gare molto difficili e quindi sarà necessario utilizzare tutta quanta la rosa“.

Sui singoli: “Sportiello? Tornerà e ci potrebbero essere altre prove, però questo non toglie la volontà comunque di andare avanti”. Maehle e Miranchuk? Potrebbero giocare dall’inizio“.

Sky – Per Gomez in Italia solo una pista. Altrimenti…

La telenovela sul futuro calcistico del Papu Gomez prosegue. Ieri, nuova puntata. A fornirla Sky, nel suo programma “Calciomercato – L’originale“. Secondo quanto affermato dal giornalista Gianluca Di Marzio, per l’Atalanta sembrerebbe essere diventata una questione di principio non cedere l’argentino a una delle cosiddette grandi del campionato, affinché non vengano rinforzate.

Quindi, per Gomez in Italia vi è solo la pista delle squadre di medio cabotaggio. Fiorentina in primis o addirittura il Monza in Serie B, con la compagine di Galliani e Berlusconi che avrebbe offerto al Papu un ingaggio monstre di 4 milioni annuali e contratto fino al 2024.

Altrimenti, resterebbe l’estero. Occhio, a questo punto, all’Atletico Madrid di Diego Simeone, allenatore che stima il Papu avendolo avuto alle sue dipendenze a Catania.

Ex Atalanta – Tissone riparte dalla Serie D

Dopo Maicon che, a 39 anni, ha firmato con il Sona, anche un altro volto noto della Serie A ripartirà dal campionato di Serie D. E si tratta di un ex atalantino.

Fernando Tissone, centrocampista classe 1986, 68 presenze e 6 reti con l’Atalanta tra il 2006 e il 2008, ha firmato un contratto con il Taranto, nobile decaduta militante nel girone H del massimo campionato nazionale dilettantistico. Fermo da più di un anno, l’ultima esperienza del “Tisso” era stata in Portogallo con il Nacional de Madeira, con il quale ha collezionato, nella stagione 2018-2019, 12 presenza in Primeira Liga.

Rio Ferdinand: “Diallo? Come Cristiano Ronaldo”

“Amad Diallo? In alcune giocate mi ricorda Cristiano Ronaldo“. Parole non del primo che capita, ma di Rio Ferdinand, leggenda del Manchester United e della Nazionale Inglese.

Nel suo podcast Presents Five, Ferdinand si è soffermato sull’ex atalantino, fresco nuovo acquisto dei Red Devils, affermando che l’ivoriano gli ricorda il Cristiano Ronaldo che giunse allo United nel 2003. “Non voglio mettergli pressioni – ha dichiarato l’ex difensore inglese – ma Diallo davvero mi rammenta Ronaldo quando arrivò a Manchester. In alcune sue giocate mi ricorda il portoghese“.

Non solo elogi, però. Ferdinand ha indicato senza mezzi termini quale sia la strada da percorrere per Diallo. “Ha tutte le capacità per diventare un grande giocatore, ma dovrà mettersi a lavorare duramente“, ha chiosato.

Dybala il casus belli per Gomez alla Juventus?

Lesione di basso grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro e almeno 1 mese di stop. Questa la diagnosi per Paulo Dybala, attaccante argentino della Juventus infortunatosi nel corso della partita di domenica scorsa contro il Sassuolo.

Uno stop che è quello al momento più grave della sua stagione, ma non è certo l’unico della Joya, che ha dovuto saltare già la prima gara del campionato contro la Sampdoria per l’infortunio occorsogli nel ritorno degli ottavi di Champions League con il Lione dello scorso 7 agosto e anche la sfida contro il Parma per affaticamento muscolare.

Insomma, una fragilità fisica che sta preoccupando i dirigenti della Juventus. I quali, stando alle voci di Radio Mercato, potrebbero virare sul Papu Gomez per avere un’alternativa che sia subito pronta e affidabile. Il numero 10 dell’Atalanta oramai è separato in casa e si sta allenando con la Primavera di mister Brambilla, ma la società di Percassi non si smuove dalla richiesta di 10 milioni di euro cash.

Una cifra che la Juventus, allo stato attuale, non può permettersi di spendere e quindi si va sempre di più verso lo scambio con Bernardeschi come unica eventuale proposta bianconera. Da convincere, però, ci sarebbe l’ex viola che vorrebbe rimanere a Torino. Una classica situazione, insomma, da ultimi giorni di calcio mercato.

Scelta tecnica non accettata? La risposta del Papu su Instagram

Stavamo soffrendo, il Papu non ha voluto accettare di sacrificarsi per dar una mano a De Roon e Freuler. La sua esclusione è quindi solo una scelta tecnica.

Parole di Gian Piero Gasperini post Benevento-Atalanta. Parole alle quale il Papu Gomez ha risposto tramite Instagram. Una risposta affidata a una serie di video di Ajax-Atalanta nei quali si vede come spesso e volentieri l’argentino sia tornato a centrocampo a dar una mano ai compagni. Ennesima puntata, quindi, di questa telenovela tra il Vate di Grugliasco e il Papu.

Benevento-Atalanta 1-4, l’editoriale – Ilicic da Premio Strega

“Il primo sorso affascina, il secondo Strega“. Era il periodo di Carosello, il programma che negli anni Sessanta e Settanta, vedeva diversi attori noti dell’epoca interpretare piccoli filmini con lo scopo di reclamizzare alcuni prodotti. Tra questi, il liquore Strega, ancora oggi vero e proprio vanto di Benevento, che prende il nome dalle tante leggende che vedono la città sannita centro della “stregoneria” italiana e che aveva raggiunto fama nazionale proprio grazie allo slogan inizialmente riportata.

Un liquore che, per volere di Guido Alberti, comproprietario della casa produttrice dello stesso (e poi futuro attore) dal 1947 dà anche il nome al più famoso premio letterario italiano. Premio destinato all’autore italiano del libro più interessante dell’anno. Un premio che, se avesse una sua metafora calcistica, sarebbe destinato a Josip Ilicic.

Ieri, nella terra delle Janare, a stregare gli occhi di tutti ci ha pensato il numero 72 dell’Atalanta. Una vittoria, quella della Dea a Benevento, che porta decisamente il suo marchio di fabbrica. Un gol (il primo), una rete propiziata (la seconda di Toloi) e un assist per il terzo gol, di Zapata. Questo solo per fermarsi ai meri dati statistici.

In aggiunta ai freddi numeri, una prestazione da vero e proprio leader della squadra. Cercato e trovato dai compagni, temuto dagli avversari con raddoppi della marcatura (qualche volta diventata anche tripla), Ilicic sembra davvero essersi definitivamente alle spalle il brutto periodo dell’estate scorsa. E l’assenza forzata di Gomez potrebbe avere anche responsabilizzato maggiormente.

Non è un caso, poi, che l’unico periodo di appannamento ieri dell’Atalanta a Benevento, ossia il primo quarto d’ora del secondo tempo nel quale gli Stregoni sono momentaneamente pervenuti al pareggio, sia coinciso con l’unico periodo della gara nel quale Ilicic si è “assentato” cambiando zona del campo. Tornato lo sloveno sull’esterno destro non c’è stata partita.

Quest’Atalanta, alla quinta vittoria in sette partite dopo la qualificazione agli ottavi di Champions League, si gode quindi il suo Josip ritrovato. Ma, volendo fare le pulci, un quesito si pone: bene il ritorno ad alti livelli dello sloveno, ma non è che l’Atalanta stia diventando Ilicic-dipendente? Saranno le prossime partite a dirimere questo dubbio.

Ah, sì, ci sarebbe anche Muriel che, entrando dalla panchina, ha nuovamente segnato con un gol stupendo. Ma questo evento sta quasi diventando una “non-notizia”. Sperando che resti tale fino alla fine della stagione.