Gasperini: “Ultimi minuti in apnea, ma ce l’abbiamo fatta. Coppa Italia? Importante, ma quello che stiamo facendo equivale a tante vittorie”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra per 4-3 sul campo del Genoa che è valsa la terza storica qualificazione in Champions League per la Dea.

Sulla partita: “Gara difficile da interpretare, siamo stati concentrati nel primo tempo, nell’intervallo ci siamo detti di rimanere concentrati e voler mantenere il risultato. Poi c’è stato un nostro svarione sul primo nostro gol, ma siamo stati bravi ad aver fatto il quarto. Poi il rigore e un’altra palla persa male e la loro rete e questo ha dato slancio al Genoa. Ho fatto gli ultimi minuti in apnea“.

Sul black-out mentale: “Black-out che dimostra come il calcio è strano. Si tratta di uno sport dove è importante aver tecnica e condizione fisica e mentale, se cali ti blocchi e ti fermi. Questo finale ci metterà di avere qualche rabbia in più per mercoledì, almeno lo spero“.

Sulla finale di Coppa Italia con la Juventus: “Finale importante contro la Juventus, ci arriviamo con la certezza di essere in Champions e ci deve dare carica e non appagamento. Importante la vittoria della Coppa? Sì, faremo di tutto per accontentare i nostri tifosi. Anche se io resto convinto che quello che stiamo facendo equivale a tante vittorie sul campo. Era inimmaginabile anche la qualificazione in Europa League quando sono arrivato a Bergamo, ora abbiamo messo il nostro target attorno agli 80 punti a campionato“.

Genoa-Atalanta 3-4, il tabellino – Dea in Champions League per il 3/o anno consecutivo

Il tabellino di Genoa-Atalanta 3-4, tratto da yeslife.it. La Dea è in Champions League per il 3/o anno consecutivo

Genoa (4-3-1-2): Marchetti; Onguéné, Radovanovic, Masiello; Ghiglione (57′ Portanova ), Zajc (46′ Caso), Rovella, Melegoni, Cassata (46′ Shomurodov); Destro (46′ Pandev ), Pjaca . All. Ballardini
Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (46′ Pessina), Gosens; Malinovskyi (57′ Lammers), Miranchuk; D. Zapata (46′ Pasalic ). All. Gasperini

Arbitro: Livio Marinelli della sezione arbitrale di Tivoli

Reti: 9′ Zapata (A), 27′ Malinovskyi (A), 44′ Gosens (A), 49′ Shomurodov (G), 51′ Pasalic (A), 67′ Pandev (G), 84′ Shomurodov (G)

Ammoniti: Djimsiti (A), Toloi (A)

Atalanta, i convocati per il Genoa

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la sfida di domani contro il Genoa, in programma alle ore 15 e valevole per la 37/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati. Assente Kovalenko, rientra Toloi. Questo l’elenco dei calciatori.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo, Toloi
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Vogliamo chiudere subito i giochi. Genoa? Mai dubitato sulla sua salvezza”

La conferenza stampa della vigilia di Genoa-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da Sportmediaset.it

Sulla partita: “Abbiamo 3 punti da fare nelle prossime due partite, ci proviamo da subito“.

Sul Genoa: “In Serie A le difficoltà ci sono sempre. Il Genoa è un’ottima squadra: non ho mai pensato che avrebbe corso il rischio di non salvarsi. Ha fatto un girone di ritorno molto buono, ha giocatori di valore: anche all’andata aveva dimostrato il suo spessore“.

Su un aneddoto quando era alla guida dei grifoni: “Mi viene in mente quando allenando proprio il Genoa, nel 2009, non riuscimmo ad arrivare alla Champions dopo essere arrivati a pari punti con la Fiorentina. Fu un finale di stagione molto sfortunato con episodi non certo a favore: un rammarico non essere riusciti a qualificarci, forse la storia sarebbe stata diversa“.

Su chi è a disposizione: “Toloi ormai è ristabilito, per Muriel invece c’è ancora qualche problema: la contusione di mercoledì sera non è ancora smaltita del tutto, vediamo in queste 24 ore cosa succede. Turnover? Per la finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo abbiamo un giorno in più per recuperare, quindi siamo concentrati assolutamente sulla partita di sabato“.

Sugli obiettivi da raggiungere: “Sappiamo l’importanza del traguardo e vogliamo raggiungerlo con le nostre forze senza dover aspettare i risultati degli altri. Ci avremmo messo la firma, a inizio stagione, per giocarci la Champions e la Coppa Italia con buone possibilità

Atalanta-Benevento 2-0, l’editoriale – Un ultimo sforzo gestendo le forze

Meno una. Queste le due parole che sono balenate nella mente dei tifosi atalantini dopo il successo degli uomini di Gasperini sul Benevento per 2-0. Vi è una infatti una partita in meno alla fine del campionato e una vittoria in meno al potenziale conseguimento della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Se infatti sabato pomeriggio l’Atalanta dovesse battere il Genoa (salvo matematicamente dopo il successo a Bologna), ci sarebbe la terza iperstorica qualificazione alla principale manifestazione calcistica europea.

Sulla partita di ieri, non vi sono molte parole da spendere. L’Atalanta ha raggiunto il suo obiettivo, vale a dire ottenere i 3 punti in classifica senza consumare energie eccessive, considerando il fatto che in queste ultime due settimane la formazione di Gasperini dovrà giocare una volta ogni tre giorni e tutte gare decisive.

Il tecnico piemontese ha impostato la gara con una formazione iniziale che doveva subito far capire ai sanniti quali fossero le reali intenzioni: 4-2-3-1 iperoffensivo con Gosens e Hateboer terzini e Muriel nei tre dietro Zapata assieme a Pessina e Malinovskyi. E la Dea ha trovato proprio nel colombiano, miglior giocatore della Serie A del mese di aprile, il grimaldello per scardinare il forzino degli Stregoni. Rete numero 22 per Muriel e Atalanta in vantaggio.

Chi si aspettava da lì in avanti una goleada, è rimasto deluso. Delusione incomprensibile, però. In primis, perché il Benevento, nonostante tutto possa far sembrare il contrario, è una squadra ancora in salute (la compagine di Inzaghi ora ha il Crotone e poi va a Torino contro il Toro in quello che potrebbe diventare un clamoroso quanto drammatico spareggio salvezza) e ieri non ha giustamente regalato nulla, anzi. In secundis, perché quasi tutta la partita si è giocata sotto un diluvio incessante che ha reso il terreno di gioco più pesante ed esposto quindi, di conseguenza, le gambe dei calciatori a infortuni che eventualmente non ci sono stati.

L’Atalanta però ha una risorsa: si chiama panchina lunga. Non è un caso, infatti, che il 2-0 sia arrivato dalle iniziali riserve e porti la firma di Mario Pasalic, uno che nel finale di stagione risponde sempre presente.

Certo, il torto di non aver chiuso la partita e di non aver sfruttato le occasioni che si sono presentate comunque resta. D’accordo, il Benevento non si è reso quasi mai pericoloso ma ancora una volta le coronarie dei tifosi atalantini hanno dovuto subire uno stress non indifferente.

Gasperini a fine partita ha predicato umiltà, ma è chiaro che oramai manca solo un ultimo sforzo, contro il “suo” Genoa. Bisognerà trovare l’equilibrio giusto tra la necessità di vincere e il risparmio di energie verso la finale di Coppa Italia con la Juventus. In pratica, ripetere quanto accaduto ieri sera. Non sarà di certo un esercizio impossibile per questa Atalanta.

Gasperini: “Fatto un passo importante tutt’altro che scontato. Gol dalla panchina? Serve la massima condizione di tutti”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra sul Benevento per 2-0.

Sulla partita: “Abbiamo fatto un passo importante tutt’altro che scontato poiché incontravamo una squadra che si giocava tantissimo e non era facile. Comunque abbiamo corso pochi rischi e siamo stati bravi a chiudere la partita“.

Sul Benevento: “Una squadra che ha fatto un girone d’andata ottimo, poi è rimasta invischiata nella bagarre salvezza. In ogni caso, ha ancora la possibilità di potersi salvare“.

Sul proseguimento della stagione:Champions League? Mancano 3 punti per la matematica e quindi dobbiamo trovarli in queste due partite, speriamo di raccogliere il massimo“.

Su Muriel: “Faccio fatica a fare una classifica di merito tra i calciatori, ma certo che lui con 22 gol in campionato sta facendo cose straordinarie, ma come tutta la squadra. Magari avrebbe potuto sbagliare qualche rigore di meno (ride, ndr)”.

Sui gol dalla panchina: “Sì, è avvenuto anche stasera con Pasalic. Si è trattato di un gol di grande qualità, anche Pasalic sta recuperando la miglior condizione. In queste tre partite che mancano servirà la massima condizione di tutti“.

Atalanta-Benevento 2-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Benevento 2-0, tratto da sportface.it

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Romero, Hateboer ; Pessina (59′ Pasalic ), De Roon , Freuler , Gosens (59′ Djimsiti); Malinovskyi (59′ Ilicic); Muriel (66′ Miranchuk), Zapata 5,5 (89′ Lammers).
Allenatore: Gasperini.
A disposizione: Rossi, Sportiello, Maehle, Sutalo, Caldara, Kovalenko

BENEVENTO (5-3-2): Montipò ; Improta, Tuia, Glik, Caldirola, Barba (73′ Letizia); Dabo (85′ Tello sv), Viola (58′ Ionita), Hetemaj (73′ Depaoli); Gaich (58′ Caprari), Lapadula.
Allenatore: F. Inzaghi.
A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Insigne, Sanogo, Diambo, Di Serio.

ARBITRO: Davide Massa

IL TABELLINO

RETI: 22′ Muriel (A), 67′ Pasalic (A).

AMMONIZIONI: 40′ Tuia (B), 51′ De Rooon (A), 56′ Barba (B), 60′ Ionita (B), 80′-82′ Caldirola (B), 81′ Ilicic (A).

ESPULSIONI: 82′ Caldirola (B)

Atalanta, i convocati per il Benevento

L’Atalanta ha comunicato i convocati per la sfida di domani contro il Benevento, in programma alle ore 15 e valevole per la 36/a giornata di Serie A 2020/2021. Sono 23 i calciatori chiamati. Assente l’infortunato Toloi. Questo l’elenco dei calciatori.

PORTIERI: Gollini, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Caldara, Djimsiti, Gosens, Hateboer, Maehle, Palomino, Romero, Ruggeri, Sutalo
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Kovalenko, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Zapata

Gasperini: “Testa al Benevento, le partite non sono facili”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Benevento del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla situazione dopo la vittoria col Parma: “Sì, sono soddisfatto dopo la partita col Parma. La squadra è in condizione, sente le motivazioni e siamo alla volata finale. Manca solo Toloi, ma potrebbe aggregarsi al gruppo già giovedì. Siamo pronti“.

Sulla vittoria del Milan con la Juventus: “Così netta no, ma era tra i risultati possibili. Quando il risultato viene sbloccato le partite in questo periodo prendono delle pieghe imprevedibili, strane. In quella partita il Milan ha fatto un grande colpo“.

Sulla partita col Benevento: “Dobbiamo giocare queste partite non con undici ma con sedici giocatori come è successo a Parma. Li conosciamo bene, il Benevento arriva da un momento di grande polemiche, noi dobbiamo pensare alla nostra situazione e al nostro gioco. Le partite in serie A non sono mai semplici, sono sempre da giocare, ma abbiamo anche i mezzi per vincere“.

Sul momento della stagione: “I risultati di domenica cominciano ad essere quasi definitivi, sia nelle zone alte della classifica che nella parte bassa. Potrebbero già esserci dei verdetti, sapevamo che poteva essere una settimana decisiva un po’ per tutti. Sei punti per la Champions aritmetica? La matematica dice questo, è chiaro che la nostra concentrazione è sulla gara di domani col Benevento. Ci si può mettere in una situazione di vantaggio“.

Sui gol dalla panchina: “Contento? Assolutamente sì, serve la partecipazione di tutti, da chi gioca dall’inizio fino a quelli che entrano dopo. Chi viene sostituito non è mai per demerito, nelle ultime gare servirà l’apporto di tutti“.

Sull’esperienza in Europa: “La pressione in Europa è servita per fare esperienza, ci ha aiutato a crescere e ci ha dato maggiore sicurezza. Adesso mancano poche partite, ci portiamo dietro tutto, ma dobbiamo concentrarci su questa gara, vogliamo chiudere e conquistare un traguardo fantastico“.

Sui 100 gol dell’Atalanta: “Ci fa grande piacere, per noi è motivo di grande orgoglio. Sarà determinante segnare altri gol da qui alla fine, ci manca qualche vittoria per arrivare al traguardo“.

Parma-Atalanta 2-5, l’editoriale – Buona la prima delle ultime decisive tre

Quando affronti una squadra decisamente meno forte di te da parte e, allo stesso tempo, già retrocessa e quindi priva di stimoli di classifica, hai tutto da perdere. Quindi, per non saper né leggere né scrivere, devi subito far vedere chi comanda.

L’Atalanta vittoriosa a Parma con un netto 5-2 ha applicato pienamente quella che è una delle tante leggi non scritte del calcio: bisogna far subito far capire all’avversario la legge del più forte. La Dea la ha applicata alla lettera. Sono bastati 11 minuti ai bergamaschi per sbloccare il risultato. E chi se non l’uomo del momento, Ruslan Malinovskyi, poteva sbloccare la gara con il solito tiro da lontano preciso nell’angolino?

Schiodato il risultato dallo 0-0, la partita non ha più avuto storia. L’Atalanta ha controllato agevolmente e ha fatto tutto da sola. Quando ha voluto segnare, lo ha fatto, con Pessina, la doppietta di Muriel e Miranchuk che sta diventando l’uomo di fine goleada. Quando ha voluto farsi segnare, lo ha fatto, regalando due buchi che hanno consentito a Brunetta e a Sohm di siglare i loro primi gol in Serie A.

In soldoni, l’Atalanta sale a 72 punti, seconda in classifica in condominio con il Milan che ha dominato lo scontro diretto con la Juventus, imponendosi con un secco 3-0. Proprio i bianconeri sono ora a fortissimo rischio esclusione, poiché hanno un calendario tutt’altro che agevole, dovendo affrontare il Sassuolo a Reggio Emilia e un’Inter che non vede l’ora di buttare fuori gli eterni rivali fuori dalla Coppa dalle Grandi Orecchie (chiedete info a Conte e Marotta).

L’Atalanta però deve solo pensare a sé stessa. Mercoledì si giocherà contro il Benevento, alla probabile ultima occasione in chiave salvezza. Sarà durissima, ma non sono ammessi altri risultati che non siano i 3 punti a fine gara. Se si vuole sperare di riascoltare quella musichetta