Atalanta, Sartori via il “regalo” di Natale?

In questa vigilia di Natale si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero ai titoli di coda l’avventura con l’Atalanta per Giovanni Sartori. Il ds nerazzurro si trova a Zingonia dal 1° agosto 2014 ed è stato uno dei principali artefici del miracolo Atalanta assieme a Gian Piero Gasperini. Una convivenza – non è un mistero – certo non facile, con diversi dissapori sempre messi però da parte per il bene dell’Atalanta. A lungo andare, però, sembrerebbe essere arrivato il punto di non ritorno. Sartori dovrebbe essere sostituito da Lee Congerton, attuale capo scouting del Leicester.

Un “regalo” di Natale certo non gradito ai tifosi dell’Atalanta, che sono grati a Sartori per tutto quanto il buono realizzato in sei anni e mezzo a Zingonia. Sperando che le feste possano portare consiglio ai Percassi…

Gli ultras della Lazio contro Acerbi. E se l’Atalanta ci facesse un pensierino nel caso…?

Pochi minuti fa, gli ultras della Lazio hanno emesso un duro comunicato contro Francesco Acerbi, “reo”, secondo queste “brillanti menti” (ovviamente, è ironia) di aver mancato loro di rispetto. Non entriamo nel merito della questione (anche perché, sinceramente, della Curva Nord della Lazio non ce ne può fregar di meno), però è chiaro che questa questione potrebbe minare i rapporti tra Acerbi e la società di patron Lotito. Il mercato di gennaio è vicino, all’Atalanta manca un leader per la difesa. Se Acerbi venisse messo sul mercato…

Oggi alle ore 19, BergamoNerazzurra.net in diretta

Questo pomeriggio, alle ore 19, vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per una trasmissione di approfondimento sull’Atalanta che ha impattato ieri a Marassi col Genoa, ma non solo. Ospite del direttore Giuseppe Pucciarelli vi sarà Marco Finassi.

Vi aspettiamo numerosi.

Genoa-Atalanta 0-0, l’editoriale – Periodo di magra, ma criticare questa squadra (ora) è folle

La testa oltre le gambe. Oramai nello sport moderno, la condizione mentale deve sempre accompagnare quella fisica per ottenere una buona riuscita. L’Atalanta non fa eccezione alla regola.

Avevamo detto ieri nella diretta di BergamoNerazzurra.net che l’avversario dell’Atalanta a Marassi non sarebbe stato il Genoa, ma la stessa Atalanta nella sua versione non di gambe ma di testa. Ci si chiedeva, infatti, quali sarebbero state le scorie psicologiche della pesante (nel punteggio) scoppola contro la Roma di sabato.

Ebbene, tali scorie si sono manifestate. L’Atalanta ha giocato in maniera scolastica, cercando passaggi e fraseggi elementari e venendo inesorabilmente trascinata nella trappola preparata dal Genoa, che ha improntato la partita sull’agonismo e sugli scontri aerei, anche approfittando dello scandaloso terreno di gioco di Marassi che non permetteva di giocare palla a terra.

E quando si gioca in maniera troppo semplice, avviene quello che è accaduto ieri sera. La difesa della squadra più tecnica non corre rischi. Sportiello – preferito a Musso – ha terminato la partita con i guanti puliti, Djimsiti, Demiral e Palomino hanno giganteggiato senza troppa fatica. Di contro, l’attacco soffre terribilmente. Zapata prima e Muriel poi, con i vari Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Ilicic e Piccoli non sono riusciti a scardinare il muro eretto dal Grifone.

E se non sblocchi tali partite, lo 0-0 è la logica conseguenza. Un punto che, accoppiato alla sconfitta con la Roma e all’eliminazione in Champions League contro il Villareal mettono in archivio un mese di dicembre che certo non passerà alla storia come uno dei migliori della storia dell’Atalanta di Gasperini.

Mese di magra, dunque. Mese che però sta dando la stura a critiche che spesso e volentieri sembrano ingenerose. Intendiamoci, se qualcuno qui pensa che l’Atalanta possa vincere lo scudetto, cambi in fretta registro. L’Inter (nonostante abbia milioni di debiti, ma questo è un altro discorso) è una spanna sopra le altre e, se non accadono intoppi, farà il bis tricolore.

L’obiettivo della Dea deve essere la sesta qualificazione europea consecutiva. In quest’ottica, 38 punti in 19 partite (media di 2 punti a partita), rappresentano il record dell’Atalanta nel girone d’andata e sono un bottino straordinario. Un bottino che tutti noi auguriamo che la Dea possa rimpinguare.

La sosta, a tal proposito, cade a fagiolo. Questa squadra è stanca, oseremmo dire giustamente stanca. Ora sette giorni per ricaricare le batterie. In vista di 2 mesi, gennaio e febbraio, pieni di scontri diretti. Dove ci vorrà la migliore Atalanta.

Gasperini: “Fatta la nostra partita, ma se non riesci a trovare il gol…Contento per il record di punti d’andata. Sportiello e non Musso perché…?

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua Atalanta a Genova per 0-0 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “L’Atalanta ha fatto la sua partita, all’inizio con un paio di opportunità ma se non riesci a trovare il gol, diventa più difficile. Andata così, il Genoa si è difeso bene e l’assenza di Zapata nella ripresa si è fatta sentire ancora di più. Abbiamo fatto un possesso palla altissimo anche nella loro metà campo ma non c’era possibilità di giocare un calcio decente su questo campo. Vorrei sempre rivedere lo stesso spirito di stasera“.

Su Demiral in proiezione offensiva: “Demiral ha spesso questa soluzione e anche oggi ci è andato vicino“.

Sui troppi mancini in rosa: “Sì, Ilicic, Malinovskyi e Miranchuk preferiscono avere palla addosso per esaltare le loro caratteristiche tecniche che sono simili“.

Sul mercato: “Migliorare è premura un po’ di tutti, noi abbiamo già una buona batteria in attacco. L’obiettivo è sempre migliorare. Sono convinto che quando stai fermo, ti arrivano subito a prenderti da dietro. Ma questa vale nella vita, non solo nel calcio“.

Sul record di punti del girone d’andata e sul 2022: “Siamo contenti del record. Sul 2022, non ho obiettivi se non quello di vedere una squadra che giochi compatta e fare scudo a difesa della squadra, in quel frangente è compito mio metterci la faccia“.

Sulla forza mediatica dell’Atalanta: “I tifosi esterni guardano molto in TV la partita dell’Atalanta. Questo ci dà grande orgoglio, poi qualche volta riusciamo a esprimerci bene tecnicamente e qualche volta no“.

Sulla scelta di Sportiello anziché Musso
: “Musso è un portiere molto forte, deve ambire a diventare uno dei migliori portieri in assoluto. Può succedere in certi periodi di essere anche poco fortunati e ultimamente ha avuto un po’ di nervosismo, era giusto che anche Sportiello avesse un merito per quello che mette in campo in allenamento“.

Sul Genoa: “Sono stati bravi, spero per l’amore che ho verso questi colori che loro interpretino questo modo di giocare sempre, qualche partita li ho visto meno determinati“.

Genoa-Atalanta 0-0, il tabellino

Il tabellino di Genoa-Atalanta 0-0, tratto da calcionews24.com

GENOA (3-5-2): Sirigu, Bani, Vazquez, Criscito (dal 67′ Ghiglione), Biraschi, Sturaro (dal 87′ Melegoni), Badelj, Portanova (dal 87′ Hernani), Cambiaso, Ekuban, Destro (dal 71′ Pandev). All. Shevchenko. A disp.: Semper, Andrenacci, Sabelli, Masiello, Bianchi, Serpe, Toure, Galdames.

Arbitro: Valeri di Roma

Ammoniti: 19′ Sturato, 23′ Freuler, 41′ Badelj

Questa sera alle 22 BergamoNerazzurra.net in diretta

Questa sera alle ore 22, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto sabato con la sconfitta dell’Atalanta per 4-1 contro la Roma e ci proietteremo a domani sera, con la sfida di Marassi contro il Genoa. Spazio con l’ex arbitro Luca D’Urso alla moviola e all’episodio del gol annullato a Palomino.

Vi aspettiamo numerosi.

The Athletic: “Congerton nuovo dirigente dell’Atalanta”

Il primo acquisto della sessione invernale di calciomercato dell’Atalanta potrebbe riguardare non la rosa a disposizione di Gasperini, ma la dirigenza. Secondo quanto riporta la testata inglese “The Athletic“, Lee Congerton, attuale capo scout del Leicester, potrebbe lasciare le Foxes per approdare a Bergamo. Con quele ruolo? Secondo i rumors al posto del dg Umberto Marino.

Atalanta, i convocati per il Genoa

L’Atalanta ha comunicato la lista dei convocati per la sfida di Marassi contro il Genoa, valida per la 17/a giornata di Serie A 2021/2022 e in programma domani alle 15. Sono 22 i calciatori chiamati. Assenti il lungodegente Gosens e i freschi infortunati Toloi e Maehle. Il primo ha avvertito un problema al flessore, il secondo è indisponibile per una frattura alla falange del piede. Rientra Scalvini. Questo l’elenco completo dei convocati:

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Demiral, Djimsiti, Hateboer, Lovato, Palomino, Pezzella, Scalvini, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: De Roon, Freuler, Koopmeiners, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Muriel, Piccoli, Zapata

Gasperini a Sky Calcio Club: “Orgoglioso di aver creato un piccolo cambiamento. Mi ispiro all’Olanda di Cruijff e a Catuzzi, ma mi hanno preso per pazzo fino a quando non sono arrivato a Bergamo. Atalanta in Champions? Più di una Coppa Italia”

Gian Piero Gasperini è stato l’ospite dello Sky Calcio Club, la trasmissione d’approfondimento dell’emittente satellitare. Queste le sue principali dichiarazioni:

Sul gol annullato a Palomino contro la Roma: “Quello che sapeva Irrati è che Palomino aveva segnato e aveva dato gol, se fosse dato attivo o passivo andava a vederlo, non decide il VAR se il fuorigioco sia attivo o passivo. Nel caso di ieri sarebbe stato tutto chiarito con le conversazioni, altrimenti rimane sempre il dubbio di qualcosa che non va. Accetti le decisioni degli arbitri su episodi come quello su Djimsiti e Zapata, non su quell’episodio“.

Su cosa pensa quando gli dicono di aver provocato un cambiamento nel calcio: “Si tratta di un bel complimento, ne vado orgoglioso. Sono stato considerato un pazzo che giocava un calcio che non aveva futuro, nonostante buoni risultati. Ho sempre pensato a questo tipo di calcio e ringrazio la società Atalanta che mi ha permesso di realizzarlo“.

Su chi lo ha ispirato: “Sono stato influenzato da giocatore dalla zona di Catuzzi e dal pressing, che ha cambiato il modo degli allenamenti con i possessi, i torelli. E poi certamente l’Olanda del calcio totale. Al Genoa, giocavo una punta e due ali tutta fascia e certi ruoli era difficile inserirli. Una cosa è certa, noi allenatori non inventiamo più nulla, copiamo. Un principio? Più l’avversario è forte, più devi giocare di schiena. Anche se ora noi stiamo lavorando più pensando ai moduli degli avversari, anziché la loro qualità tecnica“.

Sui tanti infortuni in generale nel calcio: “Infortuni? Difficile individuare una causa ma chi prima chi dopo ha avuto una serie di infortuni continuativi. Piano piano, noi ne siamo arrivati fuori“.

Su Ilicic: “Lavorare sulla testa dei calciatori è più difficile di giocare sul fisico, dato che siamo tutti diversi dagli altri. Per Josip, è stata materia da specialisti. Grande successo vederlo giocare, era arrivato un momento che non voleva più farlo. Non è stato mai motivato come quest’anno“.

Sul modo di giocare dell’Atalanta: “Ho trovato spesso una bella predisposizione dei calciatori ad andare in avanti, questo ci crea problemi ma ci ha permesso di fare quasi 100 gol e di fare 3 gol a Napoli. Non si può aver tutto, sarebbe ideale correggere gli errori e continuare a fare cose buone. Ieri ad esempio siamo stati troppo statici e abbiamo finito per esagerare nel portare avanti i difensori e ci siamo trovati con 2 centrali fuori, non supportati dalle coperture. Comunque, conta anche far giocare i calciatori dove preferiscono. Malinovskyi, ad esempio, è stato preso come regista“

Sul campionato: “La classifica dopo 18 partite è vera. Il Napoli è una squadra forte, nonostante le assenze e mi ha colpito di più. L’Inter sta dimostrando una grande solidità, nonostante l’assenza di Lukaku. Bastoni a centrocampo? Inzaghi Sta facendo come a Roma con la Lazio con Acerbi. Noi stiamo facendo cose straordinarie, abbiamo rimontato 10 punti con 6 vittorie consecutive. Stiamo viaggiando forte“.

Sulle squadre che corrono
: “Noi corriamo, ma ci sono squadre che corrono più di noi I miei ragazzi fanno fatica negli allenamenti, ma devono anche divertirsi altrimenti va a cadere tutto. I calciatori forti? Devi essere convincente e devi guidarli verso la possibilità di un risultato migliore, avendo però piena sintonia con la società“.

Sulla sua esperienza col settore giovanile: “Ho fatto tanto settore giovanile. Dovevo individuare talenti in provini di mezz’ora. Sono stati una bella scuola.

Sull’estero: “Ho avuto la possibilità di andare all’estero dopo l’Inter, ma ho preferito rimanere in Italia“:

Sull’eliminazione in Champions League: “Mi sono dispiaciuto tantissimo dell’eliminazione, però quest’anno il calcio italiano si sta leggermente migliorando. E vincere partite dove devi vincere per forza non è scontato“.

Su Zaniolo: “Zaniolo? Ha tutto per essere un top sia fisicamente che mentalmente“.

Sulla Juventus: “E’ stata una scuola, sia da calciatore, sia da allenatore delle giovanili. Non mi aspettavo le difficoltà di Allegri, penso potrebbe ritornare ancora fuori. Può fare il filotto“.

Sulle statistiche nel calcio: “Statistiche? Non sono appassionato, ma alcune sono significative“.

Sugli obiettivi dell’Atalanta: “Europa League? Voglio vincerla, certo. Portare comunque l’Atalanta in Champions vale più di una Coppa Italia, sebbene ci riproveremo. Scudetto? Deve sbagliare più di qualcuno. Il nostro obiettivo è migliorarci“.

Sul mercato: “Operazioni buone con Musso, Demiral e Koopmeiners, ma paghiamo ancora adesso l’errore di avere 3 attaccanti mancini in rosa e nessuno a destra, errore che paghiamo ancora adesso“.

Se è stato vicino alla Roma: “Ho conosciuto Fienga e mi ha fatto una grandissima impressione. Ma per me Bergamo è qualcosa di particolare e sono rimasto“.

Sui settori giovanili: “Settori giovanili? Ogni tanto vado a vedere la Primavera e vedere il 50% di stranieri, mi dispiace per il nostro calcio. Chi fa le squadre (che non è l’allenatore) non ha la conoscenza dello sviluppo dei calciatori. Molto spesso il ruolo del ds è in contrapposizione, allenatore anello debole“.

Su quando giunse a Bergamo: “Quando sono arrivato ho trovato una miniera e lì ho rischiato la vita. A Pescara, contro il Crotone e poi col Napoli in casa la gara della svolta“.

Sugli allenatori in A: “Tanti allenatori in A mi piacciono tutti, in B ce ne sono di validi, mi rifiuto di pensare che in B non ci siano calciatori che possono giocare in A“.