Atalanta, i convocati per il Torino

L’Atalanta ha reso noti i convocati per la trasferta di domani a Torino, valevole per la 1/a giornata di Serie A 2021/2022. Sono 21 i calciatori chiamati. Assenti gli squalificati Toloi, Freuler, De Roon e Delprato e gli infortunati Hateboer e Zapata. Convocati, nonostante le sirene di mercato, anche Lammers e Sutalo. Questo l’elenco completo:

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Demiral, Djimsiti, Gosens, Lovato, Maehle, Palomino, Pezzella, Scalvini, Sutalo
CENTROCAMPISTI: Da Riva, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina
ATTACCANTI: Ilicic, Lammers, Muriel, Piccoli

Gasperini: “Alzare l’asticella? Sono già felice così. Zapata? Rimane ma è un mio pensiero. Scalvini? Ottime sensazioni. Partiamo senza obiettivi. E Juric farà bene al Toro”

La conferenza stampa della vigilia di Torino-Atalanta di Gian Piero Gasperini, tratta dal profilo ufficiale Twitter della società bergamasca (dalla quale proviene anche la foto)

Sull’asticella da alzare: “L’asticella? Alzatela voi, io sono già felice così. Nel calcio, non è scontato ripetersi“.

Sulla preparazione: “La preparazione è avvenuta a singhiozzo, dato l’arrivo di giocatori in momenti diversi. Comunque, abbiamo situazioni di campo consolidate. Comunque, il campionato inizia domani e ci faremo trovare pronti. Le assenze di domani? Non saranno un alibi“.

Sugli obiettivi stagionali: “Come sempre, parto senza obiettivi. Ci sono tante squadre forti che faranno bene“.

Sui giovani e Scalvini: “L’Atalanta ha sempre avuto un bel vivaio. Quest’anno ne ho diversi a disposizione, occasione per vedere l’evoluzione dei giocatori. Scalvini? Mi sta dando ottime sensazioni“.

Sulla partita di domani: “Abbiamo De Roon, Delprato, Freuler e Toloi squalificati, Zapata deve rimanere quindici giorni a riposo. La partita sarà difficile. Il Torino ha un nuovo allenatore come Juric che ha già dimostrato di saper lavorare bene. Il centrocampo? Abbiamo Pasalic e Pessina a disposizione, dobbiamo crearci un’alternativa“.

Sul mercato e la rosa: “Forse sono io che ho creato un po’ di confusione in merito all’argomento. La rosa dell’Atalanta è fatta da 21 giocatori, non da 16. 16 devono essere i consolidati, 4-5 le scommesse alla Kulusevski, per intenderci. Sul mercato ho chiesto solo di rinforzare la porta, ed è arrivato Musso che è tanta roba. Poi, possono esserci opportunità ma se si realizzano o meno non dipende da me“.

Su Demiral e Romero: “Demiral è un calciatore navigato e giocando andrà sempre meglio. Mi è dispiaciuto della cessione di Romero, ma, allo stesso tempo, sono contento dell’opportunità che gli si è presentata. Non mi metterò mai di traverso se un calciatore vuole andare via“.

Su Zapata: “Rimane? Secondo me sì, ma è un mio pensiero”.

Su Ilicic: “Voleva andar via, poi però si è allenato bene. Ci siamo parlati e fino a quando resterà un giocatore dell’Atalanta, lo farò giocare oppure lo escluderò, ma in un caso o nell’altro saranno sempre pure scelte tecniche“.

Su Thorsby: “Non parlo di calciatori di altre squadre, né di notizie di mercato in generale perché il mercato non dipende da me“.

Percassi: “Cessione di Gomez voluta dalla proprietà”

Poche parole, ma nette e precise. Sono quelle di Antonio Percassi in merito alla vicenda Gomez-Gasperini, rilasciate al sito internet della società.

Mi dispiace tornare a parlare della vicenda, a la cessione di Aleandro Papu Gomez è stata voluta da Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, per un grave atto di indisciplina nei confronti della Proprietà. Altro non c’è da aggiungere“, queste le parole di Percassi

Gomez a L’Eco: “Gasperini? Ho una cinquantina di testimoni che sanno la verità. Rapporto con i Percassi ottimo. I miei compagni…”

Il Papu Gomez è tornato a parlare dell’episodio con l’allenatore dell’Atalanta Gasperini dello scorso dicembre che ha portato alla sua cessione al Siviglia lo scorso gennaio, attraverso le colonne de L’Eco di Bergamo. Questo un resoconto sulle sue dichiarazioni.

SULL’AGGRESSIONE – Gomez continua a sostenere che sia stato Gasperini ad aggredirlo nell’intervallo della partita di Champions League con il Midtylland e che vi sono una cinquantina di testimoni presenti all’accaduto. Sostiene altresì che effettivamente ha sbagliato nell’aver disobbedito a non seguire la disposizione tattica che Gasperini aveva dato.

SULLA CESSIONE – Gomez ha detto di essere stato bloccato 15 giorni e che l’ha chiesta perché non poteva continuare a lavorare con Gasperini. Il blocco è stato dovuto al fatto che l’Atalanta non voleva cederlo in Italia. Quindi, appena è spuntato il Siviglia, si è proceduto alla cessione.

SUI PERCASSI – Il Papu sostiene che il rapporto con Antonio e Luca Percassi è ancora oggi ottimo. L’argentino ha asserito che il giorno della sua partenza a Siviglia lui e i Percassi hanno pianto (letteralmente parlando) lacrime amare. Gomez asserisce che vi è stata solo una discussione, non una mancanza di rispetto. Discussione dovuta al fatto che provava paura nell’entrare nello spogliatoio e avere il mister faccia a faccia ogni giorno. Il rapporto prosegue ancora oggi. Il Papu ha detto che, appena pochi giorni fa,

SUI COMPAGNI – Gomez afferma che non si aspettava di più dai compagni. Ha ricevuto i messaggi di solidarietà, ma capisce anche che loro non si potevano esporre più di tanto, dopo che il capitano ha subito tale trattamento.

Nota di BergamoNerazzurra.net: Gasperini non viene certo dipinto in maniera ottimale da Gomez. Ci si attende, a questo punto, una querela da parte del tecnico di Grugliasco.

Zapata salta la 1/a di campionato col Torino

Con le sirene di mercato che ancora lo accostano all’Inter (ma, lo ribadiamo, vediamo difficile una sua partenza), un’altra tegola si abbatte su Duvan Zapata. Stando a quanto riporta il sito ufficiale dell’Atalanta, l’attaccante colombiano si è anche oggi allenato a parte a causa della botta al ginocchio che già gli ha fatto saltare l’amichevole di sabato con la Juventus. A questo punto, salvo clamorosi recuperi dell’ultima ora, Zapata non sarà a disposizione di Gasperini per la 1/a di campionato di sabato a Torino contro i granata di Juric.

Gomez-Gasperini, botta e risposta

La Nacion e Gazzetta.it. I teatri mediatici dove Papu Gomez e Gian Piero Gasperini hanno deciso di rivangare la vicenda che lo scorso gennaio portò alla cessione dell’argentino al Siviglia. Riepiloghiamo brevemente le loro due versioni.

IL PAPU – Ad accendere la miccia è stato il Papu Gomez che, al quotidiano La Nacion, ha ammesso le proprie colpe nell’aver disobbedito a un’indicazione tattica di Gasperini nel match di Champions League del “Gewiss Stadium” contro il Midtylland, disputato lo scorso 1°dicembre 2020, ma di aver ricevuto dal tecnico di Grugliasco un tentativo di aggressione fisica nello spogliatoio durante l’intervallo. Gomez ha poi affermato di essersi scusato, ma di pretendere le scuse dell’allenatore. Scuse che non sono mai arrivate e con Gomez che è rimasto deluso (eufemismo) dal comportamento dei Percassi che non hanno “costretto” Gasperini a compiere questo gesto. Questo l’episodio che ha portato il Papu a chiedere la cessione, una cessione che – secondo le sue parole – non avrebbe mai voluto che accadesse. Gomez voleva rimanere in Italia ma, considerato che l’Atalanta è stata ferma nel non volerlo cedere a una rivale diretta, ha dovuto ripiegare sul Siviglia.

IL GASP – Gasperini ha risposto tramite Gazzetta.it, asserendo che è stato il Papu a provare ad aggredirlo fisicamente nell’intervallo della famosa partita contro il Midtylland, ma che il vero motivo per il quale Gomez è andato via riguarda alcuni atteggiamenti irrispettosi dell’argentino nei suoi confronti, ma anche verso la società e verso i compagni a seguito di quell’episodio.

Queste le due versioni, aspettando, se ci sarà, quella della società.

Coppa Italia, il Torino passa solo ai rigori. Infortunio per Belotti

Il Torino, primo avversario dell’Atalanta in questo campionato 2021/2022 sabato prossimo, si qualifica per il secondo turno di Coppa Italia, ma a fatica. Ci sono voluti i calci di rigore per avere la meglio sulla Cremonese, dopo che regolamentari e supplementari si erano conclusi sullo 0-0, nonostante la superiorità numerica dal 63′ per l’espulsione del grigiorosso Baez.

Sugli scudi Carnesecchi, portiere della Cremonese in prestito dall’Atalanta, che ha parato anche un rigore a Mandragora nel secondo tempo supplementare. Poi, ai rigori, gli errori di Ciofani e Castagnetti hanno consegnato il passaggio del turno al Torino. Da segnalare l’infortunio alla caviglia di Belotti, costretto ad uscire al 41′.

Pasalic: “Contenti per la prestazione, siamo quasi pronti per il campionato”

Il centrocampista dell’Atalanta Mario Pasalic ha commentato ai microfoni di Sky l’amichevole contro la Juventus terminata 3-1 per i bianconeri.

Stiamo bene, – ha dichiarato Pasalic – oggi nel primo tempo abbiamo dimostrato di essere quasi pronti e abbiamo fatto vedere il nostro valore contro un avversario forte come la Juventus“.

Pasalic ha poi fatto alcuni commenti su Pessina e Ilicic: “Pessina? Ancora oggi gli faccio i complimenti per la vittoria degli Europei. Ilicic sta facendo bene e fa vedere le sue giocate, è pronto.

Infine, una chiosa sul PSG delle meraviglie: “Già l’ anno scorso abbiamo incontrato il PSG che era già fortissimo e se non fosse stato per quei 5 minuti finali…, La Champions di quest’anno? Aspettiamo il sorteggio e vediamo con chi giocheremo”.

Atalanta, manca il cinismo, non il gioco. La Juventus si impone 3-1 in amichevole

La Juventus batte 3-1 l’Atalanta nell’ultima amichevole precampionato della stagione.

Quasi tutte nel primo tempo le reti. Juventus avanti all’8′ con un gol di Dybala che finalizza un’azione di contropiede partita da calcio d’angolo in favore dell’Atalanta. Al 18′, il meritato pareggio della Dea con un rigore di Muriel decretato per fallo di Bonucci su Freuler.

L’Atalanta manca un paio di occasioni per passare in vantaggio e viene “punita” al 39′ da Bernardeschi che porta avanti la Juventus con uno strepitoso sinistro da fuori area da 25 metri.

Secondo tempo meno entusiasmante del primo, anche per via di una girandola di cambi che cambiano i connotati delle due formazioni. La Juventus trova il gol del definitivo 3-1 a 20 secondi dal fischio iniziale. Su lancio lungo, Kulusevski (in sospetto fuorigioco, il VAR non c’era in questa partita essendo amichevole) anticipa Lovato e serve Morata che, solo soletto, deposita dentro il pallone.