Cristian Romero si avvicina al Tottenham, l’Atalanta risponde con Demiral. Secondo quanto riporta Sky, la Juventus avrebbe aperto al prestito con diritto di riscatto (fissato tra i 25 e i 30 milioni) del centrale turco.
Interpretando tra le righe le parole di Gasperini
Nel post partita di Atalanta-Pordenone, Gian Piero Gasperini ha rilasciato le sue prime dichiarazioni relative alla stagione 2020-2021. Tutti si attendevano un tecnico non proprio contento dal mercato dell’Atalanta fino a questo momento, invece, il Vate di Grugliasco è apparso molto calmo e fiducioso. Però, proviamo a interpretare le parole di Gasperini.
Su Lovato sostituto dell’eventuale partente Romero – Il Gasp ha detto: siamo a posto così. Appare chiaro come sia una bugia detta a fin di bene e cioè per non far prendere l’Atalanta per il collo quando si dovrà cercare un sostituto. Intendiamoci, Lovato è un bellissimo colpo e sarà uno dei perni della prossima stagione, pochi dubbi al riguardo. Ma non ha ancora il carisma per essere un leader difensivo come lo è stato il Cuti. Quindi, Gasperini un sostituto di livello se lo aspetta, eccome se se lo aspetta.
Su Ilicic – Gasperini ha praticamente dato l’addio allo sloveno. Questa l’interpretazione più lampante delle sue parole. Ma siamo proprio sicuri che sia così? Le parole: “non ci sono particolari movimenti, si sta preparando bene”, fanno percepire come, sotto sotto, la “speranziella” di recuperare lo sloveno alla causa ci sia ancora.
Sui giovani – Stando alle parole del tecnico di Grugliasco, i vari Piccoli, Da Riva, Delprato, Scalvini, Ghislandi, dovrebbero restare. Alla fine, probabilmente, resterà solo Piccoli (e ha senso, perché prendere un vice Zapata quando lo hai in casa) e Da Riva, come quarto centrocampista. Poi, se davvero dovessero rimanere tutti, significa che le intenzioni della società per quest’anno sono diverse e davvero si vuol puntare a un campionato dignitoso, ma non scintillante come gli ultimi tre.
Sul centrocampista – Siamo a posto, dice Gasperini. Ma sa benissimo anche lui che si tratti di una bugia. Vale il discorso del sostituto di Romero. Ossia, si tratta di una frase di circostanza per non far mettere l’Atalanta spalle al muro.
Su Kovalenko – Rimarrà? Certo, la partita con il Pordenone potrebbe aver messo la pulce nell’orecchio al Gasp e non solo per il gol. Però, intendiamoci, è un altro trequartista, non un centrocampista come De Roon.
Atalanta, il punto mercato: le percentuali di Romero, Koopmeiners e Ilicic
Inizia una settimana molto importante per l’Atalanta. In primis, perché sono ufficialmente rientrati tutti i calciatori ancora in permesso causa Coppa America (Muriel, Musso, Romero e Zapata) ed Europeo (Pessina e Toloi). In secundis, perché dovranno essere affrontate tre spinose questioni di mercato, concernenti Romero, Koopmeiners e Ilicic.
Romero – Il Tottenham, dopo un breve raffreddamento, nel week-end ha rilanciato per il Cuti, alzando la posta a 50 milioni + 5 euro di bonus. Mancano 5 milioni per raggiungere la quota dei 60 richiesti dall’Atalanta, ma l’accordo tra gli Spurs e il calciatore per l’ingaggio è stato già perfezionato. La sensazione è che la Dea lascerà via libera al Cuti dopo aver chiuso per il suo sostituto (probabilmente Demiral). Ecco le percentuali: Tottenham 70% – Atalanta 30%
Koopmeiners – A La Gazzetta dello Sport, il centrocampista olandese ha lasciato trasparire la sua delusione per una trattativa che si sta oltremodo prolungando. Il problema è che l’Atalanta non intende spendere i 20 milioni che l’AZ Alkmaar richiede per liberare il suo calciatore. In più, vi è il problema concorrenza. Non più il Napoli, ma la Roma, dato che i giallorossi paiono aver capito che non sarà per nulla semplice giungere a Xhaka dell’Arsenal. Ecco le percentuali: AZ Alkmaar 40% – Atalanta 30% – Roma 30%
Ilicic – Le parole di Gasperini post amichevole col Pordenone hanno ribadito come lo sloveno abbia chiesto la cessione (sebbene lo stesso tecnico di Grugliasco non gli abbia del tutto chiuso la porta, eh). Il Milan è in pole position, sebbene i rossoneri sarebbero in primis interessati a Ziyech o a James Rodriguez. L’Atalanta, poi, vorrebbe inserire Pobega nella trattativa, ma i rossoneri vorrebbero evitare un Pessina bis. La sensazione che, se si farà, bisognerà aspettare fine agosto. Ecco le percentuali: Milan 60% – Atalanta 40%
UFFICIALE – Lovato è dell’Atalanta
Matteo Lovato è ora ufficialmente un nuovo calciatore dell’Atalanta. Lo ha reso noto con un comunicato il sito ufficiale della società bergamasca.
Questo il testo dello stesso: “Atalanta B.C. comunica l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Matteo Lovato dall’Hellas Verona. Nato a Monselice il 14 febbraio 2000, Matteo è un difensore centrale che nell’ultima stagione si è si è segnalato come uno dei migliori giovani del campionato di Serie A, mettendosi in luce con la maglia del Verona. Calcisticamente è cresciuto nel Padova con cui, dopo un’esperienza anche nelle giovanili del Genoa, ha fatto il suo esordio in prima squadra nella stagione 2019-2020 in Serie C. Nonostante la giovane età, al suo primo campionato tra i professionisti gioca nella prima metà della stagione 17 partite tutte da titolare, meritandosi le attenzioni dell’Hellas Verona che decide di acquistarlo a gennaio. Con il club scaligero fa l’esordio in Serie A il 18 luglio 2020 entrando nei minuti finali del match pareggiato al Bentegodi proprio contro l’Atalanta. Poi nella scorsa stagione gioca altre 24 partite nella massima serie e si guadagna la chiamata nella Nazionale Under 21 con cui esordisce a novembre sul campo dell’Islanda e disputa poi gli Europei giocando tre partite tra fase a gironi e quarti di finale. Benvenuto Matteo!“
Romero-Tottenham, l’affare si complica
Sebbene sembrasse essere quasi in dirittura d’arrivo, l’eventuale acquisto di Cristian Romero da parte del Tottenham si complica.
L’Atalanta, infatti, non cede dalla richiesta di 60 milioni per il Cuti. Richiesta ritenuta eccessiva dagli Spurs, che starebbero guardandosi attorno per alternative.
Per il futuro, ma non solo. Ecco chi è Matteo Lovato
Il terzo volto nuovo dell’Atalanta 2021/2022, dopo Musso e Pezzella, porta il nome e cognome di Matteo Lovato. Nato a Monselice il 14 febbraio 2000, Lovato si divide tra Padova e Genoa nella sua trafila nei settori giovanili.
Nell’estate del 2019, fa finalmente il suo esordio in una Prima Squadra con il Padova in Serie C. Agli ordini di mister Sullo, sorprende tutti per la sua maturità nonostante la giovanissima età, tant’è vero che il 31 gennaio 2020, ultimo giorno di calciomercato invernale, il Verona lo acquista per 1 milione di euro.
Lovato fa il suo esordio in Serie A, coincidenza vuole, proprio contro l’Atalanta il 18 luglio 2020, subentrando a Gunter all’82’ di Verona-Atalanta 1-1. La cessione di Kumbulla gli spalanca la titolarità nella stagione 2020/2021. Lovato colleziona 24 presenze e diventa un pilastro inamovibile della squadra di Juric, fino a quando un infortunio agli adduttori lo blocca nella parte finale della stagione. Non è un caso che gli scaligeri senza Lovato in campo siano crollati, tornando in auge nell’ultima giornata di campionato quando il patavino rientra in campo contribuendo al pareggio per 1-1 a Napoli che ha impedito ai partenopei di qualificarsi in Champions League. Ora il passaggio all’Atalanta.
Lovato, che vanta anche 4 presenze nell’Under 21, è stato svezzato dalla scuola Juric venendo schierato nella difesa a 3 sia come centrale, sia sul centrosinistra. Ha dimostrato di essere un calciatore molto rapido, che cerca spesso l’anticipo e ha dei piedi molto educati, soprattutto il destro. Quindi, un investimento che l’Atalanta ha fatto sicuramente per il futuro, ma che tornerà molto utile anche per il presente.
Obiettivo? “Sopravvivere” a Gosens. Ecco chi è Giuseppe Pezzella
Ali Adnan, Arkadiusz Reca, Guilherme Arana, Lennart Czyborra, Johan Mojica. Cinque esterni sinistri letteralmente “distrutti” (dal punto di vista sportivo, ovviamente, s’intende) dalla concorrenza di Robin Gosens. Da quando, nel 2018, il tedesco è diventato padrone incontrastato della fascia mancina dell’Atalanta (dopo la partenza di Leonardo Spinazzola), nessuno ha potuto opporsi alla sua “dittatura”.
Riuscire ad avere un posto al sole è l’obiettivo primario di Giuseppe Pezzella, il nuovo laterale mancino dell’Atalanta. Impresa difficile, ma non certo impossibile per uno che a 14 anni ha dovuto lasciare la sua Napoli, dove è nato il 29 novembre 1997, e il suo Monteruscello, società dove ha mosso i primi calci, per approdare a Palermo.
Con i rosanero ha svolto tutta la trafila delle giovanili. Per esordire, ad appena 18 anni, in Serie A proprio contro l’Atalanta. Era infatti il 6 dicembre 2015 quando, a partita già chiusa a favore dei bergamaschi per 3-0, al 65′ rilevò Jajalo. In quella stagione mise a referto 9 presenze, delle quali 5 da titolare. Furono invece 10 (9 da titolare) le presenze nella stagione successiva.
Nell’estate del 2017, l’Udinese decise di credere nel calciatore e lo acquistò per 4,5 milioni di euro. L’investimento non rese. Pezzella partì titolare ma, complice un’espulsione con il Milan, terminò indietro nelle gerarchie di Delneri prima e di Oddo poi e alla fine giocò appena 15 partite. Le cose non migliorarono nella stagione successiva. Appena 4 presenze lo portano a scegliere di andare in prestito a gennaio al Genoa. Dalla padella termina nella brace, poiché anche il tecnico dei Grifoni Nicola non gli dà fiducia e le presenze sono appena 5.
Ritornato a Udine, negli ultimi giorni di calciomercato estivo del 2019 passa al Parma in prestito con obbligo di riscatto a 3,5 milioni di euro. In Emilia, disputa due stagioni, mettendo a referto 46 presenze complessive. La migliore, nonostante la retrocessione dei ducali, dal punto di vista personale con 4 assist e il suo primo gol in Serie A in Cagliari-Parma 4-3 del 17 aprile 2021.
Dal punto di vista tattico ha agito sempre sia come terzino sinistro che come esterno di centrocampo mancino in un 4-4-2. In un’Atalanta che si starebbe apprestando a utilizzare il 4-2-3-1 paritetico al 3-4-1-2, potrebbe rappresentare un’alternativa veramente utile a Gosens, soprattutto quando bisognerà pensare a difendere il risultato acquisito. L’obiettivo principale, comunque, rimane quello di “sopravvivere” al tedesco. Obiettivo che Pezzella ha tutti i mezzi per raggiungere.
Romero, il Tottenham pronto a rompere il muro dei 50 milioni. E spunta l’altro Pezzella, incontro in corso a Firenze
Incassato il primo “No” da parte dell’Atalanta, il Tottenham non molla la presa. La società londinese sarebbe pronta ad aumentare l’offerta di 50 milioni di euro per accaparrarsi le prestazioni del Cuti. E se dovesse aumentare fino a 60 milioni, allora i Percassi potrebbero davvero vacillare.
Per sostituire Romero, in caso di sua partenza, potrebbe essere considerato anche German Pezzella. Il 30enne argentino avrebbe chiesto la cessione alla Fiorentina e, secondo quanto riporta Violanews.com, in queste ore vi è un incontro in corso tra i vertici della società gigliata e l’agente del calciatore, Martin Guastadisegno.
Pezzella, le sue prime parole da atalantino: “Il calcio per me è tutto, darò il massimo”
Giuseppe Pezzella è ufficialmente un nuovo calciatore dell’Atalanta. Il nuovo esterno sinistro nerazzurro ha rilasciato al sito ufficiale della Dea le sue prime impressioni da atalantino.
Sull’Atalanta: “Negli ultimi anni è stata una macchina perfetta per merito della società e del Mister. Sicuramente, poi, vi è stato un lavoro ben fatto da tante persone. La mentalità vincente che caratterizza l’Atalanta e che si è vista in ogni campo, non può che essere frutto di tanto lavoro“.
Sul calcio: “Per me è tutto. Vado a dormire ogni notte pensando al calcio, mi sveglio ogni mattina pensando al calcio. Sono stati tanti i sacrifici per riuscire a giocare in Serie A, come trasferirsi a Palermo all’età di 14 anni da Napoli. Ma ne è valsa la pena”.
Sui suoi obiettivi: “Sono un ragazzo umile, amante della sua famiglia e desideroso di lavorare in campo. Darò il massimo e farò di tutto per giocare con continuità“.
Sky – Pezzella da domani a Zingonia
Giuseppe Pezzella è virtualmente un nuovo calciatore dell’Atalanta. Come riporta Sky, l’esterno sinistro classe 1997 proviene dal Parma con la formula del prestito con obbligo di riscatto a due condizioni: la qualificazione in Champions della Dea e il raggiungimento di almeno 19 presenze in campionato.
