LUTTO – Scomparso Giacomo Vianello, all’Atalanta dal 1972 al 1974

Lutto in casa Atalanta. All’età di 74 anni è scomparso quest’oggi Giacomo Vianello, ex difensore della Dea tra il 1972 e il 1974, dove collezionò 58 presenze tra Serie A e Serie B, segnando una rete. Suo malgrado, Vianello passò alla storia per la sfortunata autorete nella sfida del 20 maggio 1973 contro il Vicenza che regalò ai veneti vittoria e salvezza in Serie A proprio ai danni dell’Atalanta. Vianello ha vestito anche le maglie di Sandonà, Fermana, Ternana, Napoli, Palermo, Livorno e Como, squadra con la quale ha chiuso la carriera nel 1979. Alla famiglia Vianello le condoglianze di BergamoNerazzurra.net

Atalanta-Venezia 2-0 (Coppa Italia), l’editoriale – Quando la leziosità è sinonimo di “sofferenza”

Pronostico rispettato. L’Atalanta regola il Venezia 2-0 nella gara secca valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia 2021/2022 e accede ai quarti della manifestazione tricolore, aspettando di conoscere quale sarà l’avversario tra Napoli e Fiorentina. Partita facile? Non proprio.

La Dea, priva di diversi elementi tra squalifiche, infortuni e positivi al Covid-19, ha tenuto le redini del match per tutta la sua durata. La squadra di Gasperini è stata abile a trovare subito il vantaggio con Muriel in un gol contestato dal Venezia per un presunto fallo di mano non valutato dal VAR ma non è riuscita a segnare la rete della sicurezza fino a pochi minuti dalla fine, quando la sventurata scivolata del veneto Schnegg ha spalancato le porte al contropiede concretizzato da Maehle, alla sua seconda rete in tre giorni con la maglia dell’Atalanta.

Un gol, quello del 2-0, giunto nel momento più delicato della partita per i nerazzurri. Il Venezia stava infatti spingendo e collezionando calci d’angolo, con l’Atalanta che si stava difendendo con un po’ d’affanno. Minuti di “sofferenza”, dove le virgolette non sono un refuso. Questo perché la compagine di Zanetti non ha costruito vere e proprie occasioni da gol (topica e salvataggio di Musso su Henry a parte), ma ha esercitato nel finale una pressione territoriale che ha creato qualche grattacapo all’Atalanta.

Una “sofferenza” figlia di un difetto che la Dea dimostra di avere da tanto, troppo tempo: la leziosità. Appare che in certe occasioni gli avanti atalantini badino davvero più troppo all’estetica quanto alla concretezza. Si cerca spesso quel passaggio in più, quel tocco in più, quel velo in più che manda al macero potenziali occasioni interessanti. E se alla leziosità si accompagna anche quel pizzico di sfortuna, vedasi legni colpiti da Koopmeiners e Pezzella, ecco che la “sofferenza” (sempre con virgolette) fa capolino. Ma se porta, alla fine, sempre a vincere, beh, la si accetta volentieri.

Udinese-Atalanta 2-6, l’editoriale – Fieno in cascina. E se Gasperini frenasse un po’ la lingua…

Il calcio non è una scienza esatta, d’accordo. Ogni partita inizia sempre dal punteggio di 0-0, d’accordo. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, d’accordo. Ma se una squadra forte tecnicamente affronta un avversario che non solo già paga un distacco da questo punto di vista ma che ha anche il fardello di non aver potuto svolgere gli allenamenti e di non avere riserve in panchina a causa di un focolaio di Covid-19, anche il più tenace dei pessimisti non poteva che giungere alla conclusione che i tre punti fossero la logica conseguenza.

E l’Atalanta ha tenuto fede alla logica, battendo senza particolare fatica un’Udinese forzatamente rabberciata non tanto nell’undici titolare quanto appunto per il contorno descritto precedentemente. Una vittoria certamente roboante nel punteggio, ma che deve essere trattata come di prammatica.

Si farebbe solo il male dei ragazzi di Gasperini se si incensasse più del dovuto un successo che porta fieno nella cascina della Dea alla ricerca della sesta qualificazione europea consecutiva. Soprattutto in vista di due impegni probanti in campionato come la capolista Inter in casa e la Lazio all’Olimpico.

Una vittoria mai in discussione che serve comunque ad alzare il morale della squadra e che ha messo in evidenza due calciatori in particolare. In primis, Luis Muriel, l’ex più avvelenato della storia del calcio dato che con la doppietta di ieri diventano 11 i gol segnati alla sua ex compagine, l’Udinese. Due reti di pregevole fattura e, soprattutto, l’abbraccio con Gasperini al momento della sua uscita che dovrebbero tappare la bocca a chi lo vede in lista di sbarco.

Lista di sbarco nella quale dovrebbe esserci Aleksej Miranchuk. Ma ne siamo sicuri? Vero, l’Udinese era cotta nel finale di gara ma il russo fa l’assist per l’1-4 di Muriel, l’assist di tacco nel gol del 2-5 di Maehle e il velo per la rete del 2-6 di Pessina. E da quando è sul mercato sta fornendo prestazioni su prestazioni interessanti. La domanda sorge spontanea: davvero l’Atalanta se ne vuole privare?

Così come sorge spontanea un’altra domanda. Mister, ma perché bisogna fare certe uscite verbali? Ci riferiamo alle parole di Gasperini che ha affermato come l’Atalanta avesse addirittura più assenze dell’Udinese. Bene, se ci fermiamo al mero undici titolare, come detto, potrebbe anche avere ragione. Ma uno come Gasperini non può non sapere come i friulani abbiano praticamente saltato una settimana di allenamento, che a questi livelli è assolutamente deleterio.

Lo ripetiamo fino alla noia: Gasperini è il vero artefice di questo periodo d’oro dell’Atalanta e non finiremo mai di ringraziarlo. Però se evitasse alcune uscite mediatiche, beh, sarebbe meglio.

Questa sera alle 22, “Bergamonerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della vittoria dell’Atalanta contro l’Udinese, della settimana che vede la Coppa Italia contro il Venezia e l’Inter domenica prossima e di calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Gasperini: “Fatto molto bene, forse nei titolari più assenze noi dell’Udinese. Inter? Penso alla Coppa Italia”

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo il successo della sua Atalanta sul campo dell’Udinese per 6-2 tratte da SkySport

Sulla prestazione: “Abbiamo fatto molto bene, approcciando al meglio una partita insidiosa comunque. C’era il rischio di pensare di venire a giocare contro dei ragazzini, invece forse avevamo più assenze noi. Questa situazione è comune a tutte le squadre“.

Sul maggior rendimento in trasferta: “Ci son tante piccole cose, non c’è una motivazione sola. Probabilmente conte anche l’atteggiamento degli avversari, che in casa giocano più a viso aperto. In casa forse abbiamo sofferto l’assenza di pubblico e la riduzione di capienza, ma dobbiamo migliorare il rendimento interno“.

Sui gol presi:
“Dispiace, l’Udinese non riusciva ad essere molto pericolosa però siamo stati sfortunati nell’episodio del primo gol. Forse stiamo pagando l’errore di perdere concentrazione quando siamo in controllo“.

Sulla sfida contro l’Inter: “Sarà una sfida di alto livello. L’Inter sta facendo molto bene e noi siamo in un buon momento nonostante i due stop a fine 2021. Se ci penso? No, prima la Coppa Italia. Poi sfideremo l’Inter non tanto per il discorso scudetto, ma per il desiderio di affrontare la squadra migliore del lotto“.

Udinese-Atalanta 2-6, il tabellino

Il tabellino di Udinese-Atalanta 2-6, tratto da calcionews24.com

UDINESE (3-5-2): Padelli; Becao, De Maio, Nuytinck; Perez, Molina, Walace, Udogie (65′ Soopy), Pussetto (73′ Success9; Beto, Deulofeu. A disposizione: Castagnaviz, Piana,  Fedrizzi, Cocetta, Codutti, Damiani. All. Cioffi

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle, De Roon (46′ Pessina), Koopmeiners, Pezzella (73′ Hatebooer); Pasalic (73′ Miranchuk); Malinovskyi, Muriel. A disposizione: Rossi, Bertini, Demiral, Scalvini, Cittadini, Ilicic.  All. Gasperini

Marcatori: 17′ Pasalic (A), 21′ Muriel (A), 43′ Malinovskiy (A), 59′ Molina (U), 76′ Muriel (A), 88′ Beto (U), 90′ Maehle (A), 90’+2′ Pessina (A)

Ammoniti: Becao (U), Delofeu (U), De Roon (A), Djimsiti (A)

Atalanta, 3 positivi al Covid-19

Atalanta B.C. comunica che tre tesserati del gruppo squadra sono risultati positivi al Covid-19 dopo i tamponi eseguiti ieri. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate.

Con questo comunicato, apparso sul sito ufficiale, l’Atalanta ha reso noto che 3 calciatori sono risultati positivi al Covid-19. Non sono ancora stati ufficializzati i nominativi, ma sicuramente non sono né Musso né Palomino, negativizzatisi ieri.

Il TAR dà ragione alla Lega Calcio: l’Udinese è libera di giocare domani contro l’Atalanta. Alle 15:30 Assemblea di Lega straordinaria

Si complica ancora di più il guazzabuglio relativo al Covid-19 e alle partite rinviate. I TAR di Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Campania hanno dato ragione al ricorso della Lega Calcio contro le ASL di Udine, Torino e Salerno. I calciatori attualmente non positivi di Udinese, Torino e Salernitana sono ora liberi dalla quarantena imposta e sono altrettanti liberi di allenarsi e giocare. Teoricamente, quindi, domani alle 16:30 si potrebbe giocare Udinese-Atalanta.

Solo il TAR Emilia Romagna ha dato ragione all’ASL Bologna sulla quarantena in quanto i calciatori felsinei sono ancora in attesa della terza dose di vaccinazione, quindi quasi sicuramente Cagliari-Bologna non si giocherà.

Alle 15:30, assemblea di Lega straordinaria per tutte le determinazioni concernenti la 21/a giornata di campionato.