Gasperini ancora non parla. Marino: “Per noi era espulsione di Szczesny e rigore per mani di De Ligt. Ottima Atalanta, lo spirito c’è sempre stato”

Prosegue il silenzio stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. Ai microfoni di DAZN ha parlato il dg della Dea Umberto Marino. Queste le sue parole.

Sugli episodi arbitrali: “Fallo di Szczesny era da rosso e c’era rigore per il fallo di mano di De Ligt su Boga. Marelli (moviolista DAZN ed ex arbitro, ndr) per fortuna non arbitra più“.

Sulla partita: “Ottima partita per l’Atalanta, lo spirito c’è sempre stato. Va elogiato chi è sceso in campo perché ha lottato alla pari contro una grande Juventus“.

Su Boga: “Giocatore che ha lo spunto nel breve che ci aiuta a creare quella superiorità numerica che ci era mancato. Ci crediamo tantissimo e può darci un contributo. La famiglia Percassi ha investito molto su di lui“.

Sul campionato
: “Campionato lunghissimo, vedo anche squadre dietro di noi come Lazio, Roma e Fiorentina che diranno la loro per l’Europa fino all’ultimo“:

Atalanta-Juventus 1-1, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Juventus 1-1, tratto da calcionews24.com

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Demiral, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Zappacosta (60’Maehle); Koopmeiners; Muriel (61′ Malinovskyi), Boga (91′ Pasalic). All. Gasperini. A disp. Rossi, Dajcar, Pezzella, Mihaila, Pessina, Scalvini 
Juventus (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci (79′ Cuadrado), De Sciglio; McKennie, Locatelli, Rabiot (86′ Arthur); Dybala, Vlahovic, Morata (86′ Akè). All. Allegri. A disp. Pinsoglio, Perin, Alex Sandro, Pellegrini, Kean, Kaio Jorge, Rugani, Zakaria 
Arbitro: Mariani di Aprilia 
Reti: 76′ Malinovskyi, 92′ Danilo
Ammoniti: 35′ Hateboer, 38′ Danilo

Atalanta-Fiorentina 2-3 (Coppa Italia), l’editoriale – Prodromi eduardiani

Il più grande autore teatrale italiano del Novecento, Eduardo De Filippo, soleva dire che “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male“. Bene, qui nessuno vuole tirare in ballo la sfortuna per giustificare la sconfitta di ieri in Coppa Italia dell’Atalanta con la Fiorentina però una tale concentrazione di episodi negativi all’interno di una stessa partita: 2 legni, le 2 uniche cavolate in area puntualmente punite con 2 calci di rigore e l’apoteosi in pieno recupero: prima Djmisiti si divora il gol vittoria al 91′, poi, al 93′, Milenkovic, difensore entrato da poco visto che la Fiorentina, calcia meglio di Robben indirizzando la palla all’angolino su un rinvio della difesa sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Una tale concentrazione che avviene in un periodo dove se una cosa può andare male per l’Atalanta, sicuramente ci andrà (vedasi anche infortunio occorso a Palomino). Bisogna davvero essere degli inguaribili ottimisti per non pensare che tutti questi segnali possano essere dei prodromi della fine del ciclo dell’Atalanta di Gasperini, purché noi tutti ci auguriamo di avere torto.

Cerchiamo quindi di aggrapparci alle note liete di ieri. La prima porta il nome e cognome di Jeremie Boga. Quando si è acceso, l’ex Sassuolo ha dato quell’imprevedibilità e quella fantasia che tanto mancava nella manovra offensiva atalantina. E lo splendido gol segnato ne è piena dimostrazione. La seconda nella prestazione che ha comunque risposto all’abulia di domenica contro il Cagliari. La Dea non è sembrata in disarmo, ma è certo che il gol subito all’ultimo giro di lancette potrebbe portare (ma speriamo di no) delle ripercussioni psicologiche.

Chiusura con due capitoli. Partiamo dal “falso 9”. Ieri è stato impiegato in questo ruolo Pasalic. Ebbene, il croato non ha fatto malissimo ma la sua lentezza e la sua mancanza di cattiveria nel ribadire in rete il pallone ribattuto dal palo di Boga dovrebbe far capire a tutti che un centravanti di ruolo serve. Ci sono solo Diego Costa e Pellé a disposizione? Bene, uno di loro venga ufficializzato prima di subito.

Poi, la questione arbitrale. Cari Percassi, non ci siamo. Bonaventura era in fuorigioco sul gol di Milinkovic e partecipa all’azione. Inutile mandare Marino ai microfoni a protestare “lievemente”. No. Vanno sbattuti i pugni sul tavolo, va fatto un comunicato duro, vanno pretese le scuse dell’AIA. Senza timore di “ritorsioni” perché da perdere non abbiamo più nulla, dato che continuando così l’Europa sarà solo un ricordo. Dolce, ma sempre un ricordo.

Atalanta, Gasperini in silenzio stampa. Marino: “Errore grave sul terzo gol viola”

Gian Piero Gasperini non ha parlato al termine della vittoria della Fiorentina sull’Atalanta per 3-2 nei quarti di Coppa Italia. Al suo posto, ha parlato il dg dell’Atalanta Umberto Marino. Queste le sue dichiarazioni, tratte da tuttomercatoweb.com: “Prendo atto di quello che è successo, complimenti alla Fiorentina. Ci sono partite nelle quali hai la sensazione che il campo sia in salita e gli episodi non ti danno ragione. La Fiorentina ha sempre avuto rigori contro di noi, probabilmente c’erano ma non ho capito la dinamica del terzo gol. Demiral mi ha detto che non c’era fallo. Chiedo a Bergonzi la lettura del fuorigioco perché se De Roon rimette in gioco allora vuol dire che in tutti questi anni di calcio non ho capito ancora niente. Gli errori succedono, purtroppo un po’ troppo spesso, anche in campionato. Non vedere un fuorigioco del genere per me è un errore grave. Dispiace perdere la semifinale per un episodio del genere al 93’. E’ un errore grave, ripeto, però gli errori fanno parte del gioco. Dobbiamo accettarli e pensare alla prossima partita“

Sky – Zapata non vorrebbe operarsi, stop di 3 mesi?

Infortunio di Duvan Zapata, nuova indiscrezione. Secondo quanto riporta Sky Sport, il centravanti colombiano sarebbe stato visitato quest’oggi a Turku (Finlandia) dal luminare Sakari Orava ma avrebbe declinato l’ipotesi dell’intervento chirurgico. A questo punto, ci vorrebbero dalle 8 alle 10 settimane per ridurre l’infortunio in maniera “naturale”. Questo significa che Zapata potrebbe tornare a disposizione di Gasperini solo per le ultime due partite di campionato contro Milan ed Empoli.

Zapata dal professor Orava, verso la stagione finita?

L’Atalanta ha comunicato sul proprio sito ufficiale che Duvan Zapata volerà a Turku, in Finlandia, per farsi visitare dal professor Sakari Orava, uno dei luminari a livello internazionale per quanto riguarda la medicina e la chirurgia sportiva. Per intenderci, si tratta del medico che ha operato lo scorso luglio Leonardo Spinazzola, infortunatosi al tendine d’Achille durante gli Europei. Un consulto che però “ufficializza” la gravità dell’infortunio e che apre le porte all’ipotesi più drammatica (sportivamente parlando), quella della stagione finita per il centravanti colombiano. Staremo a vedere.

Atalanta-Cagliari 1-2, l’editoriale – Mistero

Correva l’anno 1993 e al Festival di Sanremo si assistette a un momento storico. Per la prima volta nella storia, una canzone rock sbaragliava tutto e tutti e si aggiudicava la vittoria nella kermesse. Toccava ad Enrico Ruggeri e alla sua “Mistero” riscrivere 40 anni di musica italiana, facendola uscire fuori dal solito stereotipo di canzone sanremese.

“Mistero” poi ha accompagnato la carriera di Ruggeri dato che è diventata pure il titolo di una sua fortunata trasmissione televisiva. Ma “mistero” è anche la parola che alberga tra i tifosi dell’Atalanta, sorpresi come tutti dall’inopinata sconfitta interna contro un Cagliari privo di diversi elementi (Joao Pedro su tutti). Anzi, sono diversi i “misteri” made in Dea che si riferiscono non solo alla gara di ieri ma anche a quello che sta accadendo a Zingonia. Proviamo ad elencarli perché il riconoscimento dei problemi rappresenta sempre la prima tappa della soluzione.

1 – Mistero formazione: da queste colonne abbiamo più volte invocato la possibilità di adottare il 4-2-3-1 oltre al solito 3-4-2-1. Ma un 4-2-3-1 vero, con calciatori in grado di avere le caratteristiche adatte per poterlo applicare. Non un surrogato come quello di ieri, con calciatori fuori ruolo (Pasalic esterno alto è una bestemmia calcistica, così come Muriel a fare il Zapata).

2 – Mistero psicologico: niente da fare, l’Atalanta di quest’anno metterebbe in difficoltà persino Freud. Siamo passati da una Dea che ha stretto i denti nel periodo duro dei contagi Covid contro Inter e Lazio, dimostrando grande carattere, a una compagine nervosa e ansiosa come quella “ammirata” ieri.

3 – Mistero tecnico-tattico: perché l’Atalanta vuole sempre arrivare in porta con il pallone, andandosi puntualmente a scontrare con i pullman avversari, e poche volte ieri ha ampliato il gioco sugli esterni e cercato la soluzione da fuori?

4 – Mistero Zapata: staff medico e staff tecnico si parlano oppure no? Zapata era pronto per giocare almeno una parte di partita oppure no? Se, speriamo di no, la sua assenza sarà lunga qualcuno avrà gli attributi di assumersi la responsabilità della decisione oppure no?

5 – Mistero Sportiello: vogliamo tutti quanti bene a Francesco Rossi, ma la balla sparata ieri da Gasperini in sala stampa è stata grandissima. Sportiello è di gran lunga superiore a Rossi dal punto di vista tecnico e se viene portato in panchina, significa che è a disposizione e quindi può giocare. Punto. Altrimenti, se ha problemi di natura personale, lo si lascia a casa. Già vi è il caso Ilicic e, con il massimo e sacrosanto rispetto per i problemi di tutti, l’Atalanta è una squadra di calcio e non può divenire il Fatebenefratelli.

6 – Mistero staff medico: Hateboer, Zapata 1, Gosens 1, Gosens 2, Zapata 2. Ci vogliono altre prove per capire che qualcosa non sta funzionando o serve altro?

7 – Mistero tifoseria: non conosciamo le dinamiche della Curva e della tifoseria organizzata. Ma tra le motivazioni dello scarso rendimento interno della Dea vi è anche un tifo che, dopo lo scioglimento della Curva Nord, non è più quello di prima. Ragazzi, mettiamo da parte eventuali divergenze. Il bene dell’Atalanta viene prima di tutto e serve che lo stadio torni a essere quel fortino caloroso che tanto sta mancando. Quindi, si nomini alla svelta chi deve dirigere il tutto.

8 – Mistero cessione Piccoli: siamo stati additati come “non conoscitori di calcio” quando scrivemmo che avremmo preferito uno Zaza o un Destro come terza punta in rosa. Eccoci serviti. Adesso chi giocherà centravanti perché Muriel non può scoppiare giocando ogni tre giorni? La scelta è tra un’opzione a sorpresa (Mihaila o, pazzia per pazzia, Demiral) oppure uno svincolato (Pellè o Diego Costa, ma in questo caso andrebbe messo Ilicic fuori lista). In ogni caso, è una situazione di fango odoroso. Tanto per rimanere in tema sanremese, si è trattata di una decisione di mercato da “Brividi” che potrebbe farci fare “Ciao Ciao” all’Europa.

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra.net in diretta”

Questa sera alle ore 22, eccezionalmente di domenica, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo dell’inopinata sconfitta dell’Atalanta contro il Cagliari ma non solo. Vi aspettiamo numerosi.

Gasperini: “Devo mettere mano alla squadra, siamo poco organizzati. Il VAR? Noi sfortunati, ma la prestazione non c’è stata”

La conferenza stampa dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta interna per 2-1 con il Cagliari.

Sulla partita: “Noi abbiamo compromesso una partita che tutto sommato era indirizzata bene, con il gol subito alla loro prima occasione e l’espulsione subita pochi minuti dopo. Noi eravamo poco organizzati, la partita non mi è piaciuta per nulla. Dobbiamo ripartire da certezze, abbiamo fatto bene sul piano fisico ma abbiamo ciccato sul piano tecnico. Si è trattato di una bruttissima prestazione“.

Sul gol di Gaston Pereiro: “Classico episodio da VAR, immagini molto eloquenti ed è sorprendente la scelta. Noi con il VAR siamo stati sempre sfortunati, come con la Fiorentina e con la Roma“.

Sulla difesa a 4: “Avevamo preparato la partita così, a prescindere dall’assenza di Pavoletti“.

Su Rossi: “Perché lui in campo e non Sportiello? Scelta tecnica“.

Sugli obiettivi: “Non serve riempirsi la bocca di obiettivi, dobbiamo mettere mano pesantemente al nostro modo di essere squadra“.

Su Boga e Mihaila: “Non possiamo pensare che loro possano risolvere problemi, devono inserirsi ed entrare in gioco. Prima dobbiamo essere una buona squadra, poi possono darci un aiuto”.

Su Zapata: “Vedremo domani, nello rialzarsi ha accusato un indolenzimento nello stesso punto“.

Sulla Fiorentina in Coppa Italia: “Altra competizione, partita secca senza appello da dentro o fuori, sarà un altro tipo di partita. Cercheremo di raggiungere il risultato“.

Sullo scarso rendimento casalingo
: “Vedendo giocare l’Atalanta in casa mi stupisco dell’alto rendimento esterno”.