In questo sabato senza campionato, sono protagoniste le Nazionali con le partite di qualificazione per i Mondiali di calcio Qatar 2022. Partite che, per l’Atalanta, si stanno trasformando in una sorta di croce e delizia.
La brutta notizia è l’infortunio occorso a Berat Djimsiti. Il difensore, in campo con la sua Albania, è uscito al 30′ della sfida con l’Ungheria, sostituito dal salernitano Veseli. Seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni.
La bella notizia è la rete di Joakim Maehle. L’esterno danese ha siglato il quarto gol della sua Nazionale in casa della Moldavia (per ora, siamo al 75′, la Danimarca sta conducendo proprio per 4-0).
L’Atalanta, Gasperini e la scommessa del sesto anno
“Ha corso il Giro di troppo, ha corso il Tour di troppo“. Questa frase, nel mondo del ciclismo, viene spesso dedicata a grandi campioni che, avanti con gli anni, non riescono a dire basta se non dopo una grande corsa a tappe disputata tra le retrovie in maniera anonima e conclusa a fatica.
Una frase che, comparata all’attuale situazione dell’Atalanta, fa sorgere un dubbio. E se questa fosse la stagione “di troppo” per Gasperini a Bergamo? Un dubbio che è ragionevole considerati i comportamenti delle squadre di calcio di alto livello italiane e straniere, almeno dal 2010 in poi. Ebbene, un allenatore rimane sulla stessa panchina per massimo 4-5 anni. In Italia, Gasperini stava condividendo la continuità di guida tecnica con Simone Inzaghi, che però in estate ha lasciato la Lazio per accasarsi all’Inter.
In Europa, l’unico che sta viaggiando a braccetto con il Gasp è Josep Guardiola, allenatore del Manchester City dal 2016 (anno di approdo del tecnico di Grugliasco a Bergamo). E sussistono similitudini tra le due compagini. L’Atalanta sta andando bene in Champions League (prima nel girone), ma sta incespicando in campionato (11 punti, a -10 dal Napoli capolista, a -4 dalla Roma quarta e con prestazioni certo non scintillanti nel complesso). Il City sta andando bene in Premier League (terzo a braccetto con i cugini dello United con 14 punti, a -2 dal Chelsea capoclassifica) mentre in Champions ha perso l’andata dello scontro più ricco del mondo con il Paris Saint Germain per 2-0.
Cosa significano questi dati dopo 7 giornate di campionato e 2 partite di Champions? Tutto o niente contemporaneamente. Però, bisogna rimarcare un dato di fatto. L’Atalanta (e il City) stanno sfidando una consuetudine oramai acclarata, tenendo lo stesso allenatore in panchina per più di 5 stagioni. Stanno scommettendo, niente di più, niente di meno. E quando si scommette, si accettano da “buoni giocatori” le conseguenze della scommessa.
Come, ad esempio, i diversi infortuni muscolari che stanno attanagliando l’Atalanta. Sequela iniziata con Zapata, proseguita con Muriel e ora arrivata a Gosens e Pessina, con quest’ultimo che starà fuori per tutto il resto del 2021. Dopo 6 anni di allenamenti intensi, potrebbe anche essere (è un’ipotesi, precisiamo) che i muscoli dei calciatori atalantini non reggano pienamente l’urto dei tanti movimenti fisici quotidiani.
Insomma, una scommessa è una scommessa. Quindi, accettiamo di buon grado tutto quello che scaturirà fuori dal sesto anno gasperiniano. Se sarà ancora Europa, a prescindere dalla competizione, si stapperanno 10 casse di spumante. Altrimenti, il ciclo del Gasp sarà definitivamente finito e sì, il sesto anno sarà stato “quello di troppo”. Ma, a proposito di “troppo”, è ancora troppo presto per dirlo.
Gasperini: “Stabilito un record subendo un gol dopo pochi secondi. Ci siamo involuti nella ripresa. Il campionato è diverso rispetto ai precedenti. Perché Pezzella per Pessina…?”
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua Atalanta con il Milan per 3-2.
Sulla partita: “Eravamo abituati a prendere gol all’inizio, ma stasera dopo 30 secondi abbiamo stabilito un record. Peccato perché abbiamo messo il Milan nella condizione migliore per giocare la partita. Poi, abbiamo preso il pallino del gioco ma ci è mancato il gol del pareggio e al 42′ l’ altro patatrac. Senza nulla togliere al Milan, che è una grandissima squadra, però abbiamo consentito loro di segnare nei momenti topici della partita. Nel secondo tempo, ci siamo decisamente involuti in attacco. Problema di stanchezza? Non credo“.
Sugli infortuni di Pessina e Toloi: “Per Pessina vediamo domani, Toloi speriamo di averlo a disposizione dopo la sosta. Peccato perché sono piccole cose ma anche piccole cose di una settimana fanno saltare le partite“.
Sull’ingresso di Pezzella al posto di Pessina: “Avevamo difficoltà sulle ripartenze sulla fascia, era presto e dovevamo prima recuperare la fase difensiva“.
Sul campionato: “La squadra sta facendo il suo campionato. Attenzione, dobbiamo entrare nella mentalità che è un torneo diverso e dove noi abbiam bisogno di costruirlo nuovamente, pensando partita dopo partita. Torneo più difficile? Decisamene sì. Si è alzato il valore delle squadre medie e quindi il campionato è più combattuto“.
Atalanta-Milan 2-3, il tabellino
Il tabellino di Atalanta-Milan 2-3, tratto da calcionews24.com
ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral (dal 46′ Koopmeiners), Palomino; Maehle (dal 56′ Muriel), De Roon, Freuler (dall’87’ Pasalic), Zappacosta; Pessina (dal 24′ Pezzella), Malinovskyi (dal 56′ Ilicic); Zapata. All. Gian Piero Gasperini.
MILAN (4-2-3-1): Maignan, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (dall’80’ Ballo-Touré); Tonali (dall’80’ Bennacer), Kessié; Saelemaekers, Diaz (dal 74′ Messias), Leao (dall’89’ Pellegri), Rebic. All. Stefano Pioli.
ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi.
AMMONITI: De Roon (A), Brahim Diaz (M), Tomori (M), Messias (M), Leao (M).
RETI: 1′ Calabria (M), 42′ Tonali (M), 78′ Leao (M), 86′ rig. Zapata (A), 90′ + 3 Pasalic (A)
Villareal-Atalanta 2-2, l’editoriale – Non un brodino, ma neanche un primo piatto
Quando una compagine, che si trova in un periodo non facile sia dal punto di vista dei risultati, pareggia una partita, è solito dire che si sia bevuta un “brodino”.
L’Atalanta due giorni fa allo “Estadio de la Ceràmica” di Vila-Real ha pareggiato 2-2 contro la formazione locale nella sfida valevole per la 1/a giornata del girone F di Champions League 2021/2022. Un risultato che per alcuni appariva addirittura insperato, complice il cammino incerto della Dea in questo inizio di campionato dove, nelle prime 3 giornate, sono arrivati 4 punti frutto di 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta.
Invece, la formazione di Gasperini ha giocato alla pari contro la squadra spagnola detentrice dell’Europa League dimostrando quella personalità, quel gioco e quell’inventiva che sarebbero sue caratteristiche tipiche ma che finora in questo avvio di torneo si erano viste raramente. 90 e più minuti di intensità che hanno portato in dote un pareggio importante ma che lascia anche un pizzico d’amaro in bocca, considerato che le due reti spagnole sono state frutto di due autentici regali dell’Atalanta, con errori in disimpegno immediatamente puniti.
Ecco, queste incertezze sono uno dei punti negativi della serata di Champions dei nerazzurri e che fanno sì come il pareggio sia sì da accogliere positivamente ma non va interpretato come un primo piatto succulento.
Non sono passate inascoltate, infatti, le parole di Gasperini che, nel post partita, ha affermato come l’Atalanta in Champions giochi meglio perché le squadre avversarie concedono più spazi e non badano a chiudersi, formando i cosiddetti “pullman”.
Bene, anzi, male. In Serie A, almeno 13 delle 19 avversarie della Dea giocheranno in questo modo quando affronteranno l’Atalanta. Quindi, se gli spazi non ci saranno, toccherà ai nerazzurri crearli. Non essendo stata aggiunta (colpevolmente) in sede di mercato quella imprevedibilità offensiva in più che sarebbe assolutamente servita, la palla passa a Gasperini nel trovare un’alchimia tattica che renderà nuovamente l’Atalanta molto pericolosa in avanti.
E magari le tre novità adottate in Spagna nel finale (Miranchuk centravanti, Ilicic subentrante impiegato alla Muriel, Koopmeiners sempre più calciatore di personalità) potrebbero davvero essere utili al riguardo.
Gasperini: “Pareggio che ci soddisfa, però con un po’ più di convinzione la vincevamo. Perché giochiamo meglio in Champions?”
Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra per 2-2 contro il Villareal, rilasciate ai microfoni di Sky.
Sulla partita: “Si tratta di Pareggio che ci soddisfa per la personalità e la qualità dimostrata contro una squadra forte tecnicamente. Prima mezz’ora molto buona dove riuscivamo ad uscire e a creare situazioni. Poi, abbiamo cominciato a perdere palla sulla trequarti e se cominci a perdere palla, il gol prima o poi te lo fanno. Nel finale in superiorità numerica se avessimo avuto maggiore convinzione, la vincevamo. Anche se all’ultimo abbiamo addirittura rischiato di perderla“.
Su cosa è cambiato rispetto alla Fiorentina: “Con la Fiorentina la prestazione c’era stata, il risultato è stato condizionato da episodi. Abbiamo fatto viaggiare la palla più velocemente? In Champions le squadre non si chiudono“.
Sullo Young Boys che ha battuto lo United: “Si tratta di una squadra di qualità, non sarà semplice giocare sul loro sintetico“.
Su come sta la squadra: “Dopo una settimana con le nazionali, possiamo stare assieme. La condizione crescerà solo giocando. Ora ci concentriamo sul campionato“.
Sugli attaccanti: “Con i 5 cambi, diventano fondamentali. Un attaccante fresco può sempre mettere in difficoltà un difensore“.
Villareal-Atalanta 2-2, il tabellino
Il tabellino di Villareal-Atalanta 2-2, tratto da calcionews24.com
Villarreal (4-3-3) – Rulli; Foyth, Albiol, Pau Torres, Pedraza (87′ Mario Gaspar); Parejo, Capoue (61’Coquelin), Trigueros (61′ Gomez); Gerard Moreno, Dia (61′ Danjuma), Pino (73′ Albert Moreno). All: Emery.
Atalanta (3-4-2-1) – Musso; Toloi, Palomino, Djimsiti (61′ Demiral); Zappacosta, De Roon (69′ Koopmeiners), Freuler, Gosens; Malinovskyi (69′ Pasalic), Pessina; Zapata (69′ Ilicic). All: Gasperini.
ARBITRO: Turpin (Francia)
MARCATORI: 5′ Freuler (A), 39′ Trigueros (V), 73′ Danjuma (V), 82′ Gosens (A)
Alle 23:15, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, il post partita di Villareal-Atalanta
Il “bar dello sport” virtuale di BergamoNerazzurra.net riapre questa sera alle 23:15, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, per commentare assieme il post partita di Villareal-Atalanta, gara valida per la 1/a giornata del girone F di Champions League 2021/2022.
A condurre la puntata il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Ospiti Luca Rossi, direttore di Diarionerazzurro.it – MondoAtalanta.it, Fabio La Monica, esponente del club “Sicilia Atalantina” e Marco Finassi, aka “Teddy Bomber”, tifoso.
Vi aspettiamo numerosi!
FOTO – Il comunicato di scioglimento della Curva Nord
Atteso tutta la giornata, è arrivato il comunicato di scioglimento degli Atalanta Supporters, il nucleo del tifo della Curva Nord Pisani per 23 anni. Nelle foto seguenti, tratte dalla Pagina Facebook “Sostieni la Curva“, il comunicato.
Gasperini: “Sarà un girone molto difficile. Muriel fuori? Tranquilli, non schiererò Palomino in avanti”
La conferenza stampa della vigilia di Villareal-Atalanta dell’allenatore della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com
Sul girone di Champions League: “Credo sia un girone molto difficile, più di quello degli anni passati. Per riuscire a passare il turno dobbiamo fare qualcosa di speciale. Perché gli avversari sono di alto spessore“.
Sul Villareal: “Il Villarreal si presenta da solo, hanno vinto l’Europa League, ha giocato una finale di Supercoppa con il Chelsea. Quest’anno si presenta con grandi credenziali, si è ulteriormente rinforzata. Sa giocare in modi diversi, con facce differenti. Quest’anno ho potuto vedere solo poche partite, loro hanno giocato poche gare, ma è una squadra molto forte, molto organizzata, non solo negli elementi. Serve una grande prestazione per fare risultato. Segreto? La capacità di vincere di questo allenatore, la qualità dei giocatori, è una squadra di altissimo livello. Ci sono più componenti che fanno sì che questa partita sia molto difficile. Ci deve esaltare per giocare contro squadre di così alto valore. Che Villareal aspettarsi? Ne ho viste tante, non hanno giocato solo 4-3-3 o 4-4-2, ho visto quelle con Espanyol e Atletico. Una squadra che sa modificare, e bene, il suo modo di giocare. Noi sappiamo che possiamo aspettare diversi tipi di Villarreal“.
Sul fatto che gli spagnoli non hanno giocato lo scorso fine settimana: “La partita non giocata è stata una scelta de La Liga, sicuramente c’erano molti calciatori che erano impegnati nelle qualificazioni sudamericane, noi abbiamo giocato ma non c’entra con la partita di domani. Ci sono stati tre giorni, forse noi ci portiamo un po’ di rabbia per quanto è successo l’altra sera, non è detto che sia una cosa sfavorevole per noi“.
Sull’esperienza europea: “Questo percorso in Europa ci ha fatto crescere sotto tutti gli aspetti. Pensiamo all’Europa League, ma anche la Champions: all’esordio abbiamo preso 4 gol a Zagabria. Qualche scoppola l’abbiamo presa, come a Manchester o con il Liverpool, poi però abbiamo vinto partite impensabile. Questa manifestazione è più difficile del campionato, noi cerchiamo sempre di trarre qualcosa che poi ci sarà utile. Incontriamo le migliori d’Europa, ci misuriamo con coraggio, speriamo di uscire con qualche cosa che possa rimanere“.
Su Percassi in visita a Zingonia: “Sempre molto presente, anche nelle partite non di cartello. Viene a darci il suo appoggio, per la squadra ci sono tutti a parte Muriel, anche De Roon che finora non ha potuto giocare. Per il resto non ci sono particolari problemi“.
Sull’attacco: “Credo che i due gol li abbiamo fatti nella partita dove abbiamo costruito meno, con Bologna e Fiorentina ci sono state tante opportunità. Non credo sia un problema, anche se non sarà facile il numero di gol fatti negli ultimi anni. Non è una cosa normale, alle volte è considerata troppo facile da raggiungere. Per il resto l’ho già detto l’altra volta: ho una rosa che utilizzo, come attaccanti, di sei giocatori che di solito occupano quel posto. C’è fuori Muriel, non credo metterò Palomino in attacco“.


