Atalanta-Venezia 4-0, l’editoriale – Le partite sono facili se le rendi facili

Solo chi vede il calcio in maniera superficiale potrebbe pensare che la vittoria di ieri dell’Atalanta sul Venezia sia stata facile e scontata. Incastonata tra Juventus, Napoli e Villareal, la sfida ai lagunari nascondeva molte ma molte più insidie di quanto si potesse pensare.

E, non ci nascondiamo, abbiamo tutti storto il naso alla formazione presentata da Gasperini per sfidare la brava squadra di mister Paolo Zanetti. Troppo turnover, abbiamo pensato tutti. Azzardato lasciare in panchina contemporaneamente i due mediani titolari De Roon e Freuler, i due esterni titolari Maehle e Zappacosta e il centravanti titolare Zapata.

Invece, come spesso accade, Gasperini ha avuto ragione. Pezzella e il ritrovato Hans Hateboer non hanno fatto rimpiangere gli assenti, la coppia Koopmeiners-Pessina è apparsa ben assortita (con la ciliegina sulla torta della prima rete con la maglia dell’Atalanta da parte dell’olandese), Ilicic e Muriel sono stati “paggetti” di lusso di un Mario Pasalic in giornata di grazia, autore di una tripletta.

Tre gol, ma fondamentali sono stati i primi due realizzati nel primo quarto d’ora che hanno indirizzato la partita e hanno reso “facile” una gara che di facile non aveva proprio nulla.

Anche perché Musso è stato seriamente impegnato in tre occasioni, un paio delle quali nate dall’oramai famoso lancio a scavalcare il centrocampo con l’attaccante avversario che prende in velocità un nostro difensore. Ecco, questo sta diventando il difetto principale in fase difensiva dell’Atalanta.

Un difetto da correggere velocemente. Gasperini, al quale ieri è stato ufficialmente prolungato il contratto per un altro anno, si metterà subito all’opera. Perché le sfide contro Napoli e Villareal non potranno essere rese facili…così facilmente come quella contro il Venezia.

Gasperini: “Contento per il rinnovo, ma non si parli di scudetto”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la vittoria col Venezia per 4-0 tratta da tuttomercatoweb.com

Sul rinnovo di contratto
: “Ringrazio la famiglia Percassi per il rinnovo, mi sento importante per quello che è il loro progetto. Mi vedono sempre come una figura importante, sono molto felice perché sto molto bene a Bergamo. Per noi è un’esigenza continuare avanti e portare soddisfazioni. L’Atalanta sta cambiando molto, così come le esigenze. La squadra ha fatto dei passi notevoli, adesso la dimensione porta a delle nuove visioni. Sono felice di continuare così“.

Sul mercato: “No sul giocatore in particolare, io non ho mai chiesto. Ho sempre chiesto un ruolo in particolare, poi ci sono delle persone che lavorano per quello, che possono portare quello che sia giusto per la società. Quando io ho chiesto un portiere è arrivato Musso, ci sono state anche delle polemiche. Per me è stato un grande colpo. Sarà compito della società in base alle possibilità, poi quando esce fuori il nome faremo delle valutazioni, ma io non ho mai fatto una richiesta specifica. Boga è un ottimo giocatore, in quel ruolo ci sono ottimi giocatori. Il target sicuramente è cambiato. Avere 16-17 giocatori ci permette di cambiare tanto ed avere una squadra competitiva. Ci sono 16-17 titolari, esclusi i portieri, che sono sufficienti per giocare a calcio. È importante avere dei giovani, abbiamo Lovato, Scalvini e Pezzella. Bisogna concentrarsi su questi numeri, poi il settore giovanile dell’Atalanta può compensare. Non mi sono mai fissato sui giocatori, a volte hanno dei costi o altro, ci sono un sacco di persone in mezzo. Non c’è posto per fare scommesse, abbiamo cambiato target: Romero, Pessina, Koopmeiners, Demiral, sono tutti giocatori forti, questo è il principio dell’Atalanta oggi, altrimenti meglio non prendere nessuno“.

Sul Napoli, prossimo avversario: “Dobbiamo cercare di far bene in questo ultimo mese, ci sono tante squadre. Dobbiamo arrivare alla fine del girone d’andata, dove sapremo se saremo ancora in Champions o meno, arriviamo in un momento decisivo per poi affrontare la seconda parte di stagione. Dopo la gara con la Juve c’era il rischio di avere un po’ di fatica mentale, ma già da ieri si vedeva che ci aveva dato parecchia benzina. I titolari sono tanti. Sono contento per Pezzella, le prestazioni così ti fanno acquisire minutaggio. Non ho mai fatto distinzioni tra titolari e riserve“.

Sul discorso scudetto: “Se intendete vincere lo scudetto o meno…io ho sempre alzato l’asticella da quando sono arrivato. L’Atalanta non può giocare per lo scudetto, Milan, Napoli e Inter hanno dimostrato qualcosa di più. Non può essere un obiettivo che ci poniamo a priori, io adesso vorrei puntare a una crescita tecnica, al tipo di giocatori che si vanno a prendere, lì c’è la condivisione importante. La squadra è cresciuta, sotto l’aspetto personale non posso chiedere di più. Poi c’è l’aspetto tecnico, finché ci sarà la stessa visione non cerco altre situazioni diverse“.

Sulla crescita della squadra:Questo gruppo è una garanzia di risultati e di modo di stare in campo, per giocare a livello più alti dobbiamo alzare il livello tecnico. Sbagliamo ancora qualcosa di troppo rispetto al target delle squadre più in alto. Abbiamo fatto massimo 78 punti, per vincere lo scudetto ne devi fare 85-90, non è roba da poco. Dipenderà dall’evoluzione, se riusciamo a migliorarci ancora soprattutto in attacco lo vedremo. Se potrò dirlo lo farò, mi sono sempre esposto prima degli altri. Se tra due mesi sarà così lo dirò, ora no. Se ci arriveremo lo vedremo in campo, è quello che parla. Se vedremo lo spessore non si tirerà indietro nessuno“.

Luca Percassi: “Allungato il contratto a Gasperini”

Il contratto di Gian Piero Gasperini? Allungato di un anno“. Così si è espresso a Sky l’AD dell’Atalanta Luca Percassi pochi minuti fa, nel corso del post partita di Atalanta-Venezia. Il contratto, in scadenza al 30 giugno 2023, passa quindi a scadenza 30 giugno 2024.

Atalanta-Venezia 4-0, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Venezia 4-0 tratto da calcionews24.com

ATALANTA-VENEZIA 4-0

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti (90′ Toloi), Demiral (77′ Scalvini), Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Pessina (62′ De Roon), Pezzella; Pasalic; Ilicic (77′ Miranchuk), Muriel (77′ Piccoli). All. Gasperini.

VENEZIA (4-3-3): Romero; Mazzocchi (46′ Crnigoj), Ceccaroni, Caldara, Haps (71′ Schnegg); Tessmann, Ampadu, Busio (58′ Peretz); Johnsen (71′ Svoboda), Henry, Kiyine (58′ Aramu). All. Zanetti.

MARCATORI: 7′, 12′ e 67′ Pasalic, 57′ Koopmeiners (A)

ARBITRO: Santoro di Messina

NOTE: AMMONITI: Ampadu (V)

Alle 22, diretta Facebook su BergamoNerazzurra.net

Questa sera alle ore 22, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto sabato a Torino con la vittoria dell’Atalanta sulla Juventus ma ci proietteremo già sulla delicata sfida casalinga di domani contro il Venezia, passando per altri temi.

Vi aspettiamo numerosi.

Percassi: “Caso plusvalenze? Siamo a posto”. Ma Il Mattino…

Da venerdì sera in tutti gli ambienti calcistici (e non) è il primo, per non dire unico, argomento di discussione. Il Presidente della Juventus Andrea Agnelli, assieme al vice Pavel Nedved e all’ex dg Fabio Paratici sono indagati dalla Procura di Torino che vuole vederci chiaro sulle plusvalenze operate in queste ultime stagioni dalla società bianconera.

Un’inchiesta che secondo alcuni organi di stampa sarebbe pronta ad allargarsi ad altre compagini. Interpellato dall’Eco di Bergamo, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha dichiarato di aver avuto rassicurazioni in merito dai suoi dirigenti sull’estraneità del sodalizio bergamasco alla vicenda.

Frattanto, il Mattino di Napoli, nella sua edizione odierna, afferma che i dirigenti della Juventus dovrebbero chiarire quali siano le modalità di un accordo contenuto in una scrittura privata relativo a “un obbligo non federale con l’Atalanta” relativo alla doppia operazione Merih Demiral-Cristian Romero.

Gasperini miglior allenatore del mese di Novembre

Gian Piero Gasperini è stato nominato dalla Lega Serie A miglior allenatore del mese di Novembre. La notizia è stata data dal sito della Lega Serie A pochi minuti fa con questo comunicato: “Il premio Coach Of The Month di novembre è stato assegnato all’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. La consegna del trofeo avverrà nel pre-partita di Atalanta-Venezia, in programma martedì 30 novembre 2021 alle ore 18.30 al “Gewiss Stadium” di Bergamo. Il premio è stato assegnato da una giuria composta da Direttori di testate giornalistiche sportive che hanno valutato i singoli allenatori in base a criteri tecnico sportivi e di qualità di gioco espresso dalle loro squadre, oltre che di comportamento/fair play tenuto durante le gare. Per il calcolo finale sono state considerate le giornate dalla 12ª alla 14ª della Serie A TIM 2021/2022. “Gian Piero Gasperini è il primo interprete della splendida Atalanta che ormai da diverse stagioni sta entusiasmando gli appassionati di calcio in Italia e in Europa. Con grande intensità e spiccata propensione offensiva i nerazzurri allenati da Gasperini hanno ottenuto nel mese di novembre tre successi in altrettante partite, realizzando 8 reti e tornando ad occupare le posizioni di vertice della classifica di Serie A TIM” ha dichiarato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A“.

Atalanta-Villareal, i biglietti

L’Atalanta ha comunicato le modalità di vendita dei tagliandi di ingresso per la decisiva sfida di Champions League contro il Villareal, in programma l’8 dicembre con fischio d’inizio alle ore 21.

Gli abbonati alla Serie A 2019/2020 hanno diritto di prelazione sul proprio settore dalle 10 del 26 novembre alle 23 del 28 novembre. Dopo, sempre gli abbonati hanno diritto alla scelta libera del posto dalle 10 del 29 novembre alle 23 dell’1 dicembre. Dalle ore 10 del 2 dicembre, invece, via alla vendita libera.

Questi i prezzi dei tagliandi (fonte: atalanta.it):

Young Boys – Atalanta 3-3, l’editoriale – Cosa sarebbe la Dea se sapesse gestire le partite?

Tra le tante affermazioni che contraddistinguono da 6 anni a questa parte l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, ve ne è una che appare una volta sì e l’altra…pure. L’Atalanta, dicono gli addetti ai lavori, deve sempre tenere il pedale dell’acceleratore schiacciato poiché non è in grado di gestire le partite.

Affermazione che è figlia delle (per fortuna, poche) rimonte che la Dea ha subito da quando in panchina siede il Vate di Grugliasco. Affermazione vera o leggenda metropolitana? Beh, la verità, come i latini insegnano, sta nel mezzo.

Non è possibile dire che l’Atalanta si faccia sempre rimontare altrimenti non avrebbe conquistato cinque qualificazioni europee consecutive con sempre guadagnato il passaggio (ad esclusione del maledetto preliminare di Copenaghen dell’agosto 2017) almeno del primo turno. Ma è vero che, quando il livello di difficoltà comincia ad alzarsi, una certa incapacità di gestione delle gare fa puntualmente capolino.

La fase a gironi di Champions League edizione 2021/2022 ne è la prova perfetta. Solo in casa con lo Young Boys, la Dea è riuscita a mantenere il vantaggio. Nelle altre quattro gare, si è fatta una volta raggiungere (a Bergamo contro il Manchester United), si è fatta superare senza riuscire poi a rimediare una volta (all’Old Trafford), è passata in svantaggio dopo aver condotto la gara ma è riuscita a metterci una pezza strappando il pari nelle rimanente due occasioni, a Vila-Real e ieri a Berna contro lo Young Boys.

La gara con gli svizzeri lascia molti rimpianti. In primis, per non essere riusciti a concretizzare le occasioni create (in primis Pasalic nel primo tempo e Zapata nel secondo, per poi tacere della grande parata di Faivre su Pezzella). In secundis, per aver lasciato agli elvetici il pallino agonistico della partita.

Vero, l’arbitro tedesco Siebert è stato alquanto permissivo (scandalosa la non espulsione di Ngameleu sul fallo che ha azzoppato Zappacosta), ma l’Atalanta non è riuscita a controllare il pallone sfruttando la superiorità tecnica che appariva (e lo è davvero) evidente. Facendosi poi prendere letteralmente dalla paura in quei minuti che hanno portato al pareggio di Sierro e al vantaggio di Hefti prima e anche nel recupero.

Fortunatamente, Muriel (a proposito, secondo gol consecutivo, Lucho sta tornando) ha salvato capra e cavoli con una punizione da antologia. L’Atalanta ora affronterà il Villareal nella sfida decisiva. Come due anni fa, come l’anno scorso, sarà l’ultima giornata a decidere chi passerà il turno nel girone.

La Dea avrà a disposizione solo la vittoria. E non è proprio una cattiva notizia. Siccome l’Atalanta non è a proprio agio nella gestione del risultato, meglio non pensare proprio al mantenimento del pareggio.

Fonte foto: atalanta.it

Gasperini: “Accettiamo il pari, c’era il rigore su Pasalic”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della Dea sul campo dello Young Boys per 3-3 tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “La partita ha vissuto tantissimi episodi, vincerla avrebbe voluto dire avere due risultati utili nell’ultimo scontro, però insomma, dobbiamo accettare questo pareggio. La stavamo anche perdendo, va bene così. Una volta in vantaggio nel primo tempo pensavamo fossimo scesi di ritmo, abbiamo permesso loro di prendere campo, possesso. Abbiamo preso gol su calcio d’angolo, ma faticavamo, giocavamo molto all’indietro, molto nella nostra metà campo. Loro hanno sbilanciato la squadra, con gente rapida, veloce davanti. Fino a dieci minuti dalla fine era incanalata molto bene“.

Sul rigore di Pasalic: “Per me era abbastanza netto“.

Sulle probabilità di passaggio del turno: “Adesso abbiamo grandi possibilità di essere ancora in Europa, ci giocheremo la possibilità di passare il turno sul nostro campo, con il nostro pubblico. Avremmo firmato per arrivare in queste condizioni“.