E a Zingonia arrivò il “Data Tracking”

Domenica scorsa Stephen Pagliuca, azionista di maggioranza dell’Atalanta, era a Bergamo per assistere alla gara col Milan e per promettere, nel post gara, investimenti per rendere la Dea sempre più competitiva. In attesa del dato tecnico, Pagliuca ha intenzione di sviluppare il “data tracking“, ossia quell’insieme di procedure che consentono il tracciamento di tutti i dati riferiti al pianeta Atalanta, da quelli derivanti dalle prestazioni dei calciatori della squadra in partita e allenamento a quelli puramente infrastrutturali e di marketing. Con lo scopo di capire velocemente dove migliorare.

Pagliuca sembrerebbe aver affidato un incarico di consulenza in tal senso a Mike Zarren, Assistant General Manager dei Boston Celtics, la franchigia NBA della quale è proprietario. Zarren è stato a Bergamo recentemente e secondo quanto riporta il magazine The Celtics Wire si è detto entusiasta della proposta. Qui il link: https://celticswire.usatoday.com/2022/08/24/nba-boston-celtics-zarren-to-italia/?taid=630613151df0c2000172e399&utm_campaign=trueanthem&utm_medium=trueanthem&utm_source=twitter

Atalanta-Milan 1-1, l’editoriale – Quella stucchevole tattica della “creazione del nemico”

Impresa doppia, quella compiuta dall’Atalanta ieri sera. In primis, quella sul campo. La Dea, nonostante sia ancora un mezzo cantiere aperto soprattutto per le questioni relative al calciomercato, è riuscita non solo a fare bella figura col Milan Campione d’Italia ma a fermarlo sull’1-1.

Malinovskyi, il più discusso per le note vicende extracampo, aveva portato in vantaggio i nerazzurri nel primo tempo e solo un gran gol di Bennacer ha impedito agli uomini di Gasperini di portare a casa i tre punti. Vero, poi il Milan ha avuto diverse occasioni su una delle quali è stato bravo Musso (precisamente su Tonali) ma anche l’Atalanta due volte con Pasalic e poi con Hateboer ha fatto correre pericoli a Maignan.

In secundis, l’impresa che ha compiuto Gasperini stesso. Ovverosia, quella di oscurare quanto accaduto in campo. Avremmo voluto evidenziare l’atteggiamento di una squadra più prudente e meno tendente a lasciare spazi per i contropiedi avversari, avremmo voluto enfatizzare le prestazioni dei singoli come quella di un Lookman sempre più interessante, avremmo voluto polemizzare su un Muriel sempre più spento e un Boga non utilizzato come sui cambi tardivi.

Invece, show del Gasp in conferenza stampa. Tra i bersagli la società rea di non accontentarlo sull’acquisto degli attaccanti per alzare il tasso tecnico della squadra (poche chiacchiere, ha ragione). E la stampa locale, che descrive un’Atalanta che secondo lui e secondo l’AD Luca Percassi non corrisponde alla situazione reale.

Le parole di ieri di Gasperini fanno infatti il paio con quelle di Percassi jr dette sabato al saluto della Curva alla squadra. Parole che fanno presagire che a Zingonia si voglia seguire una tattica vecchia come il cucco, ma altrettanto stucchevole come il cucco. Ossia, per evitare di giustificare i nostri errori lanciamo l’attenzione mediatica su un nemico comune: la stampa.

Non sarà né la prima né l’ultima compagine sportiva a scegliere questa linea di pensiero. Ma se qualcuno a Zingonia crede di mettere il bavaglio a chicchessia, beh, scenda giù dalla pianta e lasci perdere questa pia illusione.

Djimsiti, frattura del perone sinistro

Lo scontro di gioco con il milanista Origi è costata a Berat Djimsiti la frattura composta del perone sinistro. Per il difensore albanese, quindi, il 2022 calcistico si è già concluso (saranno almeno 3-4 mesi di recupero).

L’Atalanta ha reso noto il tutto con questo comunicato: “Atalanta B.C. informa che, in seguito al trauma diretto riportato durante la gara di campionato Atalanta-Milan, Berat Djimsiti è stato sottoposto ad accertamenti clinico-strumentali che hanno evidenziato una frattura composta del terzo medio del perone sinistro. Il calciatore ha iniziato sin da subito le cure stabilite nel programma di recupero“.

Gasperini: “Abbiamo bisogno di attaccanti, non riesco a farmeli prendere. Vuol dire che non sono credibile. La stampa…”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini subito dopo Atalanta-Milan 1-1

Sulla partita
: “Non rammaricato per il risultato, sono dispiaciuto perché potevamo avere più spazi se fossimo rimasti in vantaggio. E’ stata comunque una bella partita. Atteggiamento diverso? No, l’atteggiamento dipende dal tipo di partita e dall’obiettivo che vuoi porti. Il gol subito? Casualità, la palla è rimasta lì dopo esser sbattuta sulla bandierina, siamo stati distratti e non abbiamo scalato“.

Su Malinovskyi: “E’ stato in dubbio per un problema al polpaccio fino a questa mattina, meglio così che abbia giocato perché poi chissà che cosa si sarebbe detto. Ruslan ha sempre giocato, con me ha fatto tantissime partite“.

Sul bisogno di attaccanti: “L’Atalanta ha bisogno di più attaccanti, non c’è stato ricambio in questo ruolo, ci sono stati adattati. Ho bisogno di giocatori con caratteristiche più offensive per vincere determinate partite. Se questo si può fare, bene. Ogni squadra di livello ha preso attaccanti, è l’unica possibile soluzione per innalzare il tasso tecnico. Da anni bisogna combattere con la filosofia delle palle riguardanti il mercato. Io chiedo attaccanti per sostituire Gomez e Ilicic. Alcuni allenatori li chiedono e li ottengono. Io li chiedo e non li ottengo. Vuol dire che non sono credibile. Il Milan ha cambiato 4 attaccanti, possibile che noi non abbiamo mai potuto avere un qualcosa del genere. Io di attaccanti ne ho uno e mezzo. Li sostituisco? Certo, come tutte le squadre fanno durante le partite. E quindi adattati come Pasalic arrivano a giocare 37 partite“.

Sull’obiettivo: “Verrà strada facendo. Accetto i complimenti di Pioli però se ritenete l’Atalanta in lotta per lo scudetto avete qualche problema, non è mettere le mani avanti né questione di remore. Valutazione per me sbagliata, non posso chiedere ai miei giocatori scudetto o Champions, sarei un pazzo.”

Sul non aver mai vinto nulla: “Anche questa è una palla. Tre volte in Champions per me è una grande vittoria se non basta mi dispiace, se poi volete che l’Atalanta lotti per lo scudetto o sia in Champions ogni anno dovete prendere un altro allenatore“.

Su Djimsiti: “Temiamo possa esserci frattura, ha preso un calcione da Origi“.

Su Pagliuca: “Impressione ottima, garantirà il futuro dell’Atalanta assieme ai Percassi“.

Sulla preparazione: “Abbiamo lavorato bene, il gruppo solido è qui, sotto quest’aspetto siamo a posto. Ma io non mi sono lamentato neanche quando dovevamo giocare le Coppe, forse abbiamo patito leggermente solo nel caso dell’Europa League“.

Sulla stampa: “State descrivendo un’altra Atalanta. Queste continue informazioni che date non rispecchiano la realtà: allenamento con 9000 persone, ieri 2000 persone a incitare la squadra. La scorsa settimana con la Sampdoria hanno giocato Zortea, Scalvini e Okoli, ossia tre elementi del settore giovanile e non l’ha detto nessuno. Si sono tutti soffermati sull’episodio a favore. Lo scorso anno ne abbiamo avuto contro in 12 partite contro e tutti sono stati zitti premiando l’arbitro come migliore in campo. Questo ambiente aggiustatevelo voi, perché non descrivete l’Atalanta. E se dalle testate nazionali me lo aspetto, questo sta avvenendo localmente di più“.

Sul mercato: “Avevo chiesto alla società di chiuderlo prima dell’inizio del campionato. Ora in 10 giorni difficile che possa cambiare qualcosa“.











Dipende dal tipo di partita l’atteggiamento, poi in altre partite abbiamo avuto poche situazioni pericolose e finiva per scoprirti perché volevi vincere tutti i costi

Atalanta-Milan 1-1, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Milan 1-1, tratto da calciomercato.com

Marcatori: 29’ p.t. Malinovskyi, 23’ s.t. Bennacer

Assist: 29’ p.t. Maehle, 23’ s.t. Saelemaekers

Atalanta (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti (dal 37’ s.t. Okoli); Hateboer, de Roon, Koopmeiners, Maehle (dal 44′ s.t. Zortea); Pasalic (dal 28’ s.t. Scalvini); Malinovskyi (dal 28’ s.t. Lookman), Zapata (dal 28’ s.t. Muriel). All. Gasperini.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria (dal 39’ s.t. Florenzi), Kalulu, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer; Messias (dal 21’ s.t. Saelemaekers), Brahim Diaz (dal 13’ s.t. De Ketelaere), Leao (dal 21’ s.t. Origi); Rebic (dal 13’ s.t. Giroud). All. Pioli 

Ammoniti: Toloi (A), Pioli (M), Rebic (M), Hateboer (A), Tonali (M), Djimsiti (A), Theo Hernandez (M), de Roon (A)

Gasperini: “Milan modello da seguire. E su Malinovskyi…”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Milan del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini

Sul Milan: “Si tratta di un avversario scomodo, non esiste momento migliore o peggiore per affrontarlo. Affrontare i Campioni d’Italia rappresenta comunque un’occasione. Il Milan è un modello, ha saputo acquistare giovani di valore fuori e dentro il campo“.

Su Atalanta-Milan scontro diretto: “Assolutamente no, il Milan lotta per lo scudetto. Noi cercheremo di fare la nostra partita e di meritare come abbiamo meritato di vincere a Genova, nonostante in settimana si sia parlato solamente dell’episodio (gol annullato a Caputo, ndr) che è stato giustamente denunciato“.

Sui calciatori a disposizione: “Ederson rimane fuori per prudenza. Demiral e Zappacosta si sono allenati regolarmente con il gruppo con il primo che è più avanti“.

Su Lookman: “Ha qualità e non farà fatica a inserirsi. Il ruolo? Sa arrivare in area con facilità“.

Su Soppy: “Ha fatto solo un allenamento con noi. Rappresenta un investimento per il futuro“.

Su Malinovskyi: “Con noi è stato straordinario, ma ha sempre dovuto adattarsi facendo cose buone. Ma è giusto che l’Atalanta in sede di mercato cerchi calciatori che facciano più di 6 gol a stagione e che siano più idonei al suo gioco“.

Sul campionato: “Bisognerà aspettare 10 partite per dare un giudizio“.

Sui tifosi: “Stanno dimostrando entusiasmo e sono attaccati alla squadra. Non c’è assolutamente quel clima depresso del quale si sente parlare da qualche parte“.

Sull’andamento casalingo deficitario della scorsa stagione e le partenze in salita durante le partite: “Ci ho pensato tutta l’estate ma non sono riuscito a trovare una soluzione“.

Su Pioli: “Merita la Panchina d’Oro

Ancora Roksana Malinovska su Instagram: “Qualcosa è andato storto, Ruslan non se ne sarebbe andato”

Venerdì pomeriggio di interessanti storie Instagram, quelle proposte sul suo profilo da Roksana Malinovska, moglie di Ruslan Malinovskyi. Dopo quella precedente (qui il link: https://bergamonerazzurra.wordpress.com/2022/08/18/malinovskyi-atalanta-e-finita-la-conferma-della-moglie-su-instagram/), ne è arrivata un’altra, di gran lunga più “pungente”.

Ecco il testo: “Noi siamo qui felici. Non eravamo pronti a cambiare la vita. La finestra di mercato sta volgendo al termine e siamo costretti a cercare opzioni perché c’è un motivo serio. Dovete leggere tra le righe. Ruslan si stava preparando per la nuova stagione e ci siamo trasferiti nella nostra nuova casa, ma qualcosa è andato storto. Dovete sapere solo che nessuno sarebbe andato da nessuna parte. Vi dico questo perché per me è importante. Perché voi siete la parte grande della squadra“.

Malinovskyi-Atalanta, è finita. La conferma della moglie su Instagram

Ruslan Malinovskyi non è più un calciatore dell’Atalanta. In attesa di conoscerne la destinazione (che sarà sempre in Inghilterra), la moglie Roksana attraverso il suo profilo Instagram ha confermato l’addio.

Questo il messaggio: “Ragazzi, la nostra casa a Bergamo che abbiamo comprato 2 anni fa solo adesso è finita e noi ci siamo trasferiti. Piano piano finisco con le scatole. Bergamo è la nostra casa. Non abbiamo altra, però il calcio e la vita sono cose unite. Per me non c’è niente di più importante della famiglia e della carriera di Ruslan. Se non può rimanere in Atalanta, deve trovare altra soluzione. Certo che per noi è molto peccato. Però è la vita di calcio. Deve pensare del suo futuro come calciatore professionista

Maehle e Hateboer sul mercato? Nì

L’arrivo pressoché ufficiale in casa Atalanta dell’esterno destro dell’Udinese Brandon Soppy intasa gli spazi sulle fasce nella rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. Ora infatti, oltre a Soppy vi sono per la fascia destra Hateboer e Zortea e per quella mancina Maehle, Zappacosta (sebbene questi ultimi due siano destri adattati) e Ruggeri. In 6 dunque per 2 posti. Troppi.

Chi partirà? Le strategie di Zingonia potrebbero prevedere la cessione in prestito dei giovani, con Ruggeri di ritorno alla Salernitana e Zortea in direzione Cremona oppure, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l’operazione di svecchiamento della rosa potrebbe proseguire con la cessione di Maehle e Hateboer.

Alla fine, è pressoché probabile che avverrà un mix di queste due tattiche. Ossia a partire saranno un giovane e un esperto. E gli indiziati sono Ruggeri (come detto, pronto a tornare alla Salernitana visto anche che il laterale mancino era all’Arechi domenica ad assistere a Salernitana-Roma) e Maehle, che ha mercato in Premier League. Ma fino all’1 settembre, può accadere tutto e il contrario di tutto.

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Riparte il campionato e riparte “BergamoNerazzurra in diretta“, la trasmissione di approfondimento dedicata alle vicende calcistiche dell’Atalanta. Condotta dal direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli, la trasmissione di questa sera si occuperà della vittoria della Dea a Genova contro la Sampdoria per 2-0 e del calciomercato. Per seguire la trasmissione, che inizierà alle ore 22, collegatevi con la Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net.( https://www.facebook.com/BergamoNerazzurraNet ). Vi aspettiamo numerosi.