Questa sera alle 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della goleada che l’Atalanta ha rifilato alla Salernitana, dei prossimi impegni in campionato e in Coppa Italia della Dea e della sessione invernale di calciomercato. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Salernitana 8-2, l’editoriale – Calma e metodo scientifico

Ben ritrovata, goleada. Fedele compagna delle stagioni più belle, la vagonata di reti a favore è tornata ieri a far capolino al “Gewiss Stadium” sotto gli occhi di Pagliuca e Percassi. Vittima la derelitta Salernitana di Davide Nicola, sommersa 8-2 dalla Dea e che ha subito quello che ha seminato in questo inizio di 2023, dove solo un grande Ochoa la aveva salvata da un epilogo simile sia contro il Milan che contro il Torino.

Un successo propiziato dalla novità tattica (in verità, invocata fin da settembre da “questi schermi” ma meglio tardi che mai) del tridente puro. Gasperini, per la prima volta da quando si trova a Bergamo, ha schierato un centravanti, Hojlund e due attaccanti esterni di ruolo, Boga e Lookman. Un ritorno al passato stile Genoa che, considerato il suicidio sportivo di Nicola di volersi proporre 1 vs 1 in difesa, è stato ben azzeccato.

Tutta la squadra ieri è stata sugli scudi. Bene gli esterni con Zappacosta e Ruggeri, bene il duo di centrocampo Koopmeiners-De Roon sebbene il primo non sia proprio un incontrista puro, relativamente bene la difesa che pure si è fatta sorprendere e punire in due occasioni.

Ecco, le due reti subite da Musso rappresentano uno dei due peli nell’uovo da trovare in una serata ultrapositiva. Il portiere argentino non ha colpe particolari sulle due marcature della Salernitana ma le responsabilità sono da dividere tra tutti i componenti del pacchetto arretrato che si sono distratti un po’, complice la mancanza di pressione da parte dell’avversario.

Il secondo (e più importante) pelo nell’uovo della grande serata di ieri è rappresentato dall’ammonizione comminata a Teun Koopmeiners che purtroppo costerà all’olandese la squalifica in Juventus-Atalanta di domenica prossima. Un’assenza davvero pesante.

Per il resto, calma. La Salernitana di queste ultime uscite è tutto tranne che un test probante per capire se l’Atalanta sia effettivamente tornata quelle delle goleade e se il tridente puro sia la soluzione definitiva per poter creare pericoli alla squadra avversaria e imporre il proprio gioco. La compagine di Allegri sarà un compito da affrontare ben più realistico. Quindi, si segua il metodo scientifico e si cerchino tante prove. Facendo il tutto con calma, molta calma.

Atalanta-Salernitana 8-2, il tabellino

Il tabellino di Atalanta-Salernitana 8-2, tratto da SoloSalerno.it

Atalanta (3-4-3): Musso; Toloi (58′ Demiral), Palomino, Scalvini; Zappacosta (58′ Zortea), de Roon (45′ Ederson), Koopmeiners, Ruggeri; Boga, Hojlund (64′ Zapata), Lookman (81′ Maehle). A disp: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Okoli, Hateboer, Soppy, Pasalic, Muriel. All: Gasperini

Salernitana (3-4-2-1): Ochoa; Lovato (45′ Gyomber), Fazio (71′ Radovanovic), Pirola (85′ Sambia); Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Bradaric; Vilhena (71′ Kastanos), Dia (71′ Bonazzoli); Piatek. A disp.: Fiorillo, De Matteis, Gyomber, Sambia, Bohinen, Capezzi, Botheim, Valencia. All: Nicola

Marcatori: 5′ Boga (A), 10′ Dia (S), 20′ rig. Lookman (A), 23′ Scalvini (A), 38′ Koopmeiners (A), 41′ Hojlund (A), 53′ Lookman (A), 56′ Nicolussi Caviglia (S), 60′ Ederson (A), 85′ Zortea (A)

Arbitro: Aureliano della sezione di Bologna

Note – Ammoniti: Koopmeiners (A)

Gasperini: “Pensiamo solo alla Salernitana. Muriel?”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Salernitana del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita di domani: “Penso solo alla Salernitana, senza calcoli. Lo scorso anno la Salernitana ha fatto un’impresa straordinaria. La squadra si è rinforzata, sarà una partita ostica e difficile“.

Su Muriel: “Muriel non si è allenato, ma non ha problemi muscolari. Se starà bene verrà convocato. In questo momento siamo tutti disponibili. Muriel se supera questo dolore al tallone rientrerà nei convocati. Ci sono cinque sostituzioni, il calcio è cambiato tanto. Si può giocare in 16, quindi si utilizzano 16 giocatori: chi entra dalla panchina in momenti decisivi della gara può essere determinanti. Per un certo periodo non lo siamo stati“.

Sui singoli: “Demiral? Ha recuperato, non ha partite nelle gambe, però sono molto soddisfatto anche di Palomino, Toloi, Djimsiti, Scalvini. Credo che la nostra sia la quinta difesa del campionato, non mi sembra così male. Boga? A Bologna ha fatto una giocata importante che ci ha portato al gol, è questo tipo di giocatore. Da lui ci si aspetta questo tipo di giocate, ha queste caratteristiche, può saltare l’uomo. Speriamo possa diventare sempre più concreto in questo tipo di giocata“.

Sul paragone Napoli-Atalanta dal punto di vista dell’intensità: “Penso sia complicato fare un paragone, abbiamo fatto un certo percorso su quelle caratteristiche che per molto tempo sono stati vincenti. Adesso sembra che ne abbiamo un po’ meno. Globalmente cerchiamo di sfruttare quelle che sono le nostre caratteristiche, la squadra la partita la fa sempre, con Napoli e Inter abbiamo fatto ottime partite. L’Atalanta fa sempre qualcosa in più rispetto all’avversario, ma è normale, nel tempo sono cambiati i giocatori e gli avversari“.

Sull’importanza della classifica: “Classifica importante ora? Sì perché ti avvii al girone di ritorno. Mancano due partite, è sicuramente una classifica più veritiera. La classifica come posizione è buona, siamo relativamente vicini a quelli davanti, sicuramente è una classifica più vera visto che tra due gare termina il girone d’andata“.

Sui lanci lunghi: “E’ un’alternativa, anche perché le squadre fanno pressing più alto, ma dobbiamo stare attenti a non abusarne. Molto spesso non è una giocata di qualità, altre volte lo è, ma solo quando ci sono i presupposti per farlo“.

Bologna-Atalanta 1-2, l’editoriale – La scossa di Koop

Il calcio è uno sport semplice, alle volte sono gli addetti ai lavori (giornalisti compresi) che lo complicano. E Bologna-Atalanta di ieri sera, partita che ha visto il ritorno alla vittoria della Dea dopo 4 giornate, è riassumibile in pochissime parole.

L’Atalanta del primo tempo era in una valle di lacrime. Non perché era in balia dell’avversario (il Bologna, oltre allo splendido gol di Orsolini e complici le pesanti assenze, ha fatto poco), ma perché non riusciva a costruire uno straccio di manovra continuando suo malgrado a seguire lo scialbo copione di La Spezia. Una squadra spenta, abulica, psicologicamente e fisicamente a terra.

Solo una scossa energica, uno schiaffone con le cinque dita in pieno volto per far svegliare il dormiente, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. E la scossa da 220 V è arrivata tramite il piede sinistro di Teun Koopmeiners. La staffilata dai 25 metri che si è infilata nell’angolino basso alla sinistra di Skorupski ha sconvolto psicologicamente la gara.

L’Atalanta si è resa improvvisamente conto di essere più forte tecnicamente del Bologna e il gol decisivo per la vittoria è stata la logica conseguenza. Un Boga finalmente ispirato (sperando che non si tratti di un “unicum”) ha orchestrato una palla che un Hojlund sempre più in crescita ha messo in porta con uno “scavetto” d’autore. Secondo gol consecutivo per il danese, oramai vero e proprio punto di riferimento.

Quindi, poche chiacchiere. La Dea è stata brava ad aiutarsi da sola grazie alla scossa elettrica olandese. E ha ottenuto tre punti di platino nella corsa all’Europa. Alla fine, è questa l’unica cosa che conta.

Gasperini: “Siamo in fase di passaggio. Hojlund, prestazione straordinaria”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il successo della Dea in casa del Bologna per 2-1 rilasciate ai microfoni di Dazn.

Su Hojlund: “Prestazione straordinaria non solo per il gol, ma per la generosità. Ha fatto continui scatti, si è mosso molto. In poco tempo sta avendo una crescita esponenziale“.

Sui cambi del secondo tempo: “Noi stiamo purtroppo avendo la pessima abitudine di andare in svantaggio dopo pochi minuti e quindi troviamo subito gli spazi chiusi. Ci voleva più rapidità che non poteva garantire il trequartista“.

Sulla fase dell’Atalanta: “Se si sta costruendo una nuova Atalanta? Sì, diciamo di sì. Un po’ per necessità perché il tempo è impietoso e un po’ perché abbiamo perso diversi calciatori tra cessioni e altro. Siamo in una fase dove c’è un gruppo numeroso di vecchietti con giovani importanti che stanno crescendo, siamo in una fase di passaggio“.

Sul cambio Ederson-Zapata: “Il cambio è stato utile perché con Boga in mezzo al campo quando il Bologna doveva spingere avremmo concesso spazio. Ederson è uno di quelli che è destinato a far bene all’Atalanta“.

Bologna-Atalanta 1-2, il tabellino

Il tabellino e le pagelle di Bologna-Atalanta 1-2, tratte da goal.com

MARCATORI: 6′ Orsolini (B), 47′ Koopmeiners (A), 58′ Hojlund (A)

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6; Posch 6 (82′ Cambiaso s.v.), Soumaoro 6, Lucumì 5.5, Lykogiannis 5.5; Medel 6 (69′ Schouten 6), Dominguez 6.5; Orsolini 7, Ferguson 5.5 (69′ Pyyhtiä 6), Soriano 5.5 (69′ Aebischer 6); Sansone 5.5. All. Thiago Motta

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Toloi 6 (88′ Djimsiti s.v.), Palomino 5.5 (77′ Demiral 6), Scalvini 5.5; Hateboer 6 (46′ Zappacosta 6.5), Koopmeiners 7, de Roon 5.5, Ruggeri 5.5; Pasalic 5.5 (46′ Boga 7.5); Hojlund 7, Zapata 5 (56′ Ederson 6). All. Gasperini

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: De Roon (A), Pasalic (A), Medel (B), Lykogiannis (B), Dominguez (B)

Espulsi: nessuno

Gasperini: “Tempo effettivo? Il calcio non è football americano. Malinovskyi?”

La conferenza stampa della vigilia di Bologna-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Su Vialli: “Ho fatto anche in tempo a giocarci contro da giocatore, quando allenavo le giovanili della Juve era un esempio incredibile. Lippi mi permetteva di guardare gli allenamenti, non so se è stata la squadra più forte, ma sicuramente è la più caratterizzata, lui e tutta la squadra sono stati un esempio per me e il mio modo di vedere il calcio“.

Sulla probabile cessione di Malinovskyi: “C’è questa situazione di Ruslan, non so se è in trattativa per uscire. Non c’è l’idea di sostituirlo, è una trattativa che esiste, non so se poi andrà in porto. Ha avuto un valore importante, ma anche quest’anno ha giocato tanto, è stato sostituito con un giocatore come Lookman“.

Su Spezia-Atalanta: “Tutte le gare sono difficili. Nel primo tempo abbiamo interpretato la partita in maniera giusta, nella ripresa non abbiamo avuto la giusta continuità, poi è finita 2-2. Possiamo e dobbiamo fare meglio, ma aver recuperato la sfida vuol dire che la squadra non molla“.

Sui gol presi nelle ultime partite: “I gol li abbiamo presi anche contro Napoli, Lecce, Inter, abbiamo subito gol nell’area piccola. Quando ti trovi in svantaggio sei costretto a giocare con più pressione, ma abbiamo sempre tenuto bene il campo. È chiaro che dobbiamo migliorare sotto l’aspetto tecnico, dobbiamo essere più concreti sotto le azioni di squadra“.

Sui disponibili: “Zapata ha recuperato bene, anche Musso. Demiral ha ripreso questa settimana, ma è stato fermo tantissimo. Verrà a Bologna, ma ancora non è pronto per giocare“.

Sui singoli: “Muriel? Ha qualche acciacco, ha una tallonite. Muriel ha fatto 4-5 partite di assoluto livello, fisicamente prima della sosta era bello tirato come non lo era mai stato. Non ha fatto tanti gol, ma ha fatto qualche assist determinante. Pasalic? Ha sempre avuto queste caratteristiche tutti gli anni, magari in mezzo al campo non è molto appariscente ma fa valere il suo senso d’inserimento. Ha realizzato tanti gol, alcuni molto importanti. Queste sono le sue caratteristiche, che utilizza anche con la sua nazionale. Hojlund? È un ragazzo di grande energia, che calcia bene e con grande potenza. Ha diciannove anni, con margini tecnici di miglioramento importanti. Stiamo lavorando sul gioco aereo, è un giocatore di grandi prospettive. Se riuscirà a crescere anche sotto questi aspetti diventerà un grande calciatore“.

Sul Bologna: “Thiago Motta sta dando un’impronta alla squadra, sta cercando di portare una società e una squadra che da tanto tempo non è nelle posizioni migliori di classifica. Lo sta facendo anche in base a quello che è il suo modo di intendere il calcio“.

Sul tempo effettivo: “Non mi piace, c’è il rischio di allungare le partite perché tanto uno può pensare “tutto verrà recuperato”. Per me il calcio è ritmo, non è football americano che dobbiamo mettere la pubblicità in mezzo. Bisogna trovare qualche rimedio, col tempo effettivo si rischia di giocare due ore e mezzo, la partita rischia di diventare ancor più lenta e brutta“.

Malinovskyi-Marsiglia, è fatta

L’avventura di Ruslan Malinovskyi all’Atalanta sembrerebbe essere giunta ai titoli di coda. Secondo quanto riporta l’esperto di mercato Fabrizio Romano, l’ucraino dovrebbe passare all’Olympique Marsiglia per una cifra che si aggira attorno ai 13 milioni di euro. Seguiranno aggiornamenti.

Percassi-Gasperini, bentornato “Gioco delle Coppie”

In qualunque società calcistica, se il Presidente affermasse una cosa e l’allenatore dicesse l’esatto opposto, saremmo dinanzi a un serio problema. In qualunque società, tranne l’Atalanta.

Il 24 dicembre scorso, in un’intervista rilasciata a L’Eco di Bergamo, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi aveva esplicitamente parlato di obiettivo ritorno in Europa. Ieri, nelle dichiarazioni post amichevole persa con l’AZ Alkmaar per 1-0 (nonostante l’Atalanta abbia avuto diverse occasioni, rigore sbagliato da Zapata su tutte), il tecnico della Dea Gian Piero Gasperini ha affermato che la sua squadra non debba avere alcun obiettivo di sorta.

Una palese contraddizione che però non deve né stupire né spaventare più di tanto. In questi sei anni e mezzo di palesi visioni non in comune (a parole) tra società e tecnico ve ne sono state diverse. Dal “mercato triste” dell’agosto 2018 a “la società mi faccia capire cosa vuole” del post-Inter del novembre 2022.

Quindi, nulla di cui preoccuparsi. Anche se un appunto va fatto. A furia di “al lupo, al lupo”, ci sarà quella volta in cui gli stracci effettivamente voleranno. Ma non saremo in grado di accorgercene.