Atalanta, i convocati per la Salernitana

L’Atalanta ha reso noti la lista dei convocati per la Salernitana. Rientra Hojlund ma è ancora assente Lookman assieme ai lungodegenti Hateboer, Boga e Palomino, all’infortunato Ruggeri e allo squalificato Maehle. Dentro tre Primavera: Bernasconi, Mendicino, De Nipoti. Questo l’elenco completo dei convocati.

PORTIERI: Musso, Rossi, Sportiello
DIFENSORI: Bernasconi, Demiral, Djimsiti, Okoli, Scalvini, Soppy, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: De Roon, Ederson, Koopmeiners, Mendicino, Pasalic
ATTACCANTI: De Nipoti, Hojlund, Muriel, Zapata

Questa sera alle 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45, vi aspettiamo in diretta sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto ieri con la sconfitta dell’Atalanta in casa con la Juventus e i cori verso Dusan Vlahovic.

Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Juventus 0-2, l’editoriale – La Roma nel mirino

In primis, una doverosa premessa. Del “caso Vlahovic” ne parleremo alla fine. Perché, prima di tutto, spazio alla partita. Una partita che ha visto l’Atalanta uscire sconfitta in casa con la Juventus (sempre in questo maledetto orario delle 12:30) ma a testa altissima.

Sono stati solo gli episodi ad aver condannato la formazione di Gasperini. Il gol subito da Iling avviene grazie a uno scontro fortuito tra Zappacosta e Koopmeiners che lascia campo libero a Rabiot e il pur bravo giovane esterno bianconero deve solamente spingere in rete un involontario assist di Maehle. In casa Atalanta, invece, i rimpalli sono stati tutti a sfavore, due legni hanno detto di no prima a Scalvini e poi a Zappacosta e, infine, l’unico demerito nel clamoroso gol mangiato da Pasalic nel primo tempo.

Ma, nel complesso, si può essere parzialmente soddisfatti. L’Atalanta ha giocato alla pari contro una squadra che si avvia a essere seconda in classifica (a netto dei processi sportivi che seguiranno) e ha dimostrato lo stato di salute che sta vivendo in questo periodo storico.

Però la soddisfazione e la testa alta non fanno punti in classifica. E la sconfitta con la Juventus mette una pietra quasi tombale alle speranze di qualificazione in Champions League. A maggior ragione se la partita di ieri si porta appresso anche il carico da 90 degli infortuni di Ederson (sebbene per il brasiliano dovrebbe trattarsi solo di un affaticamento) e, soprattutto, di Boga, uscito con una caviglia malconcia dopo uno scontro con Rabiot (e probabilmente per l’ex Sassuolo la stagione può considerarsi conclusa).

Ma, guardando alle spalle, torna il sorriso. Aspettando Bologna-Sassuolo, la sconfitta della Fiorentina a Napoli e il pareggio tra Torino e Monza consegnano virtualmente il settimo posto all’Atalanta. E con un pensierino al sesto posto.

La Roma, avversaria diretta, è assolutamente battibile. Per una serie di motivi. In primis, perché l’Atalanta è in vantaggio negli scontri diretti. Poi, perché i giallorossi stanno facendo i conti con una serie di infortuni che stanno limitando una rosa che ha anche l’impegno in Europa League contro il Bayer Leverkusen che potrebbe togliere ulteriori energie già ridotte al lumicino. E non dimentichiamo Mourinho che, con le ultime uscite, sta praticamente facendo capire a tutti come difficilmente rimarrà sotto l’ombra del Cupolone.

Quindi, una polveriera che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. E l’Atalanta deve essere brava ad approfittarne.

Caso Vlahovic. Purtroppo, alcuni tifosi dell’Atalanta hanno il masochismo nel sangue. Vlahovic ti sta antipatico? Benissimo. Insultalo come ti pare ma non puoi chiamarlo “zingaro” perché è un insulto razzista, senza “se” e senza “ma”. E allora, per evitare di generalizzare perché Bergamo e la stragrande maggioranza della tifoseria dell’Atalanta sicuramente razzista non lo è, è ora che le tecnologie individuino i responsabili e li sbattano fuori dagli stadi.

Le parole di Gasperini? Sicuramente sbagliate. Ma fino a un certo punto. Il tecnico della Dea ha sottolineato il doppiopesismo che vige in Italia dove in alcuni stadi (senza far nomi, Firenze e Napoli) si può vomitare di tutto e in altri invece non deve muoversi neanche uno spillo. Razzismo e discriminazione territoriale a intermittenza, insomma. Lo ripetiamo e lo ripeteremo fino alla noia: quanto sarebbe giusto e sacrosanto che Toloi al prossimo “Odio Bergamo” prendesse il pallone tra le mani e “obbligasse” l’arbitro a sospendere l’incontro fino alla cessazione di questo becero coro. Sarebbe il primo colpo all’ipocrita doppiopesismo italico.

Gasperini: “Fatto una buona partita, ma gli episodi non ci hanno girato a favore. Insulti a Vlahovic? Una precisazione”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra in casa della Juventus per 2-0 rilasciate ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Partita fatta da squadra che voleva vincere e che non si accontentava del punto. Ci dispiace perché stiamo bene ma ci sono stati episodi sfavorevoli sebbene abbiamo creato molto. L’eventuale gol del vantaggio avrebbe cambiato le sorti della gara ma globalmente stavamo bene“.

Sugli infortuni: “Siamo arrivati un po’ corti, oggi, con diversi infortuni nello stesso reparto. Noi dobbiamo essere soddisfatti della classica e di come si esprime la squadra. Ci sono periodi che perdi calciatori uno dietro l’altro, questo fa parte del calcio, poi magari ritornano per le prossime partite“.

Sul cambio Ederson-Boga: “Ederson non era nella miglior condizione, avevamo bisogno della freschezza di Boga, poi aveva anche un piccolo infortunio. Boga ha poi subito una distorsione alla caviglia piuttosto importante“.

Sul futuro: “Anche pochi punti possono avere il loro peso, dobbiamo condurre questo finale come abbiamo condotto tutto il campionato“.

Sugli insulti a Vlahovic: “Li condanno ma andiamoci piano a parlare di razzismo che è una cosa seria. Tanti calciatori dell’Est hanno giocato e giocano a Bergamo, bisogna anche differenziare. A volte gli insulti sono dovuti anche ad altro tipo di cose, non va confuso. Il razzismo va estirpato. E va estirpata anche la maleducazione. Anche sentirsi dire in tutti gli stadi “Figlio di…” e “Pezzo di…” non è bello“.

Atalanta-Juventus 0-2, il tabellino

ATALANTA-JUVENTUS 0-2

ATALANTA (3-4-2-1) – Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson (50′ Boga, 65′ Soppy), Maehle; Pasalic (60′ Muriel), Koopmeiners; Zapata. A disp.: Musso, Rossi, Demiral, Palestra, Okoli. All.: Gasperini
JUVENTUS (3-5-1-1) – Szczesny; Alex Sandro, Danilo, Rugani; Cuadrado, Fagioli (65′ Pogba), Locatelli, Rabiot, Iling Jr (82′ Kostic); Di Maria (82′ Chiesa); Milik (65′ Vlahovic). A disp.: Perin, Pinsoglio, Barbieri, Bonucci, Bremer, Gatti, Miretti, Soulé, Kean. All.: Allegri

Marcatori: 56′ Iling Jr, 90′ + 7′ Vlahovic

Arbitro: Doveri della sezione di Arezzo

Note – Ammoniti: Rabiot (J), Maehle (A), Vlahovic (J)

Torino-Atalanta 1-2, l’editoriale – “Zap Zap” e si torna bambini

Chi è nato negli anni ’80 ed era fanciullo negli anni ’90 si ricorda benissimo la programmazione della tv dei ragazzi divisa per poli televisivi. Mamma Rai mandava in onda “Solletico“, MediasetBim Bum Bam” e Telemontecarlo, all’epoca di proprietà di Vittorio Cecchi Gori, rispondeva con “Zap Zap“, contenitore pieno zeppo di manga giapponesi (Galaxy Express e Ranma 1/2 su tutti).

Purché ufficialmente non più in onda dal 2000, paradossalmente ieri sera vi è stato una ri-edizione di questo programma. Una ri-edizione andata in scena all'”Olimpico-Grande Torino” di Torino, dove l’Atalanta ha conquistato la seconda vittoria consecutiva dopo il successo con la Roma, portandosi a 55 punti in classifica, a -2 dalla zona Champions.

L’associazione è dovuta ovviamente ai cognomi dei marcatori atalantini: Zappacosta e Zapata. Il primo ha sfruttato una clamorosa cappellata di Milinkovic-Savic, il secondo ha siglato una rete da tempi belli. Ingresso impetuoso in area di rigore, tacco a mandare Schuurs nelle terre e destro violento.

Un gol che ha fatto ricordare l'”infanzia” dell’Atalanta di Gasperini capace di centrare per tre volte di fila la qualificazione alla Champions League. Intendiamoci, sarebbe folle sconfessare quanto si è scritto fino a qualche giorno fa. La Dea deve porsi come obiettivo il settimo posto e questi due successi, in attesa di Bologna-Juventus, fanno sì che questo traguardo sia oramai messo in ghiaccio.

Però è anche giusto sognare il ritorno alla festa più bella del calcio. Sognare con lo spirito e l’innocenza di un bambino senza fare drammi casomai il sogno non dovesse essere corrisposto dalla realtà. E per far sognare i bambini, i cartoni animati sono da sempre un mezzo molto indicato. Chissà se in questo finale di campionato non si possa assistere ad altre “puntate speciali” di “Zap Zap”…

Gasperini: “Siamo lì, ci crediamo. Sarebbe bellissimo raggiungere l’Europa”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Torino per 2-1 rilasciate ai microfoni di Dazn

Sul significato della vittoria e le prospettive future: “Messaggio Champions? Il messaggio lo mandiamo a noi stessi con questa classifica straordinaria. Oramai mancano solo 6 partite e dobbiamo crederci“.

Sulle prossime partite casalinghe: “Ne abbiamo 4 in casa ma non è detto che sia un vantaggio, però abbiamo l’opportunità sul nostro campo di stravolgere l’andamento che abbiamo avuto in casa. Con Spezia e Verona devi fare la partita e avere qualità“.

Su Zapata: “Stiamo trovando il miglior Zapata. Ha dato la svolta quando è entrato. Duvan è stato straordinario tanti anni, l’anno scorso è stato travagliato ma ha un orgoglio e un attaccamento incredibile. Quando sta così possiamo solo dargli fiducia“.

Sugli altri attaccanti: “Dobbiamo ritrovare Muriel e recuperare Lookman. Hojlund? Ha doti importanti e la nostra partita si sviluppava anche in funzione della sua velocità, lui ha bisogno di muoversi meglio e di muoversi in anticipo. Se può esprimersi in coppia con Hojlund? Sì, l’abbiamo già fatto, ma mi aspetto tanto anche dagli altri elementi offensivi“.

Sull’Europa: “Ora c’è la gioia per provare a ottenere un traguardo che speriamo sia il più alto possibile, raggiungere nuovamente l’Europa sarebbe bellissimo e non da meno di quanto accaduto nelle stagioni passate“.

Torino-Atalanta 1-2, il tabellino

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Lazaro (86′ Singo), Linetty (62′ Ricci), Ilic, Rodriguez (62′ Vojvoda); Karamoh (46′ Vlasic), Miranchuk; Sanabria (89′ Pellegri). A disp.: Fiorenza, Gemello, Seck, Bayeye, Adopo, Ginetais, Gravillon. All.: Juric
ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini (65′ Palomino); Zappacosta, Ederson (79′ Muriel), De Roon, Maehle; Koopmeiners; Hojlund (52′ Zapata), Pasalic (52′ Boga). A disp.: Musso, Rossi, Demiral, Bernasconi All.: Gasperini

Marcatori: 33′ Zappacosta (A), 75′ Sanabria (T), 88′ Zapata (A)

Arbitro: Sacchi della sezione di Macerata

Note – Ammoniti: Rodriguez (T), Palomino (A)

Gasperini: “Settimana importante, ma non decisiva”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Torino del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla decisività della gara e della settimana con il turno infrasettimanale: “Non sarà la gara decisiva, al di là degli scontri diretti che riguarderanno anche noi, abbiamo bisogno di vincere al di là di quello che fanno quelle davanti a noi. Non so di quanti punti abbiamo bisogno, ogni settimana ci sono risultati particolari, meglio pensare partita dopo partita. È chiaro che giocando tre partite in una settimana è un momento importante, ma non solo per noi. Non so se sarà decisivo, ma queste tre partite possono chiarire qualcosa“.

Sulla squadra: “In questo momento abbiamo bisogno di tutti al meglio, è fondamentale arrivare a questo punto della stagione nella miglior condizione fisica e mentale. Ci sono mancati alcuni giocatori, speriamo di recuperare anche Lookman che purtroppo non ci sarà nemmeno domani. La squadra mi pare che sia seconda come miglior attacco. Se poi segnerà Zapata, o Lookman, o Hojlund, va bene, abbiamo sicuramente bisogno di tutti quanti“.

Sul Torino: “È una squadra che ha una grossa identità, Juric ha fatto un gran lavoro di rilancio, ma la società è cresciuta. Juric oltre a fare risultati valorizza molto i giocatori. Ma anche per l’Atalanta è un grande merito essere lì davanti a squadre come Fiorentina, Sassuolo, Bologna: avere questo vantaggio importante valorizza anche il nostro lavoro. Mi aspetto una gara difficile, molto contrastata, anche tattica, non so se sarà una bella partita, se sarà aperta o meno, sicuramente tutte e due le squadre cercano sempre il massimo risultato, non solo per necessità di classifica, entrambe giochiamo per cercare di vincere, non per speculare. Dovremo essere bravi sugli episodi, sulla compattezza e sulla qualità. Le partite cominciano a diventare come delle finali“.

Su Muriel: “È un po’ sotto pressione perché deve nascere la bambina (ride, ndr). Muriel è un giocatore fondamentale per noi, ha la capacità di poterci dare una spinta“.

Sulla mancanza di conclusioni dalla distanza: “Più che i tiri dalla distanza ci sono mancati i gol su calci piazzati, speriamo di farne adesso qualcuno in più. Sono tutti importanti, da uno o dall’altro. Bisogna dare la giusta importanza a tutto, magari anche su autogol (ride, ndr). Il risultato diventa pesante, soprattutto la vittoria. Rimane la convinzione che per fare risultato bisogna giocarsi la partita, con buona identità. I gol dalla distanza non sono tantissimi, bisogna considerare anche la bravura dei portieri, non è facile bucarli da venticinque o trenta metri. Questa è un’arma meno usata, probabilmente“.

Questa sera alle ore 21:45 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta“. Vi aspettiamo sulla Pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net per parlare della vittoria dell’Atalanta in casa contro la Roma e tutti i ragionamenti riguardanti la qualificazione alle prossime Coppe Europee. A condurre il direttore di BergamoNerazzurra.net Giuseppe Pucciarelli. Vi aspettiamo numerosi.