Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo il successo della sua squadra con il Monza per 3-0 rilasciate ai microfoni di Sky
Sulla partita: “Oggi abbiamo fatto una buona partita e ottenuto una buona vittoria contro una squadra che mette in difficoltà chiunque, siamo cresciuti sia dal punto di vista del ritmo che della qualità tecnica. Bene essere ripartiti dopo una fermata a Frosinone che aveva seguito una buona vittoria col Sassuolo“.
Sul mercato e sugli obiettivi: “Quanto ci siamo rinforzati? Sono cauto, ma la gara di stasera mi dice che possiamo fare una bella stagione sebbene gli obiettivi non si possano esplicitare in questo momento“.
Sulla cessione di Zapata: “Finita un’epoca ma quella che si sta per aprire dà motivazioni ed entusiasmo, l’obiettivo ora va su questi ragazzi che sono venuti qui con grande entusiasmo. Gli auguro comunque il meglio“.
Sul gioco aereo: “Siamo diventati più bravi nel gioco aereo e possiamo avere questa alternativa che può essere sfruttata contro squadre chiuse“.
Su Scamacca: “Non giocava da aprile a causa di un’operazione al menisco, non ci dimentichiamo. Nazionale? Speriamo possa diventare il centravanti che serva“.
Su De Ketelaere: “Oggi è stato bravo anche atleticamente. Una sfida? No, direi di no. L’anno scorso ha avuto una stagione difficile ma comunque ha già trascorso un anno in un ambiente importante con un allenatore bravo. Ci crediamo e nella nostra squadra speriamo possa ripetere quanto fatto prima di approdare a Milano“.
Atalanta-Monza 3-0, il tabellino
ATALANTA-MONZA 3-0
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Scalvini, Kolasinac (90′ Palomino); Zappacosta (75′ Holm), De Roon, Ederson, Ruggeri (75′ Bakker); Koopmeiners; Scamacca (81′ Muriel), De Ketelaere (81′ Lookman). A disp.: Carnesecchi, Rossi, Bonfanti, Toloi, Adopo, Palestra, Pasalic. All.: Gasperini
MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Pablo Marì (66′ A. Carboni), Caldirola; Birindelli, Gagliardini (66′ Bondo), Pessina, Ciurria; Colpani (74′ Machin), Caprari (60′ Vignato); Mota Carvalho (60′ Colombo). A disp.: Gori, Lamanna, Sorrentino, Carboni F., Carboni V., Cittadini, Kyriakopoulos, Maric, Pereira All.: Palladino
Arbitro: Marcenaro della sezione di Genova
Marcatori: 35′ Ederson, 42′ Scamacca, 62′ Scamacca
Note – Ammoniti: Pessina (M), Pablo Marì (M), Izzo (M)
Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Lisbona e quel 15 marzo 1988…
15 marzo 1988, la data che campeggia nelle menti degli atalantini dall’ora di pranzo di quest’oggi. Ossia da quando l’urna di Montecarlo ha assegnato all’Atalanta il girone D di Europa League 2023/2024 assieme allo Sturm Graz, al Rakow Czestochowa e allo Sporting Lisbona.
A distanza di 35 anni, dunque, la Dea tornerà nella capitale portoghese a sfidare i biancoverdi. Correva il 15 marzo 1988 quando l’Atalanta di Mondonico sfidava lo Sporting Lisbona nel ritorno dei quarti di finale di Coppa delle Coppe.
All’andata a Bergamo, il 2 marzo, la Dea si era imposta 2-0 con i gol di Nicolini e Cantarutti. Risultato buono, ma non sufficiente per sentirsi tranquilli in Portogallo.
Il 15 marzo, il ritorno. Stadio “Alvalade” gremito da 55000 spettatori, 200 provenienti da Bergamo. L’Atalanta resistette all’assedio biancoverde ma capitolò al 66′ con Houtman. Lo Sporting si riversò in avanti, la Dea poteva colpire in contropiede. E lo fa all’82’. Cantarutti scattò sul filo del fuorigioco, scartò il portiere Vitor Damas e depositò nella porta vuota. Era la rete che spalancò le porte delle semifinali e permise all’Atalanta, all’epoca in Serie B, di essere l’unica squadra a rappresentare il calcio italiano in Europa.
Sporting Lisbona-Atalanta si giocò, sempre in Coppa delle Coppe, il 9 ottobre 1964. Con il successo per 3-1 (propiziato dal fatto che buona parte della partita la Dea giocò con Calvarese in porta al posto dell’infortunato Pizzaballa che non poteva essere sostituito), i lusitani pareggiarono la sconfitta dell’andata a Bergamo per 2-0. Il 14 ottobre 1964 si giocò a Barcellona la bella con lo Sporting che vinse 3-1.
Atalanta, ecco il tuo girone di Europa League
Sono stati sorteggiati pochi minuti fa i gironi di Europa League 2023/2024. Atalanta nel gruppo D con Sporting Lisbona, Sturm Graz e Rakow Czestochowa
Questo il quadro completo dei gironi
Girone A: West Ham, Olympiakos, Friburgo, Backa Topola
Girone B: Ajax, Olympique Marsiglia, Brighton, AEK Atene
Girone C: Rangers, Betis Siviglia, Sparta Praga, Aris Limassol
Girone D: Atalanta, Sporting Lisbona, Sturm Graz, Rakow Czestochowa
Girone E: Liverpool, Lask, Union Saint Gilloise, Tolosa
Girone F: Villareal, Stade Rennais, Maccabi Haifa, Panathinaikos
Girone G: Roma, Slavia Praga, Sheriff Tiraspol, Servette
Girone H: Bayer Leverkusen, Qarabag, Molde, Hacken
Zapata al Toro: “Prontissimo per questa nuova avventura”
“Sono prontissimo per questa nuova avventura, aspetto i tifosi del Torino allo stadio domenica e spero di fare tanti gol“. Così Duvan Zapata ai microfoni di Sky dopo aver firmato il contratto che lo lega alla società granata.
Zapata negli uffici di Cairo a Milano
Ora è praticamente ufficiale. In questi minuti, Duvan Zapata si trova negli uffici del presidente del Torino Urbano Cairo a Milano per firmare il contratto triennale che lo legherà alla società granata. Zapata lascia così l’Atalanta dopo 6 anni.
Sky – Zapata al Torino a prescindere da Buongiorno
Secondo quanto riporta Sky, Duvan Zapata dovrebbe andare al Torino a prescindere dalla decisione di Alessandro Buongiorno. L’attaccante colombiano passerebbe al Torino fimando un contratto triennale mentre all’Atalanta andrebbero 7 milioni di euro più tre di bonus.
Sky – Buongiorno all’Atalanta per 17 milioni più Zapata, ma…
Alessandro Buongiorno dovrebbe essere il tanto agognato leader difensivo che l’Atalanta sta cercando. Secondo quanto riporta Sky, la trattativa con il Torino è ben avanzata ma è ancora non chiusissima (dovrebbe arrivare domani la fumata bianca). Ai granata 17 milioni più Zapata – valutato 8 milioni – e il prestito secco di Soppy.
Sky – Zapata accetta il Torino, Buongiorno verso l’Atalanta
Duvan Zapata avrebbe accettato il trasferimento al Torino. La cessione del colombiano – più un conguaglio – porterebbe il difensore Alessandro Buongiorno a compiere il tragitto inverso e a vestire la maglia dell’Atalanta. Lo ha riportato pochi minuti fa Sky.
Frosinone-Atalanta 2-1, l’editoriale – Ok, giocato il jolly. Ma questi approcci hanno rotto i…
Sarà perché è ancora agosto e quindi si rammenta quella bellissima trasmissione che era “Giochi Senza Frontiere“. Nazioni e città di tutta Europa si sfidavano in divertenti giochi e davano un senso all’estate televisiva degli abitanti del Vecchio Continente. E, nel gioco dove si sentiva più portata, una squadra poteva giocare il “jolly” per raddoppiare il punteggio conseguito.
In campo calcistico, “giocare il jolly” può avere moltissimi significati. Uno di questi è perdere – una tantum – una partita con il pronostico a favore. E, nonostante siamo solo alla 2/a giornata di un torneo lungo 38 partite, già diverse tra le 8 grandi (o presunte tali) della Serie A hanno “giocato il jolly”. Lo ha fatto la Lazio con il Lecce alla prima, lo ha fatto la Roma ieri con il Verona (dopo il pareggio interno con la Salernitana) lo ha fatto l’Atalanta a Frosinone ieri.
Sconfitta meritatissima, figlia di un primo tempo orripilante, dove l’Atalanta ha sprecato l’indubbio vantaggio tecnico facendosi surclassare atleticamente e mentalmente. Già, mentalmente. Perché una squadra che è sul pezzo non prende neanche al torneo parrocchiale il gol di Monterisi: seconda palla lentissima su calcio d’angolo, tre – dicasi tre – atalantini che dormono e il difensore ciociaro che con un tocco liftato la mette nell’angolino.
E una squadra che è sul pezzo mentalmente non centra puntualmente i difensori avversari nelle conclusioni da posizioni invitantissime (Zappacosta nel primo tempo e Koopmeiners nel secondo). Una situazione non nuova in casa Atalanta, come ha confermato lo stesso Gasperini, il quale candidamente ammesso che la squadra soffre le partenze sprint degli avversari.
Beh, caro mister, e allora chi dovrebbe porre rimedio a questo? L’idraulico? L’elettrauto? No, deve metterci la mano lei. Vero, quest’Atalanta al momento è più debole dello scorso anno (sebbene Demiral e Palomino non sono stati esclusi dall’idraulico e dall’elettrauto ma da lei), ma un allenatore deve essere in grado di saper pungolare e, alle brutte, rivoluzionare il gruppo (si ricorda Atalanta-Napoli, 2 ottobre 2016?).
Deve saper riportare sul pezzo Koopmeiners e Scalvini, di gran lunga i peggiori in campo ieri (che gol ti sei divorato, Giorgio), che forse sono ancora inebriati da sirene di calciomercato.
E deve saper a questo punto far partire dal primo minuto Scamacca e De Ketelaere che, in 30 minuti, hanno fatto decisamente meglio rispetto a un Lookman che se rimane quello del girone di ritorno diventa un problema.
Compiti difficili ma non certo impossibile per un tecnico bravissimo come lei è. Ma basta scuse. Gli approcci molli ci hanno rotto i… o le…, aggiunga lei il complemento oggetto.
