Udinese-Atalanta, il tabellino

UDINESE-ATALANTA 1-1 (1-0)

Udinese (3-5-1-1): Silvestri; Ferreira (76′ Kristensen), Bijol, Perez; Festy, Samardzic (82′ Thauvin), Walace, Payero (70′ Lovric), Zemura (82′ Kamara); Pereyra, Success (82′ Lucca). A disp.: Okoye, Padelli, Masina, Zarraga, Quina, Kamara, Aké, Tikvic, Semedo, Pafundi. All. Cioffi
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; De Roon, Djimsiti, Kolasinac; Hateboer (51′ Holm, 82′ Zappacosta), Ederson, Koopmeiners, Bakker (65′ Zortea); Miranchuk, Pasalic (46′ Lookman); Muriel (46′ Scamacca). A disp. Musso, Rossi, Adopo, Bonfanti. All. Gasperini

Marcatori: 44′ Walace (U), 90′ + 2′ Ederson (A)

Arbitro: Aureliano della sezione di Bologna

Note – Ammoniti: Hateboer (A), Ferreira (U), Koopmeiners (A), Bijol (U), De Roon (U)

Atalanta-Sturm Graz 1-0, l’editoriale – Fatto 30, facciamo 31

Primo obiettivo stagionale raggiunto. La vittoria di ieri dell’Atalanta contro lo Sturm Graz per 1-0 per effetto della rete di Berat Djimsiti consente agli uomini di Gasperini di tagliare il primo traguardo dell’anno: il superamento della fase a gironi di Europa League.

La gara contro gli austriaci rappresentava un’occasione più unica che rara per chiudere il discorso nonostante la piccola emergenza derivata dalle assenze di Ruggeri, Scalvini e De Ketelaere. E l’occasione è stata sfruttata.

Non senza patemi d’animo perché lo Sturm Graz ha fatto un primo tempo molto intenso, impedendo all’Atalanta di giocare. Nella ripresa, la svolta. Dagli spogliatoi è uscita tutt’altra Dea e il gol dopo pochi minuti non è stato casuale.

Da lì in avanti solo Atalanta che ha avuto (ma non è la prima volta) il solo torto di non chiudere i giochi con Muriel, Ederson e due volte con Pasalic. Lo Sturm Graz è infatti rimasto in partita solo numericamente ma Musso in effetti può essere considerato spettatore non pagante.

La Dea ha quindi fatto 30, ma occorre un piccolo sforzo per fare 31. Il 30 novembre a Bergamo arriverà lo Sporting Lisbona secondo nel girone. Basterà un punto (ma, teoricamente, potrebbe anche andare bene nella peggiore delle ipotesi una sconfitta di misura) per centrare matematicamente il traguardo del primo posto che farebbe volare l’Atalanta agli ottavi senza le forche caudine del playoff con una retrocessa dalla Champions.

Significherebbe due partite in meno in una stagione molto intensa. Uno sforzo per evitarne due. Beh, il gioco vale davvero la candela.

Gasperini: “Primo tempo sofferto, bene nella ripresa. Siamo in crescita ma per i livelli alti…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra sullo Sturm Graz ai microfoni di Sky

Sulla partita: “Il primo tempo è stato abbastanza sofferto, soprattutto la prima parte di gara a causa del loro pressing che ci ha costretti a giocare male e sotto ritmo. Nella ripresa, siamo partiti forte ed è stata un’altra partita“.

Sulla qualificazione: “Dobbiamo ancora raggiungere Il primo posto che è importante, abbiamo la gara con lo Sporting ma la qualificazione ci fa lavorare con serenità“.

Sul momento dell’Atalanta: “L’Atalanta è in crescita, abbiamo perso con l’Inter ma non siamo in lotta per lo scudetto, io guardo all’aspetto tecnico senza guardare la classifica, credo che la squadra stia facendo bene. Per vincere e competere per i livelli più alti? Ci mancano tantissime cose. Attualmente, la parte centrale con la difesa e il centrocampo è il nostro nucleo forte e competitivo. Se miglioreremo con gli esterni e a fare buone cose in attacco non sempre con i soliti allora alziamo il livello“.

Su Kolasinac: “Sembra che giochi con noi da sempre. Ha personalità, è smaliziato, ha esperienza e ha giocato a livelli alti. Conosce il calcio ed è stato facile per lui inserirsi. Acquisto che ci ha rinforzato nella difesa ed è una fortuna dato che dietro siamo contati”.

Su Bakker: “Se mi riferivo anche a lui quando dicevo che la rosa va allargata? Sicuramente sì, visto che abbiamo sempre giocato con Ruggeri e Zappacosta. Oggi Bakker ha dimostrato una buona condizione e buona qualità, anche Hateboer ha fatto bene. Tanti olandesi? Così si capiscono, soprattutto Bakker (ride, ndr)”.

Atalanta-Sturm Graz 1-0, il tabellino – Dea avanti in Europa League

Il tabellino di Atalanta-Sturm Graz 1-0

ATALANTA: Musso, Toloi, Djimsiti, Kolašinac, Zappacosta (46′ Hateboer), de Roon, Éderson, Bakker (89′ Holm), Koopmeiners (86′ Miranchuk), Lookman (62′ Pasalic), Scamacca (62′ Muriel). A disp.: Carnesecchi, Rossi, Zortea, Adopo, Bonfanti, Mendicino. All. Gasperini.

STURM GRAZ: Sherpen, Gazibegovic, Affengruber (79′ Fuseini), Wuthrich, Schnegg (86′ Dante), Lavalee, Stankovic, Prass, Boving (60′ Horvat), Wlodarczyk (60′ Teixeira), Sarkaria. A disp.: Maric, Obi, Borkovic, Javi Serrano, Stuckler, Grgic, Dante. All. Ilzer.

Marcatori: 51′ Djimsiti

Arbitro: Brisard (Francia)

Note – Ammoniti: Stankovic (S), Schnegg (S)

Tegola Atalanta, fuori in EL CDK, Scalvini e Ruggeri

Brutte notizie in casa Atalanta. Non ci saranno nel match di Europa League di giovedì prossimo contro lo Sturm Graz a causa di infortuni Charles De Ketelaere, Matteo Ruggeri e Giorgio Scalvini.

Il difensore deve fare i conti con la lombalgia che lo sta attanagliando da qualche periodo, l’esterno mancino con un trauma articolare alla caviglia destra mentre il belga ha una distrazione al ginocchio sinistro con interessamento del collaterale. Per Gasperini sarà emergenza – soprattutto in difesa – contro gli austriaci.

Questa sera alle 22 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto sabato con il successo dell’Inter in casa dell’Atalanta per 2-1. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Inter 1-2, l’editoriale – La conferma di una dolce condanna

Il calcio rare volte ci sorprende ma, nella maggior parte dei casi, conferma i valori in campo. La sfida tra Atalanta e Inter di ieri, vinta dai nerazzurri di Milano per 2-1, appartiene purtroppo alla seconda categoria.

La compagine di Gasperini si può “consolare” con il fatto di essere stata la formazione d’alta classifica che più (fino a questo momento) ha messo in difficoltà la capolista. A differenza, infatti, di Milan, Fiorentina e Roma che sono state spianate dall’armata di Simone Inzaghi, l’Atalanta ha per 75 minuti giocato alla pari con l’Inter.

Cosa ha fatto dunque la differenza? Il quarto d’ora iniziale del secondo tempo, dove l’Atalanta si è presa una pausa dall’intensità e l’Inter l’ha immediatamente punita, trovando il secondo gol con una giocata da campione di Lautaro Martinez. Dopodiché, l’Atalanta si è svegliata, ha tornato a premere, ha riaperto la gara con Scamacca e con Hateboer nel finale ha sfiorato il 2-2.

Quindi, quel quarto d’ora di pausa è stato il “problema”? Sì, è un “problema” quando giochi con squadre decisamente superiori dal punto di vista tecnico (vedi giocata di Calhanoglu in occasione del rigore procurato dalla scellerata uscita di Musso). Per compensare il gap, dovresti sempre tenere premuto il pedale dell’acceleratore. Se ti rilassi un attimo, vieni puniti.

Questa è dunque la dolce condanna affibbiata all’Atalanta: spingere sempre per non scivolare indietro. Se si vogliono prima o poi riportare punti dagli scontri diretti, non si potrà prescindere da questo fattore.

Gasperini: “Inter la più forte, ma non firmo per il pari. Scalvini? Sì al 60%”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com.

Sulla partita: “Negli ultimi anni c’è stata una tradizione non proprio positiva. Non andrei troppo in là con le previsioni, siamo all’undicesima giornata, va vista sotto quell’aspetto, non dobbiamo guardare le prospettive future perché ci sono tante gare da giocare. Giochiamo contro la più forte, sia per i risultati che le prestazioni, sia in campionato che in coppa. È un bell’appuntamento, anche noi siamo in un buon momento, mi auguro che sia una partita di livello. Che gara sarà? Lo vedremo in campo. Lo scorso anno abbiamo fatto delle partite equilibrate, sia in campionato che in coppa, perse per episodi, di misura. A parte l’ultima dove siamo andati sotto nei primi minuti, poi siamo rientrati in gara“.

Sull’Inter: “Con l’Inter siamo usciti sconfitti l’anno scorso, ma con la sensazione di essere vicini ad una squadra comunque forte. Domani vediamo, ogni partita ha la sua storia, loro sono indubbiamente cresciuti, la Champions dell’anno scorso gli ha dato autostima. Ha inserito tantissimi giocatori, hanno delle alternative importanti, noi siamo in un buon momento, ci misuriamo con la squadra prima in classifica, è un test di grande prestigio“.

Se firma per il pari: “Di fronte alle previsioni abbiamo sempre giocato per il massimo del risultato, prima della gara non si firma mai per nulla, poi magari a fine partita puoi essere soddisfatto del pareggio. Noi dobbiamo sempre avere l’ambizione di vincere le partite. Un pareggio contro la prima può essere un buon risultato, ma pensa se vinci. Uno diceva “non c’è gloria senza rischi”, è sempre stata la nostra filosofia, abbiamo sempre pensato di fare risultati molto difficili“.

Sulla cena dei calciatori atalantini: “L’unica cosa è che l’altra sera è finita sui social, ma le abbiamo sempre fatte. Il gruppo dell’Atalanta è sempre stato molto coeso e compatto, poi magari a volte non si racconta. La forza di questi anni è sempre stata molto evidente. L’altra sera è finita sui social e ha avuto risalto“.

Sul gruppo: “Noi quest’anno rispetto agli altri anni abbiamo dei giocatori bravi di testa, sia Scamacca che De Ketelaere, cerchiamo di sfruttare quest’anno quest’aspetto, magari Koop o Hateboer mettono qualche cross in più. Quest’anno lo utilizziamo, magari, un po’ di più rispetto al passato. Non ho avuto tempo di ‘arrabbiarmi’ con Scamacca per il colpo di tacco, è stato così veloce (ride, ndr). I cinque cambi sono diventati fondamentali, abbiamo più alternative in attacco rispetto che centrocampo e difesa. Giochiamo tante partite. A volte non ci pensiamo ma con il Genoa abbiamo giocato una settimana fa. La settimana è bella piena, non voglio pensare più in là“.

Sui limiti: “I limiti non so riferiti a che cosa. Le prospettive di crescita sono enormi, non so se si riferisce a qualche obiettivo, noi stiamo facendo il nostro percorso. Evidenziare i limiti in base ai traguardi non mi trova d’accordo. Scamacca sta facendo il suo percorso. Io guardo a lungo termine. C’è esaltazione durante la settimana, la mia visione è a lungo termine“.

Sui singoli: “Scalvini? Vediamo oggi, ieri stava molto meglio. Oggi vediamo se si può aggregare alla squadra, c’è qualche piccolo acciacco di stagione, come il mal di gola. Per me le percentuali sono sessanta-quaranta. De Ketelaere? Se gioca come canta è un problema (ride, ndr). Ederson? Con lui hai la sensazione di avere davanti un giocatore che ha ancora margini di miglioramento“.

Empoli-Atalanta 0-3, l’editoriale – Le partite facili vanno rese facili

Al triplice fischio finale dell’arbitro Massimi di Termoli, i cosiddetti addetti ai lavori avranno pensato: “tre punti facili per l’Atalanta“. E in effetti non hanno tutti i torti perché i tre punti frutto della vittoria in casa dell’Empoli per 3-0 sono stati tre punti facili.

Ma sarebbe troppo…facile (sì, lo sappiamo, stiamo abusando di cacofonie) liquidare così una gara vinta con perentorietà, dominio del gioco e intensità. Una partita mai in discussione con la Dea, vestita per l’occasione con la nuova terza maglia rossa, che ha regolato lo schiacciamento del pedale dell’acceleratore. Insomma, una partita facile resa tale dall’Atalanta.

Segno che il gruppo a disposizione di Gasperini ha già imparato la lezione di giovedì scorso impartita dallo Sturm Graz. E lo stesso tecnico lo ha sottolineato, affermando che in Europa League si era giocato un po’ troppo con l’orologio mentre contro l’Empoli si è sempre stati sul pezzo dell’intensità.

Evidentemente è così, l’Atalanta ha sempre bisogno di rimanere concentratissima se vuol portare a casa un risultato positivo. E se in campo vi sono individualità come Gianluca Scamacca l’impresa non è poi così proibitiva.

L’ex West Ham è stato a dir poco superlativo ieri con due gol, due legni, una rete annullata per una piccola parte di Koopmeiners in fuorigioco. Il tutto coronato da – come ha affermato Gasperini – un lavoro fatto anche per la squadra e il tutto avvenuto sotto gli occhi attenti del CT della Nazionale Luciano Spalletti.

Sicuramente lo stimolo dell’Europeo potrebbe essere determinante per una stagione che potrebbe essere importante per Scamacca. E, conseguentemente, potrebbe essere importante anche per l’Atalanta che potrebbe continuare a trarre beneficio dalle sue giocate. Chissà, magari già a partire da sabato con l’Inter.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Scamacca bene, ma anche la squadra. Però possiamo migliorare”

Le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa dell’Empoli per 3-0

Su Scamacca: “Ha fatto bene con gol e legni e perché ha partecipato molto di più al gioco di squadra. Anche quest’ultima ha fatto bene mettendolo nelle condizioni migliori“.

Sulla squadra: “Se è la mia Atalanta? Abbiamo fatto bene ma dobbiamo diventare ancora più abili nel possesso palla dove lasciamo qualche occasione di troppo agli avversari. Facciamo meglio quando abbiamo il risultato in mano. E non possiamo permetterci di guardare l’orologio, come accaduto in Austria, non possiamo permetterci di abbassare i ritmi“.

Sull’Empoli: “Temevo questa partita perché è una squadra veloce nelle ripartenze. L’Empoli ha fatto bene nelle ultime uscite ma noi abbiamo incanalato subito bene la partita“.

Su Hateboer: “Bene atleticamente, meno bene tecnicamente. Ha bisogno di giocare“.