Gasperini: “Stiamo crescendo in autostima. Scudetto? Indirettamente lo vinciamo ogni anno. E sul calendario…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria in casa contro il Sassuolo rilasciate ai microfoni di Dazn.

Sulla partita: “Gran bell’effetto perché abbiamo cambiato marcia non solo nei risultati ma anche nella consapevolezza e nella forza di questa squadra che sta crescendo anche in autostima. Abbiamo fatto un inizio di gara forte, poi abbiamo gestito ed abbiamo fatto qualche passaggio indietro di troppo, correndo rischi. Questa squadra deve essere sempre propositiva“.

Sulle sue pretese: “Perché mi arrabbio quando sbagliamo dei passaggi? Pretendo perché è nelle nostre possibilità, questa è una squadra che ha ancora tanti margini“.

Su Carnesecchi: “Carnesecchi è un bel profilo, tra i pali è forte e sta crescendo nelle uscite. Migliorerà anche nei piedi perché è un ragazzo che impara“.

Sulla sua mancata carriera alla guida di una grande: “Vero, la mia idea della difesa a tre mi ha frenato perché ai tempi sapeva di provincialismo ma è stata una soddisfazione vedere la finale di Champions tra Inter e Manchester City con due difese a tre. La mia big, comunque, è l’Atalanta e io sono arrivato alla mia terza Atalanta, un mix di italiani e stranieri dopo la prima a impronta italiana e la seconda a impronta straniera“.

Sui successi: “L’unica Coppa che l’Atalanta potrebbe vincere è la Coppa Italia. Scudetto? Noi vendiamo i nostri pezzi migliori, noi non possiamo aver miliardi di debiti. Si può dire che indirettamente noi vinciamo lo scudetto ogni anno. L’Europa League? Se Pioli ha detto che siamo tra i favoriti avrà ragione (ride, ndr). Scherzi a parte, ce la giocheremo ma spero che la vinca un’italiana. Non è un caso che l’Italia non la vince dal 1999″.

Sul calendario terribile: “Scherzo del calendario, sopportiamo tutto non so se sia molto equilibrato. La giocheremo una alla volta”.

Atalanta-Sassuolo 3-0, vittoria importante prima del ciclo “terribile”

L’Atalanta non fallisce l’opportunità di conquistare altri tre punti prima del ciclo “terribile” che la attende. La Dea batte il Sassuolo per 3-0 al “Gewiss Stadium“. Reti di Pasalic al 22′, Koopmeiners al 58′ e di un redivivo Bakker al 75′. Protagonista anche Marco Carnesecchi che ha parato due rigori a Pinamonti al quinto minuto di recupero del primo tempo (fischiato per fallo di mano di Scalvini): sia l'”originale” che la ripetizione decretata dall’arbitro Prontera perché Kolasinac era entrato anticipatamente in area. L’Atalanta consolida il quarto posto con 45 punti.

Europa League, i risultati dell’andata dei playoff

Si sono svolte quest’oggi le 8 partite d’andata dei playoff di Europa League 2023-2024 dalle quali usciranno le 8 squadre che comporranno con le 8 già qualificate (tra queste l’Atalanta) il tabellone degli ottavi.

Tre le squadre che sembrerebbero già aver ipotecato il passaggio del turno: il Milan (che però non può essere avversario della Dea agli ottavi) che ha battuto a S.Siro 3-0 il Rennes, il Qarabag che ha espugnato Braga per 4-2 e lo Sporting Lisbona che si è imposto a Berna contro lo Young Boys per 3-1.

Grazie a Icardi, il Galatasaray batte all’ultimo respiro lo Sparta Praga per 3-2 e anche il Benfica vince in casa di misura e precisamente 2-1 con il Tolosa mentre finiscono in parità le altre tre sfide. Tra queste quella della Roma che impatta 1-1 a Rotterdam contro il Feyenoord.

Europa League, andata playoff

Feyenoord-Roma 1-1
Galatasaray – Sparta Praga 3-2
Shakhtar Donetsk – Olympique Marsiglia 2-2
Young Boys – Sporting Lisbona 1-3
Benfica-Tolosa 2-1
Braga-Qarabag 2-4
Lens-Friburgo 0-0
Milan-Rennes 3-0

Questa sera alle 22:10 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22:10, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto domenica con l’Atalanta che ha battuto a domicilio per 4-1 il Genoa. Vi aspettiamo numerosi.

Genoa-Atalanta 1-4, l’editoriale – Segnalone al campionato

Partiamo da una sana dose di autocritica. Raccontare il calcio significa qualche volta cadere nella retorica di frasi preconfezionate. Tra queste, vi è l’abusata “con questa vittoria, la squadra X lancia un segnale al campionato“.

Però, a costo di scadere nella retorica, ci prendiamo questa frase abusata e la appiccichiamo alla descrizione vittoria dell’Atalanta per 4-1 a Marassi con il Genoa.

Il successo su un campo dove Inter e Juventus avevano pareggiato e il Milan aveva vinto con un regalo arbitrale non è un semplice segnale. E’ un “segnalone” al campionato.

Questo perché è stata una vittoria assolutamente meno netta di quanto dica il punteggio ma è stata una vittoria dove tutte le individualità a disposizione di Gasperini hanno mostrato il meglio del loro repertorio.

Carnesecchi ha dato tranquillità al reparto e ha risposto presente quando c’è stato bisogno di rispondere presente (spettacolare il suo intervento decisivo su Gudmundsson), De Ketelaere e Koopmeiners si sono inventati due reti di una rara bellezza e i sostituti sono entrati con efficacia e concretezza chiudendo i giochi nel recupero (con il primo gol atalantini di El Bilal Touré).

Certo, questa Atalanta (e meno male, verrebbe da dire) non è ancora perfetta. Rimane, ad esempio, il difetto del quarto d’ora iniziale del secondo tempo che puntualmente viene concesso agli avversari e in questo caso ha portato al gol del momentaneo 1-1 dell’ex di turno Malinovskyi.

Un difetto che va corretto prontamente. Perché, dopo la partita di sabato prossimo contro il Sassuolo, inizia il tanto famoso “ciclo terribile” che potrebbe davvero definire, in un senso o nell’altro, la stagione. E sarebbe un peccato gettare la minestra per un acino di sale mancante o superfluo.

Immagine tratta dalla Pagina Ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

Niente Curva in trasferta a Genova, il comunicato

Il balletto dei numeri a disposizione della tifoseria atalantina per il settore ospiti del “Ferraris” in occasione di Genoa-Atalanta di domenica ha fatto “girare le scatole” alla Curva che, con un comunicato, ha annunciato la diserzione della trasferta.

Questo il testo: “Un settore ospiti ridotto prima da 2000 a 500 posti e successivamente a 700…una presa per il culo. Non è mai semplice prendere certe scelte ma qui non si parla di gruppo, qui non si parla di una repressione mirata, qui si parla di una decisione ridicola e irrispettosa nei confronti di tutti.

Noi siamo bergamaschi e Atalantini e non ci pieghiamo! Una restrizione senza senso che va contro la nostra libertà, la nostra scelta va a difesa dei nostri valori e di tutti quelli che hanno nel cuore i colori nerazzurri.

LIBERI DI VIAGGIARE. Meritiamo di poter riempire il settore, senza restrizioni assurde…prese forse perché le forze dell’ordine non si sentono in grado di gestire 2000 bergamaschi?!

Noi ragazzi della Curva abbiamo deciso di disertare questa trasferta…ne abbiamo pieni i coglioni di subire queste restrizioni ridicole e senza un senso logico…O TUTTI O NESSUNO!!!”

Muriel-Orlando City, siamo ai dettagli

Il trasferimento di Luis Muriel in MLS all’Orlando City è quasi fatto. L’attaccante colombiano dell’Atalanta dovrebbe avere accettato un contratto fino al dicembre 2025 con opzione fino al dicembre 2026. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira.

Muriel all’Orlando City, si limano i dettagli

L’avventura di Luis Muriel all’Atalanta sembrerebbe essere giunta ai titoli di coda. Il colombiano sarebbe in procinto di accettare l’offerta dell’Orlando City, formazione della MLS statunitense dove il mercato è aperto fino a inizio aprile. Seguiranno aggiornamenti.

Questa sera alle 22 torna “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo di quanto accaduto ieri con l’Atalanta che ha battuto 3-1 la Lazio. Vi aspettiamo numerosi.

Atalanta-Lazio 3-1, l’editoriale – Resistere alla tentazione

Il ragionamento sarebbe troppo semplice: magnificare De Ketelaere, fare il
centocinquantesimo paragone tra il comportamento del belga nell’Atalanta e quello dello
stesso calciatore lo scorso anno al Milan e dimenticare la prestazione di squadra.

Ma siccome – Deo Gratias – siamo diversi dal mezzo di comunicazione che deve soddisfare
l’ignoranza sportiva culturale dell’italiano medio, al primo posto mettiamo la grande prova
dell’Atalanta che ha demolito ieri la Lazio.

Un successo netto, chiaro, limpido che avrebbe potuto essere anche più rotondo. Non c’è
stata storia, la formazione di Gasperini entrava in area con facilità, ha gestito la sfida con
facilità e si è concessa anche il lusso di “soffrire” gli ultimi dieci minuti dopo l’unica ingenuità della sfida, il fallo evitabile di Djimsiti su Immobile che ha portato al rigore del 3-1 trasformato dal centravanti laziale.

Poi, se a questa prestazione di squadra si aggiunge la super prestazione individuale come
quella di De Ketelaere, la situazione è ovviamente più semplice.

Il belga – che come premesso giudichiamo solo da atalantino – ieri è stato superbo e
stupendo. Leader tecnico, immarcabile, autore di una grande rete (quella del 3-1) e anche
grande personalità, come quella dimostrata realizzando il rigore del 2-0.

CDK è stato quindi megafono del segnale forte che l’Atalanta ha lanciato al campionato.
Sarà durissima, ma per l’Europa (quella minore, alla fine come dicono i benpensanti le
capitoline e il Napoli sopravanzeranno l’Atalanta) la Dea c’è.

Immagine tratta dalla pagina ufficiale Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio