Stanno facendo tanto rumore le dichiarazioni di Teun Koopmeiners al quotidiano De Telegraaf. Il centrocampista olandese ha esplicitato il suo desiderio di lasciare Bergamo in estate in direzione o Premier League o vertice della Serie A, ricordando che già la scorsa estate è stato a un passo dal Napoli.
Dichiarazioni che sono come la scoperta dell’acqua calda perché che Koopmeiners lascerà Bergamo è scontato da tempo. Nel senso non economico dell’aggettivo, però, dato che comunque la cessione verrà fatta alle condizioni dell’Atalanta.
Poi, è ovvio che in alcuni tifosi il dubbio viene spontaneo: vuoi vedere che da qui in avanti Koopmeiners non si impegnerà più da qui alla fine della stagione? Saremmo propensi a escludere questa eventualità per tre motivi.
In primis, perché l’olandese ha un Europeo da conquistare (e la convocazione è probabile ma non ancora sicura). In secundis, perché Koopmeiners non ha mai fatto dubitare della propria professionalità. Infine, perché a Zingonia c’è un “cane da guardia” che ha il nome e cognome di Gian Piero Gasperini, pronto a “bastonare” il numero 7 in caso di eventuale scarso impegno.
LUTTO – Scomparso a 57 anni il d.g della Fiorentina Joe Barone
Joe Barone non ce l’ha fatta. Il d.g della Fiorentina, colto da malore domenica scorsa durante il ritiro dei viola che si stavano apprestando ad affrontare l’Atalanta al “Gewiss Stadium” (gara poi ovviamente rinviata) è spirato nella tarda mattinata di oggi all’ospedale “San Raffaele” di Milano, dove era stato operato d’urgenza domenica scorsa.
Alla famiglia Barone e alla A.C Fiorentina le condoglianze di BergamoNerazzurra.net
Joe Barone, il report medico della Fiorentina
“ACF Fiorentina comunica che il DG Joe Barone è attualmente ricoverato presso la terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano diretta dal Prof Zangrillo. Le condizioni cliniche sono critiche ma stabili. Barone è attualmente trattato con le terapie più avanzate in tema di sostegno e supporto della funzione cardiaca. Un nuovo aggiornamento verrà diffuso nella giornata di domani”
Così la Fiorentina aggiorna sulle condizioni del direttore generale Joe Barone, colpito da malore mentre era in albergo con la squadra che si apprestava ad affrontare l’Atalanta. La partita è stata ovviamente rinviata a data da destinarsi.
Klopp: “Atalanta? Ha un super allenatore”
La reazione del tecnico del Liverpool Jurgen Klopp al sorteggio dei quarti di Europa League contro l’Atalanta, tratta da tuttosport.com: “L’Atalanta ha un super allenatore e ha mantenuto una struttura fissa nel corso degli ultimi anni, il che significa che sarà un avversario molto scomodo da affrontare. Siamo ai quarti di finale, quindi non mi aspettavo avversari facili. Sarà molto interessante. Non vedo davvero l’ora. Vediamo cosa possiamo fare, ho molto rispetto per l’Atalanta e per quello che ha fatto in questi anni. Sono una squadra molto coerente
Luca Percassi: “Con il Liverpool questa volta stadio pieno. E’ una sorta di “risarcimento””
Ai microfoni di Sky Sport, l’AD dell’Atalanta Luca Percassi commenta il sorteggio dei quarti di Europa League che vede la Dea sfidare il Liverpool, ricordando il precedente di quattro stagioni fa e un piccolo particolare: “Per noi giocare col Liverpool è qualcosa di straordinario, che noi tifosi dell’Atalanta abbiamo sempre sognato. Sarà una pagina di storia tornare ad Anfield e, questa volta, lo stadio sarà pieno sia a Liverpool che a Bergamo. Una sorta di risarcimento dopo il COVID che impedì la presenza del pubblico nelle partite di quattro anni fa“.
Atalanta, ai quarti di Europa League il Liverpool
L’Atalanta affronterà il ai quarti di Europa League. Andata ad Anfield Road l’11 aprile, ritorno a Bergamo il 18 aprile. L’eventuale semifinale sarà contro la vincente di Benfica-Olympique Marsiglia. Dall’altra parte del tabellone, derby italiano Milan-Roma
Questo il quadro completo dei quarti di finale di Europa League
Milan-Roma
Liverpool-Atalanta
Bayer Leverkusen-West Ham
Benfica-Olympique Marsiglia
Atalanta-Sporting Lisbona 2-1, l’editoriale – Chi di concretezza ferisce, di concretezza perisce. E una riflessione
L’avevamo scritto sette giorni fa, affinché l’Atalanta passasse il turno con lo Sporting Lisbona avrebbe dovuto essere decisamente più concreta nello sfruttare le occasioni da rete. E la profezia, nel primo tempo, si stava avverando a favore della compagine di Amorim.
Atalanta che costruiva almeno tre occasioni (una con Scamacca, una con Djimsiti e una con Kolasinac) ma che non trovava la rete del vantaggio e Sporting che passava avanti alla prima occasione con Gonçalves che nell’occasione si procurava anche uno stiramento.
Poi, nella ripresa, il vento della concretezza ha cambiato direzione e ha preso la via di Zingonia. Lo Sporting Lisbona ha avuto più predominio territoriale ma è stata l’Atalanta abilissima a concretizzare le due occasioni create prima con Lookman e poi con Scamacca.
Nella parte finale della ripresa, però, la compagine di Gasperini ha concesso colpevolmente degli spazi ai portoghesi che si sono divorati due occasioni con Paulinho splendidamente ipnotizzato da Musso prima e che spara in curva dopo. Un campanello d’allarme per il prossimo turno.
Però una cosa va detta: la formazione iniziale con Scalvini, Koopmeiners e De Ketelaere fuori e il cambio di Scamacca in corso d’opera certificano un dato oggettivo: l’Europa League è il terzo obiettivo dell’Atalanta dopo il campionato e la Coppa Italia.
Attenzione, non vuol dire che la Dea tirerà i remi in barca ma se ci sarà una manifestazione dove le energie saranno gestite sarà questa. Pronti (e felici) di essere smentiti.
Gasperini: “Grande gioia per Bergamo, grande merito ai miei calciatori. Derby? Spero nel prossimo turno”
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta contro lo Sporting Lisbona nei quarti di Europa League ai microfoni di Sky
Sulla qualificazione: “Grande gioia per Bergamo, era difficile ottenerla con una squadra forte e dopo essere andati in svantaggio ed è un merito arrivare nei quarti”.
Sulla partita: “Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, nel finale c’era un po’ di stanchezza e non dovevamo concedere questi spazi però possiamo rimediare. Nell’intervallo ero dispiaciuto perché eravamo sotto non proprio meritato ma eravamo fiduciosi non poter rimontare e il gol segnato subito ci ha dato energia ed adrenalina“.
Sui calciatori: “Questa è la sesta partita in 18 giorni nel pieno di un ciclo terribile e il merito è ancora più amplificato. Facciamo bene anche con la Fiorentina poi ci sarà la sosta. Sono orgoglioso di loro perché hanno una capacità di reazione e di recupero incredibile e sono contento perché riesco a ruotare molti giocatori tranne in qualche reparto come in difesa dove oggi Kolasinac è uscito stremato“.
Sul sorteggio: “Il sorteggio è imprevedibile ma tutte le squadre sono di assoluto valore, non puoi scegliere. Il derby? Spero che possa accadere nel prossimo turno (ride, ndr)”.
Su Scamacca: “Da Nazionale? Lo decide Spalletti ma sta crescendo, sta lavorando per diventare un campione, quest’anno ha già fatto il triplo dei gol dell’anno scorso dove giocò poco ma è evidente che sia un calciatore in evoluzione così come lo è De Ketelaere“.
Sul perché Koopmeiners inizialmente in panchina: “Questione di energie, abbiamo incontrato tutte top facendo anche risultato e quindi si è speso molto. Ma anche bisogna ricordare che questa era una partita dove si poteva andare ai supplementari e sia Koopmeiners con De Ketelaere e Pasalic sono rigoristi“.
Atalanta, che cuore. Sporting battuto 2-1, Dea ai quarti di Europa League
L’Atalanta batte lo Sporting Lisbona 2-1 e accede ai quarti di finale di Europa League. Portoghesi in vantaggio con Goncalves al 33′, la Dea rimonta con Lookman al 46′ e Scamacca al 59′. Nonostante una sofferenza finale (con lo Sporting che si divora due clamorose occasioni), l’Atalanta accede ai quarti.
Immagine tratta dalla pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio
Juventus-Atalanta 2-2, l’editoriale – Un “bonus” e un “malus”
Partiamo da una considerazione serena, pacata, ma allo stesso tempo ferma e decisa. Se c’è davvero qualche tifoso atalantino che storce il muso per un pari in casa della Juventus in una partita che capita nel bel mezzo del cosiddetto “ciclo terribile”, cambiasse squadra. E in fretta.
Avevamo detto alla vigilia di questa serie difficilissima di partite che bisognava mettersi l’elmetto e fare di necessità virtù trasformandosi in formichina e l’Atalanta questo sta facendo. La squadra di Gasperini, per ovvi motivi, non può spingere per tutti i 90 minuti più recupero ogni tre giorni altrimenti arriverebbe ad aprile già stracotta.
Quindi è costretta – ribadiamo, costretta – a gestirsi e sappiamo benissimo che questa caratteristica, non essendo nelle sue corde, tende a essere controproducente. Ma, purtroppo, è come una medicina. Amara, brutta da prendere, ma necessaria.
Ergo, in queste partite i leader tecnici devono contare ancora di più del solito perché sono chiamati a trovare quel guizzo che possa risolvere le partite. Insomma, sono chiamati a essere dei veri e propri “bonus”. E in casa Atalanta il bonus si chiama Teun Koopmeiners.
L’olandese ha ingolosito ancor di più i vertici bianconeri che vorrebbero puntare su di lui per il prossimo calciomercato tirando fuori dal cilindro due perle degne del suo repertorio. Importante e bella la prima, importantissima e bellissima la seconda arrivata in un periodo dove la china della gara sembrava tutta essere in discesa a favore della compagine di Allegri.
Il “bonus” dell’Atalanta ha anche così rimediato a uno dei “malus” che ogni tanto tornano a far capolino nella Dea: il calo psicologico immediato.
Con quella di ieri è la quarta volta in campionato che l’Atalanta subisce due reti nello stretto intervallo di tempo di 10 minuti. E’ accaduto a Roma con la Lazio, è accaduto a Firenze con la Fiorentina, è accaduto settimana scorsa col Bologna, è accaduto a Torino.
Un evento che oramai non è più casuale e rischia di essere davvero penalizzante se si vogliono inseguire determinati obiettivi. Toccherà allo staff tecnico trasformarsi in psicologi per rendere meno decisivo questo “malus”.
