Questa sera alle ore 22 ultima puntata di “BergamoNerazzurra in diretta”

Questa sera alle ore 22, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, andrà in onda l’ultima puntata stagionale di “BergamoNerazzurra in diretta“. Celebreremo la stagione più bella della storia dell’Atalanta e cominceremo a dare uno sguardo al futuro della Dea. Vi aspettiamo numerosi.

Koopmeiners-Juventus, raggiunto l’accordo con il calciatore

La Juventus avrebbe raggiunto un accordo con l’entourage di Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese firmerebbe con i bianconeri un contratto fino al 2029 con un ingaggio di 4,5 milioni l’anno. Ora si apre la trattativa tra la Juventus e l’Atalanta. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Nicolò Schira.

Luca Percassi: “Proveremo a migliorare la squadra. Su Scamacca e De Ketelaere…”

Intervenuto alla Triennale di Milano nell’ambito della presentazione del nuovo logo della Serie C, l’AD dell’Atalanta Luca Percassi ha toccato vari punti. Ecco un sunto delle sue dichiarazioni, tratte da tuttomercatoweb.com

Sull’infortunio di Scalvini: “Un dispiacere immenso, gli è capitata questa cosa sfortunata ma è talmente forte che tornerà meglio di prima“.

Su Lookman: “Ce lo teniamo stretto, ma il mercato è sempre imprevedibile“.

Su Scamacca: “Sicuramente Scamacca farà parte della nostra rosa l’anno prossimo. Poi sarà il mister a decidere chi gioca“.

Su De Ketelaere: “Abbiamo finito ieri, con il Milan avremo modo di parlare e riprenderemo la relazione, sapendo quello che ha fatto l’Atalanta in questi mesi e quello che ha fatto lui“.

Su Koopmeiners: “Se ho visto Giuntoli? No“.

Sulla dimensione dell’Atalanta: “Sappiamo bene chi siamo e da dove veniamo. La nostra realtà è diversa da quella di club come l’Inter, che ha una struttura e una dimensione completamente differenti. La Serie A è composta da squadre con diverse dimensioni, e siamo orgogliosi di ciò che rappresentiamo“.

Sui rapporti con l’Inter: “Abbiamo beneficiato delle relazioni con grandi club come l’Inter, che ci hanno permesso di crescere e migliorare“.

Sul mercato: “Il mercato sarà difficile, ma speriamo di fare le cose per bene per rinforzarci. Conosciamo la nostra dimensione e lavoreremo per migliorare“.

Sulla stagione dell’Atalanta: “È qualcosa di eccezionale, però con ieri è finito il campionato, è finita la stagione sportiva e dobbiamo pensare al futuro. Gasperini? Col mister abbiamo un ottimo rapporto, siamo insieme da tanti anni e credo sia un caso unico in Italia. Questo è stato il miglior anno in assoluto con lui, l’Atalanta è tornata in Champions e ha fatto due finali in una settimana, ma siamo legati a tutto il mondo del calcio e stasera siamo qui a onorare la Serie C, dove abbiamo avuto la fortuna di iscrivere la squadra Under 23. Speriamo che il ministro Abodi si renda conto di quanto sia importante la tutela del settore giovanile, anche per la Nazionale“.

Atalanta-Fiorentina 2-3, l’editoriale – Gasperini, se si scherza con il fuoco…

La cultura popolare italiana non sbaglia mai e i proverbi rappresentano senz’ombra di dubbio la quintessenza della saggezza tradizionale tricolore. E uno di questi afferma che non bisogna mai scherzare con il fuoco, perché altrimenti c’è il rischio di scottarsi.

Gian Piero Gasperini, allenatore i cui meriti sono straordinari e che ha portato l’Atalanta a essere una realtà importante italiana ed europea, ieri – e bisogna avere l’onestà intellettuae di dirlo – ha volutamente scherzato con il fuoco. Scottandosi e facendo scottare la Dea.

Di Atalanta-Fiorentina, recupero della 29/a giornata, non fregava nulla a nessuno, inutile nasconderlo. Ed è inutile anche la scusa dell’eventuale terzo posto. In primis, perché non siamo né ai Mondiali né tantomeno alle Olimpiadi dove la medaglia di bronzo ha il suo peso.

In secundis, neanche i 2,5 milioni di euro di differenza tra il terzo e il quarto posto giustificavano il rischio di schierare i titolarissimi in una partita del genere e sotto una pioggia battente.

E se i vari Koopmeiners, Pasalic, De Ketelaere, Ederson, Scamacca hanno giustamente (dal loro punto di vista) giocato con il freno a mano tirato, Scalvini ha riportato la rottura del crociato. Un infortunio che doveva essere assolutamente evitato.

Bastava far scendere in campo chi ha avuto meno spazio e a questo punto staremmo parlando d’altro. Non ci si appelli alla sfortuna. Se scendi da casa e cadi su una mattonella di un marciapiede, è sfortuna. Se vai a Pisa e pretendi di issare il vessillo del Livorno sulla Torre Pendente, tutto quello che ti capita non è sfortuna ma te la sei cercata.

Quindi, ora bisognerà andare sul mercato mettendo a referto l’acquisto di due difensori (tre se Okoli non verrà ritenuto all’altezza del compito). E si dovranno spendere una quindicina di milioni di euro, a occhio e croce. Ne valeva davvero la pena?

Gasperini: “Il rinnovo? Non è una priorità. Scalvini? Spero non sia il crociato”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta indolore della sua squadra contro la Fiorentina, tratte da gianlucadimarzio.com

Sulla Supercoppa Europea con il Real Madrid: “Già pensavo un po’ al Real Madrid, poi ieri sera li ho guardati. Magari metteranno dentro anche Mbappé e sarà un altro Real Madrid, ma sicuramente sarà una bella partita“.

Sul rinnovo: “Non è la priorità, abbiamo comunque un contratto e un rapporto molto forte. Sono stati giorni bellissimi, ma anche impegnativi e durissimi, però coi risultati che sono arrivati non abbiamo sentito la fatica. Adesso penseremo alla prossima stagione e già il 14 agosto abbiamo una bella partita“.

Sulla prossima stagione: “A inizio ritiro non voglio nessuno grasso (ride ndr), ma non avranno tempo, perché molti andranno in nazionale e gli altri comunque si raduneranno il 10 luglio. Probabilmente inizieremo un po’ a spizzichi e bocconi, con arrivi e tempi diversi, ma dopo le giuste vacanze avranno tutti voglio di ricominciare“.

Sul miglioramento della squadra: “È tutto migliorabile, anche il Real Madrid con Mbappé probabilmente è migliorabile, poi però bisogna mettere insieme i giocatori. Noi cercheremo di migliorare la squadra, perché è nelle intenzioni della società. Abbiamo vinto l’Europa League e andremo in Champions, le avversarie avranno di sicuro un occhio di riguardo per noi“.

Su Orsato: “Non so se la regola di andare a riposo per anzianità sia così giusta, forse bisognerebbe valutare più per le capacità e non per età. Comunque spero che Orsato rimanga ancora nel calcio perché ha ancora tanto da dare“.

Su Scalvini: “Stiamo aspettando, è andato a fare la risonanza e tra un paio d’ore avremo notizie. La dinamica non è stata bella, spero che non sia il legamento crociato ma qualcosa di meno complicato per un giocatore. In ogni caso lavoreremo e tornerà più forte di prima“.

Atalanta-Fiorentina 2-3 – Sconfitta indolore ma infortunio per Scalvini

Finisce con una sconfitta indolore l’ultimo impegno stagionale per l’Atalanta. La Dea perde 3-2 con la Fiorentina in casa. Tutte nel primo tempo le reti. Doppietta di Belotti e gol di Nico Gonzalez per i viola, reti di Lookman e Scalvini per i neroblu.

Però proprio da Scalvini viene l’unica nota dolorosa. Il difensore è uscito dolorante per un infortunio al ginocchio che dovrebbe precludergli la partecipazione con l’Italia ai prossimi Campionati Europei.

Immagina tratta dalla pagina Facebook dell’Atalanta Bergamasca Calcio

La Champions al Real Madrid. Il 14 agosto sfida con l’Atalanta per la Supercoppa Europea

Il Real Madrid si è aggiudicato la quindicesima Champions League della propria storia. Gli spagnoli hanno battuto 2-0 in finale – disputata a Wembley – il Borussia Dortmund. Reti madridiste di Carvajal al 74′ e di Vinicius all’83’.

Con questo risultato, è ufficiale che la Supercoppa Europea 2024 se la giocheranno il 14 agosto a Varsavia Real Madrid e Atalanta.

Gasperini alla Gazzetta: “Stagione inimmaginabile. Lo scudetto? Si vince se aggiungi, non se vendi”

L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Ecco un sunto delle sue dichiarazioni.

Sulla stagione: “E’ stata inimmaginabile. Nel girone dell’andata abbiamo giocato in maniera utilitaristica e non mi piaceva. Nel secondo siamo cresciuti dal punto di vista tecnico. La coppa ha fatto la differenza“.

Sullo scudetto: “Si vince a 95 punti e ci mancherebbero una ventina di punti, un abisso. Per vincere lo scudetto devi aggiungere e non vendere e noi, per una questione di conti, non possiamo rinunciare alla nostra politica di vendita. Solo che se vendiamo un Koopmeiners non sempre ne possiamo trovare uno al suo livello. Le squadre che vengono aggiungono, non tolgono“.

Sui problemi avuti con la società: “Ce ne sono stati. Ad esempio, ritengo ancora che il riscatto di Demiral sia stato un affronto nei miei confronti. Così come l’avermi creato il dualismo Musso-Carnesecchi. Fortunatamente, entrambi i portieri si sono comportati bene e si può andare avanti così“.

Su Thiago Motta: “Se è pronto per la Juventus? Assolutamente sì. Già da calciatore era un professore di pensieri. E, oltre al fatto di aver avuto me come allenatore, ha avuto Guardiola e Mourinho e può mescolare tutte queste culture sportive“.

Su chi si ispira a lui: “Ho voluto sempre far migliorare i calciatori e farli diventare dei capitani per far suscitare in loro un forte spirito di squadra“.

Sulle cosiddette grandi e l’obiettivo dell’Atalanta: “L’Inter è la favorita, ma Juventus, Milan e Napoli sono molto più vicine di quanto ha detto la classifica. Noi dobbiamo sempre essere pronti ad approfittare di eventuali problemi di queste quattro compagini. In queste stagioni, siamo arrivati terzi per tre volte (sfiorando anche il secondo posto per due volte) e rischiamo di sfiorare questa posizione per la quarta volta. Vuol dire che siamo stati i più bravi, non i più forti“.

Sui singoli: “Lookman? E’ sempre stato forte, ma andava di spunti sia in partita che in allenamento e alle volte si eclissava. Ci ho lavorato con la pazienza dell’artigiano. Scamacca? La fama di “bad boy” è assurda. Il momento chiave è stato quando si è liberato dalla pressione di dover dimostrare di essere sempre un grande calciatore. Restituisco a Spalletti un bomber. De Ketelaere? Deve giocare vicino alla porta per rendere: fare gol o farli fare“.