Shakhtar Donetsk – Atalanta 0-3, l’editoriale – Una tesi che trova sempre più conferma

Dopo la sconfitta interna contro il Como in campionato, il sottoscritto scrisse che l’Atalanta nel torneo interno si limitava a fare il compitino isolandosi mentalmente in diversi frangenti di gara a differenza delle partite continentali dove appariva sul pezzo dal fischio iniziale a quello finale dell’arbitro.

Ebbene, il netto successo di Gelsenkirchen in “casa” (si fa per dire, inutile dilungarsi sulle note cause di ciò) dello Shakhtar Donetsk nella 2/a giornata di Champions League per 3-0 rappresenta un’ennesima conferma alla tesi. L’Atalanta di ieri è stata semplicemente perfetta.

La squadra di Gasperini è stata attentissima nella fase difensiva dove non ha concesso nulla agli avversari ed è stata strabordante in quella offensiva dove il bottino di tre reti (delle quali una su palla inattiva, a dimostrazione della bellissima serata) è apparso fin troppo riduttivo.

Una partita, dunque, che rende orgogliosi i tifosi e che mette in discesa il cammino Champions della Dea. Ma che, in un certo senso, li fa anche un pochino arrabbiare. Perché se l’Atalanta fosse così concentrata in campionato avrebbe già a questo punto ben altra classifica.

Dice bene un utente social che ha scritto questa battuta: “sabato fate credere ai calciatori che giocheranno col Basilea non con il Genoa“. Sarebbe davvero un peccato rivedere l’Atalanta abulica di campionato contro il Grifone.

Brescianini, il responso dell’infortunio

L’Atalanta ha comunicato il responso dell’infortunio occorso a Marco Brescianini sabato scorso durante la sfida del Dall’Ara contro il Bologna. Per il centrocampista atalantino si tratta di una lesione di secondo grado del bicipite femorale sinistro. Brescianini salterà quindi sicuramente sia lo Shakhtar in Champions League che il Genoa in campionato.

Questa sera alle ore 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo del pareggio dell’Atalanta a Bologna e ci fionderemo sul prossimo appuntamento di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Vi aspettiamo numerosi.

Bologna-Atalanta 1-1, l’editoriale – La prima “sliding door”

La stagione sportiva di ogni squadra è fatta da una somma di singoli episodi. Tra questi, alcuni possono essere ancora più significativi rispetto ad altri. Perchè rappresentano una sorta di “sliding door”, cioè un qualcosa il cui verificarsi o meno può indirizzare l’annata in un verso o nell’altro.

Ebbene la rete di Samardzic che ha consentito all’Atalanta di uscirsene indenne da Bologna rischia di essere la prima “sliding door” della stagione.

Una sconfitta (che sarebbe stata la quarta in campionato su sei partite e la seconda consecutiva) contro una squadra in 10 per circa 40 minuti, dopo aver preso 2 legni e scialacquato un’occasione con Lookman avrebbe rischiato di infilare l’Atalanta in un tunnel del quale si sarebbe vista con difficoltà l’uscita.

Invece il pari (meritatissimo, anzi anche stretto numeri alla mano) aumenta almeno il morale della truppa di Gasperini.

Aumenta il morale ma non nasconde gli evidenti problemi da “cantiere aperto” che sono ancora presenti, attenzione.

Ci sono ancora problemi di tenuta mentale (nuovamente una rete presa al ritorno in campo dopo l’intervallo), ci sono i problemi riguardanti l’inserimento dei nuovi ma soprattutto il minore rendimento dei “vecchi” (Djimsiti, Ederson, Ruggeri, Lookman con il solo encomiabile De Roon che tira la carretta ma ha pur sempre un anno in più sul groppone).

E ci sono i problemi di un Gasperini apparso davvero poco lucido nelle sostituzioni. Ok dover recuperare, ma a togliere tutti i difensori e a mettere tutti gli attaccanti saremmo buoni tutti. Invece non dovrebbe mai essere persa la trebisonda di un disegno tattico decente.

Note positive comunque ci sono. E sono evidenziate dalla voglia che il gruppo ha messo nel non voler perdere e dalla sua compattezza. Si riparta da qui.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

Gasperini: “Soddisfatto della reazione, ma dovevamo avere più lucidità. Il punto ci sta stretto”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo il pareggio della sua squadra in casa del Bologna

Sulla partita: “Sono soddisfatto della reazione e della prestazione del primo tempo, poi è chiaro che potevamo avere un po’ più di lucidità, abbiamo perso diversi pallonii, siamo stati anche sfortunati. Il punto ci sta stretto nei 90 minuti ma va bene così“.

Sulle sostituzioni: “Abbiamo avuto diversi spunti ma non siamo riusciti a concretizzare ma a un certo punto giocavamo con tutti i calciatori offensivi, comunque i ragazzi non hanno mai mollato e non abbiamo regalato spazi al Bologna per ripartire“.

Bologna-Atalanta 1-1, Samardzic salva la Dea

L’Atalanta impatta a Bologna 1-1 nella sfida valevole per la 6/a giornata di Serie A 2024/2025. Primo tempo equilibrato con un’unica occasione capitata sui piedi di Lookman sui quali compie un mezzo miracolo Skorupski.

Ripresa e dopo 45 secondi il Bologna si porta avanti con un tiro da fuori di Castro. I felsinei rimangono in 10 al 52′ per il fallo da ultimo uomo di Lucumi su De Ketelaere. L’Atalanta ci prova più con la forza dei nervi che con lucidità, con Gasperini che butta dentro tutti i calciatori d’attacco. Due i legni colpiti da Bellanova e da Samardzic ma è lo stesso ex Udinese al 90′ a trovare il guizzo del prezioso pareggio.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

Atalanta-Como 2-3, l’editoriale – Il rischio di “copiare” il Napoli dello scorso anno. A partire da Gasperini

Gian Piero Gasperini era stato il primo a lanciare l’allarme lo scorso 8 agosto nell’ormai celeberrima intervista a “L’Eco di Bergamo” ma purtroppo era rimasto mediaticamente inascoltato poiché le attenzioni di tutte furono (più o meno giustamente) al fatto che Koopmeiners avesse deciso di non allenarsi per ottenere la cessione alla Juventus, cosa che poi si è verificata.

Il tecnico piemontese aveva notato una certa rilassatezza in gruppo, aveva affermato che parecchi avevano la testa ancora a Dublino e aveva detto che c’era il forte rischio di ripetere il campionato del Napoli.

E per ora, purtroppo, sta avendo ragione. L’Atalanta di ieri è stata una squadra che dal 18′ in poi si è totalmente eclissata dal punto di vista mentale. Così come è accaduto a Torino, così come è accaduto a Milano. E così come è accaduto, per alcuni frangenti delle partite, a Lecce e in casa con la Fiorentina.

Invece, a netto del punteggio, solo in due occasioni la Dea è stata mentalizzata per tutti i 90 minuti più recupero: la Supercoppa con il Real Madrid e la sfida di Champions con l’Arsenal.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la squadra nerazzurra ha voglia di giocare in Europa ma si “scoccia” di fare la stessa cosa in campionato.

In Italia si limita a fare il compitino, solo che il compitino con squadre vogliose e dotate di tecnica non basta.

Gasperini fece bene, dunque, a cogliere i segnali d’allarme. Ma c’è un problema: Gasperini stesso non sta provvedendo a mettere un freno a questa situazione.

A costo di essere ripetitivi, se mentalmente e fisicamente una squadra non è pronta non può supportare un sistema di gioco offensivo.

Cosa ha fatto Arteta con l’Arsenal a Bergamo? Si era accorto che non poteva osare e si è preso il punto con un atteggiamento accorto.

Il calcio è semplice. E speriamo che a Zingonia qualcuno se lo ricordi.

Gasperini: “Svuotati di energie, non possiamo avere motivazioni solo in Champions”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la sconfitta della sua squadra per 3-1 in casa con il Como

Sulla partita: “Abbiamo incontrato una squadra con più attenzione e più adrenalina di noi, dopo il vantaggio ci siamo sciolti, abbiamo sofferto molto a centrocampo e conseguentemente ne ha sofferto la difesa. Occorre una bella dose di umiltà e di motivazione e se ti trovi senza energie davanti a una motivazione così alta mi preoccupo. Non si possono avere motivazioni alte solo in Champions“.

Il rinvio: “Nessun alibi“.

Sui troppi gol subiti: “11 gol? Mi preoccupa sebbene quelli precedenti siano avvenuti in circostanze diverse, mi preoccupano più queste reti prese su azione come oggi“.

Sulle tante partite: “Troppe partite? Riguarda tutti, bisogna riuscire a trovare le misure perché quando sei così svuotato una squadra veloce e tecnica come il Como può metterti in difficoltà. Lo scorso anno giocammo in 16 calciatori da febbraio a giugno con la condizione giusta, dobbiamo tenere e trovare delle risorse nuove. Dobbiamo lavorare ancora molto e in questa fase ci sta questa discontinuità“.

Sui nuovi acquisti: “I ragazzi nuovi hanno tutti buona volontà, sono calciatori che bisogna far crescere, dobbiamo recuperare tutti perché dobbiamo giocare tante partite e hanno bisogno di inserirsi in una squadra che fa bene“.

Sui singoli: “Vlahovic? Ha le caratteristiche giuste da attaccante, si è procurato un rigore e l’abbiamo trovato anche poco. Zaniolo ha fisicamente recuperato e poi sarà importante metterlo nella condizione per renderlo determinante. Kossonou? Ha fatto vedere delle buone cose, poi ha provato a giocare molto sull’anticipo e questo ha creato dei problemi visto che non è smaliziato“.

Su Fabregas, allenatore del Como: “Mi è piaciuto molto, ha approcciato la Serie A con la mentalità di giocare a calcio, ha delle belle proposte”.