Gasperini: “Prestazione con gol di qualità. Verrà il momento dei nuovi. Campionato livellato, ma le 4 big…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra sul Verona per 6-1 rilasciate ai microfoni della Rai.

Sulla partita: “Sarebbe stato meglio farne almeno uno mercoledì ma è la dimostrazione di una squadra che sta bene, con attaccanti brillantissimi e che hanno fatto gol di qualità. Importantissimo avere sbloccato subito la gara“.

Sull’infortunio di Scamacca e su Retegui: “L’infortunio di Scamacca è stato uno shock per noi anche perché si era presentato in condizioni straordinarie, Retegui già giocava in Nazionale e ha trovato una squadra che lo mette in condizione di sfruttare le proprie caratteristiche“.

Sui nuovi: “Mi sto fidando molto al nucleo dello scorso anno in attesa di inserire i nuovi ragazzi che si stanno allenando benissimo, arriverà il momento anche per loro. Dopo la vittoria dell’Europa League c’è stata una crescita complessiva di tutta la squadra. Zaniolo va recuperato? Va recuperato come Samardzic come Soulemana come Kossonou come Cuadrado come Palestra, importanti anche i recuperi di Scamacca e Scalvini e poi cerchiamo di fare come gli ultimi anni, pagando un po’ all’inizio ma poi recuperando“.

Sul campionato: “Il campionato è livellato ma Napoli, Inter, Juventus e Milan danno la sensazione di essere uno scalino più su. Noi vogliamo confermarci come i più bravi della seconda fascia, poi vedremo“.

Sullo striscione delle 400 panchine: “Si tratta di uno striscione che coinvolge squadra, tifosi, società e città e che simboleggia come la big ce la stiamo costruendo in casa“.

Atalanta-Celtic Glasgow 0-0, l’editoriale – Come con l’Empoli qualche anno fa. E comincia a pesare un errore sul mercato

Il commento su Atalanta-Celtic Glasgow di Champions League di ieri sera? Basta riprendere quello su Atalanta-Empoli del 15 aprile 2019, gara di campionato terminata con lo stesso punteggio: lo 0-0.

Come accadde cinque anni fa, ieri la compagine di Gasperini ha dominato per l’intera durata della partita ma è andata a sbattere contro un muro. Cinque stagioni or sono, l’Atalanta trovò uno Dragowski in serata di grazia. Ieri, l’intera squadra scozzese ha costruito una linea Maginot praticamente insuperabile.

E quando è stata superata, l’Atalanta ha trovato l’ennesimo legno di questo inizio stagione con Pasalic che ha colpito una clamorosa traversa.

Insomma, la classica partita che potresti giocare per tre giorni di fila ma che non riusciresti mai a sbloccare. Una situazione da accettare ma che comunque regala uno spunto di riflessione. E che fa capire come un errore compiuto in sede di mercato alla fine sta cominciando a pesare.

Vale a dire la mancanza di un centravanti di riserva. Gasperini fa bene a centellinare Retegui proprio perché è l’unico numero 9 di ruolo presente in rosa ma è altrettanto chiaro che, contro le squadre chiuse, si senta la mancanza di un puntero.

Ruolo che non può essere ricoperto da De Ketelaere né da Zaniolo, con quest’ultimo che è un calciatore che deve essere recuperato e quindi va fatto giocare sì ma nel suo ruolo naturale di seconda punta dietro un centravanti.

D’altra parte, se l’Atalanta sia l’unica formazione di Serie A a non avere due prime punte di ruolo nella propria rosa (aspettando il rientro di Scamacca) mentre tutte le sue altre 19 competitor hanno due centravanti di ruolo a disposizione qualcosa vorrà pur significare. E significa precisamente un errore di mercato che alle volte presenta il suo conto salato. Come avvenuto ieri.

PREPARTITA ATALANTA – Un’occasione da sfruttare nonostante l’emergenza in difesa

L’Atalanta si rituffa in Champions League ospitando al “Gewiss Stadium” di Bergamo gli scozzesi del Celtic Glasgow per la 3/a giornata della fase unica della massima competizione calcistica continentale: E si rituffa forte dei 4 punti in classifica dopo due giornate frutto del pareggio interno con l’Arsenal e del successo in quel di Gelsenkirchen contro lo Shakhtar Donetsk.

Ragion per cui questa partita casalinga contro un avversario che sulla carta non è proprio irresistibile lontano da Glasgow (e il 7-1 subito dai biancoverdi a Dortmund contro il Borussia ne è dimostrazione) rappresenta per l’Atalanta un’occasione da sfruttare. Un eventuale successo porterebbe la compagine di Gasperini a quota 7 punti e questo significherebbe mettere un’ipoteca all’ingresso della Dea nelle prime 24.

Un’occasione da sfruttare nonostante l’emergenza in difesa. Assente Kossonou e con Godfrey completamente non considerato da Gasperini, Hien e Kolasinac sono stati sì convocati ma devono ancora completamente smaltire i postumi dei rispettivi attacchi influenzali. Probabilmente solo il bosniaco verrà rischiato dal primo minuto assieme a Djimsiti e a De Roon nuovamente adattato dietro con Pasalic nuovamente schierato a centrocampo affianco a Ederson.

Sugli esterni probabile turno di riposo per Zappacosta con Ruggeri schierato a sinistra e Bellanova a destra. Davanti De Ketelaere dovrebbe cedere la sua maglia da titolare a Samardzic.

Le probabili formazioni

Queste le probabili scelte di Gasperini – Atalanta (3-4-1-2) – Carnesecchi; De Roon, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, Pasalic, Ederson, Ruggeri; Samardzic; Retegui, Lookman.

In casa Celtic Glasgow, canonico 4-3-3 per il tecnico Brendan Rodgers. Queste le sue probabili scelte – Celtic Glasgow (4-3-3) –  Schmeichel; Johnston, Trusty, Scales, Taylor; Engels, McGregor, Hatate; Kühn, Furuhashi, Maeda

Arbitra il signor Irfan Peljto, bosniaco. Si tratta della sua prima designazione con l’Atalanta.

Questa sera alle 21:30 torna BergamoNerazzurra in diretta

Questa sera alle ore 21:30, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra.net, andrà in onda BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria della squadra di Gasperini in casa del Venezia e dell’impegno di Champions League contro il Celtic di mercoledì prossimo. Vi aspettiamo numerosi.

Venezia-Atalanta 0-2, l’editoriale – Esame (quasi) superato. E su Godfrey e Zaniolo…

Lo confessiamo, la vigilia della trasferta di Venezia ci aveva instillato un po’ di ansia da prestazione.

L’obbligo del risultato pieno unito ad altri fattori (la ripresa dopo la sosta, le defezioni in difesa, il rischio che la testa dei calciatori potesse già essere rivolta all’impegno di mercoledì in Champions League contro il Celtic) rendeva l’impegno del “Penzo” più ostico di quanto si potesse immaginare.

Invece l’Atalanta ha quasi superato questo esame con il massimo dei voti. La squadra di Gasperini è andata in gol nei due momenti topici della gara, ossia all’inizio delle due frazioni di gioco ed è apparsa quasi sempre in controllo della situazione.

I “quasi” utilizzati nel precedente paragrafo evidenziano però la presenza di alcune distrazioni di troppo sulle quali un po’ ci ha messo le manone l’ottimo Carnesecchi e un po’ ci ha pensato il non certo eccelso fattore tecnico degli avanti veneziani.

E la domanda sorge spontanea: se al posto del Venezia ci fosse stata una squadra più scaltra e/o più brava qualitativamente, cosa sarebbe accaduto?

Rimanendo con il dubbio, non possiamo non sottolineare come Godfrey si avvia a diventare il Bakker 2.0 (o il Rigoni 3.0, fate voi).

Se, piuttosto di inserire l’ex Everton, Gasperini per sostituire Hien ha preferito giocare con due adattati (De Roon e Ruggeri) affiancati a Djimsiti, vuol dire che la fiducia che il tecnico ripone nel calciatore è davvero ai minimi termini.

Invece, è più elevata la fiducia che Gasp ripone in Zaniolo. Ma l’allenatore ieri nel post-partita è stato chiaro: non si tratta di fiducia a tempo indeterminato.

Tocca all’ex Roma dare finalmente segnali di continuità. Se si dovesse mettere a bolla, allora il reparto offensivo dell’Atalanta diverrebbe davvero qualcosa di micidiale. Per gli avversari, s’intende.

Gasperini: “Siamo stati compatti, ma non parliamo di filotti. Retegui ha qualità, Zaniolo deve adeguarsi…”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in quel di Venezia per 2-0

Sulla sosta: “La sosta ci ha fatto perdere altri calciatori, soprattutto in difesa come Kossonou, Kolasinac e Hien che da due giorni aveva una forma influenzale ma siamo riusciti lo stesso ad organizzarci bene. Dobbiamo anche recuperare Ederson che oggi ha giocato con un dolore al dente“.

Sulla partita: “Si è trattato di una partita dove potevamo essere più a rischio per aver fatto gol presto e perché il Venezia pareva averne di più, ma siamo stati compatti. Però oggi potevamo essere un po’ più efficaci davanti“.

Sui filotti: “Filotti? Bisogna giocarle tutte le partite senza mettere alcun risultato davanti. Con il Celtic è Champions League, è la squadra che ha vinto di più in Scozia ed è abituata a vincere, squadra veloce e rapida in attacco e dobbiamo essere in grande condizione e giocare molto bene. Non è decisiva ma è una partita fondamentale per la classifica. Poi penseremo al campionato, siamo entrati nel tour de force di una partita ogni tre giorni“.

Su Retegui: “Retegui sta dimostrando grande valore, ha margini sul piano dinamico e dei movimenti, può far meglio giocando in profondità. Ha basi e ha qualità, come dimostra il gol di oggi. Lui può ancora crescere ed è la squadra nel metterlo in condizione di esaltare le sue caratteristiche“.

Sul tridente: “Sì, è stato molto efficace a inizio gara, poi quando il Venezia è cresciuto non potevamo più permettercelo. Possiamo permettercelo solo quando c’è spirito di sacrificio, se questo viene a mancare come Lookman che oggi non aiutava la squadra perché affaticato non possiamo più permettercelo e avremmo rischiato di fare la fine della gara di Como“.

Sulle palle inattive: “Abbiamo le caratteristiche per poter fare meglio sulle palle inattive, soprattutto sul piano realizzativo rispetto al recente passato. Abbiamo variato un po’ di situazioni, sia per chi calcia sia per chi sta in mezzo. Sono una risorsa da sfruttare, risolvono situazioni“.

Su Zaniolo: “Retegui è arrivato molto determinato e ha subito messo in campo le sue caratteristiche, Zaniolo sta avendo degli spazi anche in situazioni favorevoli. Abbiamo bisogno che lui si adegui allo spirito dell’Atalanta, non è un problema tecnico“.

Atalanta, laguna sorridente. A Venezia è 2-0 per la Dea

L’Atalanta ritrova il campionato e ottiene un importante successo in casa del Venezia. La squadra di Gasperini si impone 2-0 grazie alle reti di Pasalic al 7′ e Retegui al 47′. Punteggio che poteva essere più largo ma anche Carnesecchi ha dovuto effettuare due belle parate per evitare la capitolazione. La Dea sale a quota 13 punti.

Immagine: Atalanta Bergamasca Calcio

Atalanta, i convocati per il Venezia. Out Kolasinac

L’Atalanta ritrova Ruggeri e Djimsiti ma perde Kolasinac per influenza. Questo è quanto emerge dall’elenco dei convocati per la sfida di domani a Venezia reso noto dalla società. Assenti ovviamente anche i lungodegenti Scalvini e Scamacca e gli infortunati Kossonou e Brescianini.

Ecco l’elenco dei convocati:

Atalanta-Genoa 5-1, l’editoriale – Una Dea in versione Champions

Finalmente. Da tempo volevamo un’Atalanta che anche in campionato fosse sul pezzo e attenta su ogni pallone dal primo al novantacinquesimo minuto. Una Dea concentrata, vogliosa e cattiva, agonisticamente parlando, come quella ammirata con lo Shakhtar Donetsk. Ed è arrivata.

A farne le spese è stato il malcapitato Genoa, travolto dalla furia agonistica degli uomini di Gasperini, “cuore ingrato” così come “cuore ingrato” è stato il freschissimo ex di turno Mateo Retegui autore di una tripletta e dell’assist per la rete di Ederson che hanno indirizzato la partita.

Vero, il Genoa aveva assenze pesanti come Frendrup, Badelj e soprattutto Malinovskyi ma, pur non avendo la controprova, è molto probabile che anche il Grifone al completo avrebbe avuto la peggio contro l’Atalanta di ieri.

Però questo risultato significa anche che l’Atalanta non può permettersi mai distrazioni. E’ bastato essere leggeri un attimo (sul 5-0 a favore, d’accordo) per consentire al giovanissimo Ekhator di siglare il punto della bandiera. Vero, una pagliuzza nell’occhio. Ma è anche il segnale per far capire a tutti come quest’Atalanta, allo stato attuale, non possa permettersi di gestire. Neanche sul 5-0.

Gasperini: “Siamo in evoluzione, dispiace la sosta”

La conferenza stampa del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra per 5-1 contro il Genoa, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita e sul momento della squadra: “La squadra è già in crescita da parecchie settimane, poi è chiaro che i risultati fanno perdere il giudizio. È vero che abbiamo bucato la partita col Como, ma prima c’è stata la gara con l’Arsenal. A Bologna abbiamo fatto un’ottima gara, questa è una squadra in crescita, ogni tanto succede di sbagliare un tempo o una partita, soprattutto quando si gioca con questa frequenza“.

Sul Genoa: “Il Genoa è una squadra forte, difficile da affrontare, ha fatto un gran campionato in Serie B con Gilardino, ha fatto bene anche l’anno scorso, ha avuto un momento di difficoltà adesso“.

Su Retegui: “Lo abbiamo scoperto da subito, soprattutto oggi è stato molto preciso e partecipe al gioco, è chiaro che quando in attacco hai questa qualità… Le azioni sono state spesso di qualità, se riusciamo a fare reparto come fatto oggi diventiamo più forti”.

Sulla sosta: “Sì, siamo in un momento di evoluzione, fermarli adesso mi dispiace. Questa squadra ha una buona condizione, stiamo entrando nell’abitudine a recuperare. Un bilancio? Mi aspettavo di meno per quella che è stata la rivoluzione in estate, ma ci sono state belle risposte“.

Sugli infortunati: “Brescianini non so se basterà la sosta, Djimsiti credo che recupererà. Dobbiamo vedere Kossounou, abbiamo fiducia anche per quanto riguarda Ruggeri”.