Una grandissima Atalanta impatta 2-2 a Barcellona nell’8/a e ultima giornata di Champions League 2024/2025. Gli ottavi di finale non ci sono ma c’è un nono posto che significa Sporting Lisbona o Bruges nei playoff.
0-0 si conclude il primo tempo, nella ripresa blaugrana subito avanti con Yamal ma pareggio di Ederson con una grandissima rete. Barcellona ancora avanti con Araujo ma Pasalic mette le cose a posto. Dea in 10 negli ultimi minuti per l’infortunio occorso a Scalvini alla spalla con sostituzioni già esaurite.
Gasperini: “Lookman? Problema già presente. Mercato? Chiedete alla società”
La conferenza stampa della vigilia di Barcellona-Atalanta del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com
Su Lookman: “Già contro il Napoli aveva avuto una forte contusione alla testa del perone, con lo Sturm Graz ha giocato il secondo tempo, con il Como anche. Probabilmente si è accentuato un problema, è un infortunio normale che succede durante l’anno, capita a ogni attaccante. Speriamo di limare il tempo di recupero“.
Sulle prossime tre partite: “Sette giorni sono pochi, domani contro il Barcellona, ma anche in Serie A e in Coppa Italia. Tre manifestazioni diverse, giocate in maniera molto ravvicinata, credo la cosa migliore sia giocarne una per volta“.
Su domani sera: “Non pensi a che posizione sei in Champions o in Serie A. Domani è una partita a sé, incontriamo per la prima volta il Barcellona, delle big d’Europa è l’unica che mancava. È quella più bella da vedere, per come gioca da sempre, per le capacità realizzative che ha dimostrato quest’anno. È un modo per misurarsi con questo tipo di squadra per capire quanto siamo competitivi, quanto possiamo mettere in difficoltà, quanto è fastidioso per una squadra così bella“.
Sulla classifica Champions: “La classifica è quella, tutti fanno i conti su quello che può succedere. Noi sappiamo benissimo di essere ai playoff, ce lo siamo conquistati facendo un bel percorso. Forse guardando indietro con il Celtic, il Real e l’Arsenal… Potevamo avere un punto o due in più. Personalmente, considerando il calendario molto difficile giocando contro Real e Arsenal… è soddisfacente. Unico risultato che ci garantirebbe l’ottavo posto è vincere, nemmeno il pari sarebbe sufficiente. Detto questo per me è molto più importante giocare questo tipo di partita, di misurarsi contro tipo di squadra“.
Sul mercato: “Questa cosa è veramente imbarazzante, sembra che l’Atalanta debba fare dei regali. Io non ho bisogno, deve farlo per se stessa, per il presente e per il futuro, ho sempre cercato di migliorare le squadre, gli obiettivi. Cercare di migliorare la squadra è più importante di un centro sportivo nuovo, di un’Under23. Perché permette di arrivare agli obiettivi. Ogni volta che c’è il mercato non ci dev’essere una contrapposizione fra allenatore e società, deve andare avanti per la sua strada e fare il meglio. Non è un regalo da fare a me“.
Su Szczesny: “È un grande portiere, ha giocato alla Juventus per anni. L’altro giorno ha centrato in pieno il suo difensore con il Benfica, sono cose che succedono. Non toglie il grande valore di questo atleta che ha fatto una carriera straordinaria, in una squadra così blasonata“.
Si può dire che giocare ogni tre giorni vi pesi più sul campionato che in Europa? : “Sono due competizioni diverse, giocando ogni tre giorni non puoi sempre esprimerti al meglio, dipende dagli avversari. Il campionato italiano è molto difficile, penso sia così però anche per il Barcellona quest’anno. Globalmente ci sono state gare che non siamo riusciti a vincere in modo largo, come domenica a Como abbiamo sempre fatto di più rispetto all’avversario. Tolte le rarissime gare l’Atalanta ha fatto qualcosa in più. In Champions siamo andati bene, oltre le nostre previsioni, certo è che hai un’attenzione massima, è sempre stata la gara a cui dedicato più adrenalina“.
Sul Barcellona: “Questa è una squadra che Flick sta costruendo nel migliore dei modi. Ma il Barcellona ha sempre questa identità forte, per valutare talenti giovanissimi come futuri grandi campioni. Non è scontato, rispetto anche le caratteristiche dei giocatori spagnoli con velocità, rapidità e tecnica. Noi ci siamo spostati sulla parte fisica, pur essendo un paese mediterraneo. La Spagna è stata bravissima, noi ci affidiamo troppo all’algoritmo. Qualcosa di positivo, ma è anche cieco, non vede, sono solo numeri. Apprezzo molto la scuola spagnola, tirano fuori talenti giovanissimi, è facile dire Yamal ma non solo“.
Chi piacerebbe avere del Barcellona: “Noi non compriamo, vendiamo. Ditecelo voi chi vorreste“.
Atalanta, Maldini in pole per “sostituire” Lookman
Daniel Maldini sarebbe la prima scelta dell’Atalanta per rimpiazzare Ademola Lookman se l’infortunio del nigeriano dovesse rivelarsi più grave del previsto. Lo riporta il giornalista esperto di mercato Gianluca Di Marzio.
Atalanta, i convocati per il Barcellona
L’Atalanta ha reso noto l’elenco dei convocati per la sfida di domani al Barcellona alle ore 21, valevole per l’8/a e ultima giornata della fase campionato di Champions League. Sono 23 i calciatori chiamati. Assente l’infortunato Lookman e i lungodegenti Kossounou e Scamacca. Presenti anche gli Under 23 Cassa e Vlahovic. Questo l’elenco dei convocati:
PORTIERI: Carnesecchi, Rossi, Rui Patricio
DIFENSORI: Bellanova, Djimsiti, Hien, Kolasinac, Ruggeri, Scalvini, Toloi, Zappacosta
CENTROCAMPISTI: Brescianini, Cuadrado, De Roon, Ederson, Pasalic, Palestra, Samardzic
ATTACCANTI: Cassa, De Ketelaere, Retegui, Vlahovic, Zaniolo
Lookman, per ora diagnosi di 3 settimane di stop
Lesione di primo grado all’ inserzione distale del legamento collaterale laterale del ginocchio destro . Questa la prima diagnosi per l’infortunio occorso ad Ademola Lookman, che però è soggetta ad ulteriori approfondimenti. La prognosi attuale è di 3 settimane di stop.
Atalanta, si ferma Lookman. Rischio stop di 1 mese
Guaio per l’Atalanta, Ademola Lookman si è infortunato ieri in allenamento e ne potrebbe avere per un mese. Seguiranno aggiornamenti.
Questa sera alle ore 21:45 torna “BergamoNerazzurra in diretta”
Questa sera alle ore 21:45, sulla pagina Facebook di BergamoNerazzurra, torna BergamoNerazzurra in diretta. Con il direttore Giuseppe Pucciarelli e i suoi ospiti parleremo della vittoria dell’Atalanta in casa del Como e della vigilia dell’impegno di Champions League a Barcellona. Vi aspettiamo numerosi
Como-Atalanta 1-2, l’editoriale – Ok i 3 punti ma serve un difensore
La sintesi tra tradizione e innovazione: questo il secco riassunto della vittoria dell’Atalanta a Como per 2-1, successo che se non accorcia le distanze dal Napoli capolista perlomeno consente di rimandare la Juventus a +9.
Innovazione perchè nel calcio moderno non si può più essere integralisti, ma una squadra deve sapersi adattare all’avversario e deve sapere interpretare i momenti chiave della partita, cambiando pelle all’occorrenza.
E il passaggio dal 3-4-1-2 al 4-3-3 in corso d’opera è stato decisivo. Messi nei loro ruoli naturali di mezzali, Brescianini e Samardzic hanno inciso notevolmente, chi in fase offensiva (il primo), chi in fase difensiva (il secondo).
Una mossa che ha spiazzato un buon Como allenato da un buonissimo Fabregas che però deve ancora mangiare pane duro per arrivare ai livelli di Gasperini.
Questa l’innovazione. Caratteristica che però è nulla senza la tradizione. E nel calcio le partite si vincono anche grazie – parafrasando il Paron Nereo Rocco – a un “mona che segna”.
Da questo punto di vista, la differenza l’ha fatta Mateo Retegui. Per l’italo-argentino doppietta, 16 gol in campionato e 3 punti regalati all’Atalanta. A dimostrazione che un centravanti serve, eccome se serve.
Così come all’Atalanta serve assolutamente l’acquisto di un difensore. Non ce ne voglia, ma attualmente Giorgio Scalvini è improponibile. E non è un caso che uscito lui l’Atalanta abbia carburato.
Quindi, per far sì che Scalvini torni a essere quello di prima, l’infortunio di Kossounou impone il ritorno sul mercato per l’ingaggio di un difensore pronto. Non si corra il rischio di far andare a male la minestra per non gettarvi dentro un acino di sale in più.
Gasperini: “Bella vittoria ma il morale è sempre stato alto”
Le dichiarazioni del tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua squadra in casa del Como per 2-1
Sulla partita: “L‘approccio di questa squadra è sempre positivo, avevamo difficoltà a costruire gioco e ci difendevamo solo con poca spinta sulle fasce e attaccanti che giocavano spalle alle porta. Alzando l’intensità con i cambi, abbiamo creato, fatto 2 gol buoni e 2 gol annullati e la partita ha preso un’inerzia diversa. Oggi è stata una bella vittoria poiché siamo venuti fuori molto bene da una situazione di difficoltà“.
Sul morale della squadra: “Abbiamo sempre un grande morale, i risultati non ci scalfiscono“.
Sull’impegno di Barcellona: “Andiamo con orgoglio a Barcellona, una delle ultime big che ci rimane da affrontare. E ci andiamo con la qualificazione ai playoff già ottenuta“.
Sulla rosa: “La cosa migliore è che abbiamo una squadra duttile con una rosa che si sta ampliando e una panchina che dà sempre un contributo importante dando che stiamo giocando in 15-16 giocatori e c’è sempre una certa rotazione che sta dando dei frutti“.
Su De Roon: “De Roon aveva un bel bernoccolo, dovrà fare degli accertamenti“.
Su Fabregas e il Como: “Ho visto che era molto su di giri quindi non gli ho detto nulla. Il Como sta giocando bene ed è un avversario molto ma molto difficile da affrontare“.
Su Toloi: “Rafa è un calciatore, non è un ex calciatore, numericamente la difesa era il reparto più completo ma ora sarà impiegato molto più spesso“.
Como-Atalanta 1-2, 3 punti per una non bellissima Dea
Con tanta sofferenza ma con grande concretezza, l’Atalanta espugna il “Sinigaglia” di Como imponendosi per 2-1. Decisiva la doppietta di uno strepitoso Mateo Retegui che con i due gol al 56′ e al 70′ ha ribaltato il vantaggio lariano siglato da Nico Paz al 30′ sfruttando un errore di Zappacosta. Prestazione non bellissima ma contavano i 3 punti e sono arrivati. L’Atalanta sale a quota 46 punti.
